L’EDITORIALE DI LUGLIO 2025
IN MEMORIAM




La memoria è certezza di vita.
Tante sono le persone che vivono “dentro” la nostra memoria e sin che ci sarà memoria di Loro, Loro saranno in e di questo pianeta.
La memoria non è infinita e nemmeno dotata di un sistema di auto controllo che ci avvisi se quello che stiamo ricordando sia una realtà immaginata o una realtà vissuta e che ci permetta costantemente di riordinarla, riassettarla.
E’ la nostra imperfezione, lo sappiamo e per questo siamo attaccati alla vita (non solo la nostra) che è tanto più bella quanto più imperfetta.
Proprio la memoria mi ha giocato un brutto “tiro” quando, anche in seguito ad avverse condizioni fisiche (una bestiale influenza di fine stagione), nel redigere le pari note del mese di maggio, ha evitato di rammentarmi di una illustre perdita occorsa nel mese di aprile, appena concluso.
Per questo mi scuso con quanti hanno pensato male di me (magari arguendo che fossi uno juventino!) dato che non lo avevo celebrato sino ad oggi.
Mi riferisco a Jair da Costa che ci aveva lasciato il 26 aprile, solo pochi giorni prima dell’estensione dell’“in Memoriam” di Maggio scorso.
Jair (come tutti lo chiamavano), nato nel 1940, è stata una delle ali più incredibili che abbiano solcato i campi di calcio italiani in tutti i tempi.
Prelevato appena ventiduenne dal Portogruesa, divenne subito il tramite tra la mente (Suarez) e l’attaccante centrale a cui, dopo un perfetto stop sul lancio dello spagnolo (generalmente dai 30 ai 50 metri) ed un dribling seguito da una velocissima fuga in avanti, cedeva un pallone che doveva solo essere appoggiato in rete.
Il suo numero era il 7 e questo la dice lunga sulle sue presenze nella nazionale brasiliana (1 presenza sola), che al numero 7, in quegli anni, aveva un mostro come Garricha, senza dubbio l’ala destra più forte di tutti i tempi a livello planetario.
Jair fu amatissimo dai tifosi interisti ed è rimasto nel loro cuore (e nella loro memoria), anche perché al suo nome (e anche quello di altri, per carità) sono legati 4 scudetti, 2 coppe dei campioni, 2 coppe intercontinentali.
Con la nazionale brasiliana si laureò Campione del Mondo nel 1962 pur senza giocare, chiuso da Garricha che fu insignito del titolo di miglior giocatore del torneo ed anche di miglior cannoniere (seppur in coabitazione).
Per il suo carattere mite, la sua classe infinita ed il suo veloce e funambolico incedere, Jair resta uno dei calciatori dell’Inter più amati di sempre.
Un ultimo dettaglio che è impresso nella mia mente è quella striscia bianca che si vedeva tra la fine della maglietta ed i pantaloncini (forse una pancerina elastica), una caratteristica che non ho mai più riscontrato in nessun calciatore!
Per scusarmi del ritardo con cui pubblico queste note, ricorderò questo grande atleta con due immagini, una della Lampo “Campionato in casa” - figurine fustellate bifrontali - del 1964-65 (dove emerge il dettaglio della “pancerina” bianca) e l’altra, più classica, della Taver Matic 1966-67.
Me lo ricordo bene Giuseppe Gaspari, con la sua tabaccheria al corso principale di Ancona, aperta dopo aver chiuso, proprio nella squadra della mia città, la sua carriera iniziata nell’Ascoli (dove era nato nel 1932), passando per Livorno, Catania, Juventus e Modena.
Piaceva a tutti quel ragazzo blasonato che aveva scelto di trascorrere la propria vita nella nostra Città.
Lo voglio ricordare con la figurina della E.D.I. 1962-63 (Autografi) perché questa non è una normale figurina, ma è la figurina che “mancava” (e manca tutt’ora)!
Nella figurina in questione Gaspari compare con una maglia bianca a bordo nero che era la maglia del portiere della juventus di quegli anni.
Sul retro di questa figurina (ricordo che la figurina è anche graficamente una figurina inequivocabilmente della raccolta 62-63) è riportato il seguente testo:” Nell’estate del 1961 venne acquistato dalla juventus”; nessun cenno al Modena società a cui Gaspari si era trasferito proprio al termine del suo anno alla juventus e che, invece, avrebbe dovuto essere assolutamente riportato.
Un testo evidentemente scritto per il 1961-62, corroborato anche dal particolare della maglia indossata (non certo quella del Modena).
Nella raccolta 61-62 della ditta milanese dal pallino rosso la Juventus è l’unica squadra (assieme alla Spal) ad essere priva della figurina del portiere.
Chissà per quale ragione la figurina del portiere della Juventus (Gaspari) non fu editata a tempo debito, pur essendo pronta, lasciando anche un “buco” nell’album, per esserlo poi nell’anno successivo!
Il 18 giugno ci ha lasciato Umberto Pinardi, classe 1928, difensore centro mediano, cresciuto nella Gallaratese passò poi al Como (1949-52), alla juventus (1952-54), all’Udinese (1954-56), alla Lazio (1956-59), di nuovo all’Udinese (1959-60) e di nuovo nel Come (1960-61) dove chiuse la carriera di calciatore.
Fu anche allenatore (prevalentemente in Serie “B” e Serie “C”, con una sola stagione – 1972-73 - in “A” con il Palermo) dal 1962 al 1984.
Era l’ultimo ancora in vita dei calciatori dell’Udinese che, nel 1954-55, si classificò seconda nel campionato di serie “A” (miglior risultato di sempre per i friulani).
Affidiamo il suo ricordo alla figurina senza paternità ma con molta bellezza che lo riporta in maglia della Lazio nella versione a sfondo arancione (gli altri sfondi erano celeste e rosso).
Il 22 giugno ha tagliato l’ultimo traguardo della sua vita Franco Testa, classe1938, ciclista su strada e su pista, una carriera abbastanza breve, ma eterno oro olimpico, un titolo che dura una vita, conquistato a Roma nella specialità dell’inseguimento a squadre (assieme ai compagni Arienti, Vallotto e Vigna, che dei quattro è oggi l’unico ancora vivente), quasi bissando quell’oro a Tokio nel 1964 dove raggiunse un argento (con Roncaglia, Mantovani e Rancati) e, sempre nel ’64 vicecampione del mondo della stessa specialità (con Benfatto, Mantovani e Rancati).
Lo ricordiamo con la figurina (super rara) della Heco di Roma numero 533 che lo ritrae durante la vittoriosa gara olimpica dell’inseguimento a squadre, ma non siamo in grado di dire quale dei 4 del quartetto fosse lui (forse il secondo).
23 giugno ci ha lasciato Lea Massari, al secolo Anna Maria Massatani classe 1933, attrice romana che assunse il nome d’arte di Lea in perenne ricordo del suo fidanzato (Leo) deceduto in incidente praticamente alla viglia delle nozze.
La sua filmografia è vastissima e sempre ad alti livelli di cast e con registi di fama, sia italiani che esteri, spece francesi.
La sua bellezza era pari alla personalità del suo sguardo e alla intensità della recitazione.
La vogliamo ricordare con la grande figurina cartonata in bianco e nero della Sunchewingum.
Il 27 giugno si è spento Paolo Sirena, classe 1945, difensore trevigiano acquistato non ancora ventenne dall’Inter che lo fece crescere tra le proprie fila per cederlo alla Roma nel 1966-67.
Con i capitolini restò sino al 1968-69 vincendo la Coppa Italia e l’anno successivo si trasferì all’Hellas Verona dove ha militato sino al campionato 1976-77, disputando in gialloblù oltre 200 gare ufficiali.
Malgrado la lunga permanenza con i Veneti, lo ricordiamo con la maglia della Roma (perché nel nostro Sito non ci sono pubblicate immagini di Sirena datate oltre il 1968-69), nella bella figurina della EDIS serie singole a retro rosso.
