L’EDITORIALE DI OTTOBRE 2026

IN MEMORIAM
Sapendo che non lo siamo, vorremmo essere eterni e siccome sappiamo quanto sia stupido, inutile e anche infantile il volerlo essere ci lasciamo trasportare dal tempo che, a mano a mano che si accorcia ci “informa” che le cose si fanno sempre più difficili mano a mano che la vetta si avvicina.
Abbiamo coscienza del futuro, la viviamo però in modi molto diversi, quasi personalizzati poi la vita ci viene incontro e ci da una mano a trovare il nostro modo di essere noi stessi che poi è la cosa più bella che la nostra umanità ci ha dato.
Ricordiamo Gianfranco Pieri, classe 1937, cestista che ci ha lasciato il 14 settembre, pivot playmaker, nato sportivamente nella Ginnastica Triestina e poi passato a difendere i colori della grande Olimpia Milano conosciuta in quegli anni come la “Simmenthal Milano” la Società dalle scarpette rosse”.
Pieri ha vinto 9 titoli italiani e una coppa dei Campioni 1965-66 e si è ritirato nel 1970 dopo aver indossato anche per 63 volte la maglia azzurra e partecipando a due olimpi (Roma 60 e Tokio 64).
Se n’è andato a poco meno di 90 anni e come tutti i grandi campioni nel silenzio degli affetti intimi nei quali un posto lo hanno sempre avuto i tanti tifosi di cui i campioni servano infiniti ricordi
Ricordiamo Pieri con la figurina da ritaglio del corriere dei piccoli apparsa sul numero 16 del 16 aprile 1967.
Il 19 settembre ci ha lasciato una delle bandiere del calcio italiano del dopoguerra Sandro Mazzola, classe 1942, attaccante e centrocampista, dotato di classe cristallina, figlio del grande Valentino, caduto a Superga, Capitano del grande Torino, così come suo figlio fu Capitano della grande Inter degli anni ’70,
dopo essere stato uno dei componenti più importanti della grande inter degli anni ’60.
Con l’Inter Mazzola ha vinto 4 scudetti due coppe dei Campioni e 2 Coppe intercontinentali, certamente meno di quanto avrebbe potuto vincere, ma si sa come andarono le cose.
Dopo il ritiro, rispetto a quanto i tifosi si aspettassero, Mazzola fu sì collaboratore della dirigenza dell’Inter, ma in maniera non del tutto definitiva alternandosi in ruoli spesso tecnici e spesso dirigenziali senza però riuscire ad incidere in dirigenza così come aveva fatto da calciatore.
Se ne va una bandiera anche della Nazionale, campione d’Europa nel 1968 e vice Campione del mondo ai mondiali del Messico nel 1970.
Il suo gol più bello fu il primo in serie “A” quando, poco più che bambino, segnò il gol del 9 a 1 contro la Juventus di Sivori e Charles nella partita scandalo, ripetizione di una gara … lasciamo perdere, diciamo solo che quella fu una delle più grandi porcate che il calcio corrotto di allora riuscì a produrre.
Ricordiamo questo grande Campione con la figurina della Stella 1966-67 con la maglia della Nazionale Italiana che portò sempre con orgoglio massimo e con cui fu Campione d’Europa e Vice Campione del Mondo, alla faccia di quei quattro escrementi colorati di bianco e di nero che, a Torino, durante il recente minuto di raccoglimento in memoria di questo immenso campione, per mostrarci la parte migliore di se stessi e per metterci la loro faccia, si sono dovuti girare di culo.
Il 21 settembre ci ha lasciato anche Sergio Carpanesi, classe 1936, un multi-presente nelle nostre figurine dato che fu protagonista di quegli anni d’oro delle cartonate, dal 1953 al 1971 indossando le maglie di Fiorentina (con la quale vinse lo scudetto del 1956), Palermo, Spal, Roma, Sampdoria e la mia provinciale ma amata Anconitana.
Carpanesi fu centrocampista di classe e cervello mediano moderno per i tempi e di grande rendimento.
Certamente la lunga militanza nella Roma è stata quella più sportivamente e professionalmente significativa anche per la vittoria con i giallorossi della Coppa Italia 1963-64, senza però sottacere che pur giovanissimo partecipò in modo attivo, debuttando in Serie “A” e segnando per i viola il gol della vittoria a Ferrara.
Lo ricordiamo campione di classe e simpatia con la insuperabile figurina della S.A.I.M. 1962-63 in maglia giallorossa nel catino dell’olimpico.
Il 27 settembre se n’è andato Pietro Battara, classe 1936, portiere, un mito per i sampdoriani che lo hanno sempre tenuto nel cuore e soprannominato “Batman”, calcisticamente nato nel L.R. Vicenza parzialmente chiuso da Luison e poi da Bazzoni, nel ’61-62 emigrò in quel di Genova sponde blucerchiate e divenne l’idolo della Gradinata Sud, uno dei giocatori più amati della storia della Sampdoria con cui condivise oltre 11 anni di carriera con 228 presenze.
A fine carriera, anche per far posto a Cacciatori in casa Samp, passò al Bologna dove chiuse la carriera nel 1973-74.
E’ il portiere con più presenze in assoluto nel club doriano con 228 presenze di cui 190 in Serie “A” e 38 in Serie “B”.
Lo ricordiamo con la bella e grande figurina della S.A.I.M. a far coppia con quella di Carpanesi.
“Sic transit gloria mundi”
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IL TEMPO CHE VERRA’
Potrei anche vantarmi (non lo faccio) ma, giusto nella medesima rubrichetta che tengo qui per fare un piccolo punto di quanto percepisco provenire dal mondo e che non mi piace per niente, vi ho ampiamente parlato del problema delle assoluta mancanza di controllo e della totale deregolamentazione e privatizzazione in cui l’Intelligenza Artificiale, una capacità di “calcolo” a dir poco mostruosa, è divenuta una forza dirompente e dalle possibilità nemmeno lontanamente immaginabili addirittura anche a coloro che l’hanno realizzata dopo anni di studi e di ricerche.
Che il problema sussista e sia di grandissima importanza ce lo hanno detto proprio in questo mese di settembre appena trascorso gli allarmi lanciati dai “proprietari” di queste macchine che, credo, abbiano capito le potenzialità e l’invadenza della loro creatura evidentemente molto difficile da tenere a freno. Molto sgusciante e troppo autonoma.
Solo una persona dalla prodigiosa intelligenza, ovvero l’attuale presidente degli Stati Uniti ha invece abiettato che se l’A.I. è un potere bisogna coltivarla ai massimi livelli perché non è possibile che gli States non abbiano la più potente, la più veloce, la più avanzata delle Intelligenze Artificiali su questa terra perché essa rappresenta un potere e gli States devono avere quel potere sempre ai massimi livelli per poter dominare il mondo!
A tal proposito se certi “massimi” sono richiesti per un aereo o un cannone, perché non richiederli anche per un presidente?
Sono sicuro che il “Nostro” avrà anche argomentato: “cavolo che mi metto a fare accordi con la Cina, accordo che Io non rispetterò MAI e che loro non rispetteranno MAI?
A me dovrebbero dare il Nobel per la fiducia che ripongo verso il prossimo mentre a quelli dovrebbero togliere la possibilità di fare accordi a meno che, per ogni accordo firmato, paghino a me, anticipatamente, una barcata di dollari di “Dazi”!
Mi sono stupito che abbia proposto di cambiare il nome in “SUPER INTELLIGENZA”, non per via del cambio del nome che è in linea con quanto proposto per il Golfo del Messico, La Groenlandia, Il Lago in comune col Canada lo stretto di Hormutz …ecc. ecc., ma perché non abbia proposto di chiamarla tipo P.T.I. ovvero “Part of Trumpian Intelligence (parte della intelligenza trumpiana)
Che tocca a fa’ per fare sempre “maga te” nuove anche peggio di Mago Merlino…
Al di la degli scherzi e delle sottolineature giocose (ma vere), il problema resta e non credo che la cenere si possa mettere, per nasconderla, sotto il tappeto.
Staremo a vedere.
Mi piacerebbe poter avere dei dati che non ho ma che potrei chiedere alla A.I. ovvero quello dell’attuale costo dell’uranio a livello mercato mondiale e chi ne detiene le maggiori quantità in giacimenti e quanto questi saranno in grado di alimentate le esigenze attuali e del futuro.
Lo vedremo semmai la prossima volta anche perché quello che bolle in pentola ha un profumo che non mi piace…
Vediamo cosa mi dirà la PTI (Part of Trumpian Intelligence)…
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IL NOSTRO SITO
Un settembre positivo, dopo la fine delle vacanze, col rientro nelle sedi, con la ripresa dei nostri computer abituali, magari fissi e con degli schermi ampi dove ci sentiamo a nostro agio rispetto ai portatili che abbiamo messo negli zaini per poter vedere Rai play anche dalla cima del Monviso…
Magari più di qualcuno è rimasto a casa a godersi la nuova installazione dell’aria condizionata, qualche altro si è accontentato del ventilatore e pure io che ho sempre sostenuto che la più grande invenzione sulla faccia della terra sia stata la fascetta di plastica, questa estate ho messo al primo posto per diverso tempo l’invenzione del ventilatore elettrico, perché il ventilatore umano già lo avevano disponibile nell’antico Egitto…
Un buon settembre, quindi, con chiusura a 7.694 pagine visitate (secondo miglior risultato dell’anno) e con 603 visitatori.
