L’EDITORIALE DI OTTOBRE 2026

IN MEMORIAM
Sapendo che non lo siamo, vorremmo essere eterni e siccome sappiamo quanto sia stupido, inutile e anche infantile il volerlo essere ci lasciamo trasportare dal tempo che, a mano a mano che si accorcia ci “informa” che le cose si fanno sempre più difficili mano a mano che la vetta si avvicina.
Abbiamo coscienza del futuro, la viviamo però in modi molto diversi, quasi personalizzati poi la vita ci viene incontro e ci da una mano a trovare il nostro modo di essere noi stessi che poi è la cosa più bella che la nostra umanità ci ha dato.
Ricordiamo Gianfranco Pieri, classe 1937, cestista che ci ha lasciato il 14 settembre, pivot playmaker, nato sportivamente nella Ginnastica Triestina e poi passato a difendere i colori della grande Olimpia Milano conosciuta in quegli anni come la “Simmenthal Milano” la Società dalle scarpette rosse”.
Pieri ha vinto 9 titoli italiani e una coppa dei Campioni 1965-66 e si è ritirato nel 1970 dopo aver indossato anche per 63 volte la maglia azzurra e partecipando a due olimpi (Roma 60 e Tokio 64).
Se n’è andato a poco meno di 90 anni e come tutti i grandi campioni nel silenzio degli affetti intimi nei quali un posto lo hanno sempre avuto i tanti tifosi di cui i campioni servano infiniti ricordi
Ricordiamo Pieri con la figurina da ritaglio del corriere dei piccoli apparsa sul numero 16 del 16 aprile 1967.
Il 19 settembre ci ha lasciato una delle bandiere del calcio italiano del dopoguerra Sandro Mazzola, classe 1942, attaccante e centrocampista, dotato di classe cristallina, figlio del grande Valentino, caduto a Superga, Capitano del grande Torino, così come suo figlio fu Capitano della grande Inter degli anni ’70,
dopo essere stato uno dei componenti più importanti della grande inter degli anni ’60.
Con l’Inter Mazzola ha vinto 4 scudetti due coppe dei Campioni e 2 Coppe intercontinentali, certamente meno di quanto avrebbe potuto vincere, ma si sa come andarono le cose.
Dopo il ritiro, rispetto a quanto i tifosi si aspettassero, Mazzola fu sì collaboratore della dirigenza dell’Inter, ma in maniera non del tutto definitiva alternandosi in ruoli spesso tecnici e spesso dirigenziali senza però riuscire ad incidere in dirigenza così come aveva fatto da calciatore.
Se ne va una bandiera anche della Nazionale, campione d’Europa nel 1968 e vice Campione del mondo ai mondiali del Messico nel 1970.
Il suo gol più bello fu il primo in serie “A” quando, poco più che bambino, segnò il gol del 9 a 1 contro la Juventus di Sivori e Charles nella partita scandalo, ripetizione di una gara … lasciamo perdere, diciamo solo che quella fu una delle più grandi porcate che il calcio corrotto di allora riuscì a produrre.
Ricordiamo questo grande Campione con la figurina della Stella 1966-67 con la maglia della Nazionale Italiana che portò sempre con orgoglio massimo e con cui fu Campione d’Europa e Vice Campione del Mondo, alla faccia di quei quattro escrementi colorati di bianco e di nero che, a Torino, durante il recente minuto di raccoglimento in memoria di questo immenso campione, per mostrarci la parte migliore di se stessi e per metterci la loro faccia, si sono dovuti girare di culo.
Il 21 settembre ci ha lasciato anche Sergio Carpanesi, classe 1936, un multi-presente nelle nostre figurine dato che fu protagonista di quegli anni d’oro delle cartonate, dal 1953 al 1971 indossando le maglie di Fiorentina (con la quale vinse lo scudetto del 1956), Palermo, Spal, Roma, Sampdoria e la mia provinciale ma amata Anconitana.
Carpanesi fu centrocampista di classe e cervello mediano moderno per i tempi e di grande rendimento.
Certamente la lunga militanza nella Roma è stata quella più sportivamente e professionalmente significativa anche per la vittoria con i giallorossi della Coppa Italia 1963-64, senza però sottacere che pur giovanissimo partecipò in modo attivo, debuttando in Serie “A” e segnando per i viola il gol della vittoria a Ferrara.
Lo ricordiamo campione di classe e simpatia con la insuperabile figurina della S.A.I.M. 1962-63 in maglia giallorossa nel catino dell’olimpico.
