L’EDITORIALE DI AGOSTO 2026


IN MEMORIAM
Succede che un giorno ti svegli stanco e magari pensi di aver riposato male, può accadere certamente.
Succede che un giorno ti svegli stanco e capisci che sei stanco perché non hai energia dentro e questo ti fa presagire un futuro incerto non all’altezza del passato, con la necessità di doversi reinventare ed affrontare le sfide della vita con modalità tanto ma tanto diverse da quelle sin lì impiegate.
Questo se sei cosciente.
Se non avessimo un subconscio abituato, non ci addormenteremmo mai, dato che abbandonandoci al sonno è come se abdicassimo alla vita.
Penso al trapasso come l’addormentarsi, colto da infinita stanchezza, come un abbandono senza neppure il tempo o la voglia di pensare al risveglio.
Questo mese di luglio ha visto molti abbandoni, molte figure che popolavano i nostri ricordi: ora sono solo ricordi.
La lista è lunga, corposa, conseguenza del tempo che trascorre e delle date dei nostri eroi, in gran parte legate alla nostra età giovanile ed anche alla loro, non certo nostri coevi ma insomma nemmeno poi tanto più datati di noi ragazzi ed adolescenti.
Temporalmente il primo ad andarsene, il 4 luglio è stato Sergio Pini, classe 1936, calciatore centrocampista.
Dopo l’inizio nelle giovanili della Fiorentina, nel 1959-60 passa al Mantova dove resta sino al ’64-65 vestendo la casacca dei virgiliani per 167 gare ufficiali per poi passare al L.R. Vicenza dove chiude la carriera nel 1967.
Non ha mai messo a segno una rete, ma questo è un dato che nel calcio ha il solo significato di disciplina tattica non di disvalori.
Lo ricordiamo con la figurina SIDAM 61-62 con casacca del Mantova.
Il 5 luglio ancora un addio, quello di Giovanni Fanello, classe 1939, attaccante di Catanzaro, Alessandria, Napoli, Catania Torino e Reggiana, chiudendo la carriera con 80 presenze e 17 reti in Serie “A” e 218 presenze e 71 reti in Serie “B”.
Ricordiamo la sua carriera con la bella e grande figurina della Verbania, Serie “Calcio gigante” con la divisa del Napoli.
A Civitanova Marche si è spento a 90 anni Beniamino di Giacomo, classe 1935, attaccante di più che discreta classe, come testimoniano le importanti Società con cui ha militato, iniziando dalla Spal, dove si mette in luce appena ventenne con 17 reti in due campionati, che lo fanno prendere dal Napoli dove milita per 4 stagioni sommando 120 presenze e ben 32 reti all’attivo.
Passa quindi al Lecco, come una sorta di declassamento ma qui realizza 14 reti per giocando, in organico inadeguato, una stagione che si chiude con una inevitabile retrocessione.
Nel 1962 viene acquistato dal Torino che lo cede all’Inter già a novembre in cambio alla pari coll’inglese Hitchens, in rotta totale con il mister H.H..
Con la squadra del biscione Di Giacomo resta due stagioni con 34 presenze e 13 reti per poi passare al Mantova con cui milita dal 64-65 sino al 67-68, mettendo a segno 22 reti compresa quella del primo giugno 1967 in Mantova Inter che decretò la sconfitta dei milanesi e conseguente scudetto alla Juventus.
Ha militato anche, a fine carriera, con Cesena, Anconitana e Fano.
Mi piace ricordarlo con la particolarissima e artistica figurina della Carlo Vidali di Roma.
Il 9 Luglio si è spento Dino Bruni, classe 1932, precoce campione nel ciclismo olimpico conquistando l’Argento a squadre nel1952 ad Helsinki, ma anche un bronzo su strada tra i dilettanti a Frascati nel 1955; passato al professionismo fa parte della Bianchi, della Ignis e della Gazzola, tutte squadre di un certo rango, vincendo due tappe al giro, tre al Tour, due volte la coppa Sabatini e la tre Valli varesine nel 1959.
Lo ricordiamo giovanissimo con la figurina numero 32 della serie sempre rara de “Lo sport italiano (ciclismo) della ATD.
L’11 luglio, dopo una vita da protagonista si è spento nella sua Capri Giuseppe Faiella ben più noto col nome d’arte di Peppino di Capri, classe 1939, compositore e cantante dalla carriera precoce e lunghissima, costellata di successi sia in lingua napoletana che in italiano ed anche con versioni in altre lingue estere.
Nel 1965, al concerto italiano dei Beatles Peppino di Capri sostenne il ruolo di apri serata.
Ha sempre mantenuto il suo stile elegante, melanconico ma anche cambiando a volte genere e dimostrando una poliedricità non comune.
Cantante raffinato e romantico sapeva creare le atmosfere e risultava spesso di largo apprezzamento tanto che vinse per ben due volte il festival di San Remo.
Lo ricordiamo con la figurina V.A.V. della serie “Artisti del Cinema e Cantanti” del 1964 numero 32.
L’11 luglio è stato anche il giorno fatale per Antonio Ubaldo Rattin, classe 1937, calciatore argentino di origini trentine di prima generazione in Argentina dove si mise in luce nel Boca Juniors senza mai cambiare “camiseta” giocando col Boca 352 gare ufficiali e divenendone presto Capitano e bandiera.
In Nazionale partecipò a due mondiali (Cile 1962 e Inghilterra 1966, qui come capitano della Albiceleste).
Lo ricordiamo con la bella figurina della Verbania della raccolta “Coppa Rimet 1966”, figurina priva di numero nell’ambito della squadra argentina.
Il 17 luglio ancora una grave perdita, si è spento Osvaldo Bagnoli, classe 1935, 91 anni, portati con gran dignità, campione taciturno poco avvezzo al clamore delle platee, fu il predestinato a forgiare uno di quei rari gruppi di sportivi destinati ad essere protagonisti assoluti malgrado la non certo assoluta superiorità tecnica e fisica, non in una gara di una sera ma in un campionato lungo e difficile.
Suo era il Verona Campione d’Italia, titolo che una “provinciale” era riuscito a vincere solamente grazie al Cagliari di Gigi Riva e che sarà di nuovo per la Sampdoria di Vialli e Mancini.
Un raro miracolo sportivo che però non accadde per caso ma fu il frutto di un grandissimo lavoro dell’”uomo” Bagnoli e la straordinaria sagacia tecnica e psicologica del “mister” Bagnoli.
Terminate l’esperienza a Verona ebbe analogo successo portando il Genoa in un biennio al quarto posto in campionato (miglior risultato del Genoa del dopoguerra sino ad oggi) e nella semifinale di Coppa Uefa, eliminati dall’Ajax.
Passato all’Inter non riesce a portare la squadra allo scudetto e dopo due anni contrastati lascia il calcio professionistico, senza avere più ripensamenti.
Una curiosità: nella Spal 194-65 giocano Osvaldo Bagnoli, Edoardo Reja e Fabio Capello che diventeranno allenatori di grande successo.
Affidiamo il ricordo di Bagnoli ad una delle tante figurine che lo ritraggono da calciatore all’interno di questo sito, ovvero alla Taver Matic 1966-67 con la maglia della Spal.
Ancora una perdita in questo triste luglio, difatti il 18 luglio ha lasciato questa terra Italo Ghizzardi, classe 1937, portiere, iniziò la carriera nella squadra della sua città a partire dal 1955-56 e sino al 1959-60 per poi passare al Prato (una sola stagione), al Bari (3 stagioni dal 61-62 al 63-64), quindi una parentesi al Mantova che lo girò all’Arezzo (due stagioni) e quindi al Savona fino a tutto il 1970-71 per poi chiudere la carriera al Casale nel ’71-72.
Ghizzardi e Osvaldo Bagnoli militarono assieme nel Verona dalla stagione 1957-59 alla stagione ’59-60.
Non è possibile, per ricordarlo, non utilizzare l’iconica figurina della S.T.E.F. Serie “63-64- tre righe e due pallini neri” che lo ritrae con la maglia del BARI.
È del 20 luglio la data che ci ricorda l’ultima Partita di Domenico De Dominicis, classe 1937, centrocampista che ha militato nello Spezia, Lucchese, Empoli, Catania, Reggiana, Ternana, Carrarese ed Orbetello e la cui carriera, certamente, è stata nobilitata dai due anni dal ’62-63 al 63-64 in cui ha difeso i colori del Catania in Serie “A” e quelli dal 1963-64 al 1965-66 in cui in Serie “B” ha vestito la maglia della Reggiana.
Lo ricordiamo con la figurina della S.T.E.F. Serie “63-64- tre righe e due pallini neri” che lo immortala con la maglia del Catania.
“Sic transit gloria mundi”
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IL TEMPO CHE VERRA’
Questi sono tempi in cui il ritmo della vita, non tanto quello legato ai nostri movimenti, agli orari, alle cose da fare, ma quello della informazione, dell’abitudine alle cose nuove, del metabolizzare essenzialità condizionanti ci consente assai poco tempo per riflettere, per capire, per “farcene“ una semplice idea o, ancor meglio, “una ragione”.