Splendido, quasi anacronistico, il risultato delle nuove località da cui ci si è collegati al sito che abbiamo come tradizione riportato nella tabella a seguire:
ARBOREA | MADONNA | TELGATE |
BISIGNANO | RAVISCANINA | VALLEFIORITA |
BUDRIONE | SARDARA |
La seconda tabella è quella delle località estere che fanno registrare ben 19 nuove ent
rate solo dalla Francia e poco di nuovo da altri lidi; vediamo:
FRANCIA | TELENSAC – LABOUHEYRE – DEVILLE-LES-ROUEN – VILLEPINTE | – VILLELONGUE-DE-LA-SALANQUE – LA VILLE --FRANCONVILLE – | MONTCLERA – LE COURS – LA SUZE- |
ARGENTINA | SAN NICOLAS | U.S.A. | QUICKBURG |
U.K. | ABINGDON - BROXBOURNE |
Permangono quindi le molte connessioni francesi
Sempre considerevoli e troppo sproporzionate sia rispetto al passato recente sia rispetto ad altre nazioni le connessioni dalla Francia, il che, non corrisponde al dato reale, evidentemente il sistema aggancia bene le provenienze francesi anche con il dettaglio delle località, mentre per la quasi totalità delle altre connessioni questo non avviene.
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LE NEWS DEL MESE
Lo scorso mese agosto l’immane lavoro per pubblicare le piccole figurine da gioco della Cicogna, una pubblicazione integrale con una quantità di immagini, elenchi e articoli devo dire impressionante.
Poi piovve dal cielo la possibilità di pubblicare il fantastico album della Galli 1960-61 e la si colse, malgrado quanto previsto per settembre era stato minuziosamente e abbondantemente predisposto.
Questo doveva essere un mese un pochino più tranquillo anche perché diverso materiale era già predisposto.
In effetti non lo è stato per niente perché la mole di lavoro necessaria è stata comunque tanta.
Però ne vedremo delle belle.
In Primis revisione totale delle Galli 1960-61 ovvero testi elenchi e soprattutto immagini: oggi sono pubblicate 158 figurine incluse quelle “olimpiche”, mentre dopo l’inserimento delle nuove le 60-61 pubblicate saranno 243 (comprese le olimpiche), siamo nell’ordine delle 85 figurine inedite mai viste che signori sono una bomba !!!!!
Inoltre per l’album, di cui si era pubblicato l’esemplare recuperato, si pubblica ora una versione praticamente perfetta dove sono state re incollate tutte le figurine secondo quelle che erano le formazioni ufficiali del tempo e le presenze della stagione relegando le altre tra le riserve, tutte sull’Album!!!!
Inoltre, siccome era tra le cose predisposte, pubblichiamo, completamente riviste, anche le Galli 1961-62, un’altra serie iconica, con tantissime figurine inedite e non pubblicate sino ad ora.
Tra l’altro per questa serie sono state apportate importanti novità anche nel testo che è stato completamente riscritto in funzione di diverse nuove figurine che analizzate hanno dato risultati sorprendenti e per le quali è stata realizzata una apposita gallery in quanto non della raccolta 61-62, bensì misteriose e di raccolte inesistenti databili molto in là del 61-62.
Leggere per capire e non sbagliare!
SU COSA STIAMO LAVORANDO
Ve lo dico subito, risistemare le Galli è stato un lavoro estremamente complesso e che ha portato via tanto tempo, per cui nel prossimo immediato futuro vedo molte cose anteguerra prendere piede, magari piccole serie delle SAAG incredibili; lo sappiamo che nella parte bassa della clessidra c’è il sito on line, ci siete voi, mentre nella parte alta, che nuotano nella sabbia, ci siamo noi che spingiamo perché scenda giù a riempire di contenuti questa bella e affascinante avventura che è il nostro sito.
E’ come una favola dall’incipit un po’ diverso:
“Non c’era una volta, oggi c’è….”
Come sempre buona consultazione!!!!
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L’EDITORIALE DI SETTEMBRE 2026

IN MEMORIAM
Che cosa ti resta se non un ricordo.
Un ricordo può esserlo in forma fisica, come un regalo ricevuto, che ora è la si fa contemplare…può esserlo in forma sonora, quella voce che ti chiama, che è conservata dietro un tasto che non vuoi attivare perché ti fa soffrire, può esserlo in forma fisica come lo sguardo che rivedi in un figlio, può esserlo in forma olfattiva come il richiamo a cui ti indirizza, all’improvviso, una fragranza portata dall’aria, può esserlo forma in visiva, attraverso un momento di vita catturato a colori catturato con un clic chi sa quando, oppure può esserlo in form autonoma, ricordo generato dal pensiero scatenato dal nulla, emerso dal profondo, dove tutto è pensiero, tutto è astratto ma dove tutto è sentimento puro.
Fai sempre che i ricordi belli scaccino quelli brutti, perché il vero ricordo è quello che ti da e non quello che ti toglie.
Il primo di questo mese ad averci lasciato e quindi anche il primo a cui rivolgiamo un comune ricordo e la promessa che mai uscirà dall’”eterno” che sono le nostre figurine è Mario Pasquina, classe 1937, centrocampista, che ci ha lasciato proprio nella sua Verona il 3 del mese e che ricordiamo aver difeso i colori di Trento, Cremonese, Varese, Padova e Alessandria, sempre in Serie “B”.
Lo ricordiamo con la figurina del “Corriere dei piccoli” raccolta 1966-67 con maglia dell’Alessandria.
Il 6 Agosto a raggiungere la sponda di color che furono è stato Giuseppe del Zotto, classe 1943, centrocampista di Udinese, Verona, Padova e Venezia, in tutto in un solo decennio di professionismo sportivo che abbandonò per intraprendere la carriera come Architetto.
Non è certo stato una meteora ma, come si evince dalle squadre in cui ha militato, non si discostò mai troppo dall’area del nord est, probabilmente per ragioni legate alla frequenza dei corsi universitari.
All’epoca deve essere stato un “mosca bianca”, un raro esempio di professionista, studente e poi ancora professionista ma come valente e appassionato architetto.
Per la sua figurina “celebrativa” ho avuto grande difficoltà nel reperirla, anche se ero sicuro di ricordare il suo nome e che quindi la figurina dovesse esserci, solo che questa, una Orvedo 1964-65 è stata inserita, in base alla indicazione riportata in calce sul fronte della figurina, nella squadra del Catania 1964-65 dove Del Zotto, però non ha mai giocato.
A questo punto ho cercato di capire se l’immagine fosse effettivamente quella dichiarata e poi ho dovuto cercare una collocazione a questa figurina, che francamente non troverebbe posto in alcuna raccolta!!!!
In ogni caso ho controllato e l’immagine sulla figurina è assolutamente quella di Del Zotto, per cui possiamo celebrarne il ricordo con una immagine corretta, probabilmente risalente al suo primo periodo all’Udinese, malgrado la maglia sia stata, chissà poi perché, ricolorata dalla Orvedo.
Per quanto concerne la posizione della figurina ritengo opportuna sia lasciata dove è attualmente segnalando però la cosa nelle note.
Il 9 agosto se n’è andato un campione, forse non dimenticato, ma sicuramente trascurato, in ogni caso un grandissimo, Livio Berruti, classe 1939, campione olimpico dei 200 metri piani alle Olimpiadi romane del 1960.
Ricordiamo questa medaglia d’oro con la figurina numero 482 della Heco che ci presenta Berruti nettamente primo sul filo di lana dell’olimpico!
Eterna medaglia d’oro!
"Sic transit gloria mundi"
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IL TEMPO CHE VERRA’
Questa “cosa” delle conseguenze della scriteriata emissione di gas serra nell’atmosfera che da anni portiamo avanti, forse, inizialmente non molto consapevoli delle problematiche connesse, ma poi, dopo una certa data (anni ’80?? – siamo magnanimi), assolutamente coscienti di quello che si andava a modificare (connesse anche le conoscenze integrali delle conseguenze delle modifiche apportate nel corso degli anni), secondo me merita un po’ di riflessione in più.
Per l’uomo l’unica cosa che conta è il proprio benessere, lo stare bene, il poter avere qualche cosa in più di un piatto di minestra tutti i giorni, avere delle comodità, magari delle possibilità di fare qualche viaggetto per il mondo, sicurezza di poter fare figli e poterli mantenere, con la “toppa” cerebrale che, se non avranno tutto quello che abbiamo avuto noi, sarebbero poi stati degli sfigati messi al mondo in maniera incosciente.
Visti i mezzi di cui disponiamo (perché se avessimo i mezzi degli uomini di Neanderthal non faremmo un soldo di danno), adesso abbiamo raggiunto alcune certezze, soprattutto nei confronti della nostra tanta amata e protetta prole a cui al 100% lasceremo: temperature atmosferiche mai viste e sempre in aumento, scioglimento dei ghiacciai dei poli con probabile conseguenza di ulteriori casini atmosferici, perdita di ampie zone costiere dovute all’innalzamento del mare, temporali devastanti, trombe d’aria sempre più forti, grandinate con chicchi grandi come sanpietrini, numerose e ricorrenti, carenza d’acqua e siccità pesante per agricoltura e allevamento, diffusione di virus e malattie sempre meno relegati ad aree endemiche e il cui raggio di diffusione andrà allargandosi paurosamente, incendi boschivi sempre più devastanti (fenomeno questo però che andrà poco a poco a scomparire in proiezione futura perché quello che è bruciato non brucia più per un bel pezzo), distacco di ghiacciai (vedi questo mese cosa è successo in Tibet).
Parlo, mi attengo, alla sola sfera ambientale, perché, se dovessi parlare dell’uomo, cosa dovrei dire che la medicina progredisce ma non per tutti, dato che le strade imboccate hanno costi insostenibili per il 98 % degli abitanti del pianeta?
Progrediscono pure le droghe che sfondano le generazioni e il ricorso a sostegni psicologici oggi è una necessità che la maggioranza sente.