Il 27 settembre se n’è andato Pietro Battara, classe 1936, portiere, un mito per i sampdoriani che lo hanno sempre tenuto nel cuore e soprannominato “Batman”, calcisticamente nato nel L.R. Vicenza parzialmente chiuso da Luison e poi da Bazzoni, nel ’61-62 emigrò in quel di Genova sponde blucerchiate e divenne l’idolo della Gradinata Sud, uno dei giocatori più amati della storia della Sampdoria con cui condivise oltre 11 anni di carriera con 228 presenze.
A fine carriera, anche per far posto a Cacciatori in casa Samp, passò al Bologna dove chiuse la carriera nel 1973-74.
E’ il portiere con più presenze in assoluto nel club doriano con 228 presenze di cui 190 in Serie “A” e 38 in Serie “B”.
Lo ricordiamo con la bella e grande figurina della S.A.I.M. a far coppia con quella di Carpanesi.
“Sic transit gloria mundi”
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IL TEMPO CHE VERRA’
Potrei anche vantarmi (non lo faccio) ma, giusto nella medesima rubrichetta che tengo qui per fare un piccolo punto di quanto percepisco provenire dal mondo e che non mi piace per niente, vi ho ampiamente parlato del problema delle assoluta mancanza di controllo e della totale deregolamentazione e privatizzazione in cui l’Intelligenza Artificiale, una capacità di “calcolo” a dir poco mostruosa, è divenuta una forza dirompente e dalle possibilità nemmeno lontanamente immaginabili addirittura anche a coloro che l’hanno realizzata dopo anni di studi e di ricerche.
Che il problema sussista e sia di grandissima importanza ce lo hanno detto proprio in questo mese di settembre appena trascorso gli allarmi lanciati dai “proprietari” di queste macchine che, credo, abbiano capito le potenzialità e l’invadenza della loro creatura evidentemente molto difficile da tenere a freno. Molto sgusciante e troppo autonoma.
Solo una persona dalla prodigiosa intelligenza, ovvero l’attuale presidente degli Stati Uniti ha invece abiettato che se l’A.I. è un potere bisogna coltivarla ai massimi livelli perché non è possibile che gli States non abbiano la più potente, la più veloce, la più avanzata delle Intelligenze Artificiali su questa terra perché essa rappresenta un potere e gli States devono avere quel potere sempre ai massimi livelli per poter dominare il mondo!
A tal proposito se certi “massimi” sono richiesti per un aereo o un cannone, perché non richiederli anche per un presidente?
Sono sicuro che il “Nostro” avrà anche argomentato: “cavolo che mi metto a fare accordi con la Cina, accordo che Io non rispetterò MAI e che loro non rispetteranno MAI?
A me dovrebbero dare il Nobel per la fiducia che ripongo verso il prossimo mentre a quelli dovrebbero togliere la possibilità di fare accordi a meno che, per ogni accordo firmato, paghino a me, anticipatamente, una barcata di dollari di “Dazi”!
Mi sono stupito che abbia proposto di cambiare il nome in “SUPER INTELLIGENZA”, non per via del cambio del nome che è in linea con quanto proposto per il Golfo del Messico, La Groenlandia, Il Lago in comune col Canada lo stretto di Hormutz …ecc. ecc., ma perché non abbia proposto di chiamarla tipo P.T.I. ovvero “Part of Trumpian Intelligence (parte della intelligenza trumpiana)
Che tocca a fa’ per fare sempre “maga te” nuove anche peggio di Mago Merlino…
Al di la degli scherzi e delle sottolineature giocose (ma vere), il problema resta e non credo che la cenere si possa mettere, per nasconderla, sotto il tappeto.
Staremo a vedere.
Mi piacerebbe poter avere dei dati che non ho ma che potrei chiedere alla A.I. ovvero quello dell’attuale costo dell’uranio a livello mercato mondiale e chi ne detiene le maggiori quantità in giacimenti e quanto questi saranno in grado di alimentate le esigenze attuali e del futuro.