Sembra che il tempo ci sia, ma appena sufficiente per comprendere le cose semplici tipo come fare ad ordinare un panino da Burger King con l’ordinatore automatico o come riuscire ad inviare le mail dal cellulare, pure banalità. mentre le cose, le nozioni, le informazioni più complesse, attraverso un meccanismo umano di difesa, le trasformiamo in nozioni semplici in quasi banalità, novità di relativa routine e non facciamo nulla per approfondire di fronte a cosa siamo: a livello singolo, a livello collettivo, a livello generazionale, a livello morale.
Una sorta di “semplificazione” come fosse una “rimozione” di una problematicità fastidiosa su cui, forse neppure serve riflettere, per la quale non vale la pena di perdersi i supplementari di Zambia – Kuwait ai mondiali di Pallamano!
Non ci stiamo rendendo conto che abbiamo di fronte un mostro, anzi un MOSTRO dalle potenzialità solo aumentabili e che non ha possibilità, oggi, di essere domato.
Ricordate le tre leggi di Isaac Azimov sulla robotica?...figuriamoci, molti neppure sanno chi fosse Isac Azimov (1920-1992)?
Azimov è stato uno dei più prolifici e profondi scrittori di fantascienza mai esistiti, nato in Russia (l’Unione Sovietica nasce nel 1922) da una famiglia ebrea che riuscì a trasferirsi negli Sati Uniti nel 1923.
Laureato in chimica ebbe una lunga carriera di divulgatore scientifico e soprattutto di scrittore, specie di libri di fantascienza (insuperato maestro del genere).
Azimov nell’affrontare la tematica degli automi o dei robot ne sviluppò le leggi che ne avrebbero dovuto consentire la “coabitazione” con l’umanità:
- Un robot non può recare danno a un essere umano né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, un essere umano riceva danno.
- Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non vadano in contrasto alla Prima Legge.
- Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché la salvaguardia di essa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge.»
Il discorso relativo allo sviluppo di tali leggi è estremamente complesso legato storicamente al problema della terminologia e del significato dato alle parole, ai termini con cui le leggi sono scritte e non solo.
Meglio soprassedere anche perché scivoleremmo nella filosofia ed oltre…
Ma la realtà oggi ci è già di fronte.
Qualche giorno fa una delle tre o 4 piattaforme oggi operative di A.I. ha fatto una cosa che nessuno avrebbe mai pensato potesse fare: ubbidendo all’ordine di “fare qualsiasi cosa” (lo dico in modo maccheronico per farmi comprendere), ha deciso in maniera autonoma di andare a cercare informazioni in casa altrui e di fronte ad uno sbarramento informatico ha scatenato una reazione informatica che è stata definita come la più imponente forma di attacco informatico di tipo akeristiko (o di akeraggio, non so nemmeno come si possa dire) mai sino ad ora portata.
Il vero problema non è quello che appare.
Il vero problema è che il complesso di questo sistema è retto su due elementi che sono i più impermeabili, settari e univoci che si possano immaginare:
la proprietà privata e le inimmaginabili valenze militari (difensive, magari pure, ma non credo e, comunque, pur sempre un’arma).
Quando la scienza era prossima a comprendere le potenzialità dell’atomo, fu lo Stato (a impadronirsi della “cosa” e la protesse facendone un potere solo suo), immaginiamoci se un privato l’avesse a suo tempo brevettata e venduta poi a tutti, anche perché un privato fa businnes, fa soldi, se ne frega, mentre uno Stato dovrebbe custodisce, regolamentarsi in proposito (vedi Azimov), applicare alle sue ricerche una coscienza sociale, non ha bisogno sempre e solo di rientrare delle spese.
Poi magari pensiamo che questa è teoria e pratica di un tempo che fu, dato che oggi, contemporaneamente puoi anche impedire agli iraniani di avere la bomba atomica e nello stesso tempo vendere tecnologia avanzata che consenta l’arricchimento dell’uranio e quindi la creazione della Bomba atomica agli amici ben paganti dell’Arabia Saudita.
Ovvio che lo “Stato”, quando ha bisogno di soldi diventa “uno Stato canaglia”, si crea una propria moralità, pensa di sostituire tutti quelli che non la pensino esattamente come loro, dal Papa al Segretario Generale delle Nazioni Unite, anzi meglio sostituire tutta la vecchia O.N.U con una nuova Società privata di Stati paganti…
Non so se oramai il dado sia definitivamente tratto e se questa escalation di profonda immoralità concettuale stia aggredendo con tale velocità e virulenza il mondo da mettere paura!
Non lo so, so solo che a questo e forse anche ad altri “tavoli”, qualcuno giochi sporco e di nascosto e, forse, quando ce ne accorgeremo, sarà troppo tardi.
L’importante, forse sarà comunque riuscire a vendere qualche borsa di design o qualche auto rossa per ricchi….
In ogni caso siamo incastrati, non abbiamo che metterci comodi e vedere da che parte arriverà la “ruspa” che passerà sopra le nostre ottocentesche libertà!
Ieri, 31 Luglio, la tv ha diffuso la notizia che l’Europa ha promosso e parzialmente ma sostanziosamente finanziato una iniziativa comunitaria in grado di far sì che, relativamente presto, i cittadini europei possano avere a disposizione una Intelligenza Artificiale prodotta da noi europei che ci liberi da una pericolosa schiavitù informativa da I.A. che parlano e che sono state realizzate da cinesi e americani e verso le quali personalmente nutro dei forti timori, proprio perché sono private e ubbidiscono a regole che portano l’acqua solo a certi mulini, tonto per capirci…
Europa datti una mossa!
Siamo una comunità forte seria e coesa, siamo un mercato in-out tra i più importanti al mondo, e siamo anche giovani perché siamo nati ben dopo la Cina e ben dopo gli U.S.A. e quindi siamo più freschi, più aperti, come tutti i giovani!
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IL NOSTRO SITO
Tra poche righe vi renderete conto di quale tsunami vi attenda in questo sito riguardo i contenuti che sono in assoluto la cosa più importante, molto più delle connessioni di chi viene a visitare, perché ogni immagine di figurina documentata è una immagine che restituiamo alla dignità dell’esistenza all’interno del nostro mondo, dove tutto si muove per sentito dire, per “relata refero” e mai su basi di certezza che restino come pali inamovibili consegnati ai posteri.
Sotto il profilo delle connessioni questo luglio è stato come solitamente è agosto, cioè abbastanza fiacco, ma d’altronde con questo caldo mi pare che tutta la stagione si sia spostata da quella della raccolta dei fichi a quella delle consultazioni sporadiche in periodo di vacanza.
Nel frattempo nel mese di luglio sono state visionate 5.472 pagine da 508 visitator, con un tasso di nuovi visitatori (nuovi indirizzi ip, non persone) del 27%.
Dalle sedi italiane registriamo ben 8 nuove nuove località entranti che portano il totale italiano a + 29 nell’anno:
ARMENO | CEFALU’ | CORDIGNANO |
CROSIA | GORO | SAN MARTINO AL TAGLIAMENTO |
SULZANO | TRENTA |
La seconda tabella è quella delle località estere che fanno registrare ben 19 nuove entrate solo dalla Francia e poco di nuovo da altri lidi; vediamo:
FRANCIA | SAINT-MARTINE.EN-BRESSE – SAINT-ESTEVE – CHARENTON-LE-PONT – OITILLE - | AIGUES-MORTES – MALAUCENE – ISBERGUES – SAINT-GENIES-DE-OMOLAS- - | SAINT-MICHEL-EN-L’HERM - LAGNES |
ARGENTINA | LA PLATA | GERMANIA | HOFHEIM |
PORTOGALLO | ZAGALHO | SPAGNA | RIBARROJA |
U.K. | CARMARTHEN - WHITCHURCH |
Permangono quindi le molte connessioni francesi e poi delle interessanti connessioni dall’Iran, che però non sono mai state molto presenti ma che da qualche mese entrano almeno un paio di volte al mese.
Peccato non mi si fornisca il dato di geolocalizzazione così che possa aggiungere alle sole 3 località che sono in archivio (Dezful/Pars – Tehran – Novin) qualche altro nome di località iraniana famosa.
Sempre considerevoli e troppo sproporzionate sia rispetto al passato recente sia rispetto ad altre nazioni le connessioni dalla Francia, anche se,questo mese, siamo passatoi da 19 a 9…..
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LE NEWS DEL MESE
Mi credete se qui affermo che sono orgoglioso di un lavoro che pubblico in questi primi violentemente caldi e necessariamente distratti giorni di un rovente agosto?
Ebbene sì, finalmente sul Sito posso pubblicare lo studio delle piccole figurine didattiche da gioco della Cicogna di Villasanta (Milano), uno studio molto rigoroso e preciso e la dove era impossibile che lo fosse, pragmatico e costruttivo: “Cicogna Villasanta - dal 1953 al 1965 – 13 anni di figurine didattiche“.
Lo studio parte da quanto pubblicato su altra piattaforma a cura del compianto Giuseppe Turano, con il quale avevamo intenzione di affrontare l’argomento in maniera decisamente più “concreta”, esattamente come lo stesso Turano affrontò l’analisi delle piccole Cicogna sportive assieme all’amico Giammarco Finauri.