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IL TEMPO CHE VERRA’
Per ragioni del tutto casuali, non ho amici di religione ebraica e con la cultura che mi ha dato il provenire da una famiglia di insegnanti credenti e praticanti e da una formazione scolastica liberale e rispettosa del prossimo, non ho mai avuto problemi nel confrontarmi e nel rivedermi, fraternamente nel prossimo, tanto meno se ebreo.
La nostra generazione ha assistito quasi per intero alla nascita dello stato ebraico ed ha vissuto questi anni nella memoria e nell’orrore dell’olocausto cui il popolo ebraico fu unico e solo ed indifeso protagonista, riconoscendo a quel popolo territorio e status da Nazione.
Gli orrori dei campi di sterminio, celebrati anche dai versi dei nostri cantautori (ricordate quel “Ad Auschwitz c’era la neve” con cui comincia la seconda strofa della canzone di Guccini) sono stati, per la nostra generazione, l’immagine di un baratro in cui l’umanità era sprofondata e che chiedeva alla nuove generazioni di non abbassarsi mai più a simili nefandezze, assumendo nella tolleranza, nel rispetto e nella fraterna condivisione dell’appartenere all’umanità, la dimensione di stare nel mondo per renderlo migliore.
Se avessi un amico ebreo, al di la delle difficoltà che non disconosco di vivere certe situazioni e riconoscendo il diritto sacrosanto di difendersi da invasioni e terrorismo, oggi, gli chiederei se nel pianto di donne e bambini palestinesi, negli sguardi smarriti di una popolazione ridotta allo stremo e addirittura alla fame in maniera scientifica e volontaria non riesca a riconoscere l’urlo dei tanti “bambini nel vento” di Auschwitz che intimi loro, in nome di una umanità che hanno conosciuto solo come bestiale: “ Basta!”.
Sinceramente, ci sono altre strade, più rispettose, più UMANE, per vivere anche dove è difficile farlo e quando si è, volontariamente, casualmente o per imponderabili ragioni costretti a vivere gomito a gomito con il prossimo, non è pensabile di difendere i propri diritti calpestando quelli degli altri, a maggior ragione se si è più forti e strutturati ed ancor più se si è stai un tempo calpestati senza dignità.
Credo che il segno del confine del limite assoluto si sia superato da un pezzo.
Un bambino, che esca in fumo da un camino perché ebreo o che finisca in una fosse comune mentre cercava un pezzo di pane perché palestinese è e sempre sarà solo un bambino!
Cari amici, uno di Voi, una volta disse “Non fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te”.
Tanto difficile da capire?
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IL NOSTRO SITO
Il nostro è un bel sito, non lo dico perché ne sono l’ideatore e il realizzatore, lo dico perché è vero, è un sito dove c’è spazio di manovra, celesti praterie su cui sognare, una via per tornare bambini, una serie di motivi per perdercisi dentro a guardare anche le realtà che non conosciamo, magari arrivando tardi a cena…
E’ un sito di immagini, ma anche un sito di parole, di spiegazioni, dove non esiste l’arroganza del “siamo legge in materia” e dove l’apertura al prossimo è totale, con piena libertà di dissentire e, soprattutto sempre alla continua ricerca di informazioni da assumere da chi ne ha e ha volontà di trasmetterle.
Niente di più semplice di una mail, non costa francobolli, arriva subito diretta e trova terreno fertile sin dal suo arrivo:
Statisticamente il nostro sito ha fatto registrare valori nella media di questa annata con 6.904 pagine aperte da 703 visitatori.
In questa strana stagione i mesi dispari hanno sempre avuto numero di pagine aperte più alte di quelli pari e sono andati sempre in progressione seppur di poco crescente (gennaio 8.039 – marzo 8176 – maggio 8.772), mentre quelli pari pur se sempre inferiori ai dispari hanno anche loro mantenuto un valore sempre crescente (febbraio 6.367 – aprile 6.669 – giugno 6.904).
Aspettiamo di vedere se i dati di luglio manterranno questo trend, in tal caso a luglio dovremmo avere più di 8.772 pagine aperte: lo spero ma non ci credo.
Per le sedi di nuova connessione italiane si sono registrate solo due nuove località da cui non ci era mai connessi, una delle quali è Caltanissetta, forse l’ultimo dei capoluoghi di provincia che ancora non aveva fatto registrare una sola connessione…certo dopo quasi 13 anni c’è da rimanerne stupiti!
Ecco, comunque la tabella di giugno:
CALTANISSETTA | MARRUBLU |
|
Per le connessioni da località estere registriamo oltre alla solita fervente attività di consultazione resta, purtroppo la non identificabilità di moltissime di queste connessioni (oltre il 75%) che restano, conseguentemente connessioni senza località definibile (resta solo la traccia della nazione ma non della località).
Tuttavia sono “rimaste impigliate nella rete” le località estere riportate nella classica seguente tabella:
BULGARIA | BURGAS | DANIMARCA | CHRISTIANSFELD |
FRANCIA | SAIN-MARTIN-D’HERES – PORT – SAINT-LEGER – CHATEAU-DU-LOIR – LUNEL-VIEL | U.S.A. | BOULDER – WINDBER - COALPORT |
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LE NEWS DEL MESE
Una novità riguarda le correzioni di errori presenti sul sito e rilevati o da noi nei nostri controlli o da utenti con alto spirito di collaborazione.
Da oggi in poi, in caso di correzioni, queste verranno poste all’inizio delle news del mese sotto la dicitura “Errata Corrige”, utilizzando caratteri blu che ne differenzino la natura rispetto alle news vere e proprie.
Diciamo subito che avremo due nuove serie mai edite prima di cui una sportiva, ambedue anteguerra: la Balilla “Sportivi del 1942-43” e il gioco di piccole carte “L’allegro indovino” realizzato dalla Lasco di Milano per la Nivea di Milano e disegnata da Sebastiano Craveri.
<se le prime due serie di cui sopra appartengono a case editrici di cui sopra, la terza novità del mese riguarda una casa di produzione anteguerra, la “Fongaro Cioccolato – Schio” di cui presentiamo una interessantissima serie (che ha una storia molto particolare e tutta da leggere) e che abbiamo titolato “Campioni dello sport e dello spettacolo” per la presenza di immagini di campioni di vari sport ma anche di qualche attore, come nella moda del tempo.
Abbiamo poi, a completamento o perfezionamento, aggiunte a varie serie:
Baggioli per Galbani gli “Eroi della Domenica”, due nuove figurine. Carlo Vidali di Roma, serie “Sportivi 1963” con l’aggiunta di quattro figurine inedite, Orvedo – Alessandria – serie calciatori 1964-65 due figurine inedite.
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SU COSA STIAMO LAVORANDO
Sarei ipocrita se scrivessi che dallo scorso mese abbiamo messo molta carne al fuoco per le cene del futuro prossimo, dato che il ritardo con cui siamo riusciti a pubblicare le news di giugno, dovuto a concause varie ci ha portato a chiudere il lavoro ben oltre la prima settimana del mese, lasciandoci poco tempo per recuperare e studiare materiale futuribile di interesse collezionistico (RIGOROSAMENTE NON CARTACEO).
Ma sarei anche un grande falso se dicessi che nulla si è mosso.
Nuovo materiale è stato comunque acquisito, materiale stuzzicante, giustamente datato (anni 50-60-70) ed anche del materiale anteguerra di cui il sito ha, non da tantissimo tempo, “sforato” rispetto al suo target iniziale, oramai datato di 13 anni…
C’è ancora molto da recuperare, molta luce da gettare in caverne oscure da decenni, molte cose rimaste lì ad attendere fiduciose di essere ricordate e riportate alla memoria comune, fatte rivivere per tutti e non nella stanza buia di un vecchio e solo collezionista in pantofole!
Come sempre buona consultazione!!!!
