LE FIGURINE ANTEGUERRA
INTRODUZIONE

Il mondo del collezionismo di figurine (e non solo) ha, per ragioni tra le più svariate, senza che nessuna “Entità” di standardizzazione o controllo lo abbia mai imposto, ma, piuttosto, per “vox populi”, adottato un frazionamento delle attività produttive delle figurine italiane in tre grandi categorie temporali (attenzione temporali, non tipologiche) che sono:
- figurine dell’800;
- figurine anteguerra;
- figurine del dopoguerra.
Questa è la situazione attuale che, come si vede, per ora non comprende un ulteriore frazionamento (che però è facile prevedere in un futuro prossimo) in:
- figurine dell’800;
- figurine del ‘900 – con due sottocategorie anteguerra e dopoguerra;
- figurine del XXI secolo o altra dizione che sarà in seguito adottata.
Il Sito che è nato dal periodo delle grandi cartonate da dispenser che va dalla fine degli anni ’50 circa alla fine degli anni ’60, nel corso del tempo ha spinto la propria sfera di interesse che, in ogni caso è limitata dall’essere testimone della figurina cartonata e non di tutta la produzione di figurine, sino al limite dell’ingresso della figurina autoadesiva e giù sino alla soglia del 1946-47 limite altre il quale era “attiva” la sfera delle figurine anteguerra, superandola a volte in maniera anche priva di vere e proprie motivazioni se non quelle di un “riallaccio” del discorso della produzione del dopoguerra con quelle che sono state, comunque le “radici” di queste che, per evidente motivazione erano però in una sfera differente (anteguerra).
Dal febbraio 2026, in considerazione che gli “sforamenti” da una sfera all’altra erano sempre maggiori e che ci si sentiva obbligati ad intervenire anche sulla sfera “anteguerra” in maniera strutturale e non casuale, si è deciso di spostare il focus di ricerca e di interesse del Sito anche verso tutta la produzione di cartonate dal primo novecento al 1945-46 come produzione Anteguerra in aggiunta al periodo 1946-47 sino al 1969-70 come produzione del Dopoguerra, peraltro già ampiamente in trattazione da oltre 13 anni.
Poiché nulla in natura e nella cultura è o bianco o nero, esistono zone “grigie” che sforano detti periodi e che il sito, intelligentemente, seguendo la logica culturale e non quella ferrea temporale ha già da tempo previsto doverosi “sforamenti” dell’area temporale dalla fine degli anni ’60 alla fine degli anni ’70. (si pensi ad esempio alle produzioni Liebig e Lavazza che sforano abbondantemente gli anni ’70 e certe produzioni particolarissime della Star che si spingono sino all’estremo degli anni ’70 con produzioni avvenieristiche ma che hanno un’anima legata alle produzioni cartonate fustellate con materiale “plastico” che ha parentele con produzioni addirittura anteguerra (Domani Italia).
Squisitamente di natura tecnico pratica è stato il trattamento riservato alle case editrici attive nei due periodi considerati dal sito.
Per queste che sono una forte minoranza e quindi rappresentano una esigua parte del corpo delle “case editrici” si è scelto di frazionarne l’attività in due parti:
- parte prima – dalle origini al 1945-46;
- parte seconda – dal 1946-47 al termine delle attività della ditta/delle produzione di interesse primario;
in tale ottica, tuttavia, si è deciso di non frazionare quanto riportato della l’attività della Liebig in quanto produzione estremamente vasta e complessa che già viene presentata come produzione annuale dal 1900 al 1975 di natura complessa in quanto presenta serie belghe, tedesche, francesi oltre che italiane e a cui un frazionamento avrebbe ampiamente nuociuto.
Per ragioni di carattere pratico troveremo tutte le produzioni Liebig all’interno della sfera temporale del “Dopoguerra”.
Si ritiene, inoltre, sottolineare che, per quanto concerne le Edizioni Panini, ovviamente inseribili esclusivamente nelle produzioni del dopoguerra, si è deciso di non prenderle in considerazione, pur avendo la produzione degli anni ’60 tutte le caratteristiche per essere pubblicata, in ragione del fatto che tale Editore, oggi leader mondiale della figurina, non consente riproduzioni del proprio prodotto se non molto parziali e concordate e quindi il Sito ha deciso che una rappresentazione forzatamente parziale del realizzato non è accettabile.
Se certe produzioni non sono presenti e se ne sentisse (eh si che si sente) il "vuoto", beh, certamente questo non è ascrivibile a questo sito: la Panini esiste, ha mezzi e risorse per creare cultura della figurina on line, secondo il proprio rispettosissimo punto di vista.