Purtroppo gli eventi della vita ci hanno tolto la preziosa collaborazione anzi direi l’irrinunciabile guida che Giuseppe avrebbe dato a questo lavoro, cui però va il mio personale e sentito grazie anche da parte di Voi collezionisti.
Grazie a Giuseppe Turano!
Stiamo parlando di aver domato uno dei tre cavalli indomabili del collezionismo delle piccole figurine da gioco didattiche.
Inutile sottolineare che tutto ciò non mi è stato dettato da Dio sul monte Sinai, per cui, senza ombra di presunzione, sono aperto per accogliere qualsiasi ulteriore ricerca, dato, informazione che sia provato e provabile da chiunque di Voi.
Lo scopo è la ricostruzione storica non la vanagloria!
Contemporaneamente allo studio che è stato messo a vostra disposizione esattamente alla stessa maniera con cui fu fatta analoga impresa per le piccole Sportive, sempre di casa Cicogna, ecco anche le figurine le loro variazioni, i loro elenchi, i loro segreti.
Tutte, crepi l’avarizia:
“Razze del mondo” – prima e seconda edizione – 200 figurine-(pubblicata per ora solo la prima – 100 figurine;
“Tarzan” – edizione unica – 100 figurine;
“Pirati” – quattro edizioni – 400 figurine;
“Western” – quattro edizioni – oltre 450 figurine;
“Fantascienza” – due edizioni – 200 figurine (pubblicata per ora solo la seconda);
“Uomini nella prateria” – prima e seconda edizione – 200 figurine;
“Cine Parata” – tre edizioni – 300 figurine;
un complessivo di circa 1.850 figurine, un’orgia che siamo in grado di presentarvi pur con qualche mancanza che verrà colmata nel tempo.
Sapete bene che le piccole didattiche da gioco, sono piccole, vi escono anche dalle orecchie, ma non sono semplici da collezionare e quando uscirono sul mercato lo fecero con cadenze frequenti e schizofreniche e quindi con relative distribuzioni a volte numericamente non vastissime, a volte, numericamente oceaniche e per più anni…e oggi per molte, riuscire a recuperarle, è impresa, vera impresa.
Ci vorrà un po’ a inserire tutto e proprio tutto non sarà nella interezza perché ancora in fase di recupero, però questo vi consente anche di inviare ciò che parzialmente ancora sarà mancante.
Siamo alla follia?
Si di scuro!
SU COSA STIAMO LAVORANDO
Francamente la sezione studi, composta da me e…da me (insomma da noi) – il terzo d’estate è dispensato dal lavoro per ragioni di part time - , questo mese se ne andrà (ce ne andremo) in vacanza e approfittando che il Capo (che poi sono sempre io) è tutto perso nelle piccole didattiche Cicogna da inserire, “noi” dell’ufficio studi, chiudiamo bottega e ce ne andiamo….sperando che “Lui” non si accorga di niente (ma torneremo per le news di settembreeee!!!!)
Come sempre buona consultazione!!!!
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L’EDITORIALE DI LUGLIO 2026

IN MEMORIAM
L‘orizzonte sembra chiudersi, diventare indecifrabile, sempre meno infinito, ma forse è solo la percezione che ce lo restringe, che ce lo sminuisce, che ce lo nega.
La vista dell’orizzonte è funzione della capacità del nostro sguardo di “bucare” l’oltre e proiettarsi “verso”, capace di indicarci che è ora di prendere coscienza del tempo e di ciò che ci circonda sia nel prossimo fisico che in quello temporale, sia nel lontano fisico che nel lontano temporale.
Una distesa di sabbia del deserto, vista da lontano ci sembra ciò che è e sembra rispondere alle leggi del vento, alle leggi del macrocosmo, ma se avvicinassimo il fuoco del nostro vederla, scopriremmo che è formata da piccole, tante, piccole cose che non rispondono affatto alle leggi di cui sopra, ma vengono regolate da leggi del microcosmo, come se avessimo due mondi nello stesso quadro.
Siamo sbarcati sull’atomo 60 anni prima di sbarcare sulla luna e non è un caso.
Lì una questione di intuizioni e di calcoli.
Sbarcheremo mai sull’anima?
Non credo perché qui è una questione di fede.
Sapete, il bello, il veramente bello è avere il tempo per far viaggiare la mente…
Il tempo è quello che ci segna, dall’alfa all’omega, dal venire e dal lasciare questo mondo.
Il 2 giugno ci ha lasciato Giorgia Moll, classe 1938, modella, attrice e cantante che soprattutto la televisione rese famosa quando, nei Caroselli pubblicizzava il dentifricio del dott. Ciccarelli (Pasta del Capitano) e il cui sorriso luminoso veniva sottolineato dalla frase: “con quel sorriso puoi dire ciò che vuoi!”.
Ha avuto una carriera dettata dalle esigenze del saper vivere piuttosto che da quella del dover ricercare continuamente per confermarsi nel successo e nella fama.
La ricordiamo con la grande figurina cartonata della Serie “Attori italiani” edita dalla Sunchewingum.
Il 4 Giugno ci ha lasciato Josè Francisco Sanfilippo, classe 1935, calciatore argentino, di ruolo attaccante, che non ebbe grande notorietà in Italia dato che non giocò mai nel nostro campionato ma decise di andare all’estero in Uruguay e poi in Brasile.
Detiene il quinto posto dei marcatori del Campionato argentino con 226 reti in 330 partite, bottino che sarebbe stato certamente maggiore se non incidessero le annate sportive trascorse all’estero.
Lo ricordiamo per la straordinaria figurina della E.D.I. di Milano edita per il mondiale del 1962 in Cile, la numero 340.
Il 19 giugno se n’è andato al cielo Gianfranco Baraldi, classe 1935, mezzofondista tra i più forti di sempre nel nostro Paese, anche se alle olimpiadi non ottenne risultati di rilevo (Melbourne 1956 e Roma 1960) ha vinto ben 9 volte campione italiano.
Affidiamo il nostro ricordo alla rara figurina delle Record - sport numero 3 -atletica leggera
Il 24 giugno ci ha lasciato Ann Blyth, classe 1928, attrice e cantante statunitense tra i volti più presenti tra le Serie dedicate a Attori e/o Stelle del cinema edite nel periodo dopoguerra.
Ottenne diverse parti importanti ma non rimase troppo attaccata al successo e sposatasi nel 1953 ebbe 5 figli l’ultima delle quali nel 1963 a cui probabilmente dedicò molto del suo tempo.
Avrebbe compiuto 100 anni nell’agosto del 2028.
La ricordiamo con la figurina della V.A.V. “Artisti del cinema” numero 114.
“Sic transit gloria mundi”
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IL TEMPO CHE VERRA’
Verrà l’estate questo è talmente certo che è già venuta!
Usciamo dal mondo del collezionismo e della figurina che ci ha tenuti “dentro” a catalogare, sistemare, “asteggiare” su eBay, con la sola eccezione di qualche uscita fuori porta per un paio di fiere e mostre.
Naturalmente usciamo sì, ma solo temporaneamente e sempre con l’occhio vigile al mercato informatico perché si sa, c’è perennemente qualche pirla che decide di mettere in asta cose rare di luglio ed agosto c’è sempre e sempre ci sarà!
Certo, oggi anche distanti dal pc di casa abbiamo i mezzi comunicazione a portata di dito anche se siamo finiti a fare la fila kilometrica per andare in cima all’Heverest (seriamente avete mai visto come si arriva oggi in cima all’Heverest?... no? allora segui questo link e inorridisci… https://www.ilpost.it/flashes/fila-everest-fotografata/ ),anche perché nella scampagnata sull’Heverest, mentre attendevano che quelli davanti si godessero il panorama e facessero un paio di foto due di quelli che erano dietro in fila, come alle poste, nel frattempo sono morti…
Tornando a noi, in realtà il problema non sono i mezzi di comunicazione ma molto più prosaicamente il nostro cervello o meglio la nostra psiche che ha bisogno di dimenticare, di “desuetizzarsi” dalle abitudini collezionistico stagionali, per riprendere più di prima al momento giusto, come una pianta, a dovere potata, riprenderà più vigorosa e forte…
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IL NOSTRO SITO
La creatura cresce e crescerà anche quest’estate dato che non ci sarà il classico stop alle pubblicazioni perché quest’anno va così, quindi portatevi qualche cosa che vi permetta di riceverlo perché ci saranno delle news agostane e poi le settembrine.
Nel frattempo nel mese di giugno sono state visionate 7.497 pagine da 577 differenti persone con un tasso di nuovi visitatori del 27%.