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L’EDITORIALE DI GIUGNO 2025


IN MEMORIAM
Sentire, magari in televisione, raccontati in maniera epica, aulica, eventi come fossero di una storia antica, già sedimentata dalla polvere del tempo, ma che, in realtà appartengono alla tua giovinezza, lascia sbalorditi, un po’ increduli.
Istintivamente siamo pronti alla critica a quel racconto, esageratamente e “falsamente” antichizzato, come un vaso etrusco made in Italy 2015, ma in realtà siamo nel dubbio se quegli eventi siano storici oppure di ieri pomeriggio, se il nostro mistificarne e negarne l’essere nella storia non sia solo per esorcizzare il tempo che, in realtà è passato anche sopra di noi.
Ciò che è successo negli anni ’70 è successo ieri, ma sono trascorsi oltre 50 anni, poi mi vengono in mente quelle belle trasmissioni di storia alla tv, in bianco e nero, con la voce narrante di Riccardo Cucciolla, a raccontarmi della prima Guerra Mondiale, evento che, negli anni ’70 sembrava emergere dalla notte dei tempi ma che distava il medesimo tempo che separa, oggi, da noi gli anni ’70.
Mezzo secolo di storia sembra un macigno, cinquanta anni, in fondo sono un battito di ciglia.
La vita, anche e, a volte, neppure quello…
L’11 maggio ci ha lasciati Enzo Ferrari, classe 1942, ruolo attaccante; ha vestito le maglie di Arezzo, Genoa, Palermo, Monza, Livorno e Udinese, chiudendo la carriera 36 enne nel Conegliano.
Lo ricordiamo con la figurina EDIS 1968 serie singole retro rosso con la maglia del Palermo.
Il 18 maggio è la data ultima di Bruno Capra, classe 1937, difensore di grande temperamento e di sicuro sempre elevato rendimento.
Approdato al Bologna appena 19enne proveniente dalla sua Bolzano, restò tra i felsinei sino al 1965 anno in cui si trasferì al Foggia dove chiuse la carriera.
E’ stato campione d’Italia col Bologna vincendo il titolo nello spareggio di Roma, tra i protagonisti di quella epica ed unica partita. Lo ricordiamo con la grande cartonata della Saim con la maglia del Bologna.
Il 20 maggio se n’è andato un grande campione, famoso in tutto il mondo, Nino Benvenuti, classe 1938, pugile tra i più grandi degli italiani e di fama mondiale.
Il personaggio, famoso come pochi, anche se le sue gesta erano racchiuse negli anni ’60 (oro olimpico e mondiali di superwelter e medi), ha avuto una eco mediatica molto elevata, per cui non mi soffermo oltre, anche se mi piace ricordare come questo campione sia stato sempre un esempio nei modi e nelle azioni.
Lo ricordiamo attraverso la splendida e luminosa (anche se un po’ piccina) figurina della Perfetti serie “Vedettes”.
Un ultimo saluto lo dobbiamo a Eugenio Rizzolini, classe 1937, che il 24 maggio ci ha lasciati.
Proveniente dalle giovanili dell’Inter fece le ossa nel Novara e nel Mantova (in serie "B") fino all’approdo in quel di Brescia dove spese tutta la carriera collezionando 235 presenze.
Lo ricordiamo tramite le cartonata della Fidass serie calciatori 1966-67 con la maglia delle rondinelle bresciane
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IL TEMPO CHE VERRA’
Boh, forse avevo una idea più corretta degli americani quando da bambino credevo che fossero o pellirossa, o cow boy, o gangster, senza contestualizzarli se non nei fumetti o nei film;c oggi, che magari riesco ad avere maggiori ambiti di contestualizzazione, degli americani ci capisco ancor meno.
Non voglio fare il bacchettone ne uno dei tanti conservatori del “quanto se stava mejo quando se stava peggio”, ma francamente non ho più idea di come siano fatti gli americani.
Mi sfugge tutto.
Un popolo che non si domanda il perché, degli ultimi loro 13 presidenti, “solo” (si fa per dire) 7 erano plurimiliardari…
A noi ce n’è bastato ed avanzato uno solo….
Credo di non essere, però, il solo ad avere questi problemi…
Sicuramente riconosco, in certe affermazioni odierne, la spacconeria dei cow boys, piuttosto che l’abilità di un intelligente e colta classe politica.
“Quel conflitto finirà subito dopo che avrò fatto una telefonata!!!!”…. see col piffero, marameo a chi ci ha creduto…
Tuttavia quello che mi preoccupa maggiormente è che questi personaggi mentono sapendo di mentire senza pudore, senza vergogna!
In un paese dove una volta un politico sia federale che statale, non poteva accettare un regalo del valore superiore mi pare fossero ai 350 dollari, possibile che oggi si possa dire tutto e il contrario di tutto, provocando sommovimenti in borsa non solo americana, ma mondiale con perdite di una enormità di capitali…
Una volta si agiva in gran riservatezza e la fuoriuscita di una notizia era reato di aggiotaggio; oggi prima si parla e poi si agisce (magari in senso contrario a quanto dichiarato), come se fosse normale…
Ricordo Regan, un Repubblicano liberista al 100% antisocialista, uno chiaramente di destra che aveva deregolamentato tutto, praticamente perché lo Stato non doveva intromettersi in problematiche di mercato, uno Stato che doveva essere libero e liberale e quasi trasparente, forte con gli altri ma estremamente libertario con i propri cittadini.
Un modo di vedere e concepire la società che non mi è mai piaciuta ma… mi ritrovo, a distanza di 30 anni, in cui essere Repubblicano negli Stati Uniti significa imporre a tutti, mercato incluso regole ferree statali, come nemmeno nella Russia di Stalin e se protesti ti mandano i marines!
Nemmeno i dittatori più beceri!
Il bene di una nazione non si fa più nella libertà e nel rispetto di poche e sacre regole, ma nelle imposizioni di legge che vietano, stabiliscono, daziano (forma direttissima di protezionismo)…
Mi domando come il concetto di “America” possa essere vissuto negli Stati Uniti (anche qui il tormentone“m.a.g.a.” – make America great again chiama America quello che America non è, dato che America è un concetto geografico e non politico) quando si impongono leggi Federali che non è detto che favoriscano le economie dei singoli Stati dell’Unione, ma certamente non tutte nella medesima maniera e consistenza economica, generando un intollerabile protezionismo interno, oltre che esterno.
Preferisco lessico e serietà della politica europea, di gran lunga.
So di averla “detta grossa”, ma ci credo e lo ribadisco
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IL NOSTRO SITO
Per le sedi di nuova connessione italiane si sono registrate le quattro sedi riportate nella classica tabella a seguire:
ARSIERO | CENTOLA | SAN PIETRO IN AMANTEA |
BUTERA |
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Il totale delle sedi italiane di nuova connessione nel 2025 sale quindi a 15.
Per le connessioni da località estere registriamo oltre alla solita fervente attività di consultazione resta, purtroppo la non identificabilità di moltissime di queste connessioni (oltre il 75%) che restano, conseguentemente connessioni senza località definibile (resta solo la traccia della nazione ma non della località).
Tuttavia sono “rimaste impigliate nella rete” le località estere riportate nella classica seguente tabella:
DANIMARCA | VEJLE - BRANDE | RUSSIA | KRASNOYARSK |
FRANCIA | RETIERS – MENDE – SAINT-HONORE-LES-BAINS – SAINT-RENAN - DOMERAT | U.S.A. | FRISCO |
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70a MOSTRA MERCATO DEL FUMETTO - A.N.A.F.I.
FIERA DI BOLOGNA - SABATO 31 MAGGIO 2025
E’ stata una mostra che, nelle aspettative avrebbe dovuto essere un po’ ridotta per la ragione di essere una fiera di un giorno solo ed anche per ragioni calendariali, dato che la data era alla viglia di alcuni giorni di festività legati al fine settimana che, visto anche il mese, ha portato non pochi venditori e non pochi acquirenti a trascorrere con la famiglia un buon weekend lungo!