Lo vedremo semmai la prossima volta anche perché quello che bolle in pentola ha un profumo che non mi piace…
Vediamo cosa mi dirà la PTI (Part of Trumpian Intelligence)…
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IL NOSTRO SITO
Un settembre positivo, dopo la fine delle vacanze, col rientro nelle sedi, con la ripresa dei nostri computer abituali, magari fissi e con degli schermi ampi dove ci sentiamo a nostro agio rispetto ai portatili che abbiamo messo negli zaini per poter vedere Rai play anche dalla cima del Monviso…
Magari più di qualcuno è rimasto a casa a godersi la nuova installazione dell’aria condizionata, qualche altro si è accontentato del ventilatore e pure io che ho sempre sostenuto che la più grande invenzione sulla faccia della terra sia stata la fascetta di plastica, questa estate ho messo al primo posto per diverso tempo l’invenzione del ventilatore elettrico, perché il ventilatore umano già lo avevano disponibile nell’antico Egitto…
Un buon settembre, quindi, con chiusura a 7.694 pagine visitate (secondo miglior risultato dell’anno) e con 603 visitatori.
Splendido, quasi anacronistico, il risultato delle nuove località da cui ci si è collegati al sito che abbiamo come tradizione riportato nella tabella a seguire:
ARBOREA | MADONNA | TELGATE |
BISIGNANO | RAVISCANINA | VALLEFIORITA |
BUDRIONE | SARDARA |
La seconda tabella è quella delle località estere che fanno registrare ben 19 nuove ent
rate solo dalla Francia e poco di nuovo da altri lidi; vediamo:
FRANCIA | TELENSAC – LABOUHEYRE – DEVILLE-LES-ROUEN – VILLEPINTE | – VILLELONGUE-DE-LA-SALANQUE – LA VILLE --FRANCONVILLE – | MONTCLERA – LE COURS – LA SUZE- |
ARGENTINA | SAN NICOLAS | U.S.A. | QUICKBURG |
U.K. | ABINGDON - BROXBOURNE |
Permangono quindi le molte connessioni francesi
Sempre considerevoli e troppo sproporzionate sia rispetto al passato recente sia rispetto ad altre nazioni le connessioni dalla Francia, il che, non corrisponde al dato reale, evidentemente il sistema aggancia bene le provenienze francesi anche con il dettaglio delle località, mentre per la quasi totalità delle altre connessioni questo non avviene.
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LE NEWS DEL MESE
Lo scorso mese agosto l’immane lavoro per pubblicare le piccole figurine da gioco della Cicogna, una pubblicazione integrale con una quantità di immagini, elenchi e articoli devo dire impressionante.
Poi piovve dal cielo la possibilità di pubblicare il fantastico album della Galli 1960-61 e la si colse, malgrado quanto previsto per settembre era stato minuziosamente e abbondantemente predisposto.
Questo doveva essere un mese un pochino più tranquillo anche perché diverso materiale era già predisposto.
In effetti non lo è stato per niente perché la mole di lavoro necessaria è stata comunque tanta.
Però ne vedremo delle belle.
In Primis revisione totale delle Galli 1960-61 ovvero testi elenchi e soprattutto immagini: oggi sono pubblicate 158 figurine incluse quelle “olimpiche”, mentre dopo l’inserimento delle nuove le 60-61 pubblicate saranno 243 (comprese le olimpiche), siamo nell’ordine delle 85 figurine inedite mai viste che signori sono una bomba !!!!!
Inoltre per l’album, di cui si era pubblicato l’esemplare recuperato, si pubblica ora una versione praticamente perfetta dove sono state re incollate tutte le figurine secondo quelle che erano le formazioni ufficiali del tempo e le presenze della stagione relegando le altre tra le riserve, tutte sull’Album!!!!
Inoltre, siccome era tra le cose predisposte, pubblichiamo, completamente riviste, anche le Galli 1961-62, un’altra serie iconica, con tantissime figurine inedite e non pubblicate sino ad ora.
Tra l’altro per questa serie sono state apportate importanti novità anche nel testo che è stato completamente riscritto in funzione di diverse nuove figurine che analizzate hanno dato risultati sorprendenti e per le quali è stata realizzata una apposita gallery in quanto non della raccolta 61-62, bensì misteriose e di raccolte inesistenti databili molto in là del 61-62.
Leggere per capire e non sbagliare!
SU COSA STIAMO LAVORANDO
Ve lo dico subito, risistemare le Galli è stato un lavoro estremamente complesso e che ha portato via tanto tempo, per cui nel prossimo immediato futuro vedo molte cose anteguerra prendere piede, magari piccole serie delle SAAG incredibili; lo sappiamo che nella parte bassa della clessidra c’è il sito on line, ci siete voi, mentre nella parte alta, che nuotano nella sabbia, ci siamo noi che spingiamo perché scenda giù a riempire di contenuti questa bella e affascinante avventura che è il nostro sito.
E’ come una favola dall’incipit un po’ diverso:
“Non c’era una volta, oggi c’è….”
Come sempre buona consultazione!!!!