La maggioranza delle persone va a seduta dallo psicologo? Ma questo non è il pianeta nel quale sono nato!
Ai miei tempi gli psicologi erano tutti senza lavoro dopo la chiusura dei manicomi…
Attraverso la denatalità potremo sicuramente ottenere dei risultati, il che matematicamente. è corretto perché a esseri umani rimanenti pari a zero si azzerano anche tutte le negatività che ci siamo portati dietro 0=0 (anche sulla tastiera stanno tutti nello stesso tasto).
Non c’è niente di più sballato di chi dice che il mondo stia morendo… ma quando mai … il mondo non muore per queste “boiate di piccolo cabotaggio”, il mondo continua imperterrito a girare e lo farà ancora per diversi miliardi di anni, quelli destinati a morire e moriremo fino all’estinzione, siamo noi.
Noi i nostri figli, i nostri nipoti, ecc. ecc. …. e poi basta, a questo punto della storia ci saremo estinti, ergo … fine delle trasmissioni…
Perché mai i devo rinunciare ad aver un Pil in crescita del 7% annuo bruciando questo e quello: - “solo per far piacere a chi non lo sa fare?”
“Me ne frego, sei tu che devi crescere, amico mio, non io che devo decrescere”!
Ma guarda che certe materie prime stanno finendo a casa tua e poi, come la metti?
Me ne frego, fai come me, fatti furbo, prometti a Tizioecaiovskyloound che lo farai diventare la 77a stella della bandiera che pianteremo su Marte e quello che era suo diventa tuo (to do questo consiglio disinteressatamente, dato che so già che quello che sarà tuo sarà MIOOOO”…, che poi ragazzi, ci sono sempre le guerre eh!
Mica abbiamo smesso di fare le guerre!
Vorrei capire che futuro può avere l’Umanità capace di appoggiarsi all’Intelligenza Artificiale se quelli che la “istruiscono” sono così avanzati che le loro problematiche le risolvono ancora con le bombe!
“Cara A.I. devo mille euro al rosticciere sotto casa; non ce l’ho, ora, questi soldi, che cosa mi consigli di fare, magari chiedergli di dilazionarmi il piccolo debito? Come posso agire?”... Risposta: “Mettigli una bomba in negozio (senza firma), magari lo fai pure fuori e poi nessuno se lo ricorderà che gli dovevi mille euro (prima però togli tutti i vetri dalle tue finestre)!!!”
Il mondo è di tutti, esattamente come un condominio.
Questo Condominio non ha regole, ognuno si fa le sue e chi è forte nemmeno ci va a mettersi con i piccoli rompipalle, non firmano niente, anche se potrebbero, tanto il rimangiarsi i documenti firmati è diventata prassi pure accettata (giocoforza) dal bon ton internazionale!
Si può vivere senza regole?
Secondo un modo di vedere le regole, senza queste non si potrebbe ne dovrebbe vivere:
"La navigazione in questo stretto deve essere libera… anzi no lo stretto è mio anche se sto a 200 mila kilometri di distanza... e poi “sono un vero democratico che ha la “democrazia” nel proprio DNA (anche se è repubblicano), sul MIO stretto varranno le regole che ci metti tu! … (azz... si è redento, alleluia!)... si hai capito bene, quelle che ci metterai tu” (naturalmente quando le tue regole saranno esattamente quelle che ho deciso io…Ahhhhh...
Quando torneremo ad essere un minimo più seri?
Quando usciremo dalla prima infanzia dei popoli nella quale sguazziamo da oltre un secolo e mezzo??<
Usciremo da questa situazione?
In questa epoca ci sono cancri molto più invasivi e mortali che nemmeno voglio nominare…figuriamoci l’inutilità della domanda di cui sopra.
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IL NOSTRO SITO
Agosto, sito mio non ti conosco … sembrerebbe vero, anzi è vero, nel senso che spessissimo agosto vince il premio per il mese in cui il sito registra le connessioni più basse dell’intero anno e questo per evidenti motivi di carattere di vita pratica e corrette e sane abitudini sociali.
Un po’ di villeggiatura, più tempo da dedicare alla famiglia, voglia di uscire dalle routine giornaliere dei mesi lavorativi, richiamo dei colori e profumi della natura, apprezzamento per il dolce far nulla, per le penniche dove capita capita, per le ore tarde vissute senza lo spauracchio dell’alzataccia lavorativa del giorno dopo.
L’Editoriale non scade, lo si può leggere anche venti giorni dopo, non c’è neppure il bisogno di mettere il cartello “momentaneamente assente”, anche perché manca il posto dove mettere i “cartelli”.
Questo mese l’attività di immissione di news non solo non si è fermata, ma ha raggiunto un volume storico mai registrato prima e questo comporterà certamente, nel breve, qualche connessione in più, segno evidente che la consultabilità del sito, allargatasi di un massa di informazioni inedite cui accedere per la prima volta (immagini, testi, elenchi) almeno tripla rispetto al normale, influisce sul dato delle consultazioni specie a ridosso delle pubblicazioni anche perché rappresenta comunque un contesto nel quale, per la prima volta, è possibile vedere uno sviluppo concreto e organizzato d’ausilio alle proprie collezioni o al proprio sapere che è comunque conoscenza e cultura.
Le pagine aperte questo mese sono state 6.148 , dato migliore rispetto a quello di luglio (leggera anomalia) e di poco distante dalle 6.434 di maggio con un aumento della percentuale di nuove connessioni, questo in ragione del fatto che, collegandosi dalle località di vacanza, il sistema non riconosce come noto il vostro IP solito e quello occasionale viene “preso” per nuovo, anche se al mouse e alla tastiera ci fosse il più continuo e assiduo dei frequentatori del sito.
Per le nuove sedi di connessione nostrane, ecco la tabella di agosto:
GAVARDO | ORRIA | POMARANCE | SANT’ANASTASIA |
un risultato che è nelle aspettative, sempre più basso perché le località da cui ci si connette, evidentemente, le abbiamo quasi tutte in memoria ed aggiungerne di nuove è sempre più una gran fatica, comunque nel 2026 comprese queste, sono state 29 le nuove località italiane registrate ex novo.
Per le connessioni da località estere sono “rimaste impigliate nella rete” le località riportate nella classica seguente tabella:
FRANCIA | BRIE-SOUS-ARCHIAC – SAINT -MAUR-DE-FOSSES – SAINT-ORENS-DE-GAMEVILLE – NOISY-LE-GRAND – BOLLLENE – MONTAIGU – MOETAN-SUR-MER - PORCHERESSE | GERMANIA | KELSTERBACH |
SPAGNA | SOLANA DES LOS BARROS | U.K. | DALTON IN FURNESS |
Anche in questa tabella che oramai da un po’ di tempo è più ricca di nuove connessioni rispetto a quella italiana, continua a non tornarmi il quadro generale anche perché ho approfittato di mia figlia e fidanzato in Grecia per richiedere loro delle connessioni e controllare da dove il sistema me le rilevava.
Ebbene, le pagine che hanno aperto le ho viste, quindi le connessioni erano le loro, mentre la geolocalizzazione mi diceva che mia figlia era a San Francisco mente il fidanzato era in una località sconosciuta della Svezia altro che Grecia, qualche cosa non funzione, devo vedere di cambiare o, forse meglio, di affiancare a questo un altro sistema di rilevazione (il catturare un indirizzo IP non è facile però dai che valore ha il discorso della geolocalizzazione con questi termini di precisione?)
E’ una presa in giro per me e pure per voi…questa cosa va sistemata una volta per tutte
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LE NEWS DEL MESE
Per quanto concerne i nuovi contenuti che verranno inseriti nel sito si comincerà ad inserire per le “Taurinia edizioni – Torino”, tanto l’articolo de “La Storia”, ancora mancante e quello di presentazione della serie “Le figurine della serie degli album del panterino” che non era stato ancora pubblicato.
Verrà inoltre inserita una nuova Serie di questo editore relativa alla “Scheda numero uno” di una particolare iniziativa editoriale con raffigurata la storia di “Pinocchio”, una Serie di 120 figurine da ritaglio molto significative e, secondo me anche molto belle, dotate di testo a tergo in rima, una cosa molto particolare (questa serie è, quindi, bifacciale per un complessivo di 240 figurine).
Della stesa collana pubblichiamo anche la “Scheda numero 4” intitolata “Campioni” e formata da 118 figurine da ritaglio (queste monofacciali) con 24 caricature di sportivi famosi, una serie di 72 figurine dedicate “tutti gli sport“ visti in chiave umoristica e poi una serie di 32 stemmi e mascotte di altrettante squadre di calcio.
Infine pubblichiamo, delle edizioni Galli – Roma, l’album della serie “Calcio 1960-61”, un manufatto rarissimo posseduto da pochissime persone ed in condizioni molto belle per non dire spettacolari, naturalmente dotato di immagini e presentazione.
Anche la Serie da cui l’album deriva dovrà subire un grosso restayling che però verrà inserito nelle News del prossimo mese, nelle quali troveremo anche consistente aggiornamento della Serie “Campionato di calcio 1961-62”, quindi un grande aggiornamento di tutt la produzione di questa importantissima casa del polo romano delle figurine cartonate.
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SU COSA STIAMO LAVORANDO
In parte lo abbiamo già accennato sopra e cioè la revisione del pubblicato della casa Galli di Roma, poi anche tantissime novità nell’area didattiche anteguerra che lentamente sta ingrossandosi e viene prendendo forma….
E’ molto bello e ricco il futuro di questo sito perché le volontà ci sono, ci sono le figurine, ci sono gli amici che segnalano, ci sono i materiali inediti che vengono posti in studio e osservazione, il che è una delle cose belle, perché se qualche cosa viene pubblicato, quel qualche cosa passa al vaglio di molte fasi ricche di avventurosità, piene di cose nuove, tutte da scoprire.