Evidentemente l’organizzazione non ha stimato affatto la problematica oppure ha fatto una stima decisamente imprecisa.
Nel complesso comunque la fiera è andata e il movimento c’è stato, ma alle 9,30 di sabato, aperti i cancelli, non si è vista la marea di persone invadere il padiglione 32.
Con piacere ho notato che molti venditori hanno deciso di portare qualche contenitore anche di figurine didattiche, magari le più rare i importanti, anteguerra, ampliando la gamma delle tipologie offerte ai collezionisti.
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LE NEWS DEL MESE (antefatto)
Questo mese era previsto che le operazioni mensili (editoriale e news) fossero inserite con un certo qual ritardo per la concomitanza di alcune scadenze di tipo personale, dell’evento fieristico di Bologna (31 maggio) che, come tutti gli eventi di questo genere, necessita di diversi giorni di preparazione prima e di diversi giorni per mettere ordine, dopo, nonché la concomitanza di diversi giorni di “ponte lungo” che a volte si possono anche sfruttare, specie se le fqamiglie reclamano.
A queste realtà, peraltro prevedibili, previste e contingenti, se n’è aggiunta una del tutto imprevista.
La spiego.
Considerate di avere un file in cui ci sono riportate tutte le azioni che si ha in animo di fare per aggiornare il sito nel prossimo futuro; per capirci meglio, se acquisisco una nuova serie di figurine idonea alla pubblicazione, immediatamente viene riportata, su questo file, la sequenza di azioni che dovranno essere intraprese (il quando non interessa) per metterla on line:
la storia dell’editore, la presentazione e gli elenchi della singola serie, la gallery di immagini, e, inoltre altri articoli e spazi di immagini se ci sono gli album ecce cc.
Da questo gigantesco file, dal contenuto pachidermico, ogni mese, per tempo, vengono tolti, estrapolati tutti gli elementi che appartengono all’editore e/o alla/e Serie che si vogliono trattare nel mese in arrivo e vengono inseriti in un nuovo file che chiameremo, ad esempio, “Aggiornamento numero 06 di giugno 2025” tanto per rifarsi a quello in uscita questo mese.
E’ evidente che una volta spostati questi elementi importantissimi dal file madre su quello mensile, resta traccia di questi esclusivamente nel nuovo file mensile.
Ora che cosa è successo?
Il 19 maggio, il documento “Aggiornamento numero 06 di giugno 2025” era pronto, quindi ciò che doveva essere inserito a giugno era nel suo documento (file) di prassi ed era rintracciabile esclusivamente su quel documento.
Ora questo file è nella memoria del computer come “titolo di un file” realizzato in data 19 maggio, ma il computer non lo riesce più a rintracciare.
Per non farsi mancare nulla è passato a miglior vita l’hard disk esterno al pc sul quale con una certa regolarità viene eseguito il back up originale di tutti i dati del sito.
Questo evento, che non dovrebbe avere nulla a che fare con l’irrintracciabilità del file “aggiornamento”, ha però escluso la possibilità di procedere per sottrazione dal file madre salvato in back up a quello oggi nel pc ed il cui risultato sarebbe quello di mostrare tutti le componenti del file tolte al file madre ed inserite nel file aggiornamento numero 06 di giugno!
I Computer sono macchine idiote, fedeli esecutori di una miriade di ordini, macchine che non sanno cosa stanno facendo eppure lo fanno perché possono farlo, sanno farlo, sono deputati a farlo.
Siamo noi che facciamo i casini e non ce ne accorgiamo.
LE NEWS DEL MESE (postfatto)
Come previsto mi ci è voluto tempo ma qualche cosa di serio sono riuscito a concretizzarlo, per cui sono in grado di parlare delle news del mese di giugno.
Un gioco della Lasco di Milano realizzato per conto della Cibalgina, ci farà da apripista (Il gioco della Bugia), a seguire avremo l’intera e completa serie delle F.I.D.A.S.S. “Auto-Moto-Ciclisti” una serie di 150 figurine del 1950, ovviamente a contenuto sportivo, poi avremo una rivisitazione pesante delle serie della Galli di Roma dei Calciatori 1960-61 con parecchie figurine nuove inedite, sia di calciatori, ma anche due squadre schierate (una di “A” ed una di “B”) oltre a cinque figurine non di calciatori ma di medaglie italiane olimpiche che ci porteranno ad aprire, all’interno di questa collezione, due nuove appendici dedicate rispettivamente alla serie “B” e alle “Medaglie Olimpiche Italiane”.
Avremo poi, nell’ambito delle figurine di guerra una “Serie di guerra” di sole 30 figurine pubblicata nell’ambito del Limbo.
Completeremo la gallery e gli elenchi della serie Cartoccino “Città d’Italia” e, infine “nunzio vobis magnum gaudium…Habemus papà!!!!!” nel senso che, incredibilmente, all’indomani della pubblicazione in ambito limbo della serie di “fiori numerati” abbiamo scoperto la paternità di questa serie che deve ascriversi alla Cicogna di Villasanta come Gioco della “Tombola Floreale” di cui le figurine pubblicate erano esattamente come i numeri della tombola anche se ridotti a 54 invece di 60 con 6 cartelle da 9 fiori ciascuna.
Ci scusiamo dell’errore, peraltro corretto praticamente subito.
SU COSA STIAMO LAVORANDO
C’è molto da lavorare è un modo ripetitivo ed anche eufemistico per dire che le raccolte e le particolarità che sono pubblicabili dal sito per la tipologia e la natura delle stesse continuano ad emergere in un modo veramente inaspettato.
Se c’è stato un periodo in cui bisognava accendere un lanternino per riuscire a vedere se c’era qualche cosa di nuovo adatto per noi, oggi siamo in tutt’altra situazione, in cui le novità pubblicabili battono da sole alla tua porta…
Pertanto, si, lo confermo, c’è ancora molto da lavorare.
Come sempre buona consultazione!!!!
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L’EDITORIALE DI MAGGIO 2025


IN MEMORIAM
Metaforicamente parlando bisognerebbe sempre calzare scarpe “serie”, non belle ma che ballino, un misto tra scarpe da tracking, scarpe da scalatore del tipo freestyler, scarpe che siano sempre comode, che si possa fare sempre in fretta a calzare, perché, sempre metaforicamente parlando viviamo una vita così sul filo di una lama da rasoio che è necessario riuscire sempre a mantenere l’equilibrio.
Abbiamo dato, nel corso del mese di aprile, diversi saluti e stiamo ricordando ora, con qualche dettaglio in più, chi, in questo mese, abbiamo dovuto salutare;
il primo di aprile ci lasciava Giordano Mattavelli. Classe 1935, calciatore, ruolo attaccante, che ha vestito diverse casacche tra cui quelle di Monza, Vigevano, Casale, Carrarese e Torino. In particolare con il Torino giocò sole 4 partite nel 1961, ed appena arrivato fu immediatamente immortalato con la maglia del Torino, (che è poi l’unica figurina di cui disponiamo sul sito di rango non inferiore ad altre) dalla Galli per la sua raccolta 1960-61, figurina con la quale lo ricordiamo con affetto.
Il 14 aprile data fatale per Beniamino Cancian, classe 1936 calciatore di ruolo difensore che ricordiamo essenzialmente con le maglie del Torino, dove crebbe calcisticamente, del Mantova dove si impose e del Venezia con cui chiuse la carriera di calciatore per passare a quella di allenatore dirigendo Como, Modena, Venezia, Conegliano, Pordenone, Nocerina, Campobasso, Padova e Foggia. Affidiamo il suo ricordo alla bella figurina Sidam 1962-63 con maglia del Mantova.
Sempre il 14 aprile l’ultimo giorno per joaquin Galera, classe 1940, ciclista spagnolo, professionista dal 1961 al 1972. Praticamente sempre in maglia KAS (una squadra spagnola), dove si è sempre distinto come ottimo scalatore vincendo una tappa al tour e numerose corse di un giorno in salita.
