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L’EDITORIALE DI APRILE 2026

 

   marchesi     vianello     di vincenzo

      bolzoni     paoli     savoldi

 

IN MEMORIAM

Finito il buio e il freddo invernale abbiamo di fronte giornate sempre più luminose, giornate da passare all’aria aperta, respirando a pieni polmoni questa aria nuova che sa di “sbocciature” di ricrescite, di benessere e di positività.

Diamo velocemente uno sguardo al recente passato, per assicurarci che nessun “nemico” del nostro benessere si avvicini troppo e concentriamoci sul futuro che è la vita che ci aspetta, ricca e rigogliosa, qualsiasi sia il periodo dell’esistenza che stiamo vivendo.

Ci sorregga la certezza che l’eternità, esistente o non esistente, lo è, in ogni caso, fuori da questo mondo fisico e, se sè ne discuterà nel merito, sarà, semmai, solo dopo e quindi ad eternità acquisita!

Restiamo in questo mondo dove nulla si distrugge ma tutto si trasforma, forti delle certezze che rendono l’esistenza una realtà a confini conosciuti (dovessero trovarsene di nuovi, vuol dire che questi, prima erano, per l’appunto, sconosciuti.

Procediamo rigenerandoci in nuovi soggetti e creiamo una storia che faccia degli insegnamenti della storia stessa elemento basilare di un mondo sempre nuovo, mai lo stesso.

L’uomo è animale strano e trasmette a se stesso il potere della sua imperfezione, composto com’è di bene e di male, ma l’evoluzione non può che essere una battaglia che il male, ineluttabilmente, alla fine perderà, proprio perché il progresso evolutivo lo imporrà.

Come si vivrà tra trecento anni non ci è dato di sapere e neppure di immaginare, speriamo solo che nelle figurine del 2326 non ci sia quella dell’uomo con la clava che cerca di uccidere un dinosauro!

Intanto la grande giostra della vita continua il suo giro e noi, che di memoria siamo fatti, scorgendo tra i tanti tramonti anche quelli dei nostri eroi, vogliamo rivolgere loro un pensiero nel momento del loro saluto.

Il primo di marzo ci ha lasciato RINO MARCHESI, classe 1937, calciatore di ruolo centrocampista e poi affermatissimo tecnico delle più importanti squadre del nostro panorama calcistico.

Calcisticamente cresciuto nell’Atalanta, dopo due stagioni di maturazione al Fanfulla rientra alla casa madre dove gioca 3 stagioni dal ’57 al 60 per poi passare alla Fiorentina dove disputa sei stagioni per passare alla Lazio dove gioca altre tre stagioni passando poi al Prato per le ultime due stagioni fuori dal calcio che conta.

Marchesi era un calciatore molto intelligente e tattico e quindi naturalmente portato ad allenare, cosa che farà dal 73-74 (Montevarchi) sino al 93-94 (Lecce): venti anni di carriera passando per le panchine di Mantova, Ternana e Avellino a fare gavetta per poi dirigere Napoli, Inter, Como, Juventus, Udinese Venezia, Spal, pur senza vincere nulla.

Le sue uniche vittorie sono da calciatore e legate alla Fiorentina (2 Coppe italia, 1 Coppa delle Coppe, una Mitropa Cup e con la Lazio (! Coppa delle Alpi).

Ricordiamo questo uomo di calcio con la bella figurina della Taver Matic 1962-63 in maglia viola.

Il 3 marzo GABRIELE VIANELLO, classe 1938, uomo di basket, il cui nome risuona nella mia memoria di bambino e adolescente perché nel 1962 giocava al Varese la cui squadra di pallacanestro era diventata la mia favorita e tifata.

Vianello pur non altissimo era un gran realizzatore e dopo l’esperienza al Varese passò ai pluri vincenti dell’Olimpia Milano (allora la Simmenthal dalla scarpette rosse dove riscosse successi d prestigio, realizzando oltre duemila punti, vincendo 5 scudetti (uno col Varese e 4 con l’Olimpia Milano) e la Coppa dei Campioni del 65-66 con la squadra meneghina.

Conta, inoltre ben 127 partite con la maglia azzurra segnando 1.090 punti.

Lo ricordiamo nella figurina da ritaglio del Corriere dei Piccoli, in un inserto unico dedicato alla pallacanestro italiana.

Il 4 marzo è la data del trapasso di ROSARIO DI VINCENZO, detto Srin, classe 1941 genovese nato calcisticamente nel Genoa, portiere di belle speranze che, maturato poi nell’Entella fu notato dall’Inter che lo acquistò mandandolo a maturare alla Triestina da dove fece ritorno per la stagione 64-65 all’Inter che però lo girò al Varese e, l’anno successivo, di nuovo definitivamente al Genoa dove però collezionò solo 18 presenze.