Dalle sedi italiane registriamo 4 nuove località entranti che portano il totale italiano a + 21 nell’anno:
LONGARE | MERCOGLIANO | FRATTAMINORE |
GARLATE |
La seconda tabella è quella delle località estere che fanno registrare ben 19 nuove entrate solo dalla Francia e poco di nuovo da altri lidi; vediamo:
FRANCIA | CHAMPNIERS – CREUTZWALD - THURY-EN-VALOIS - RAMONVILLE-SAINT-AGNE – VALLAURIS - VIC-LA-GARDIOLE - | CERANS-FOULLETOURTE – CARBONNE - COULOUNIEIX-CHAMIERS – PLOUZANE - GEMOZAC - LES MUREAUX - LA FERTE' - BRANDIVY | VILLEFRANCHE-DE-ROUERGUE - LE RAYOL – PIGNANS – LUZECH - SAINT-LOURENT-DE-LA-SALANQUE |
MESSICO | SILAO | OLANDA | AMSTELVEEN |
SPAGNA | REUS |
Sempre considerevoli e troppo sproporzionate sia rispetto al passato recente sia rispetto ad altre nazioni le
connessioni dalla Francia, questo mese almeno proprio fuori controllo con numeri mai visti prima (?).
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LE NEWS DEL MESE
Questo mese, non avremo immissioni di completamento/perfezionamento di quanto già pubblicato, ma solamente nuove immissioni di serie inedite e specialmente di serie anonime (ma non solo) che, ve lo garantisco sono tantissime, specie nell’anteguerra.
Cominciamo con una serie anonima dell’anteguerra, la SAAG-35 - 2° Guerra Mondiale- “Navi della regia Marina” una stupenda serie di figurine fotografiche che inquadra la nostra flotta alla vigilia o quasi del secondo conflitto mondiale.
Pur anonima e senza album questa serie la definirei un documento di grandissimo valore storico e collezionistico.
Poi avremo, come a bilanciare, una serie anonima del dopo guerra, la SADG-008 – “Attori francesi”, una serie senza album di produzione francese ma certamente distribuita anche in Italia.
Poi è la volta di una interessantissima serie anonima del dopoguerra, la SADG-009 – “Cercate”, una serie cartonata molto ben realizzata, senza album dove troviamo, all’interno di ciascuna figurina qualche cosa di nascosto da trovare.
Non è una serie per bambini, perché non sempre è facile trovare quello che si è voluto nascondere!
Proseguiamo, nell’ambito ante guerra con una nuova casa editrice, la S.I.V.E.T. di Torino che pubblicò una storica “Serie Concorso” dal titolo: ”Il Concorso del Leone – 100 artisti”, una serie di bellissime figurine tutte di attori della “Metro Goldwin Mayer”, la Major holliwoodiana col “Leone che ruggisce sempre due volte”.
La serie, dotata di album, presenta la criticità della sola figurina dell’attrice Louise Rainer che la S.I.V.E.T. scelse come figurina chiave, pubblicata in pochissimi esemplari dato che il completamento della serie dava diritto a ricchissimi premi (La solita storia delle pubblicazioni concorso impossibili da terminare…
Ancora una Serie inedita questa volta di casa Star dei tardi anni ’60 e forse più dei primi anni ’70, una rivoluzionaria serie di figurine plastiche allegate ai prodotti Star Cream e Star Magro, che chiameremo “Auto d’epoca”, una serie meravigliosa, chissà perché snobbata…
Una serie di novità molto interessanti e di una certa rilevanza anche collezionistica.
SU COSA STIAMO LAVORANDO
Con l’estate che esplode è meglio fermare il percorso sempre gravoso di studio e ricerca e di dedicarsi a cose meno gravose ma solo perché il lavoro di sfinatura e studio è stato già fatto a suo tempo.
Dedicheremo quindi il lavoro per non fermarci per la pausa estiva inserendo materiale molto interessante e magari inatteso facendo un regalo anche a chi ci segue dai monti o dal mare o comunque lontano dalle stanze dove è solito connettersi con il Sito che resta sempre e comunque un amico dispensatore di notizie, informazioni e cose belle da leggere e vedere.
Come sempre buona consultazione!!!!
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L’EDITORIALE DI GIUGNO 2026

IN MEMORIAM
Siamo liberi e, rimanendo nel lecito dettato dalle leggi (più avanti affronterò questa problematica), disponiamo del nostro tempo esattamente come vogliamo (ma è meglio scrivere “vorremmo”), disegnando la nostra esistenza, giorno dopo giorno, senza quasi rendercene conto.
Senza nasconderci dietro ad un dito e senza volere la luna nel pozzo sappiamo anche come questo avvenga non esclusivamente per il carattere, la determinazione o le doti naturali di cui siamo dotati.
Questo è un assioma uguale e valido per tutti, ma che ritroviamo in maniera differente una volta che andiamo ad osservare, in maniera critica, i risultati delle analisi compiute sulle le vite spese, compiute, consegnate alla storia.
Tra le tante categorie che hanno marcatamente dispensato nella loro vita le doti di impegno, abnegazione e costanza nell’abitudine al sacrificio troviamo certamente la categoria degli sportivi.
Questi, sicuramente dotati di talento naturale, non avrebbero mai raggiunto risultati nel campo sportivo se non avessero, giorno dopo giorno impiegato tali caratteristiche.
Quando un campione si spegne non si spegne una esistenza qualunque (lo dico come valore assoluto, e con tutto il rispetto che una vita, foss’anche di una casalinga o di un umile bracciante, merita), ma una esistenza fatta di perseveranza, di continuità e immersa nel talento.
Il 17 maggio ci ha lasciato Corrado Teneggi, classe 1936, calciatore attaccante buon professionista tra il 1953 e il 1965 quando chiuse la carriera professionistica nel Lecce, dopo ver indossato le maglie di Verona, Savona, Como, Livorno.
Lo ricordiamo con la figurina numero 135 della serie “Calciatori” Lampo 1962-63 con la maglia del Como che militava all’epoca in serie “B”.
Il 22 maggio si è chiusa l’avventura terrena di Francesco De Piccoli, classe 1937, pugile, medaglia d’oro nei pesi massimi alle olimpiadi romane del 1960, per questo un eroe per sempre, un campione olimpico lo resterà per la storia.
Purtroppo non ebbe la carriera professionistica capace di mantenere lo sfavillio dell’oro olimpico soprattutto in ragione di non possedere doti di grande incassatore che, in una categoria di peso come la sua, devono esserci tutte ed in maniera molto consistente perché non puoi dominare il ring e poi, al primo gancio che ti arriva, crollare (ho esasperato il concetto solo per rendere l’dea di come un campione come De Piccoli non vinse più un titolo pur avendo vinto il 70% e oltre degli incontri prima del limite ed essersi ritirato a soli 28 anni).
Se non avesse avuto questo problema sarebbe certamente divenuto uno dei più grandi pugili del panorama mondiale.
Ricordiamo questo grande Campione Olimpico con la rarissima figurina numero 599 della serie “Vincitori Olimpionici” 1960 (la 598 era quella di Cassius Clay) edita dalla “Heco” di Roma.
“Sic transit gloria mundi”
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IL TEMPO CHE VERRA’
Tra i giorni, i mesi difficili che stiamo vivendo per via di conflitti presenti e futuri dove umanità, voglia di pace, reciproco riconoscimento e rispetto sono diventati dei disvalori, ogni tanto capita una piccola pausa (ma non di riflessione).
Sappiamo che tra poco si chiuderà (forse e, comunque, temporaneamente) qualche “finestra” ma restiamo vigili perché si aprirà con certezza qualche altro “portone” che oggi potremo intravvedere in Taiwan, in Cuba, in Panama e nella Groenlandia, tutte situazioni di semplice soluzione sia che le si voglia risolvere alla “maniera militare” sia che si riesca a risolverle alla “maniera economica” più che civile.
Non bisogna essere laureati in strategia geopolitica mondiale per comprendere che due grandi isole poste di fronte alle due nazioni economicamente e militarmente più potenti non possono essere trattate allo stesso modo nel senso del “ti lascio annettere quella e questa la lasci annettere a me! Ok cin cion ciun”.
Le due isole (Cuba e Taiwan) non sono uguali economicamente e tecnologicamente, anzi, sono agli antipodi, tanto povera e messa male l’una quando ricca, avanzata in tecnologia, leader mondiale nel campo dei microprocessori e delle RAM l’altra.
La scelta la faranno, se non l’anno già fatta; poi a ciascuna super potenza si porrà il come, alias, la modalità di annessione.
Certamente la Cina pretenderà il piegamento politico e nazionalista di Taiwan compiendo una annessione piena, mentre gli U.S.A. si guarderanno bene dal far diventare la sgarupata Cuba uno egli Stati Uniti, limitandosi ad averne un controllo definitivo di fatto.
E’ altrettanto certo che su Taiwan sarà impossibile agire come si è fatto a suo tempo con Hong Kong che era un protettorato inglese e che adesso non è Cina ma “regione amministrativa speciale della Repubblica popolare Cinese”, un modo molto “bizantino” per dire una sola cosa con due interpretazioni diverse del tipo “tutte le cose gialle sono cinesi” e Hong Kong è gialla”: ho forse detto la frase “Hong Kong è cinese”?
Assolutamente no, anzi, me ne sono guardato bene… tuttavia…
Cuba, alla fine si venderà per una vita migliore per un capitalismo che saprà creare differenze sociali, ricchezza e povertà, mentre Taiwan potrebbe, invece vendere cara la pelle anche sotto il profilo militare, ma senza durare a lungo, soprattutto se gli americani abbiano già svenduto l’isola che fu di Chiang Kai-shek e messo negli accordi di spartizione la clausola che non forniranno supporti militari, neppure a pagamento, a Formosa.