E’ il bello della ricerca e dello studio, un “figata” irrinunciabile per i pazzi come noi…
Come sempre buona consultazione!!!!
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L’EDITORIALE DI AGOSTO 2026


IN MEMORIAM
Succede che un giorno ti svegli stanco e magari pensi di aver riposato male, può accadere certamente.
Succede che un giorno ti svegli stanco e capisci che sei stanco perché non hai energia dentro e questo ti fa presagire un futuro incerto non all’altezza del passato, con la necessità di doversi reinventare ed affrontare le sfide della vita con modalità tanto ma tanto diverse da quelle sin lì impiegate.
Questo se sei cosciente.
Se non avessimo un subconscio abituato, non ci addormenteremmo mai, dato che abbandonandoci al sonno è come se abdicassimo alla vita.
Penso al trapasso come l’addormentarsi, colto da infinita stanchezza, come un abbandono senza neppure il tempo o la voglia di pensare al risveglio.
Questo mese di luglio ha visto molti abbandoni, molte figure che popolavano i nostri ricordi: ora sono solo ricordi.
La lista è lunga, corposa, conseguenza del tempo che trascorre e delle date dei nostri eroi, in gran parte legate alla nostra età giovanile ed anche alla loro, non certo nostri coevi ma insomma nemmeno poi tanto più datati di noi ragazzi ed adolescenti.
Temporalmente il primo ad andarsene, il 4 luglio è stato Sergio Pini, classe 1936, calciatore centrocampista.
Dopo l’inizio nelle giovanili della Fiorentina, nel 1959-60 passa al Mantova dove resta sino al ’64-65 vestendo la casacca dei virgiliani per 167 gare ufficiali per poi passare al L.R. Vicenza dove chiude la carriera nel 1967.
Non ha mai messo a segno una rete, ma questo è un dato che nel calcio ha il solo significato di disciplina tattica non di disvalori.
Lo ricordiamo con la figurina SIDAM 61-62 con casacca del Mantova.
Il 5 luglio ancora un addio, quello di Giovanni Fanello, classe 1939, attaccante di Catanzaro, Alessandria, Napoli, Catania Torino e Reggiana, chiudendo la carriera con 80 presenze e 17 reti in Serie “A” e 218 presenze e 71 reti in Serie “B”.
Ricordiamo la sua carriera con la bella e grande figurina della Verbania, Serie “Calcio gigante” con la divisa del Napoli.
A Civitanova Marche si è spento a 90 anni Beniamino di Giacomo, classe 1935, attaccante di più che discreta classe, come testimoniano le importanti Società con cui ha militato, iniziando dalla Spal, dove si mette in luce appena ventenne con 17 reti in due campionati, che lo fanno prendere dal Napoli dove milita per 4 stagioni sommando 120 presenze e ben 32 reti all’attivo.
Passa quindi al Lecco, come una sorta di declassamento ma qui realizza 14 reti per giocando, in organico inadeguato, una stagione che si chiude con una inevitabile retrocessione.
Nel 1962 viene acquistato dal Torino che lo cede all’Inter già a novembre in cambio alla pari coll’inglese Hitchens, in rotta totale con il mister H.H..
Con la squadra del biscione Di Giacomo resta due stagioni con 34 presenze e 13 reti per poi passare al Mantova con cui milita dal 64-65 sino al 67-68, mettendo a segno 22 reti compresa quella del primo giugno 1967 in Mantova Inter che decretò la sconfitta dei milanesi e conseguente scudetto alla Juventus.
Ha militato anche, a fine carriera, con Cesena, Anconitana e Fano.
Mi piace ricordarlo con la particolarissima e artistica figurina della Carlo Vidali di Roma.
Il 9 Luglio si è spento Dino Bruni, classe 1932, precoce campione nel ciclismo olimpico conquistando l’Argento a squadre nel1952 ad Helsinki, ma anche un bronzo su strada tra i dilettanti a Frascati nel 1955; passato al professionismo fa parte della Bianchi, della Ignis e della Gazzola, tutte squadre di un certo rango, vincendo due tappe al giro, tre al Tour, due volte la coppa Sabatini e la tre Valli varesine nel 1959.
Lo ricordiamo giovanissimo con la figurina numero 32 della serie sempre rara de “Lo sport italiano (ciclismo) della ATD.
L’11 luglio, dopo una vita da protagonista si è spento nella sua Capri Giuseppe Faiella ben più noto col nome d’arte di Peppino di Capri, classe 1939, compositore e cantante dalla carriera precoce e lunghissima, costellata di successi sia in lingua napoletana che in italiano ed anche con versioni in altre lingue estere.
Nel 1965, al concerto italiano dei Beatles Peppino di Capri sostenne il ruolo di apri serata.
Ha sempre mantenuto il suo stile elegante, melanconico ma anche cambiando a volte genere e dimostrando una poliedricità non comune.
Cantante raffinato e romantico sapeva creare le atmosfere e risultava spesso di largo apprezzamento tanto che vinse per ben due volte il festival di San Remo.
Lo ricordiamo con la figurina V.A.V. della serie “Artisti del Cinema e Cantanti” del 1964 numero 32.
L’11 luglio è stato anche il giorno fatale per Antonio Ubaldo Rattin, classe 1937, calciatore argentino di origini trentine di prima generazione in Argentina dove si mise in luce nel Boca Juniors senza mai cambiare “camiseta” giocando col Boca 352 gare ufficiali e divenendone presto Capitano e bandiera.
In Nazionale partecipò a due mondiali (Cile 1962 e Inghilterra 1966, qui come capitano della Albiceleste).
Lo ricordiamo con la bella figurina della Verbania della raccolta “Coppa Rimet 1966”, figurina priva di numero nell’ambito della squadra argentina.
Il 17 luglio ancora una grave perdita, si è spento Osvaldo Bagnoli, classe 1935, 91 anni, portati con gran dignità, campione taciturno poco avvezzo al clamore delle platee, fu il predestinato a forgiare uno di quei rari gruppi di sportivi destinati ad essere protagonisti assoluti malgrado la non certo assoluta superiorità tecnica e fisica, non in una gara di una sera ma in un campionato lungo e difficile.
Suo era il Verona Campione d’Italia, titolo che una “provinciale” era riuscito a vincere solamente grazie al Cagliari di Gigi Riva e che sarà di nuovo per la Sampdoria di Vialli e Mancini.
Un raro miracolo sportivo che però non accadde per caso ma fu il frutto di un grandissimo lavoro dell’”uomo” Bagnoli e la straordinaria sagacia tecnica e psicologica del “mister” Bagnoli.
Terminate l’esperienza a Verona ebbe analogo successo portando il Genoa in un biennio al quarto posto in campionato (miglior risultato del Genoa del dopoguerra sino ad oggi) e nella semifinale di Coppa Uefa, eliminati dall’Ajax.
Passato all’Inter non riesce a portare la squadra allo scudetto e dopo due anni contrastati lascia il calcio professionistico, senza avere più ripensamenti.
Una curiosità: nella Spal 194-65 giocano Osvaldo Bagnoli, Edoardo Reja e Fabio Capello che diventeranno allenatori di grande successo.
Affidiamo il ricordo di Bagnoli ad una delle tante figurine che lo ritraggono da calciatore all’interno di questo sito, ovvero alla Taver Matic 1966-67 con la maglia della Spal.
Ancora una perdita in questo triste luglio, difatti il 18 luglio ha lasciato questa terra Italo Ghizzardi, classe 1937, portiere, iniziò la carriera nella squadra della sua città a partire dal 1955-56 e sino al 1959-60 per poi passare al Prato (una sola stagione), al Bari (3 stagioni dal 61-62 al 63-64), quindi una parentesi al Mantova che lo girò all’Arezzo (due stagioni) e quindi al Savona fino a tutto il 1970-71 per poi chiudere la carriera al Casale nel ’71-72.
Ghizzardi e Osvaldo Bagnoli militarono assieme nel Verona dalla stagione 1957-59 alla stagione ’59-60.
Non è possibile, per ricordarlo, non utilizzare l’iconica figurina della S.T.E.F. Serie “63-64- tre righe e due pallini neri” che lo ritrae con la maglia del BARI.
È del 20 luglio la data che ci ricorda l’ultima Partita di Domenico De Dominicis, classe 1937, centrocampista che ha militato nello Spezia, Lucchese, Empoli, Catania, Reggiana, Ternana, Carrarese ed Orbetello e la cui carriera, certamente, è stata nobilitata dai due anni dal ’62-63 al 63-64 in cui ha difeso i colori del Catania in Serie “A” e quelli dal 1963-64 al 1965-66 in cui in Serie “B” ha vestito la maglia della Reggiana.
Lo ricordiamo con la figurina della S.T.E.F. Serie “63-64- tre righe e due pallini neri” che lo immortala con la maglia del Catania.
“Sic transit gloria mundi”
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IL TEMPO CHE VERRA’
Questi sono tempi in cui il ritmo della vita, non tanto quello legato ai nostri movimenti, agli orari, alle cose da fare, ma quello della informazione, dell’abitudine alle cose nuove, del metabolizzare essenzialità condizionanti ci consente assai poco tempo per riflettere, per capire, per “farcene“ una semplice idea o, ancor meglio, “una ragione”.
Sembra che il tempo ci sia, ma appena sufficiente per comprendere le cose semplici tipo come fare ad ordinare un panino da Burger King con l’ordinatore automatico o come riuscire ad inviare le mail dal cellulare, pure banalità. mentre le cose, le nozioni, le informazioni più complesse, attraverso un meccanismo umano di difesa, le trasformiamo in nozioni semplici in quasi banalità, novità di relativa routine e non facciamo nulla per approfondire di fronte a cosa siamo: a livello singolo, a livello collettivo, a livello generazionale, a livello morale.