Fu ceduto al Potenza e nel 1967 arrivò alla Lazio dove restò 5 stagioni alternandosi tra serie A e serie B.

Terminato il rapporto con la Lazio passò alla difesa dei pali di Brindisi (3 stagioni) e della Sampdoria (come secondo).

Ha chiuso la carriera nella Pro Vercelli nella stagione 1979-80.

Ha poi intrapreso con discreto successo la carriera di allenatore dei portieri di Napoli, Siena, Lazio, Palermo e Sampdoria.

Lo ricordiamo con la figurina della Baggioli numero 53 con maglia del Varese.

Il 13 marzo ci ha lasciato GIOVANNI BOLZONI. Classe 1937, uomo di centrocampo, cresciuto nel vivaio della Sampdoria, dopo un promettente inizio viene chiuso da Toschi e da Mora, nel frattempo esplosi e quindi si trasferisce al Genoa in serie “B” dove gioca tre campionati dimostrandosi elemento di spicco nella formazione che riconquista la serie A e per questo viene acquistato dal Napoli che si era appena impantanato in B.

Bolzoni da un buon contributo ma la squadra non gira e termina all’ottavo posto, mentre l’anno successivo la stagioni per Bolzoni è in calo mentre la squadra riesce a ritornare in serie A.

Durante la terza stagione napoletana, in serie A , nella campagna di riparazione di novembre viene ceduto alla Salernitana e, dopo due stagioni con la Salernitana, si accasa al Rapallo vicino a casa dove chiude la carriera di calciatore.

Ricordiamo Bolzoni con la rara figurina Orvedo 1962-63 seconda edizione.

Il 24 marzo se n’è andato un gigante della musica italiana, GINO PAOLI, classe 1934, cantautore della scuola genovese, autore di canzoni monumento della musica italiana del ‘900 tra cui “Il cielo in una stanza” che qualche anno fa è stata considerata la canzone italiana più bella di sempre.

Troppe cose da dire per un personaggio così poliedrico nella vita privata quanto raffinato e ispirato paroliere e musicista!.

Lo ricordiamo con la bella figurina della ELAH della serie “Cantanti”.

Ancora un addio ed un ricordo a GIUSEPPE SAVOLDI, classe 1947, attaccante che ci ha lasciato il 24 marzo.   E’ stato un grande centravanti dalla carriera palindroma dato che ha cominciato nel 1965 con l’Atalanta, la squadra che lo aveva cresciuto bassando per Bologna (’68-‘75), per Napoli (’75-’79), di nuovo per Bologna (’79-’80) ed infine ritornando all’Atalanta (’82-’83) dove chiuse la carriera.

Centravanti di grandissime potenzialità ha segnato sempre con continuità, specie nella parte centrale della carriera con maglie di Bologna e Napoli di cui, per anni, è stato il centravanti di sicuro affidamento e di grande prolificità.

Nel Bologna conquista il titolo di capocannoniere della Serie “A” 1972-73

Ha vinto 3 volte la Coppa Italia ( 2 con il Bologna ed una con il Napoli) e 2 volte la Coppa italo inglese con Bologna e Napoli.

Lo vogliamo ricordare con la maglia del Bologna attraverso la figurina della EDIS campionato 1968-69, serie retro rosso singola.

“Sic transit gloria mundi”

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IL TEMPO CHE VERRA’

Qualche giorno fa è arrivato il primo dei “NO” che spero si succedano in rapida successione tra la fine di questo mese e la metà del mese prossimo.

Il primo NO è quello vincente del referendum.

Non entro nel merito e neppure faccio il tifoso, ma non si può cambiare la Costituzione con una legge fatta dalla sola maggioranza senza accogliere nemmeno un emendamento della opposizione, anzi, peggio ancora, senza neppure aprire una discussione parlamentare e senza che nemmeno la maggioranza stessa potesse apportare la benché minima variazione.

I “Padri costituenti” che erano tutti reduci dall’oppressione fascista, si accordarono nel tutelare il potere della magistratura e dargli una indipendenza dagli altri poteri e poi arriva una maggioranza che da sola(grassetto e sottolineato) stravolge tutto.

Signori, quando si deve cambiare la COSTITUZIONE (maiuscolo grassetto e sottolineato), la legge che la modificherebbe deve essere una legge ampiamente condivisa molto ampiamente condivisa, altrimenti il Popolo, la cui chiamata alle urne referendarie, in questi casi, è obbligatoria e che questa Costituzione la adora perché gli ha dato regole per 70 anni di pace e democrazia, sa come fare!!!.

Giù le mani dalla Costituzione

Mi attendo altri NO il primo dei quali alla guerra imperialista e neppure dichiarata che Israele e gli U.S.A. hanno voluto intraprendere: un NO alla accettazione e al riconoscimento, il NO ad immischiarcisi, il NO a supportare.