Per Panama e la Groenlandia vedo due soluzioni differenti ma ambedue relative al discorso “protezione” che solo gli Usa possono offrire allo Stato del canale da una parte e alla grande isola di ghiaccio e terre rare dall’altra.
La Danimarca e la Groenlandia stessa sanno bene che in futuro, specie se i ghiacci si scioglieranno parzialmente, il valore delle loro terre rare sarebbe facilmente trasportabile via nave dalla Russia attraverso le rotte nordiche che oggi sono praticamente precluse, aumentando sensibilmente il rischio di una possibile azione russa verso quelle zone; meglio allora cedere lo sfruttamento del bene agli Usa in cambio di protezione, senza troppo togliere ai danesi che cederanno comunque l’indipendenza alla Groenlandia che si ritroverà, comunque piccola, ricca e ben protetta.
A tal proposito vi dice nulla che gli americani, prima si fanno promettere dagli ucraini lo sfruttamento delle terre rare in cambio degli aiuti militari e poi favoriscono la pace tra Ukraina e Russia con accordi che prevedono la fine del conflitto sullo “status quo” militare, ovvero con i giacimenti di terre rare permanere nella disponibilità degli invasori russi?
Crediamo ancora alla favoletta che i russi abbiano annesso la Crimea e invaso l’Ukraina per salvaguardare le popolazioni di madre lingua russa del Dombass e zone limitrofe?
Nemmeno i fratelli Grimm sarebbero capaci di tanta fantasia!
Così facendo i russi non “romperanno” per le terre rare della Groenlandia… ma guarda guarda… tanto il quel posto tocca a prenderlo all’Europa.. così imparano questi presuntuosi e tirchi europei!
Panama è un niente, geograficamente, uno staterello di 4,5 milioni di persone (un bel quartiere di New York) ma che ha una importanza strategica mondiale e su cui gli Stati Uniti, per trattato con Panama, si sono riservati in diritto di intervenire militarmente nell’interesse della sicurezza nazionale (statunitense).
L’intervento militare americano a Panama non sarebbe nuovo dato che lo staterello centro americano è stato già “invaso” nel 1903 favorendo la nascita di uno Stato indipendente dagli USA da sempre controllato (quei territori prima erano della Colombia) e nel 1989 per deporre il presidente Noriega.
Oggi in virtù dei trattati del 1997 il canale è gestito da una commissione statale a pieno controllo panamense mentre per gli accordi sopra citati gli Stati Uniti vantano un diritto di intervento militare nel caso in cui…
Gli eventi di questi giorni ci insegnano che le rotte di navigazione importanti sono oggetto di potere e danno potere a chi le controlla.
Suez e Panama sono blindati dagli Stati Uniti, mentre il canale di Hormuz è ancora lungi dall’esserlo e difatti è quello il vero obiettivo dei cow boys che se ne fregano della Palestina e della mancanza di libertà in Iran, mentre rafforzando le posizioni di Israele rafforzano il canale di Suez (stretto com’è tra due alleati di ferro e finalmente con seri accordi reciproci di riconoscimento e pace) e bombardando l’Iran sperano di raggiungere accordi che salvaguardino lo stretto e la navigazione che da lì deve transitare.
Nel frattempo riemerge il problema dello stretto del Corno d’Africa (Bab al Mandab) dove tra pirati africani e ribelli yemeniti Houthi sostenuti … guarda guarda … dall’Iran la sicurezza della navigazione è molto al limite.
Per ora gli americani fanno finta di nulla, ma solo perché sanno bene che il gran traffico sia energetico che logistico che vi transita è quello tra Cina ed Europa, due realtà che non è certo il caso di aiutare troppo, magari se la vedano da soli…
I Cow boys di oggi non sono più quelli di ieri e, soprattutto, il settimo cavalleria è morto il 30 aprile 1975 a Saigon e deve sparire dal nostro bagaglio culturale, troppo datato.
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IL NOSTRO SITO
Beh, che dire, il sito è vivo e vegeto non solo al suo interno ma anche all’esterno dove la gente che si connette cerca spesso quello che trova o anche no, sia perché non è previsto che ci sia tutto, sia perché ancora ci sono moltissime cose da mettere.
Piano piano le caselle si riempiono e quello che si trova sul sito è sempre più dettagliato e raro.
Questo mese le pagine aperte sono state 6.434, con 617 visitatori diversi, un dato leggermente in calo (solo di 400 pagine mese) rispetto ad aprile.
Per ciò che concerne le nuove sedi da cui ci si è connessi ecco le due classiche tabelle:
A seguire la tabella delle connessioni nuove dal nostro Paese dalla quale si ha notizia di ben 6 nuove località, il che rappresenta il “record” annuale (del 2026 si intende) nel mese, che era detenuto da gennaio con 5 località.
Se ripenso ai periodi dei primi anni sorrido perché allora, mensilmente, le nuove località viaggiavano su cifre a tre numeri.
AYMAVILLES | INVORIO | SATRIANO DI LUCANIA |
GALASTRO | MONTEU ROERO | SOLLIERA |
La seconda dalle località estere:
FRANCIA | BRUGNY-VAUDANCOURT – SIGNES – SARZUR - ASSAINVILLIERS | GERMANIA | EGGENSTEIN - BIEBELRIED |
INDIA | MANDI | OLANDA | WERDEN - MAARSSEN |
PANAMA | ARRAIJAN | U.S.A. | COMMACK – BARTLESVILLE – NORTHHAMPTON – MOMMOUT JUNCTION |
U.K. | SEACROFT |
Sempre considerevoli le connessioni dalla Francia, questo mese almeno pareggiate, da quelle dagli Stati Uniti, mentre Olanda e Germania segnano finalmente un paio di tacche ciascuna, spiccano le due nuove immissioni da India e da Panama, mentre resta insoluto il mistero della componente oceanica che mi riferisce di molte connessioni, veramente tante senza riuscire, però mai a darmi l’indicazione di località.
La stessa problematica la riscontro dalla Svezia da cui risultano tante connessioni ma tutte “anonime”.
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72° Mostra Mercato del Fumetto A.N.A.F.I.
Sabato 23 Maggio 2026 - Bologna Fiere Padiglione 32
Sembra quasi che il tempo non passi mai e che quanto accade a Bologna sia un clone di quello che era accaduto sei mesi fa alla edizione novembrina, dove vestiario di espositori e visitatori a parte, nulla c’era di diverso.
Questo per dire che oramai, con due appuntamenti l’anno e la sede che resta quella, l’organizzazione dell’ANAFI non deve sforzarsi neanche più di tanto, visto che anche la posizione fisica degli espositori ha subito solo poche, pochissime variazioni.
Qualche “bontempone” (ma lo dico con considerazione e rispetto), nel suo spazio, invece che il solito tavolaccio, ha messo su un salottino con tanto di poltrona vintage anni ’60, dove il “commerciare” figurine diventa un gioco dove la scenografia che cambia ci dice che il mercato cambia, le persone cambiano e cambiano anche i valori economici.
Questa mutazione dello spazio espositivo, per la verità non è una novità, bensì una seconda edizione dato che a novembre scorso gli stessi futuristici espositori trasformarono il loro spazio espositivo in un ufficio di una tv di piccolo cabotaggio, una delle tv pirata degli anni’90con tanto di pc vintage sedie da “studio”, microfoni ed un azzeccatissimo tavolo…
Riguardo agli aspetti espositivi e di materiale, questa 72 esima edizione della mostra dell’ANAFI ha avuto un discreto successo di pubblico, ricordando che essendo l’apertura limitata al solo sabato, l’affluenza di un giorno deve concentrare quanto è nelle giornate dell’intero fine settimana come succede a novembre.
Inoltre si sono viste abbastanza novità a livello di materiale espositivo il che vuol dire che le operazioni di scouting e ritrovamento/acquisizione da parte dei rivenditori è stata decisamente fruttuosa considerando il non moltissimo tempo trascorso dalla edizione della rassegna espositiva di Asti.
In altri termini ho la certezza di affermare il vero quando asserisco che la mostra ha soddisfatto le aspettative di venditori e collezionisti!
LE NEWS DEL MESE
Iniziamo con le immissioni a completamento/perfezionamento di quanto sino ad ora immesso on line:
Serie SAAG_03, “Patto tripartito” recentemente pubblicato, inseriamo ben 5 nuove figurine della serie portando il totale a 22 figurine, ma certamente manca ancora qualche pezzo da aggiungere.
Alimentary Products Trieste – Serie “Cara vecchia Trieste”, finalmente possiamo pubblicare le ultime 4 immagini mancanti di questa rara e deliziosa serie e siamo in grado anche di scrivere qualche cosa di più concreto della storia di questa casa edirice.