Lo ricordiamo con la figurina della Maple LEAF 1969.
Ancora un ciclista ci lascia il 19 aprile, l’inglese classe 1940 Barry Hoban, uno dei primi ciclisti di una certa classe a iniziare a solcare le strade del vecchio continente.
Hoban fu ciclisticamente parlando piuttosto longevo dato che fu professionista dal 1961 al 1981. Nella sua carriera vinse una Gand-Wevelgen (1974), otto tappe al Tour de France ed due tappe alla Vuelta.
E’ inserito nella hall of fame del ciclismo inglese che in quegli anni ebbe certamente Tommy Simpson a fare da apristrada alle generazioni future, ma la sua morte precoce e molto chiacchierata durante una tappa del tour de France, ne’ determinò il piuttosto rapido quando frettoloso oblio.
Posizione carismatica che Hoban, pur non avendo del tutto, acquisì.
Lo ricordiamo con la bella figurina delle ciclo 1967.
Il 20 aprile è il giorno della memoria per il ciclista olandese Ab Geldermans, classe 1935 un corridore completo, di classe e molto precoce, medaglia di bronzo nell’inseguimento individuale ai mondiali del 1957 ed avendo vinto i nazionali di specialità, nemmeno diventato professionista ai mondiali su strada di Zandvoort arriva al sesto posto. Nel 1960 vince in solitaria la Liegi Bastogne Liegi cui seguono discreti piazzamenti ai vari giri/Tour.
La figurina scelta tra quelle disponibili per rendergli onore è la Philco del 1961.
Purtroppo questo mese se n’è andato anche il Papa argentino, il 21 aprile, nel giorno della ricorrenza del Natale di Roma, nello stesso giorno in cui ho finito di contare 365 giorni da quando la mia Antonella mi disse “Ciao Amore”.
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IL TEMPO CHE VERRA’
Riprenderò questa rubrica il mese prossimo, sono stato troppo messo sottosopra dall’influenza per avere energie da dedicargli.
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IL NOSTRO SITO
Bene, aprile si è chiuso con un numero di consultazioni in leggero calo rispetto a marzo.
Aprile ha comportato l’apertura di 6.649 pagine consultate da 751 visitatori dei quali il 19 % da nuovi indirizzi IP.
Il dato è migliore, anche se di poche unità) di quello di gennaio, per cui è ancora il migliore dell’anno, sino ad ora.
Sino ad ora la media delle connessioni mensili si è attestata sul valore di 7.507 connessioni mese che rende abbastanza “quadro” il rilevamento su 4 mesi.
Per le sedi di nuova connessione italiane si sono registrate le quattro sedi riportate in tabella più una quinta che è sfuggita in fase di trasformazione ma che era stata correttamente rilevata:
VIGO DI FASSA
| ANDRIA | ANDREIS |
MORDANO
|
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Il totale delle sedi italiane di nuova connessione nel 2025 sale quindi a 11.
Per le connessioni da località estere registriamo un fervente attività di consultazione purtroppo non identificabile con la precisione necessaria per poterle riportare come località definite.
Tuttavia sono “rimaste impigliate nella rete” le località estere riportate nella classica seguente tabella:
SPAGNA | VALENCIA | U.S.A. | FAYETTEVILLE |
ROMANIA | PITESTI | GERMANIA | HESSISCH LICHTENAU |
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70a Mostra Mercato del Fumetto - A.N.A.F.I.
Fiera di Bologna
Sabato31 Maggio 2025
Apertura al pubblico ore 09,30 – 18,00
Ecco in arrivo il tradizionale incontro con le figurine che, come sempre, vengono benevolmente “tollerate” all’interno della mostra del fumetto organizzata dalla associazione di categoria.
Ricordiamo che il mondo delle figurine è un mondo senza associazionismo perché la sua natura non necessita di associazione che gestisca contrasti, potere, interessi, magari da far rivalere a case editrici o cose del genere.
Il mondo della editoria di figurine è praticamente da 70 anni un mondo morto o di apparizioni fulminanti e sparizioni ancor più veloci della luce, dove il futuro del collezionismo di figurine è nelle iniziative di una multinazionale americana (la Panini di Modena), le cui politiche editoriale seguono un cammino di chi conosce perfettamente il futuro tanto da dettarne le rigide regole e che nessuno, singolo o organizzazione che possa essere si sognerebbe mai di “contestare” con “potere”.
Ecco perché il mondo dell’associazionismo per le figurine non serve e quindi non esiste.
LE NEWS DEL MESE
Diciamo, con la massima serietà, che, se avessi saputo quello che mi sarebbe successo negli ultimi giorni di aprile e in questi primi sette giorni di maggio, avrei evitato di inserire un programma così ricco e quindi particolarmente gravoso, cosa che è l’ultimo dei miei desideri di questi breve ultimo periodo.
Ma tant’è, la scaletta era pronta prima che il virus (del cazzo) mi si prendesse per stritolarmi un bel po’….
Ho appena scritto che la scaletta è ricca perché, per sommi capi comprende una parte di completamento e miglioria di quanto già on line ed una parte di nuove immissioni mai pubblicate sino ad ora:
Della Alimentary Products di Trieste - - Serie “Cara vecchia Trieste”, abbiamo tre immagini completamente inedite e 2 immagini di cui si conosceva il solo retro;
Della Cartoccino di Monza serie “le Città d’Italia” 5 nuove figurine prima mancanti;
Della Cicogna piccole sportive Serie “Tuttocalcio 1957-58 inserite tre figurine mancanti: 49 Cervellati, 51 Muccinelli e 77 Conti.
Della Elah serie Calciatori 1955-56 prima edizione inserite diverse figurine inedite e diverse migliorative, mentre della seconda edizione piccola variazione riguardante la juventus.
Della Elah serie “cantanti”, forniteci dall’amico Paolo De Magistris di Genova riusciamo a inserire e pubblicare 4 figurine inedite e qui siamo prossimi a chiudere la serie che ora appare a sole 2 figurine dall’essere completata
Della L.I.D. – Torino, due nuove immissioni di auto non presenti in raccolta;
Poi abbiamo due serie del tutto nuove, di chiara datazione anteguerra e di argomento didattico l’una (FIORI) e sportivo l’altra (tutti gli sport).
La serie sportiva non è di “tipologia satirica” ed è in un formato leggermente ridotto rispetto alla stessa serie già da tempo pubblicata.
Sempre a livello di serie nuova inedita sportiva pubblichiamo questo mese la
Serie della Ritmo-Caltagirone “Calciatori 1969 70” e la serie didattica anteguerra della Editrice Taurina – Torino di cui pubblichiamo la quasi integrale della raccolta “Le figurine degli albi del panterino”.
Di carne al fuoco ce n’è tanta, come detta in premessa…
SU COSA STIAMO LAVORANDO
Siamo sempre “in alto mare”, ancora navighiamo due oceani di materiali!!!!!
Goduria maxima, ne vedremo delle belle!!!!
Mentre una gran botta di vento gonfia ulteriormente le vele e veniamo sbattuti da una seconda guerra mondiale ad una prima…. Una prima??? UNA PRIMA ??? UNA PRIMAAAAAAAA???????
Come sempre buona consultazione!!!!
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L’EDITORIALE DI APRILE 2025
IN MEMORIAM

Ci sono dei vocaboli, delle parole, che hanno un qualcosa di aulico, un sapore di mistero, un fascino dell’inimmaginabile, come una carezza all’impossibile, come un viaggio nello sconosciuto, al confine con l’inesistente e con la fantasia mistica dell’ignoto.
Una di queste è “destino”…
Ma cosa è il destino, se non nulla di vero, nulla di concreto, nulla di fisico, intoccabile, fantasia pura, tanto è vero che i greci antichi fecero del destino la personificazione di un essere sovrannaturale, figlio del Caos e della Notte, al cui potere persino gli Dei dovevano sottostare, risultando, nei fatti , come degli esecutori di “forze già scritte”, quindi immutabili.