Una sorta di “semplificazione” come fosse una “rimozione” di una problematicità fastidiosa su cui, forse neppure serve riflettere, per la quale non vale la pena di perdersi i supplementari di Zambia – Kuwait ai mondiali di Pallamano!
Non ci stiamo rendendo conto che abbiamo di fronte un mostro, anzi un MOSTRO dalle potenzialità solo aumentabili e che non ha possibilità, oggi, di essere domato.
Ricordate le tre leggi di Isaac Azimov sulla robotica?...figuriamoci, molti neppure sanno chi fosse Isac Azimov (1920-1992)?
Azimov è stato uno dei più prolifici e profondi scrittori di fantascienza mai esistiti, nato in Russia (l’Unione Sovietica nasce nel 1922) da una famiglia ebrea che riuscì a trasferirsi negli Sati Uniti nel 1923.
Laureato in chimica ebbe una lunga carriera di divulgatore scientifico e soprattutto di scrittore, specie di libri di fantascienza (insuperato maestro del genere).
Azimov nell’affrontare la tematica degli automi o dei robot ne sviluppò le leggi che ne avrebbero dovuto consentire la “coabitazione” con l’umanità:
- Un robot non può recare danno a un essere umano né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, un essere umano riceva danno.
- Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non vadano in contrasto alla Prima Legge.
- Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché la salvaguardia di essa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge.»
Il discorso relativo allo sviluppo di tali leggi è estremamente complesso legato storicamente al problema della terminologia e del significato dato alle parole, ai termini con cui le leggi sono scritte e non solo.
Meglio soprassedere anche perché scivoleremmo nella filosofia ed oltre…
Ma la realtà oggi ci è già di fronte.
Qualche giorno fa una delle tre o 4 piattaforme oggi operative di A.I. ha fatto una cosa che nessuno avrebbe mai pensato potesse fare: ubbidendo all’ordine di “fare qualsiasi cosa” (lo dico in modo maccheronico per farmi comprendere), ha deciso in maniera autonoma di andare a cercare informazioni in casa altrui e di fronte ad uno sbarramento informatico ha scatenato una reazione informatica che è stata definita come la più imponente forma di attacco informatico di tipo akeristiko (o di akeraggio, non so nemmeno come si possa dire) mai sino ad ora portata.
Il vero problema non è quello che appare.
Il vero problema è che il complesso di questo sistema è retto su due elementi che sono i più impermeabili, settari e univoci che si possano immaginare:
la proprietà privata e le inimmaginabili valenze militari (difensive, magari pure, ma non credo e, comunque, pur sempre un’arma).
Quando la scienza era prossima a comprendere le potenzialità dell’atomo, fu lo Stato (a impadronirsi della “cosa” e la protesse facendone un potere solo suo), immaginiamoci se un privato l’avesse a suo tempo brevettata e venduta poi a tutti, anche perché un privato fa businnes, fa soldi, se ne frega, mentre uno Stato dovrebbe custodisce, regolamentarsi in proposito (vedi Azimov), applicare alle sue ricerche una coscienza sociale, non ha bisogno sempre e solo di rientrare delle spese.
Poi magari pensiamo che questa è teoria e pratica di un tempo che fu, dato che oggi, contemporaneamente puoi anche impedire agli iraniani di avere la bomba atomica e nello stesso tempo vendere tecnologia avanzata che consenta l’arricchimento dell’uranio e quindi la creazione della Bomba atomica agli amici ben paganti dell’Arabia Saudita.
Ovvio che lo “Stato”, quando ha bisogno di soldi diventa “uno Stato canaglia”, si crea una propria moralità, pensa di sostituire tutti quelli che non la pensino esattamente come loro, dal Papa al Segretario Generale delle Nazioni Unite, anzi meglio sostituire tutta la vecchia O.N.U con una nuova Società privata di Stati paganti…
Non so se oramai il dado sia definitivamente tratto e se questa escalation di profonda immoralità concettuale stia aggredendo con tale velocità e virulenza il mondo da mettere paura!
Non lo so, so solo che a questo e forse anche ad altri “tavoli”, qualcuno giochi sporco e di nascosto e, forse, quando ce ne accorgeremo, sarà troppo tardi.
L’importante, forse sarà comunque riuscire a vendere qualche borsa di design o qualche auto rossa per ricchi….
In ogni caso siamo incastrati, non abbiamo che metterci comodi e vedere da che parte arriverà la “ruspa” che passerà sopra le nostre ottocentesche libertà!
Ieri, 31 Luglio, la tv ha diffuso la notizia che l’Europa ha promosso e parzialmente ma sostanziosamente finanziato una iniziativa comunitaria in grado di far sì che, relativamente presto, i cittadini europei possano avere a disposizione una Intelligenza Artificiale prodotta da noi europei che ci liberi da una pericolosa schiavitù informativa da I.A. che parlano e che sono state realizzate da cinesi e americani e verso le quali personalmente nutro dei forti timori, proprio perché sono private e ubbidiscono a regole che portano l’acqua solo a certi mulini, tonto per capirci…
Europa datti una mossa!
Siamo una comunità forte seria e coesa, siamo un mercato in-out tra i più importanti al mondo, e siamo anche giovani perché siamo nati ben dopo la Cina e ben dopo gli U.S.A. e quindi siamo più freschi, più aperti, come tutti i giovani!
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IL NOSTRO SITO
Tra poche righe vi renderete conto di quale tsunami vi attenda in questo sito riguardo i contenuti che sono in assoluto la cosa più importante, molto più delle connessioni di chi viene a visitare, perché ogni immagine di figurina documentata è una immagine che restituiamo alla dignità dell’esistenza all’interno del nostro mondo, dove tutto si muove per sentito dire, per “relata refero” e mai su basi di certezza che restino come pali inamovibili consegnati ai posteri.
Sotto il profilo delle connessioni questo luglio è stato come solitamente è agosto, cioè abbastanza fiacco, ma d’altronde con questo caldo mi pare che tutta la stagione si sia spostata da quella della raccolta dei fichi a quella delle consultazioni sporadiche in periodo di vacanza.
Nel frattempo nel mese di luglio sono state visionate 5.472 pagine da 508 visitator, con un tasso di nuovi visitatori (nuovi indirizzi ip, non persone) del 27%.
Dalle sedi italiane registriamo ben 8 nuove nuove località entranti che portano il totale italiano a + 29 nell’anno:
ARMENO | CEFALU’ | CORDIGNANO |
CROSIA | GORO | SAN MARTINO AL TAGLIAMENTO |
SULZANO | TRENTA |
La seconda tabella è quella delle località estere che fanno registrare ben 19 nuove entrate solo dalla Francia e poco di nuovo da altri lidi; vediamo:
FRANCIA | SAINT-MARTINE.EN-BRESSE – SAINT-ESTEVE – CHARENTON-LE-PONT – OITILLE - | AIGUES-MORTES – MALAUCENE – ISBERGUES – SAINT-GENIES-DE-OMOLAS- - | SAINT-MICHEL-EN-L’HERM - LAGNES |
ARGENTINA | LA PLATA | GERMANIA | HOFHEIM |
PORTOGALLO | ZAGALHO | SPAGNA | RIBARROJA |
U.K. | CARMARTHEN - WHITCHURCH |
Permangono quindi le molte connessioni francesi e poi delle interessanti connessioni dall’Iran, che però non sono mai state molto presenti ma che da qualche mese entrano almeno un paio di volte al mese.
Peccato non mi si fornisca il dato di geolocalizzazione così che possa aggiungere alle sole 3 località che sono in archivio (Dezful/Pars – Tehran – Novin) qualche altro nome di località iraniana famosa.
Sempre considerevoli e troppo sproporzionate sia rispetto al passato recente sia rispetto ad altre nazioni le connessioni dalla Francia, anche se,questo mese, siamo passatoi da 19 a 9…..
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LE NEWS DEL MESE
Mi credete se qui affermo che sono orgoglioso di un lavoro che pubblico in questi primi violentemente caldi e necessariamente distratti giorni di un rovente agosto?
Ebbene sì, finalmente sul Sito posso pubblicare lo studio delle piccole figurine didattiche da gioco della Cicogna di Villasanta (Milano), uno studio molto rigoroso e preciso e la dove era impossibile che lo fosse, pragmatico e costruttivo: “Cicogna Villasanta - dal 1953 al 1965 – 13 anni di figurine didattiche“.
Lo studio parte da quanto pubblicato su altra piattaforma a cura del compianto Giuseppe Turano, con il quale avevamo intenzione di affrontare l’argomento in maniera decisamente più “concreta”, esattamente come lo stesso Turano affrontò l’analisi delle piccole Cicogna sportive assieme all’amico Giammarco Finauri.
Purtroppo gli eventi della vita ci hanno tolto la preziosa collaborazione anzi direi l’irrinunciabile guida che Giuseppe avrebbe dato a questo lavoro, cui però va il mio personale e sentito grazie anche da parte di Voi collezionisti.
Grazie a Giuseppe Turano!
Stiamo parlando di aver domato uno dei tre cavalli indomabili del collezionismo delle piccole figurine da gioco didattiche.
Inutile sottolineare che tutto ciò non mi è stato dettato da Dio sul monte Sinai, per cui, senza ombra di presunzione, sono aperto per accogliere qualsiasi ulteriore ricerca, dato, informazione che sia provato e provabile da chiunque di Voi.
Lo scopo è la ricostruzione storica non la vanagloria!
Contemporaneamente allo studio che è stato messo a vostra disposizione esattamente alla stessa maniera con cui fu fatta analoga impresa per le piccole Sportive, sempre di casa Cicogna, ecco anche le figurine le loro variazioni, i loro elenchi, i loro segreti.