Passiamo poi a due figurine di grande rarità e importanza, ovvero la Squadra della Juventus nella versione della FIDA – Roma (un ringraziamento a Mirko) e quella del pugile Ivano Fontana figurina numero 24 della Serie Euromatic Record – Roma che prima non era neppure in elenco, o ,meglio era in elenco come figurina sconosciuta (un ringraziamento a Massimo Sereno).
Della Casa editrice V.A.V. di Verona pubblichiamo la serie con album dei “Calciatori 1960-61”, peraltro già pubblicata quando eravamo “punto it” e riproposta ora con mille miglioramenti estetici e completa di tutte le figurine e dell’album.
Dobbiamo spostare una serie che era stata inserita nel “Limbo”, quindi tra le anonime del dopoguerra all’interno della produzione Stella anteguerra (si tratta della Serie “Limbo – Tutti gli Sport – cartonate grandi” che sarà denominata Stella “Tutti gli Sport – cartonate grandi”) e nella circostanza pubblichiamo anche la serie Stella anteguerra nominata “Tutti gli Sport – cartonate medie” per via delle dimensioni in quanto, a fronte delle medesime immagini, cambia l’aspetto grafico esteriore e cambiano le dimensioni.
Della Stella Bovolone pubblichiamo le due Serie, entrambe a bordo giallo: la "Ciclisti 1949" e la "Calciatori 1952-53".
Infine per le anonime ante guerra pubblichiamo la SAAG_27, una Serie con album estremamnete rara e di difficilissima catalogazione, probabilmente realizzata sulla base di sei album contenitori (minimo perché abbiamo album 4 e album 6).
Questi due albumetti e le loro figurine sono delle vere e proprie rarità su cui è necessario, ancora, fare ulteriore luce.
Un panorama con moltissime cose nuove da visionare
SU COSA STIAMO LAVORANDO
Sostanzialmente il lavoro dietro le quinte del sito si svolge come sempre, non ci sono novità in tal senso, sulle fasi di reperimento di nuovo materiale e sul lavoro di ricerca, di studio e poi di produzione di materiale acquisito precedentemente.
Queste due fasi, solitamente sono ben distanti, temporalmente, tra di loro e solo per pezzi singoli che vanno a rimpinguare o completare una serie pubblicata non in maniera integrale, possono essere predisposti per una pubblicazione immediatamente successiva alla fase di reperimento.
E’ intuitivo che questo accade sia perché un singolo pezzo già contestualizzato non necessita di alcuno studio particolare, sia perché una pubblicazione incompleta è un “vulnus” che questo Sito, quando può, corregge immediatamente.
Teoricamente quindi nulla di nuove se non che le acquisizioni sono state parecchie grazie a un costante e particolarmente fruttuoso lavoro di ricerca e scouting sulle nuove risorse e, conseguentemente, si è potenzialmente ampliato il lavoro futuro di studio e ricerca, facendoci vivere un periodo molto bello, intenso e appagante di cui i risultati saranno visivi per tutti a seguire.
Come sempre buona consultazione!!!!
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L’EDITORIALE DI MAGGIO 2026
IN MEMORIAM

Aprile, che per me è il mese più triste perché sono due anni che ho perduto il mio amore, questa volta è stato clemente e ha distratto Atropo che, delle Parche, è quella che svolge il lavoro più semplice ma anche il più gravoso, ovvero quello di tagliare il filo della vita.
Non ci lamentiamo di questo, non abbiamo alcuna fretta di celebrare chi fù, mentre abbiamo sempre desiderio di celebrare chi, ancora, è con noi!
Tuttavia il 20 Aprile si è consumato il filo della vita per Piero Dotti, classe 1939, difensore messosi in luce nel Messina, dopo 5 stagioni viene acquistato dalla Lazio dove milita per tre stagioni, affermandosi ad alti livelli tanto che l’Inter lo sceglie per sostituire il plurivittorioso Guarneri.
Ma tra i nerazzurri non riesce a farsi valere e così ormai trentenne passa all’Atalanta e dopo una stagione passa alla Pro Patria ed infine al Venezia dove chiude la carriera nel 1970-71.
Lo ricordiamo con la figurina della Orvedo 1962-63 in maglia del Messina.
“Sic transit gloria mundi”
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IL TEMPO CHE VERRA’
Che noioso che sta diventando il mondo…
Quando ero ragazzo ho sentito telegiornali che per 10 anni, dal 1965 al 1975, ogni giorno, ci raccontavano e facevano vedere scene di combattimento, bombardamenti a tappeto, impiego di bombe al Napalam….il tutto in salsa vietnamita…viet-kong, giungla rigogliosa, flappeggio di pale di elicotteri… per
10 anni
Oggi non ci sono più le guerre di una volta!
Tre bombette, otto missilini, sette droni, un paio di bombette marine antinave e poi giù a fare inconcludenti colloqui di pace!
Eh no !
Non si fa così !!!
Poi ho letto una nota sulle spese belliche dello Zio SAM e mi chiedo se una di queste armi moderne, alla fine della fiera, non costi molto di più dei danni che è capace di provocare…in altri termini, ogni bomba o missile che tiro mi creano una voragine nel campo finanziario ben più difficile da ripianare di quella che viene provocata sul terreno (e sulla economia) altrui…
Ciò porta le “guerre” a diventare scaramucce, a disseminare comunque odi striscianti, senza risolvere niente, frutto come sono di decisioni prese a cuor leggero (tanto poi ci si ferma subito), e, come nelle elezioni politiche italiane, alla fine della fiera, hanno vinto e stravinto tutti!
Così, mi ripeto, non vale! Due pugili che si guardano e tengono a posto i guantoni…”ti ho disintegrato di qua”, “ti ho bloccato di là”, “ti ho inibito questo”, “ti ho inibito quello”, “ti ho fatto fuori l’ammiraglio”, non hai più torri sulla scacchiera”… chiacchiere, roba da scene di peso pre match, non da ring !!!!
Ma poi che mondo incivile e inelegante !!!!
Vuoi mettere? Una volta si convocavano gli ambasciatori e si consegnava nelle loro mani la dichiarazione di guerra, firmata, oggi nulla di nulla, nemmeno una mail, magari forse un comunicato post datato su qualche social… ma non è una cosa seria!!!!
Per favore, fate i seri…..
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IL NOSTRO SITO
Risultati standard per un mese di connessioni “turbate” dalla difficoltà pratica di riuscire a mettere on line tutto prima della fiera di Asti dato che a seguito di questa erano previsti diversi giorni di ulteriore permanenza in quel bell’angolo di Italia che sono le province di Asti e Alessandria, fino su, al nord del Piemonte a visitare, per la prima volta il famoso mercatino di Borgo d’Ale (per la cronaca non ho trovato niente di interessante).
A livello di numeri abbiamo registrato 7.153 pagine aperte da 660 visitatori, dati che come detto sopra sono perfettamente in linea con l’attuale fruizione delle nostre pagine (anche se sono per poche decine di pagine i numeri più bassi di questo 2026).
Per ciò che concerne le nuove sedi da cui ci si è connessi ecco le due classiche tabelle:
la prima per le sedi italiane che ci fanno registrare un’unica nuova località:
CETO | UGGIATE |
La seconda dalle località estere:
FRANCIA | SAINT-MEME-LE-TENU – VALDAHON – CATUS – ASSAT – HERMIES – CALAIS - SAUVETERRE--DE-GUYENNE – MAGALAS - CRECY-COUVE' - SAINT-PAUL-TROIS-CHATEAUX
| BELGIO | HAVELANGE |
ROMANIA | BOLINTIN VALE | CINA POPOLARE | CHAPENG |
Continua la “pioggia meteorica” di connessioni dalla Francia (?) e poco altro dagli altri tanti lidi del mondo da cui (nuove) si registrano località esclusivamente da Cina, Romania e Belgio.
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La 17a GIORNATA DELLE FIGURINE DI ASTI
Complesso del Michelerio – SABATO 11 APRILE 2026
Un appuntamento bellissimo ed atteso da un anno perché ci sono solo figurine e solo “figurinomani” all’interno del bel chiostro che ospita la mostra mercato e poi perché per questa manifestazione espositiva personalmente stravedo, ma non per simpatie ma perché ad Asti si respira come un’aria di “Raduno Nazionale dei collezionisti di figurine”, come in nessuna città o luogo espositivo a cui abbia mai preso parte.
L’organizzazione era perfetta, gli espositori tanti (con tutti i professionali presenti), e devo dire c’erano anche le figurine, molte nuove portate dai tanti espositori locali o piemontesi che non hanno quantità e varietà di figurine che consentano loro buoni guadagni partecipando a fiere di più giorni dove i banchi costano un botto, dove devi inserire spese di viaggio, pernotto e ristorante.
Sappiamo bene che essere piccoli non significa mai, in questa particolare fetta di mondo, essere privi di contenuti, anzi, spesso dai “grandi” troviamo poco di nuovo perché al loro banco abbiamo già fatto “arrembaggio” la scorsa volta, mentre dai piccoli locali vediamo contenitori mai visti e l’incontro con l’interessante ed il mancante è spesso frequente.
La pecca di questa manifestazione è la sede all’aperto, anche se sotto un porticato e, parzialmente la sua collocazione temporale dato che capita a 40 giorni dalla manifestazione primaverile di Bologna (anche questa di solo una giornata espositiva).