Abbiamo evoluto questo concetto grazie al cristianesimo dove Dio, pur essendo onnisciente, lascia la libertà all’uomo di determinare il proprio destino il quale sino al giorno del giudizio sarà, per l’uomo, l’insieme, inevitabile delle proprie scelte relative alla legge ed alla coscienza, condizionate anche dalle scelte altrui esclusivamente per ciò che riguarda gli aspetti della vita fisica, dove le azioni degli uni si interrelazionano con quelle degli altri.
L’Uomo, come essere è responsabile delle proprie scelte e costruisce la propria storia, nulla e nessuno agisce per deviare, flettere, modificare ciò che l’uomo stesso determina.
In fondo anche il “miracolo” è frutto di una azione, di una richiesta, di una preghiera che altro non è che il riuscire umanamente e per libera scelta (azione) ad abbandonare il proprio io affidandolo ad un un io superiore.
I latini, dicevano “quisque faber fortunae sue” (ciascuno fa la propria fortuna), quindi meditiamo gente, … meditiamo.
Nell’appena trascorso mese di marzo, altri nostri eroi ci hanno lasciato, compiendo sino in fondo il cammino che la loro storia gli ha donato.
Il 9 di marzo si è compiuto il destino terreno di Sergio Notarnicola, classe 1935, di ruolo portiere, nato a Tivoli, ma naturalizzato statunitense, che ha giocato nelle fila di Alessandria, Foggia e Piacenza.
Lo ricordiamo con l’unica figurina pubblicata che è la Lampo 1962-63 numero 169 con maglia del Foggia.
Il 20 marzo ci ha lasciato Sandro Tiberi, classe 1938, centrocampista, che nasce nella Roma senza mai esordire e viene trasferito al Lanerossi Vicenza dopo essersi fatto le ossa nelle categorie inferiori con Siena e Chieti.
Dopo 4 stagioni tra i biancorossi passa al Cagliari nel 66-67 e all’Atalanta per il biennio 1967-69, chiudendo poi la carriera in serie minori.
Affidiamo il suo ricordo alla figurina Fidass 1965-66 con la maglia del LR Vicenza.
Infine il 31 3 si è spento Franco Marmiroli, classe 1938, centrocampista che esordisce in serie “B” con la maglia del Parma (1957-1960) per poi passare al Genoa per una sola stagione, indi , sempre per un’unica stagione, al Modena, al temine della quale si trasferisce al Cosenza (dal 1962 al 68) inframezzando una stagione (1966-67) alla Cremonese.
Il ricordo è affidato alla figurina della Giornalfoto 1962-62 doppia e condivisa con Mario Corso (presentiamo qui la metà dedicata al solo Marmiroli con la maglia dei canarini modenesi).
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IL TEMPO CHE VERRA’
Melania!!!.... MELANIAAAA !!!!
Ho voglia di mangiarmi una banana!
Amo’ le banane so finite….
Allora annettiamo l’Honduras!!!
Melania!!!.... MELANIAAAA !!!!
Ho voglia di mangiarmi un kiwi!
Amo’, i kiwi so finiti…
AHO MA A STA CAZZO DE “CASA BIANCA” E’ FINITO TUTTO???
Nun fa niente, invadiamo l’Australia!!!
Donald!!! ….DONAD!!!
Dove ce ne andiamo st’estate ar mare???... Me piacerebbe tanto n’a spiaggetta isolata tutta per noi per stare vicini vicini…..
Abbi n’attimo de pazienza che disloco un paio de milioni di palestinesi e te trasformo la striscia de Gaza in una spiaggetta tutta per noi con annesso campo de golf de 200 kilometri e non c’ho bisogno nemmeno de fa le buche che a quelle c’hanno già pensato!!!!!
Melania!!!.... MELANIAAAA !!!!
M’andrebbe un bel caffè espresso!!!!
Amo’ s’è rotta la maghinetta!!!!
Nun fa gnente, invaderemo Napoli!!!!
….Ah che bello o’ cafè, solo a Napule ‘o sann’e fa’…….
Ma che schifo !
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IL NOSTRO SITO
Bene, marzo si è chiuso con un discreto numero di consultazioni essendo state aperte 8.176 pagine da 771 visitatori dei quali i 25 % da nuovi indirizzi IP.
Il dato è migliore, anche se di poche unità) di quello di gennaio, per cui è il migliore dell’anno, sino ad ora.
Per le sedi di nuova connessione italiane si sono registrate le quattro sedi riportate in tabella:
CALESSINA | MARA | PIERIS |
TREGGIANO |
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Il totale delle sedi italiane di nuova connessione nel 2025 sale quindi a 10.
Per le connessioni da località estere registriamo un fervente attività di consultazione purtroppo non identificabile con la precisione necessaria per poterle riportare come località definite.
Tuttavia sono “rimaste impigliate nella rete” le località estere riportate nella classica seguente tabella:
FRANCIA | Firminy | U.S.A. | Boilling Springs |
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16° Edizione de
LA GIORNATA DELLE FIGURINE DI ASTI
Asti – Complesso del Michelerio
Sabato 5 Aprile 2025

Che spettacolo la mostra di Asti !!!!!
Nel tempo si è sempre migliorata e quest’anno sono stati ampliati i posti disponibili per i venditori che hanno risposto alla grande.
Certamente la bellezza e devo dire anche la forza di questa mostra sta nel fatto che è tutta nostra, frequentata certamente esclusivamente da collezionisti di figurine e da qualche passante curioso che si è voluto regalare qualche momento colorato per dare un po’ di colore ai ricordi d’infanzia sbiaditi dal tempo e che solo una figurina riesce a rinvigorire.
Il posto è magnifico anche se lo spazio è ridotto, sicchè Andrea (Morando) l’organizzatore ha, sapientemente, un po’ ridotto i banchi a disposizione dei grandi venditori per accogliere qualche venditore in più il che differenzia e migliora la scelta del disponibile sui banchi e ha aumentato gli spazi disponibili aggiungendo delle tende per ulteriori posti espositore.
La differenza la fanno proprio i venditori locali che non sono pochi per nulla e portano il recuperato di una regione (il Piemonte) che è forse la regione più collezionisticamente fornita (alla base) di vecchi collezionisti e di figurine particolari.
Questi rivenditori non frequentano le fiere e le mostre extra regione, per cui l’andare a casa loro significa sfogliare contenitori con materiale mai visto prima e che di belle sorprese ne riservano sempre e non poche.
La mostra è stata bellissima, favorita da una giornata che, meteorologicamente parlando, non ti saresti immaginato migliore, e poi, ragazzi quante belle figurine!!!!
Ho speso un casino, ma non puoi lamentarti quando non compri nulla e lamentarti anche quando spendi molto, altrimenti diventi un collezionista di lamenti!!!
C’era tanto di quel materiale da visionare, compreso lo scatolone di Masino con il quale avevo un conto aperto da Bologna di fine novembre, che personalmente non sono riuscito a vedere nulla di almeno un terzo della mostra.
Ho visto anche qualcuno volare gambe all’aria ma non è stato affatto divertente: era un ladro colto in fragrante.
Un pezzo di merda, niente di più, quelli ci sono sempre, sono peggio dei ratti di fogna.
Forse c’è stata una affluenza di pubblico leggermente inferiore rispetto al solito, ma evidentemente la gente è pigra, oppure è stata una contingenza del tutto casuale.

LE NEWS DEL MESE
Rimandando per i dettagli all’apposito articolo riassuntivo delle nuove immissioni mensili, si riportano in grandi linee i contenuti delle novità pubblicate questo mese.
Cicogna Villasanta – tuttocalcio 49-50 immissione di molte figurine mancanti con e senza stadio e nuova serie “Tuttocalcio 1961-62”;
Crastan Pontedera, inserimento di ulteriori figurine inedite;
Inserita una nuova casa editrice, la “DIKI-BOOKS” di Milano con un libricino di figurine da ritaglio dedicate al Pugilato disegnate fronte e retro da Guido Crepax e appartenenti ad un gioco;
Inserita una nuova casa editrice, la Pantanella - Roma con una serie intitolata “Automobili di tutto il mondo”, prima serie “40 modelli Fiat, una serie completa molto interessante!