Tutte, crepi l’avarizia:
“Razze del mondo” – prima e seconda edizione – 200 figurine-(pubblicata per ora solo la prima – 100 figurine;
“Tarzan” – edizione unica – 100 figurine;
“Pirati” – quattro edizioni – 400 figurine;
“Western” – quattro edizioni – oltre 450 figurine;
“Fantascienza” – due edizioni – 200 figurine (pubblicata per ora solo la seconda);
“Uomini nella prateria” – prima e seconda edizione – 200 figurine;
“Cine Parata” – tre edizioni – 300 figurine;
un complessivo di circa 1.850 figurine, un’orgia che siamo in grado di presentarvi pur con qualche mancanza che verrà colmata nel tempo.
Sapete bene che le piccole didattiche da gioco, sono piccole, vi escono anche dalle orecchie, ma non sono semplici da collezionare e quando uscirono sul mercato lo fecero con cadenze frequenti e schizofreniche e quindi con relative distribuzioni a volte numericamente non vastissime, a volte, numericamente oceaniche e per più anni…e oggi per molte, riuscire a recuperarle, è impresa, vera impresa.
Ci vorrà un po’ a inserire tutto e proprio tutto non sarà nella interezza perché ancora in fase di recupero, però questo vi consente anche di inviare ciò che parzialmente ancora sarà mancante.
Siamo alla follia?
Si di scuro!
SU COSA STIAMO LAVORANDO
Francamente la sezione studi, composta da me e…da me (insomma da noi) – il terzo d’estate è dispensato dal lavoro per ragioni di part time - , questo mese se ne andrà (ce ne andremo) in vacanza e approfittando che il Capo (che poi sono sempre io) è tutto perso nelle piccole didattiche Cicogna da inserire, “noi” dell’ufficio studi, chiudiamo bottega e ce ne andiamo….sperando che “Lui” non si accorga di niente (ma torneremo per le news di settembreeee!!!!)
Come sempre buona consultazione!!!!
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L’EDITORIALE DI LUGLIO 2026

IN MEMORIAM
L‘orizzonte sembra chiudersi, diventare indecifrabile, sempre meno infinito, ma forse è solo la percezione che ce lo restringe, che ce lo sminuisce, che ce lo nega.
La vista dell’orizzonte è funzione della capacità del nostro sguardo di “bucare” l’oltre e proiettarsi “verso”, capace di indicarci che è ora di prendere coscienza del tempo e di ciò che ci circonda sia nel prossimo fisico che in quello temporale, sia nel lontano fisico che nel lontano temporale.
Una distesa di sabbia del deserto, vista da lontano ci sembra ciò che è e sembra rispondere alle leggi del vento, alle leggi del macrocosmo, ma se avvicinassimo il fuoco del nostro vederla, scopriremmo che è formata da piccole, tante, piccole cose che non rispondono affatto alle leggi di cui sopra, ma vengono regolate da leggi del microcosmo, come se avessimo due mondi nello stesso quadro.
Siamo sbarcati sull’atomo 60 anni prima di sbarcare sulla luna e non è un caso.
Lì una questione di intuizioni e di calcoli.
Sbarcheremo mai sull’anima?
Non credo perché qui è una questione di fede.
Sapete, il bello, il veramente bello è avere il tempo per far viaggiare la mente…
Il tempo è quello che ci segna, dall’alfa all’omega, dal venire e dal lasciare questo mondo.
Il 2 giugno ci ha lasciato Giorgia Moll, classe 1938, modella, attrice e cantante che soprattutto la televisione rese famosa quando, nei Caroselli pubblicizzava il dentifricio del dott. Ciccarelli (Pasta del Capitano) e il cui sorriso luminoso veniva sottolineato dalla frase: “con quel sorriso puoi dire ciò che vuoi!”.
Ha avuto una carriera dettata dalle esigenze del saper vivere piuttosto che da quella del dover ricercare continuamente per confermarsi nel successo e nella fama.
La ricordiamo con la grande figurina cartonata della Serie “Attori italiani” edita dalla Sunchewingum.
Il 4 Giugno ci ha lasciato Josè Francisco Sanfilippo, classe 1935, calciatore argentino, di ruolo attaccante, che non ebbe grande notorietà in Italia dato che non giocò mai nel nostro campionato ma decise di andare all’estero in Uruguay e poi in Brasile.
Detiene il quinto posto dei marcatori del Campionato argentino con 226 reti in 330 partite, bottino che sarebbe stato certamente maggiore se non incidessero le annate sportive trascorse all’estero.
Lo ricordiamo per la straordinaria figurina della E.D.I. di Milano edita per il mondiale del 1962 in Cile, la numero 340.
Il 19 giugno se n’è andato al cielo Gianfranco Baraldi, classe 1935, mezzofondista tra i più forti di sempre nel nostro Paese, anche se alle olimpiadi non ottenne risultati di rilevo (Melbourne 1956 e Roma 1960) ha vinto ben 9 volte campione italiano.
Affidiamo il nostro ricordo alla rara figurina delle Record - sport numero 3 -atletica leggera
Il 24 giugno ci ha lasciato Ann Blyth, classe 1928, attrice e cantante statunitense tra i volti più presenti tra le Serie dedicate a Attori e/o Stelle del cinema edite nel periodo dopoguerra.
Ottenne diverse parti importanti ma non rimase troppo attaccata al successo e sposatasi nel 1953 ebbe 5 figli l’ultima delle quali nel 1963 a cui probabilmente dedicò molto del suo tempo.
Avrebbe compiuto 100 anni nell’agosto del 2028.
La ricordiamo con la figurina della V.A.V. “Artisti del cinema” numero 114.
“Sic transit gloria mundi”
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IL TEMPO CHE VERRA’
Verrà l’estate questo è talmente certo che è già venuta!
Usciamo dal mondo del collezionismo e della figurina che ci ha tenuti “dentro” a catalogare, sistemare, “asteggiare” su eBay, con la sola eccezione di qualche uscita fuori porta per un paio di fiere e mostre.
Naturalmente usciamo sì, ma solo temporaneamente e sempre con l’occhio vigile al mercato informatico perché si sa, c’è perennemente qualche pirla che decide di mettere in asta cose rare di luglio ed agosto c’è sempre e sempre ci sarà!
Certo, oggi anche distanti dal pc di casa abbiamo i mezzi comunicazione a portata di dito anche se siamo finiti a fare la fila kilometrica per andare in cima all’Heverest (seriamente avete mai visto come si arriva oggi in cima all’Heverest?... no? allora segui questo link e inorridisci… https://www.ilpost.it/flashes/fila-everest-fotografata/ ),anche perché nella scampagnata sull’Heverest, mentre attendevano che quelli davanti si godessero il panorama e facessero un paio di foto due di quelli che erano dietro in fila, come alle poste, nel frattempo sono morti…
Tornando a noi, in realtà il problema non sono i mezzi di comunicazione ma molto più prosaicamente il nostro cervello o meglio la nostra psiche che ha bisogno di dimenticare, di “desuetizzarsi” dalle abitudini collezionistico stagionali, per riprendere più di prima al momento giusto, come una pianta, a dovere potata, riprenderà più vigorosa e forte…
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IL NOSTRO SITO
La creatura cresce e crescerà anche quest’estate dato che non ci sarà il classico stop alle pubblicazioni perché quest’anno va così, quindi portatevi qualche cosa che vi permetta di riceverlo perché ci saranno delle news agostane e poi le settembrine.
Nel frattempo nel mese di giugno sono state visionate 7.497 pagine da 577 differenti persone con un tasso di nuovi visitatori del 27%.
Dalle sedi italiane registriamo 4 nuove località entranti che portano il totale italiano a + 21 nell’anno:
LONGARE | MERCOGLIANO | FRATTAMINORE |
GARLATE |
La seconda tabella è quella delle località estere che fanno registrare ben 19 nuove entrate solo dalla Francia e poco di nuovo da altri lidi; vediamo:
FRANCIA | CHAMPNIERS – CREUTZWALD - THURY-EN-VALOIS - RAMONVILLE-SAINT-AGNE – VALLAURIS - VIC-LA-GARDIOLE - | CERANS-FOULLETOURTE – CARBONNE - COULOUNIEIX-CHAMIERS – PLOUZANE - GEMOZAC - LES MUREAUX - LA FERTE' - BRANDIVY | VILLEFRANCHE-DE-ROUERGUE - LE RAYOL – PIGNANS – LUZECH - SAINT-LOURENT-DE-LA-SALANQUE |
MESSICO | SILAO | OLANDA | AMSTELVEEN |
SPAGNA | REUS |
Sempre considerevoli e troppo sproporzionate sia rispetto al passato recente sia rispetto ad altre nazioni le
connessioni dalla Francia, questo mese almeno proprio fuori controllo con numeri mai visti prima (?).
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LE NEWS DEL MESE
Questo mese, non avremo immissioni di completamento/perfezionamento di quanto già pubblicato, ma solamente nuove immissioni di serie inedite e specialmente di serie anonime (ma non solo) che, ve lo garantisco sono tantissime, specie nell’anteguerra.
Cominciamo con una serie anonima dell’anteguerra, la SAAG-35 - 2° Guerra Mondiale- “Navi della regia Marina” una stupenda serie di figurine fotografiche che inquadra la nostra flotta alla vigilia o quasi del secondo conflitto mondiale.
Pur anonima e senza album questa serie la definirei un documento di grandissimo valore storico e collezionistico.
Poi avremo, come a bilanciare, una serie anonima del dopo guerra, la SADG-008 – “Attori francesi”, una serie senza album di produzione francese ma certamente distribuita anche in Italia.