Asti è una mostra mercato che è andato molto bene ma che, in questa specifica circostanza è stata non correttamente presa in considerazione da molti collezionisti.
Quest’anno ad Asti c’era meno gente del solito, poco pubblico, troppo pochi e questo non va bene.
Asti, forse, dovrebbe evolvere, trovare una sede al coperto, dotarsi di sicurezza e durare per l’intero fine settimana.
Dovrebbe, se fosse necessario trasformarla in un caposaldo espositivo, ma forse la vera natura della manifestazione astigiana resta la sua estemporaneità e leggerezza, come un mercatino domenicale specializzato a cui se ci sei fai bene, se non ci sei, peggio per te!
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72° Mostra Mercato del Fumetto A.N.A.F.I.
Sabato 23 Maggio 2026
Bologna Fiere Padiglione 32
Alla manifestazione espositiva astigiana segue la Mostra Mercato del Fumetto, organizzata dall’A.N.A.F.I. e giunta alla sua 72a edizione.
Come sempre le figurine, che a stento vengono nominate nel manifesto lungo della Mostra (in quello corto o logo le figurine nemmeno sono citate), saranno molto presenti e come sempre daranno peso tanto ai banchi espositori quanto al pubblico dei visitatori.
Ma, si sa, il fumetto ha una Associazione Nazionale, le figurine hanno gli Album, mi si passi la forzatura concettuale!
Ricordo che l’ingresso è a pagamento e che la durata della mostra è di un sol giorno, dalle 9,30 alle 18 per i visitatori.
LE NEWS DEL MESE
Innanzi tutto devo dire che la componente “Figurine dal mondo” che raccoglie belle serie di figurine pubblicate in altri paesi e non diffuse in Italia, già presente sul sito è stata spostata dall’interno del “contenitore “case editrici” sulla stringa del main menu a sinistra nella home page subito dopo la voce “Figurine Dopoguerra” e quindi diventa un menu a se stante, ben visibile dotato di piccolo logo “un mappamondo” a cui si accede attraverso l’”Elenco Serie Figurine dal Mondo”.
Dopo una grande opera di restauro e risistemazione possiamo presentare in una nuova dimensione grafica la serie della V.A.V. “Calciatori 1959-60” che ha ora una godibilità assoluta rispetto a prima soprattutto nelle dimensioni delle figurine, ora riprodotte tutte nella medesima grandezza originale e, anche nel colore che è stato riportato il più possibile vicino all’originale.
Molte figurine recentemente reperite sono andate a sostituire le vecchie provenienti da disparate fonti.
Della V.A.V. di Verona pubblichiamo questo mese la serie “Squadre Calcio 1961-62” con figurine in condizioni decisamente in ottimo stato e completa di tutte le figurine e dell’album.
Proponiamo poi due serie della Stella anteguerra dedicate ai personaggi famosi della storia: “Protagonisti nella Storia”, una delle tante serie che la Casa Editrice milanese pubblicò verso la fine degli anni ’30
Infine pubblichiamo della Perugina una serie con album databile attorno al 1913 estremamente rara tanto che non è contemplata neppure dal testo “Album di Figurine” - Speciale Raccolte anteguerra - di Marco Mario Valtolina e dedicata agli animali e priva di titolo ufficiale che noi abbiamo ribattezzato “Animali”.
Questa è una vera, assoluta chicca, prima volta in assoluto, riemersa, fino ad ora in versione unica, dopo oltre 110 anni di oblio.
SU COSA STIAMO LAVORANDO
Devo dire che stavamo nel casino del guado quando ci ha colto una piena del fiume!
Per fortuna siamo dentro degli scafandri da palombaro, per cui la corrente ed il livello da cui siamo sommersi non ci spazzerà via ed uscirne sarà non semplice ma molto appagante, poi basterà, una volta toccata la riva asciugarsi bene per non beccarci i dolori reumatici quando saremo vecchi o quasi (ma non lo siamo già?)
Come sempre buona consultazione!!!!
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L’EDITORIALE DI APRILE 2026


IN MEMORIAM
Finito il buio e il freddo invernale abbiamo di fronte giornate sempre più luminose, giornate da passare all’aria aperta, respirando a pieni polmoni questa aria nuova che sa di “sbocciature” di ricrescite, di benessere e di positività.
Diamo velocemente uno sguardo al recente passato, per assicurarci che nessun “nemico” del nostro benessere si avvicini troppo e concentriamoci sul futuro che è la vita che ci aspetta, ricca e rigogliosa, qualsiasi sia il periodo dell’esistenza che stiamo vivendo.
Ci sorregga la certezza che l’eternità, esistente o non esistente, lo è, in ogni caso, fuori da questo mondo fisico e, se sè ne discuterà nel merito, sarà, semmai, solo dopo e quindi ad eternità acquisita!
Restiamo in questo mondo dove nulla si distrugge ma tutto si trasforma, forti delle certezze che rendono l’esistenza una realtà a confini conosciuti (dovessero trovarsene di nuovi, vuol dire che questi, prima erano, per l’appunto, sconosciuti.
Procediamo rigenerandoci in nuovi soggetti e creiamo una storia che faccia degli insegnamenti della storia stessa elemento basilare di un mondo sempre nuovo, mai lo stesso.
L’uomo è animale strano e trasmette a se stesso il potere della sua imperfezione, composto com’è di bene e di male, ma l’evoluzione non può che essere una battaglia che il male, ineluttabilmente, alla fine perderà, proprio perché il progresso evolutivo lo imporrà.
Come si vivrà tra trecento anni non ci è dato di sapere e neppure di immaginare, speriamo solo che nelle figurine del 2326 non ci sia quella dell’uomo con la clava che cerca di uccidere un dinosauro!
Intanto la grande giostra della vita continua il suo giro e noi, che di memoria siamo fatti, scorgendo tra i tanti tramonti anche quelli dei nostri eroi, vogliamo rivolgere loro un pensiero nel momento del loro saluto.
Il primo di marzo ci ha lasciato RINO MARCHESI, classe 1937, calciatore di ruolo centrocampista e poi affermatissimo tecnico delle più importanti squadre del nostro panorama calcistico.
Calcisticamente cresciuto nell’Atalanta, dopo due stagioni di maturazione al Fanfulla rientra alla casa madre dove gioca 3 stagioni dal ’57 al 60 per poi passare alla Fiorentina dove disputa sei stagioni per passare alla Lazio dove gioca altre tre stagioni passando poi al Prato per le ultime due stagioni fuori dal calcio che conta.
Marchesi era un calciatore molto intelligente e tattico e quindi naturalmente portato ad allenare, cosa che farà dal 73-74 (Montevarchi) sino al 93-94 (Lecce): venti anni di carriera passando per le panchine di Mantova, Ternana e Avellino a fare gavetta per poi dirigere Napoli, Inter, Como, Juventus, Udinese Venezia, Spal, pur senza vincere nulla.
Le sue uniche vittorie sono da calciatore e legate alla Fiorentina (2 Coppe italia, 1 Coppa delle Coppe, una Mitropa Cup e con la Lazio (! Coppa delle Alpi).
Ricordiamo questo uomo di calcio con la bella figurina della Taver Matic 1962-63 in maglia viola.
Il 3 marzo GABRIELE VIANELLO, classe 1938, uomo di basket, il cui nome risuona nella mia memoria di bambino e adolescente perché nel 1962 giocava al Varese la cui squadra di pallacanestro era diventata la mia favorita e tifata.
Vianello pur non altissimo era un gran realizzatore e dopo l’esperienza al Varese passò ai pluri vincenti dell’Olimpia Milano (allora la Simmenthal dalla scarpette rosse dove riscosse successi d prestigio, realizzando oltre duemila punti, vincendo 5 scudetti (uno col Varese e 4 con l’Olimpia Milano) e la Coppa dei Campioni del 65-66 con la squadra meneghina.
Conta, inoltre ben 127 partite con la maglia azzurra segnando 1.090 punti.
Lo ricordiamo nella figurina da ritaglio del Corriere dei Piccoli, in un inserto unico dedicato alla pallacanestro italiana.
Il 4 marzo è la data del trapasso di ROSARIO DI VINCENZO, detto Srin, classe 1941 genovese nato calcisticamente nel Genoa, portiere di belle speranze che, maturato poi nell’Entella fu notato dall’Inter che lo acquistò mandandolo a maturare alla Triestina da dove fece ritorno per la stagione 64-65 all’Inter che però lo girò al Varese e, l’anno successivo, di nuovo definitivamente al Genoa dove però collezionò solo 18 presenze.
Fu ceduto al Potenza e nel 1967 arrivò alla Lazio dove restò 5 stagioni alternandosi tra serie A e serie B.
Terminato il rapporto con la Lazio passò alla difesa dei pali di Brindisi (3 stagioni) e della Sampdoria (come secondo).
Ha chiuso la carriera nella Pro Vercelli nella stagione 1979-80.
Ha poi intrapreso con discreto successo la carriera di allenatore dei portieri di Napoli, Siena, Lazio, Palermo e Sampdoria.