Elah - Genova Pegli – Calciatori 1955-56 prima e seconda edizione: aggiunte molte delle figurine che risultano ancora come immagine mancante.
Ancora una nuova casa editrice: la Sutter di Genova, peraltro già presente con una realizzazione di figurine fustellate inserite sotto la “casella” della “LASCO” di Milano, che questa volta vede pubblicata una serie di figurine dette “Figurine del Concorso”, serie anteguerra di stampo pubblicitario umoristico.
Sempre di casa Sutter inseriamo anche un serie di figurine tessera anteguerra facenti parte di un gioco simile alla tombola ma senza numeri, solo immagini, completo anche delle cartelle sul cui retro erano mostrate le risorse naturali, fisiche, animali e geografiche dell’A.O.I (Africa Orientale Italiana).
Non a caso il gioco si chiama “I prodotti dell’Impero”.
SU COSA STIAMO LAVORANDO
Sue due oceani di materiali!!!!!
Goduria maxima, ne vedremo delle belle!!!!
Come sempre buona consultazione!!!!
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L’EDITORIALE DI MARZO 2025
IN MEMORIAM

Lo sport custodisce, lo sport non dimentica…che sia un grande, un grandissimo, un inarrivabile fuoriclasse, un campione, un gregario, un umile spazza aree di rigore, un medianaccio, un fringuello, un uccellino o un barone, lo sport non dimentica.
Il 1° Febbraio ci ha lasciato Giancarlo Bagnasco, classe 1940, terzino destro, cresciuto nel Genoa gioca 4 stagioni con i grifoni e poi viene ceduto in serie “B” al Messina e successivamente all’Alessandria, per concludere la carriera in squadre minori piemontesi.
Vogliamo ricordarlo con la figurina della splendida “Serie dei cento” della Stef.
Il 21 febbraio è giunta l’ultima ora per Piero Gonfiantini, classe 1937, difensore di Signa (Fi), che dalle giovanili del suo paese natale passa, diciottenne, nel 1955-56, alla Fiorentina, ma, anche se l’anno è quello giusto, non risulta come Campione d’Italia con la Viola perché inserito nelle giovanili.
Resterà in viola sino al campionato 1965-66, dieci stagioni, anche se per il debutto dovrà attendere il maggio del 1960, oramai ventitreenne.
Nei sei campionati giocati da titolare con la Fiorentina, vince due Coppe Italia(1960-61 e 1965-66) una Mitropa Cup (1966) ed una Coppa delle Coppe (1960-61), perdendo una finale di Coppa delle Coppe nel 1962, la finale di Mitropa Cup del 1965 e due finali di Coppa Italia (1958-59 e 1959-60).
Fu quindi ceduto al Pisa con la cui casacca ha disputato ben 315 incontri tra serie “A”, “B” e Serie “C”.
Dopo una stagione al Prato è ritornato alla squadra del suo paese dove a chiuso la carriera nel 1982 alla bella età di 45 anni.
Nelle 645 gare ufficiali disputate in tutte le categorie una curiosa particolarità: non ha mai avuto la ventura di segnare un goal!
La grande cartonata Stef 1964-65, Serie 3 righe corte e 2 pallini ce lo ricorda in maglia viola, nel pieno della sua carriera a Firenze.
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IL TEMPO CHE VERRA’
Sono vivamente preoccupato, anzi, di più, perché improvvisamente riesco a vedere un po’ più in la del mio naso e l’oculista da cui mi sono fatto vedere non ha riscontrato alcun miglioramento delle mie capacità visive!
La prima cosa che riesco a vedere ma che non avevo mai notato in vita mia è che gli americani, poveracci loro, si sono fatti fregare miliardi di dollari da noi furbi europei.
Non me ne ero mai accorto! Poi il grande Presidente Trump mi ha aperto gli occhi perché adesso so, grazie a lui e quindi vedo ben più lontano e meglio di prima che, se uno Stato (o Unione di Stati) compera da un altro più di quello che all’altro riesce a vendere, vuol dire che l’altro l’ha truffato.
In sintesi se tu vendi più di quello che compri sei un truffatore, come se quello che vendi non sia funzione della libera scelta del “truffato”.
A parte questa bizzarria l’amico col “Riportone” dimentica che le cose che si possono comprare non sono solo oggettistica (beni), ma anche servizi e che la bilancia dei servizi è nettamente a favore degli Usa, il che, sommato al valore commerciale dei beni porta la bilancia a favore degli Usa e quindi, grazie al “biondone cotonato” ora vedo chiaramente che essendo gli Americani più venditori che compratori a livello scambi commerciali con l’Europa, noi europei siamo stati truffati dagli americani….oh beh, questa però non è affatto una novità, lo sapevamo già tutti da un pezzo…..quindi non è vero che ci vedo meglio…. Mi tranquillizzo.
Prima (fine anni ’40, primi anni ’50) avevamo negli Stati Uniti d’America un alleato che ci aiutò a risollevarci dalla situazione critica in cui versavamo grazie a interventi d’investimento annessi al famoso “Piano Marshall”, che riportandoci verso condizioni di vita migliori allontanò da noi il rischio di essere risucchiati dalle mire espansionistiche ed imperialiste del sovietismo post secondo conflitto mondiale, consentendoci di sviluppare la nostra democrazia; democrazia che sta crescendo, malgrado qualche vedovo della secessione e sempre innamorato dell’uscire da qualche cosa, pur di uscire (terronia via dall’Italia, Nord via dall’Italia, poi Italia via dall’€uro, poi stranieri via dall’Italia, poi Italia via dall’Europa, poi ecc. ecc, ecc,)… ah dimenticavo la parentesi religiosa con i rosari e la Madonna, ma poi si comprese che il Papa argentino li avrebbe stroncati e allora via i rosari, ma anche via le moschee in nome di una Europa dalle radici cristiane, ma il cristianesimo è per la carità, per l’accettazione, per l’accoglienza e la fratellanza e allora via anche il cristianesimo….
Noi non dimentichiamo mica questi spasmi d’estremismo separatista senza capo né coda.
Tornando alla fine della seconda guerra mondiale l’intervento economico americano fu importante ma fu una ragione politica a dettarlo, visto che l’importante era tenere il più ad est possibile la cortina di ferro e la sfera d’influenza dell’Unione Sovietica che era giusto giusto confinante con il Bel Paese.
Oggi che di Comunismo non si parla più, non mi meraviglierei che, mettendosi d’accordo tra ricchi , miliardari, ciascuno eletto a modo suo, ciascuno attorniato dai propri oligarchi, non ci vengano richiesti indietro miliardi di dollari, magari con gli interessi, che, all’epoca, previsti dal piano Marshall, ci furono elargiti come sussistenza di carattere politico.
Avrete sentito come alla povera Ukraina sia stato chiesto di svendere “le terre rare” a mo’ di risarcimento, ma anche di accettare una pace imposta dall’aggressore militare (la Russia) e da difensore alleato ancora più subdolo e traditore perché pretende che ti metta in un angolo ad aspettare quello che decideranno per te, mentre si spartiscono il tuo Paese "qualcuno" parla di acquisizione della Groenlandia o per quattro soldi dalla Danimarca o con la forza (in Groenlandia ci sono elevate concentrazione di terre rare) e guarda caso le terre rare servono in gran parte all’industria informatica (hardware) di cui gli oligarchi trumpiani sono ghiotti, da Mask a Mr. Windows, tanto cinesi e russi sono già di loro ben forniti di questi metalli.
E poi avrete sentito dire che Panama (canale ovviamente incluso) deve diventare degli Stati Uniti perché loro finanziarono quel progetto e quindi invece dei soldi indietro ora vogliono la proprietà di quel canale, prima che i cinesi se la prendano loro (ridicolo).