Non so se certe azioni di quantomeno politicamente squilibrati leader possano influenzare l’elettorato italiano quando si è prossimi ad un voto politico, ma se così fosse e ritengo che sia, presto cominceremo a vedere diversi NO anche da parte della destra italiana verso il grande alleato di riferimento, perché non bisogna essere delle “cime” per capire che certi atteggiamenti guerrafondai, sprezzanti, offensivi minacciosi e fuori luogo, specie quando rivolti a noi europei non attireranno certo simpatie popolari verso chi, con certa gente, anche se titolata e potente, non ha mai voluto avere niente a che fare.

Comunque sia, volenti o nolenti, siamo dentro il vortice economico che questa guerra ha innescato, con aumento dei prezzi del bene “energia” che noi puristi italiani, dopo il rifiuto a nucleare, paghiamo più di ogni altro in Europa dipendendo esclusivamente da idrocarburi o liquidi o gassosi (solare ed eolico hanno, infatti, ancora valori bassi e non incidono più di tanto).

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IL NOSTRO SITO

Marzo si è chiuso con 8.578 pagine aperte da 727 visitatori, ovvero, pur con un aumento, siamo nel range standard del sito e questo non può che far piacere, se non altro come riscontro agli sforzi che si stanno compiendo per renderlo sempre più denso di contenuti e quindi con una sempre più elevata possibilità di dare una risposta alle domande, alle ricerche che dal sito attenderebbero, almeno nella speranza di chi lo consulta, delle risposte sempre più attendibili.

Per ciò che concerne le nuove sedi da cui ci si è connessi ecco le due classiche tabelle:

la prima per le sedi italiane che ci fanno registrare un’unica nuova località:

BIANCHI                                                      

 

La seconda dalle località estere:

FRANCIA

APT – BLACE’ – CHABEUIL – ANNEQUIN – PUY-SAINT-MARTIN

U.S.A.

LARCHMONT – SAL LAKE CITY – DEKALB – STAMFORD - SARASOTA

CROAZIA

ZABOK

DANIMARCA

AARHUS

Continua la “pioggia meteorica” di connessioni dalla Francia (?), mentre si denota una ripresa di connessioni nuove da località degli Stati Uniti.

Questo mese il gap tra le località italiane e quelle estere è diminuito di ulteriori 11 unità (12-1), continua quindi a diminuire con una certa costanza, ma un “sorpasso” è ancora lontano

 

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La 17a GIORNATA DELLE FIGURINE DI ASTI

Complesso del Michelerio – SABATO 11 APRILE 2026

Ricordo che sabato 11 Aprile si tiene la mostra scambio di Asti che è l’unica mostra italiana dedicata esclusivamente alla figurina e che come unica del suo genere non può essere “mancata” da nessun collezionista che ami non solo la figurina ma anche quel piccolo mondo che si muove appresso ad essa.

Un modo, una iniziativa, un evento a cui è difficile rinunciare.

 

LE NEWS DEL MESE

Questo mese sbarca la figurina anteguerra come elemento permanente e non più occasionale del nostro studio e del nostro illustrare il mondo della figurina cartonata italiana.

E’ un evento estremamente impegnativo che spero di riuscire a portare avanti anche se l’Anteguerra è diverso dal Dopoguerra e va trattato con mano un po’ diversa.

Sarà fatto con la sensibilità dovuta, anche se una delle caratteristiche della produzione anteguerra è una grande quantità di Serie di figurine prive di casa editrice, priva di titoli, priva di album, priva di numerazione, insomma priva di ogni dettaglio che ne possa conferire certezze e certificazioni.

Riguardo alla fruibilità delle Serie Anteguerra sul sito, si è creata un’area “Figurine Anteguerra” che ha due elenchi:

  • elenco “Case Editrici Anteguerra;
  • elenco ”Serie Anonime Anteguerra”.

In particolare nel secondo di questi elenchi, destinato a contenere le Serie Anonime, si è deciso di favorire la ricerca delle Serie suddividendole per argomento in modo tale che, essendo l’elenco impostato su ordine di tipo alfanumerico, Serie dai titoli più disparati ma inizianti tutte con l’argomento posto inizialmente, finissero in aree alfabetiche precise e quindi immediatamente riconoscibili (gli argomenti, cito solo alcuni ad esempio sono: Attori, Sport vari, Guerra, Geo-Costume, ecc. ecc.)

Per quanto attiene le novità non entro nei dettagli (sono ampiamente illustrate nell’articolo delle news di marzo, dico solo che si è scelto di iniziare a mettere contenuti anteguerra anche per cominciare a riempire un contenitore che ovviamente è ancora poco pieno.

 

SU COSA STIAMO LAVORANDO

Ovvio che il lavoro adesso si divide su due sponde, ma solo teoricamente, per cui ci si concentra su quanto c’è ancora da scoprire, recuperare e studiare, per portare la serie ad una soddisfacente pubblicazione.

Come sempre buona consultazione!!!!

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