Poi è la volta di una interessantissima serie anonima del dopoguerra, la SADG-009 – “Cercate”, una serie cartonata molto ben realizzata, senza album dove troviamo, all’interno di ciascuna figurina qualche cosa di nascosto da trovare.
Non è una serie per bambini, perché non sempre è facile trovare quello che si è voluto nascondere!
Proseguiamo, nell’ambito ante guerra con una nuova casa editrice, la S.I.V.E.T. di Torino che pubblicò una storica “Serie Concorso” dal titolo: ”Il Concorso del Leone – 100 artisti”, una serie di bellissime figurine tutte di attori della “Metro Goldwin Mayer”, la Major holliwoodiana col “Leone che ruggisce sempre due volte”.
La serie, dotata di album, presenta la criticità della sola figurina dell’attrice Louise Rainer che la S.I.V.E.T. scelse come figurina chiave, pubblicata in pochissimi esemplari dato che il completamento della serie dava diritto a ricchissimi premi (La solita storia delle pubblicazioni concorso impossibili da terminare…
Ancora una Serie inedita questa volta di casa Star dei tardi anni ’60 e forse più dei primi anni ’70, una rivoluzionaria serie di figurine plastiche allegate ai prodotti Star Cream e Star Magro, che chiameremo “Auto d’epoca”, una serie meravigliosa, chissà perché snobbata…
Una serie di novità molto interessanti e di una certa rilevanza anche collezionistica.
SU COSA STIAMO LAVORANDO
Con l’estate che esplode è meglio fermare il percorso sempre gravoso di studio e ricerca e di dedicarsi a cose meno gravose ma solo perché il lavoro di sfinatura e studio è stato già fatto a suo tempo.
Dedicheremo quindi il lavoro per non fermarci per la pausa estiva inserendo materiale molto interessante e magari inatteso facendo un regalo anche a chi ci segue dai monti o dal mare o comunque lontano dalle stanze dove è solito connettersi con il Sito che resta sempre e comunque un amico dispensatore di notizie, informazioni e cose belle da leggere e vedere.
Come sempre buona consultazione!!!!
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L’EDITORIALE DI GIUGNO 2026

IN MEMORIAM
Siamo liberi e, rimanendo nel lecito dettato dalle leggi (più avanti affronterò questa problematica), disponiamo del nostro tempo esattamente come vogliamo (ma è meglio scrivere “vorremmo”), disegnando la nostra esistenza, giorno dopo giorno, senza quasi rendercene conto.
Senza nasconderci dietro ad un dito e senza volere la luna nel pozzo sappiamo anche come questo avvenga non esclusivamente per il carattere, la determinazione o le doti naturali di cui siamo dotati.
Questo è un assioma uguale e valido per tutti, ma che ritroviamo in maniera differente una volta che andiamo ad osservare, in maniera critica, i risultati delle analisi compiute sulle le vite spese, compiute, consegnate alla storia.
Tra le tante categorie che hanno marcatamente dispensato nella loro vita le doti di impegno, abnegazione e costanza nell’abitudine al sacrificio troviamo certamente la categoria degli sportivi.
Questi, sicuramente dotati di talento naturale, non avrebbero mai raggiunto risultati nel campo sportivo se non avessero, giorno dopo giorno impiegato tali caratteristiche.
Quando un campione si spegne non si spegne una esistenza qualunque (lo dico come valore assoluto, e con tutto il rispetto che una vita, foss’anche di una casalinga o di un umile bracciante, merita), ma una esistenza fatta di perseveranza, di continuità e immersa nel talento.
Il 17 maggio ci ha lasciato Corrado Teneggi, classe 1936, calciatore attaccante buon professionista tra il 1953 e il 1965 quando chiuse la carriera professionistica nel Lecce, dopo ver indossato le maglie di Verona, Savona, Como, Livorno.
Lo ricordiamo con la figurina numero 135 della serie “Calciatori” Lampo 1962-63 con la maglia del Como che militava all’epoca in serie “B”.
Il 22 maggio si è chiusa l’avventura terrena di Francesco De Piccoli, classe 1937, pugile, medaglia d’oro nei pesi massimi alle olimpiadi romane del 1960, per questo un eroe per sempre, un campione olimpico lo resterà per la storia.
Purtroppo non ebbe la carriera professionistica capace di mantenere lo sfavillio dell’oro olimpico soprattutto in ragione di non possedere doti di grande incassatore che, in una categoria di peso come la sua, devono esserci tutte ed in maniera molto consistente perché non puoi dominare il ring e poi, al primo gancio che ti arriva, crollare (ho esasperato il concetto solo per rendere l’dea di come un campione come De Piccoli non vinse più un titolo pur avendo vinto il 70% e oltre degli incontri prima del limite ed essersi ritirato a soli 28 anni).
Se non avesse avuto questo problema sarebbe certamente divenuto uno dei più grandi pugili del panorama mondiale.
Ricordiamo questo grande Campione Olimpico con la rarissima figurina numero 599 della serie “Vincitori Olimpionici” 1960 (la 598 era quella di Cassius Clay) edita dalla “Heco” di Roma.
“Sic transit gloria mundi”
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IL TEMPO CHE VERRA’
Tra i giorni, i mesi difficili che stiamo vivendo per via di conflitti presenti e futuri dove umanità, voglia di pace, reciproco riconoscimento e rispetto sono diventati dei disvalori, ogni tanto capita una piccola pausa (ma non di riflessione).
Sappiamo che tra poco si chiuderà (forse e, comunque, temporaneamente) qualche “finestra” ma restiamo vigili perché si aprirà con certezza qualche altro “portone” che oggi potremo intravvedere in Taiwan, in Cuba, in Panama e nella Groenlandia, tutte situazioni di semplice soluzione sia che le si voglia risolvere alla “maniera militare” sia che si riesca a risolverle alla “maniera economica” più che civile.
Non bisogna essere laureati in strategia geopolitica mondiale per comprendere che due grandi isole poste di fronte alle due nazioni economicamente e militarmente più potenti non possono essere trattate allo stesso modo nel senso del “ti lascio annettere quella e questa la lasci annettere a me! Ok cin cion ciun”.
Le due isole (Cuba e Taiwan) non sono uguali economicamente e tecnologicamente, anzi, sono agli antipodi, tanto povera e messa male l’una quando ricca, avanzata in tecnologia, leader mondiale nel campo dei microprocessori e delle RAM l’altra.
La scelta la faranno, se non l’anno già fatta; poi a ciascuna super potenza si porrà il come, alias, la modalità di annessione.
Certamente la Cina pretenderà il piegamento politico e nazionalista di Taiwan compiendo una annessione piena, mentre gli U.S.A. si guarderanno bene dal far diventare la sgarupata Cuba uno egli Stati Uniti, limitandosi ad averne un controllo definitivo di fatto.
E’ altrettanto certo che su Taiwan sarà impossibile agire come si è fatto a suo tempo con Hong Kong che era un protettorato inglese e che adesso non è Cina ma “regione amministrativa speciale della Repubblica popolare Cinese”, un modo molto “bizantino” per dire una sola cosa con due interpretazioni diverse del tipo “tutte le cose gialle sono cinesi” e Hong Kong è gialla”: ho forse detto la frase “Hong Kong è cinese”?
Assolutamente no, anzi, me ne sono guardato bene… tuttavia…
Cuba, alla fine si venderà per una vita migliore per un capitalismo che saprà creare differenze sociali, ricchezza e povertà, mentre Taiwan potrebbe, invece vendere cara la pelle anche sotto il profilo militare, ma senza durare a lungo, soprattutto se gli americani abbiano già svenduto l’isola che fu di Chiang Kai-shek e messo negli accordi di spartizione la clausola che non forniranno supporti militari, neppure a pagamento, a Formosa.
Per Panama e la Groenlandia vedo due soluzioni differenti ma ambedue relative al discorso “protezione” che solo gli Usa possono offrire allo Stato del canale da una parte e alla grande isola di ghiaccio e terre rare dall’altra.
La Danimarca e la Groenlandia stessa sanno bene che in futuro, specie se i ghiacci si scioglieranno parzialmente, il valore delle loro terre rare sarebbe facilmente trasportabile via nave dalla Russia attraverso le rotte nordiche che oggi sono praticamente precluse, aumentando sensibilmente il rischio di una possibile azione russa verso quelle zone; meglio allora cedere lo sfruttamento del bene agli Usa in cambio di protezione, senza troppo togliere ai danesi che cederanno comunque l’indipendenza alla Groenlandia che si ritroverà, comunque piccola, ricca e ben protetta.
A tal proposito vi dice nulla che gli americani, prima si fanno promettere dagli ucraini lo sfruttamento delle terre rare in cambio degli aiuti militari e poi favoriscono la pace tra Ukraina e Russia con accordi che prevedono la fine del conflitto sullo “status quo” militare, ovvero con i giacimenti di terre rare permanere nella disponibilità degli invasori russi?
Crediamo ancora alla favoletta che i russi abbiano annesso la Crimea e invaso l’Ukraina per salvaguardare le popolazioni di madre lingua russa del Dombass e zone limitrofe?
Nemmeno i fratelli Grimm sarebbero capaci di tanta fantasia!
Così facendo i russi non “romperanno” per le terre rare della Groenlandia… ma guarda guarda… tanto il quel posto tocca a prenderlo all’Europa.. così imparano questi presuntuosi e tirchi europei!
Panama è un niente, geograficamente, uno staterello di 4,5 milioni di persone (un bel quartiere di New York) ma che ha una importanza strategica mondiale e su cui gli Stati Uniti, per trattato con Panama, si sono riservati in diritto di intervenire militarmente nell’interesse della sicurezza nazionale (statunitense).