Una volta il “valore” era l’esportazione della Democrazia, oggi il “valore” è recuperare i dollari spesi male, magari per il trionfo del concetto di democrazia!
Una volta con i miei occhiali vedevo gli Stati Uniti come un grande Paese, formato da tanti popoli, depositario e difensore dei valori occidentali, oggi vedo un Grande Paese migragnoso, sempre più ricco che parla di dollari, acquisizioni, annessioni, che non ci pensa nemmeno a rischiare più un solo soldato, che se ti aiuta poi ti strozzina, o che vede il tuo territorio idoneo per una grande spiaggia in cui i ricchi crapuli “american great again” si possono godere fantastiche ferie, come se fossero ad Honolulu, mentre invece sono a Gaza, luogo in cui puoi anche rimuovere le macerie ma in cui nessuna persona con un po’ di coscienza metterebbe mai piede per passarci una vacanza!
E che diamine, un po’ di decenza!
E poi, suvvia, con un po’ di Massoneria, in fondo in fondo e neppure tanto in fondo, perché non asservire anche qualche grande religione al proprio volere, giusto per santificare e benedire da alti pulpiti tutto ciò che è esclusivamente per una America più grande solida e proprietaria di un mondo imperialista condiviso con Cina e Russia (notoriamente religiosamente scettiche) a cui concedere a ciuscuna la sua parte di sfera…
….Ah che bello cafè, solo a Napule ‘o sann’e fa’…….
Ma che schifo !
Ho due lattine di Coca cola ancora da bere, finite quelle addio Coca cola, addio a tutto quello a cui posso dire addio di marca americana.
Meglio le tortillas dei pop corn, meglio la pizza di un telefono alle mele!
Il mese scorso avevo parlato di un’aria, una brezza di fallimento degli ideali di una generazione, ovviamente con quest’aria che tira l’Europa sarà in grado di compattarsi e di essere finalmente una unica nazione coesa e forte oppure il “bel concetto” si squaglierà come neve al sole?
La temperatura di questo pianeta sta, nel frattempo, inesorabilmente aumentando, ma da questo punto di vista si registrano sempre maggiori passi indietro.
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IL NOSTRO SITO
I dati che le rilevazioni ci offrono sono relativi a 25 dei 28 giorni del mese perché il sistema non ha rilevato per i primi giorni, tra l’altro quelli di maggiore affluenza per via delle novità che vengono inserite mensilmente e alzano di molto i numeri relativi alle connessioni.
Le pagine aperte sono state 6.367 con una media di 227 pagine giornaliere (su 28 giorni ma sappiamo sono stati rilevati solo 25 giorni e quindi la media sarebbe stata di 255 connessioni giorno), con un numero di visitatori di 669 e con un 30% di nuovi indirizzi IP da cui ci si è collegati.
A livello nuove località di connessione si è registrata una sola nuova entrata riportata in tabella:
MONTEFORTE D’ALBA |
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|
Per le connessioni da località estere registriamo un fervente attività di consultazione anche in questo caso con alcune nuove sedi di connessione che riportiamo nella sottostante tabella, come tradizione:
ARGENTINA | San Bernardo | CROAZIA | Krk - Beretinec |
FRANCIA | Plouhinec – Vandoeuvre-les-nancy | U.S.A. | Manhasset – Saint Cloud – Gig Harbour |
SPAGNA | Huelma | PORTOGALLO | Santarem |
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16° Edizione de
LA GIORNATA DELLE FIGURINE DI ASTI
Asti – Complesso del Michelerio
Sabato 5 Aprile 2025
Ingresso libero e figurine a volontà

Questo evento espositivo, giunto alla sua sedicesima edizione, grazie alla dedizione, impegno e forte volontà del suo ideatore Andrea Morando, rappresenta non solo una occasione per noi collezionisti di acquistare nuovi pezzi e di vendere qualche surplus, ma anche e soprattutto quella di un incontro estremamente più “concentrato e selettivo” dei collezionisti di figurine, dato che l’argomento espositivo è esclusivamente il nostro: le figurine.
Per una volta faremo a meno della presenza dei collezionisti di dischi, di fumetti, di cianfrusaglie da svuota-cantine vari, per ritrovarci in un ambiente “open” in tutti i sensi dove incontrarsi sarà più facile e le cose da vedere saranno tante perché questa manifestazione, oramai quasi maggiorenne, pur penalizzata dalla posizione geografica leggermente decentrata si tiene in un ambiente molto accogliente ed anche molto a portata d’uomo, fuori dai casini delle grandi città ed è entrata nel cuore dei collezionisti di figurine come evento unico, in crescita e a cui nessuno dei venditori storici vuole mancare.
Purtroppo quest’anno l’evento ha subito uno scivolamento verso i primi del mese di Aprile mentre ritengo che la sua collocazione debba “arpionare” le giornate di fine Aprile che sono più lunghe, più calde, più adiacenti a festività varie (25 Aprile primo Maggio) che consentirebbero anche una piccola vacanza di tipo turistico (mai da sottovalutare in questi posti belli per natura, storia ed arte).
Dopo 16 anni la manifestazione, oramai quasi maggiorenne, deve trovare una sua collocazione temporale ben definita ed il più avanti possibile verso la fine di Aprile: un appuntamento importante deve trovare una sistemazione temporale altrettanto importante e fissa.
LE NEWS DEL MESE
Le immissioni di questo mese sono immissioni di pezzi mancanti, migliorativi di serie pubblicate, ma ci sono immissioni di una mole tale di figurine che considerare un aggiornamento è sminuirne l’importanza.
Ciò che è stato inserito precisamente è: Balilla - Sportivi 1938-39: testo di presentazione, Cartoccino – Città d’Italia: 19 nuove immagini, Cicogna – Tuttocalcio 1948-49:immissione delle figurine della Serie “B”, Dolcificio Lombardo – Serie Buck jones (piccole e grandi): una nuova immagine per le piccole e due nuove figurine per le grandi, Galli – Serie calciatori 1960-61: 46 nuove figurine, R.I.S. Fratelli Filippi – Serie “la moda nel tempo”: 13 inedite figurine, Royco – Serie “L’Esercito italiano: 1 nuova figurina prima mancante, V.A.V. Verona – Serie “schedina 1950-51: completata la serie grazie all’immissione della figurina numero 93 e inserite 13 figurine migliorative rispetto a quelle già pubblicate, V.A.V. Verona – Serie Carte da gioco 1950-51: cinque figurine migliorative delle preesistenti, Zano – Serie “Stelle e Divi del Cinema e Assi dello Sport”: 43 nuove figurine di attori, 9m figurine di calcio e 7 figurine di ciclismo, per un totale di 59 nuove immagini sono state aggiunte alla gallery.
Un grande grazie a Massimo Sereno per le immagini relative alle Zano e alle V.A.V. inserite e ad Alberto Ronchietto per le S.I.R. f.lli Filippi Torino.
Una sola casa editrice nuova, la CRASTAN di Pontedera con una serie di interessanti figurine punto.
Siamo comunque alle 350 immagini nuove inserite, non uno scherzetto e molte sono figurine estremamente rare.
SU COSA STIAMO LAVORANDO
Sono state acquisite e poste subito in lavorazione diverse serie sportive, e presto le vedremo pubblicate, dato che nei prossimi messi primaverili si darà il via ad una certa quantità di pubblicazioni estremamente interessanti.
Ci ritroveremo a Giugno Luglio con un sito estremamente più ricco di Serie e decisamente più completo.
Prosegue la realizzazione delle pagine argomentali che serviranno a ricercare serie anche attraverso le sole immagini in quanto molte di queste serie sono anonime e senza titolo.
Queste novità presentate, le nuove acquisizioni, in parte non previste, hanno comportato un ennesimo rimando rispetto alle previsioni di nuova operatività del mercatino…mi scuso.
Come sempre buona consultazione!!!!
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