Lo ricordiamo con la figurina della Baggioli numero 53 con maglia del Varese.
Il 13 marzo ci ha lasciato GIOVANNI BOLZONI. Classe 1937, uomo di centrocampo, cresciuto nel vivaio della Sampdoria, dopo un promettente inizio viene chiuso da Toschi e da Mora, nel frattempo esplosi e quindi si trasferisce al Genoa in serie “B” dove gioca tre campionati dimostrandosi elemento di spicco nella formazione che riconquista la serie A e per questo viene acquistato dal Napoli che si era appena impantanato in B.
Bolzoni da un buon contributo ma la squadra non gira e termina all’ottavo posto, mentre l’anno successivo la stagioni per Bolzoni è in calo mentre la squadra riesce a ritornare in serie A.
Durante la terza stagione napoletana, in serie A , nella campagna di riparazione di novembre viene ceduto alla Salernitana e, dopo due stagioni con la Salernitana, si accasa al Rapallo vicino a casa dove chiude la carriera di calciatore.
Ricordiamo Bolzoni con la rara figurina Orvedo 1962-63 seconda edizione.
Il 24 marzo se n’è andato un gigante della musica italiana, GINO PAOLI, classe 1934, cantautore della scuola genovese, autore di canzoni monumento della musica italiana del ‘900 tra cui “Il cielo in una stanza” che qualche anno fa è stata considerata la canzone italiana più bella di sempre.
Troppe cose da dire per un personaggio così poliedrico nella vita privata quanto raffinato e ispirato paroliere e musicista!.
Lo ricordiamo con la bella figurina della ELAH della serie “Cantanti”.
Ancora un addio ed un ricordo a GIUSEPPE SAVOLDI, classe 1947, attaccante che ci ha lasciato il 24 marzo. E’ stato un grande centravanti dalla carriera palindroma dato che ha cominciato nel 1965 con l’Atalanta, la squadra che lo aveva cresciuto bassando per Bologna (’68-‘75), per Napoli (’75-’79), di nuovo per Bologna (’79-’80) ed infine ritornando all’Atalanta (’82-’83) dove chiuse la carriera.
Centravanti di grandissime potenzialità ha segnato sempre con continuità, specie nella parte centrale della carriera con maglie di Bologna e Napoli di cui, per anni, è stato il centravanti di sicuro affidamento e di grande prolificità.
Nel Bologna conquista il titolo di capocannoniere della Serie “A” 1972-73
Ha vinto 3 volte la Coppa Italia ( 2 con il Bologna ed una con il Napoli) e 2 volte la Coppa italo inglese con Bologna e Napoli.
Lo vogliamo ricordare con la maglia del Bologna attraverso la figurina della EDIS campionato 1968-69, serie retro rosso singola.
“Sic transit gloria mundi”
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IL TEMPO CHE VERRA’
Qualche giorno fa è arrivato il primo dei “NO” che spero si succedano in rapida successione tra la fine di questo mese e la metà del mese prossimo.
Il primo NO è quello vincente del referendum.
Non entro nel merito e neppure faccio il tifoso, ma non si può cambiare la Costituzione con una legge fatta dalla sola maggioranza senza accogliere nemmeno un emendamento della opposizione, anzi, peggio ancora, senza neppure aprire una discussione parlamentare e senza che nemmeno la maggioranza stessa potesse apportare la benché minima variazione.
I “Padri costituenti” che erano tutti reduci dall’oppressione fascista, si accordarono nel tutelare il potere della magistratura e dargli una indipendenza dagli altri poteri e poi arriva una maggioranza che da sola(grassetto e sottolineato) stravolge tutto.
Signori, quando si deve cambiare la COSTITUZIONE (maiuscolo grassetto e sottolineato), la legge che la modificherebbe deve essere una legge ampiamente condivisa molto ampiamente condivisa, altrimenti il Popolo, la cui chiamata alle urne referendarie, in questi casi, è obbligatoria e che questa Costituzione la adora perché gli ha dato regole per 70 anni di pace e democrazia, sa come fare!!!.
Giù le mani dalla Costituzione
Mi attendo altri NO il primo dei quali alla guerra imperialista e neppure dichiarata che Israele e gli U.S.A. hanno voluto intraprendere: un NO alla accettazione e al riconoscimento, il NO ad immischiarcisi, il NO a supportare.
Non so se certe azioni di quantomeno politicamente squilibrati leader possano influenzare l’elettorato italiano quando si è prossimi ad un voto politico, ma se così fosse e ritengo che sia, presto cominceremo a vedere diversi NO anche da parte della destra italiana verso il grande alleato di riferimento, perché non bisogna essere delle “cime” per capire che certi atteggiamenti guerrafondai, sprezzanti, offensivi minacciosi e fuori luogo, specie quando rivolti a noi europei non attireranno certo simpatie popolari verso chi, con certa gente, anche se titolata e potente, non ha mai voluto avere niente a che fare.
Comunque sia, volenti o nolenti, siamo dentro il vortice economico che questa guerra ha innescato, con aumento dei prezzi del bene “energia” che noi puristi italiani, dopo il rifiuto a nucleare, paghiamo più di ogni altro in Europa dipendendo esclusivamente da idrocarburi o liquidi o gassosi (solare ed eolico hanno, infatti, ancora valori bassi e non incidono più di tanto).
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IL NOSTRO SITO
Marzo si è chiuso con 8.578 pagine aperte da 727 visitatori, ovvero, pur con un aumento, siamo nel range standard del sito e questo non può che far piacere, se non altro come riscontro agli sforzi che si stanno compiendo per renderlo sempre più denso di contenuti e quindi con una sempre più elevata possibilità di dare una risposta alle domande, alle ricerche che dal sito attenderebbero, almeno nella speranza di chi lo consulta, delle risposte sempre più attendibili.
Per ciò che concerne le nuove sedi da cui ci si è connessi ecco le due classiche tabelle:
la prima per le sedi italiane che ci fanno registrare un’unica nuova località:
| BIANCHI |
La seconda dalle località estere:
FRANCIA | APT – BLACE’ – CHABEUIL – ANNEQUIN – PUY-SAINT-MARTIN | U.S.A. | LARCHMONT – SAL LAKE CITY – DEKALB – STAMFORD - SARASOTA |
CROAZIA | ZABOK | DANIMARCA | AARHUS |
Continua la “pioggia meteorica” di connessioni dalla Francia (?), mentre si denota una ripresa di connessioni nuove da località degli Stati Uniti.
Questo mese il gap tra le località italiane e quelle estere è diminuito di ulteriori 11 unità (12-1), continua quindi a diminuire con una certa costanza, ma un “sorpasso” è ancora lontano
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La 17a GIORNATA DELLE FIGURINE DI ASTI
Complesso del Michelerio – SABATO 11 APRILE 2026
Ricordo che sabato 11 Aprile si tiene la mostra scambio di Asti che è l’unica mostra italiana dedicata esclusivamente alla figurina e che come unica del suo genere non può essere “mancata” da nessun collezionista che ami non solo la figurina ma anche quel piccolo mondo che si muove appresso ad essa.
Un modo, una iniziativa, un evento a cui è difficile rinunciare.
LE NEWS DEL MESE
Questo mese sbarca la figurina anteguerra come elemento permanente e non più occasionale del nostro studio e del nostro illustrare il mondo della figurina cartonata italiana.
E’ un evento estremamente impegnativo che spero di riuscire a portare avanti anche se l’Anteguerra è diverso dal Dopoguerra e va trattato con mano un po’ diversa.
Sarà fatto con la sensibilità dovuta, anche se una delle caratteristiche della produzione anteguerra è una grande quantità di Serie di figurine prive di casa editrice, priva di titoli, priva di album, priva di numerazione, insomma priva di ogni dettaglio che ne possa conferire certezze e certificazioni.
Riguardo alla fruibilità delle Serie Anteguerra sul sito, si è creata un’area “Figurine Anteguerra” che ha due elenchi:
- elenco “Case Editrici Anteguerra;
- elenco ”Serie Anonime Anteguerra”.
In particolare nel secondo di questi elenchi, destinato a contenere le Serie Anonime, si è deciso di favorire la ricerca delle Serie suddividendole per argomento in modo tale che, essendo l’elenco impostato su ordine di tipo alfanumerico, Serie dai titoli più disparati ma inizianti tutte con l’argomento posto inizialmente, finissero in aree alfabetiche precise e quindi immediatamente riconoscibili (gli argomenti, cito solo alcuni ad esempio sono: Attori, Sport vari, Guerra, Geo-Costume, ecc. ecc.)
Per quanto attiene le novità non entro nei dettagli (sono ampiamente illustrate nell’articolo delle news di marzo, dico solo che si è scelto di iniziare a mettere contenuti anteguerra anche per cominciare a riempire un contenitore che ovviamente è ancora poco pieno.
SU COSA STIAMO LAVORANDO
Ovvio che il lavoro adesso si divide su due sponde, ma solo teoricamente, per cui ci si concentra su quanto c’è ancora da scoprire, recuperare e studiare, per portare la serie ad una soddisfacente pubblicazione.
Come sempre buona consultazione!!!!
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