L’intervento militare americano a Panama non sarebbe nuovo dato che lo staterello centro americano è stato già “invaso” nel 1903 favorendo la nascita di uno Stato indipendente dagli USA da sempre controllato (quei territori prima erano della Colombia) e nel 1989 per deporre il presidente Noriega.
Oggi in virtù dei trattati del 1997 il canale è gestito da una commissione statale a pieno controllo panamense mentre per gli accordi sopra citati gli Stati Uniti vantano un diritto di intervento militare nel caso in cui…
Gli eventi di questi giorni ci insegnano che le rotte di navigazione importanti sono oggetto di potere e danno potere a chi le controlla.
Suez e Panama sono blindati dagli Stati Uniti, mentre il canale di Hormuz è ancora lungi dall’esserlo e difatti è quello il vero obiettivo dei cow boys che se ne fregano della Palestina e della mancanza di libertà in Iran, mentre rafforzando le posizioni di Israele rafforzano il canale di Suez (stretto com’è tra due alleati di ferro e finalmente con seri accordi reciproci di riconoscimento e pace) e bombardando l’Iran sperano di raggiungere accordi che salvaguardino lo stretto e la navigazione che da lì deve transitare.
Nel frattempo riemerge il problema dello stretto del Corno d’Africa (Bab al Mandab) dove tra pirati africani e ribelli yemeniti Houthi sostenuti … guarda guarda … dall’Iran la sicurezza della navigazione è molto al limite.
Per ora gli americani fanno finta di nulla, ma solo perché sanno bene che il gran traffico sia energetico che logistico che vi transita è quello tra Cina ed Europa, due realtà che non è certo il caso di aiutare troppo, magari se la vedano da soli…
I Cow boys di oggi non sono più quelli di ieri e, soprattutto, il settimo cavalleria è morto il 30 aprile 1975 a Saigon e deve sparire dal nostro bagaglio culturale, troppo datato.
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IL NOSTRO SITO
Beh, che dire, il sito è vivo e vegeto non solo al suo interno ma anche all’esterno dove la gente che si connette cerca spesso quello che trova o anche no, sia perché non è previsto che ci sia tutto, sia perché ancora ci sono moltissime cose da mettere.
Piano piano le caselle si riempiono e quello che si trova sul sito è sempre più dettagliato e raro.
Questo mese le pagine aperte sono state 6.434, con 617 visitatori diversi, un dato leggermente in calo (solo di 400 pagine mese) rispetto ad aprile.
Per ciò che concerne le nuove sedi da cui ci si è connessi ecco le due classiche tabelle:
A seguire la tabella delle connessioni nuove dal nostro Paese dalla quale si ha notizia di ben 6 nuove località, il che rappresenta il “record” annuale (del 2026 si intende) nel mese, che era detenuto da gennaio con 5 località.
Se ripenso ai periodi dei primi anni sorrido perché allora, mensilmente, le nuove località viaggiavano su cifre a tre numeri.
AYMAVILLES | INVORIO | SATRIANO DI LUCANIA |
GALASTRO | MONTEU ROERO | SOLLIERA |
La seconda dalle località estere:
FRANCIA | BRUGNY-VAUDANCOURT – SIGNES – SARZUR - ASSAINVILLIERS | GERMANIA | EGGENSTEIN - BIEBELRIED |
INDIA | MANDI | OLANDA | WERDEN - MAARSSEN |
PANAMA | ARRAIJAN | U.S.A. | COMMACK – BARTLESVILLE – NORTHHAMPTON – MOMMOUT JUNCTION |
U.K. | SEACROFT |
Sempre considerevoli le connessioni dalla Francia, questo mese almeno pareggiate, da quelle dagli Stati Uniti, mentre Olanda e Germania segnano finalmente un paio di tacche ciascuna, spiccano le due nuove immissioni da India e da Panama, mentre resta insoluto il mistero della componente oceanica che mi riferisce di molte connessioni, veramente tante senza riuscire, però mai a darmi l’indicazione di località.
La stessa problematica la riscontro dalla Svezia da cui risultano tante connessioni ma tutte “anonime”.
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72° Mostra Mercato del Fumetto A.N.A.F.I.
Sabato 23 Maggio 2026 - Bologna Fiere Padiglione 32
Sembra quasi che il tempo non passi mai e che quanto accade a Bologna sia un clone di quello che era accaduto sei mesi fa alla edizione novembrina, dove vestiario di espositori e visitatori a parte, nulla c’era di diverso.
Questo per dire che oramai, con due appuntamenti l’anno e la sede che resta quella, l’organizzazione dell’ANAFI non deve sforzarsi neanche più di tanto, visto che anche la posizione fisica degli espositori ha subito solo poche, pochissime variazioni.
Qualche “bontempone” (ma lo dico con considerazione e rispetto), nel suo spazio, invece che il solito tavolaccio, ha messo su un salottino con tanto di poltrona vintage anni ’60, dove il “commerciare” figurine diventa un gioco dove la scenografia che cambia ci dice che il mercato cambia, le persone cambiano e cambiano anche i valori economici.
Questa mutazione dello spazio espositivo, per la verità non è una novità, bensì una seconda edizione dato che a novembre scorso gli stessi futuristici espositori trasformarono il loro spazio espositivo in un ufficio di una tv di piccolo cabotaggio, una delle tv pirata degli anni’90con tanto di pc vintage sedie da “studio”, microfoni ed un azzeccatissimo tavolo…
Riguardo agli aspetti espositivi e di materiale, questa 72 esima edizione della mostra dell’ANAFI ha avuto un discreto successo di pubblico, ricordando che essendo l’apertura limitata al solo sabato, l’affluenza di un giorno deve concentrare quanto è nelle giornate dell’intero fine settimana come succede a novembre.
Inoltre si sono viste abbastanza novità a livello di materiale espositivo il che vuol dire che le operazioni di scouting e ritrovamento/acquisizione da parte dei rivenditori è stata decisamente fruttuosa considerando il non moltissimo tempo trascorso dalla edizione della rassegna espositiva di Asti.
In altri termini ho la certezza di affermare il vero quando asserisco che la mostra ha soddisfatto le aspettative di venditori e collezionisti!
LE NEWS DEL MESE
Iniziamo con le immissioni a completamento/perfezionamento di quanto sino ad ora immesso on line:
Serie SAAG_03, “Patto tripartito” recentemente pubblicato, inseriamo ben 5 nuove figurine della serie portando il totale a 22 figurine, ma certamente manca ancora qualche pezzo da aggiungere.
Alimentary Products Trieste – Serie “Cara vecchia Trieste”, finalmente possiamo pubblicare le ultime 4 immagini mancanti di questa rara e deliziosa serie e siamo in grado anche di scrivere qualche cosa di più concreto della storia di questa casa edirice.
Passiamo poi a due figurine di grande rarità e importanza, ovvero la Squadra della Juventus nella versione della FIDA – Roma (un ringraziamento a Mirko) e quella del pugile Ivano Fontana figurina numero 24 della Serie Euromatic Record – Roma che prima non era neppure in elenco, o ,meglio era in elenco come figurina sconosciuta (un ringraziamento a Massimo Sereno).
Della Casa editrice V.A.V. di Verona pubblichiamo la serie con album dei “Calciatori 1960-61”, peraltro già pubblicata quando eravamo “punto it” e riproposta ora con mille miglioramenti estetici e completa di tutte le figurine e dell’album.
Dobbiamo spostare una serie che era stata inserita nel “Limbo”, quindi tra le anonime del dopoguerra all’interno della produzione Stella anteguerra (si tratta della Serie “Limbo – Tutti gli Sport – cartonate grandi” che sarà denominata Stella “Tutti gli Sport – cartonate grandi”) e nella circostanza pubblichiamo anche la serie Stella anteguerra nominata “Tutti gli Sport – cartonate medie” per via delle dimensioni in quanto, a fronte delle medesime immagini, cambia l’aspetto grafico esteriore e cambiano le dimensioni.
Della Stella Bovolone pubblichiamo le due Serie, entrambe a bordo giallo: la "Ciclisti 1949" e la "Calciatori 1952-53".
Infine per le anonime ante guerra pubblichiamo la SAAG_27, una Serie con album estremamnete rara e di difficilissima catalogazione, probabilmente realizzata sulla base di sei album contenitori (minimo perché abbiamo album 4 e album 6).
Questi due albumetti e le loro figurine sono delle vere e proprie rarità su cui è necessario, ancora, fare ulteriore luce.
Un panorama con moltissime cose nuove da visionare
SU COSA STIAMO LAVORANDO
Sostanzialmente il lavoro dietro le quinte del sito si svolge come sempre, non ci sono novità in tal senso, sulle fasi di reperimento di nuovo materiale e sul lavoro di ricerca, di studio e poi di produzione di materiale acquisito precedentemente.
Queste due fasi, solitamente sono ben distanti, temporalmente, tra di loro e solo per pezzi singoli che vanno a rimpinguare o completare una serie pubblicata non in maniera integrale, possono essere predisposti per una pubblicazione immediatamente successiva alla fase di reperimento.
E’ intuitivo che questo accade sia perché un singolo pezzo già contestualizzato non necessita di alcuno studio particolare, sia perché una pubblicazione incompleta è un “vulnus” che questo Sito, quando può, corregge immediatamente.
Teoricamente quindi nulla di nuove se non che le acquisizioni sono state parecchie grazie a un costante e particolarmente fruttuoso lavoro di ricerca e scouting sulle nuove risorse e, conseguentemente, si è potenzialmente ampliato il lavoro futuro di studio e ricerca, facendoci vivere un periodo molto bello, intenso e appagante di cui i risultati saranno visivi per tutti a seguire.
Come sempre buona consultazione!!!!
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