L’EDITORIALE DI MARZO 2026

IN MEMORIAM
Siamo a marzo, ancora in inverno - ci dice il calendario - ma sembra già una bella primavera, ma ormai di febbrai freddi e nevosi, almeno al centro Italia, non se ne vedono più da un bel pezzo.
Semmai questo è stato un febbraio piovoso, a volte come dovrebbe essere a marzo, il pazzerellino, come si diceva una volta.
Comunque l’acqua è sempre benedetta, perché rappresenta la vita, anche se, a volte, quel cielo gonfio ed il continuo scrosciare ti mettono addosso quella malinconia … novembrina e poi ti fanno pensare che se da qualche parte piovesse di più potrebbe essere una mezza tragedia, tanto è fragile questo nostro territorio, molto più oggi che ieri perché l’urbanizzazione progressiva dei territori ha prodotto modifiche al modo naturale di smaltire ciò che dal cielo viene giù!
Speriamo che marzo sia come tradizione vuole pazzerello e ci regali qualche giornata di pioggia e qualche giornata di bel sole, alternandosi, magari.
Speriamo in un mondo più vivibile ed una vita più rispettosa della propria natura.
Mentre questo si compiva il tempo ha fatto il suo giro e ci ha consegnato nuovi ricordi di vite che vivono oramai solo nei nostri cuori.
Il 2 febbraio è la data di addio al mondo di ANGELO OTTANI, classe 1936, centrocampista di contenimento (un mediano, in sostanza), una bandiera del Modena, proveniente dalle giovanili dei canarini ha debuttato con la prima squadra nel 1955 contabilizzando ben 223 gare (segnando una sola rete) nel decennio di permanenza in gialloblu (1965).
Ha chiuso la carriera di calciatore nel 1966-67 con la Cremonese.
Lo ricordiamo con la figurina della Saim annata 62-63 in maglia Modena.
Il 6 febbraio ci ha lasciato PIERANGELO BELLI, classe 1944, portiere, scuola Milan (allievo di Ghezzi), autentica promessa e di grandi prospettive tanto che per due volte, in tempistiche differenti, iniziò la stagione da titolare ma per due volte fu scalzato dalla titolarità prima da Cuducini e poi da Vecchi, episodi in cui la sorte ci mise molta parte.
Nella lunga permanenza al Milan (ben 7 anni) ha difeso la porta dei diavoli rossoneri solamente in 42 occasioni.
Ha indossato anche la casacca del Verona.
Affidiamo il suo ricordo alla figurina Edis 1968-69 con la maglia del Milan.
“Sic transit gloria mundi”
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IL TEMPO CHE VERRA’
Mentre mi apprestavo a scrivere queste poche righe che sottolineano le contraddizioni umane che ci tocca a vedere e a vivere in questi periodi di repentini cambiamenti, sono arrivate le bombe su Teheran.
Nemmeno erano esplose che già Putin parlava di inammissibile attacco ad un paese sovrano (ma questo Putin è sul serio molto più che un personaggio incredibile) e Trump, che aveva cominciato col dire che la cultura MAGA se ne fregava dei casini degli altri, dopo aver estradato con la forza un Capo di Stato di un Paese sovrano, adesso decide di intervenire in Iran perché quel Paese non deve avere la bomba atomica.
Non entro nel merito ma discuto la coerenza: una dote che credevo fosse essenziale più che importante per chi vuole essere credibile, ma che, invece, appare come una dote che più sei importante e hai potere e meno conta, tanto che te ne freghi di quello che hai detto due minuti prima e fai quello che ti passa per la testa.
Qui da noi registro con stupore e dispiacere che poliziotti poco di buono prima ti sparano e poi ti mettono la loro pistola giocattolo in mano, roba da fumetti, oppure si macchiano di reati demenziali come quelli che sono diventati complici di una cassiera (?) e si sono messi a rubare nei negozi della Stazione Termini di Roma.
Francamente credo sia un periodo in cui stiano emergendo troppi casi che vedono coinvolti tutori della legge, tuttavia, anche se al governo non ci sono quelli che avrei voluto, affermo solennemente che sono felice di vivere in questo Paese.
Anche se ho sempre pensato che, tutto sommato, se invadessimo San Marino, non faremmo un soldo di danno, anzi….
Forse che sono un po’ Putin anche io?
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IL NOSTRO SITO
Pur non avendo inserito lo scorso mese alcuna novità a causa delle lavorazioni per l’introduzione delle figurine anteguerra, il sito comunque si è mantenuto su livelli del mese precedente, avendo raggiunto le 7.298 pagine aperte (+12 rispetto a gennaio) con 731 visitatori (-20).
Purtroppo restano le problematiche di riconoscimento delle sedi di connessione specie per quelle estere dove ultimamente ho notato la solita presenza di connessioni ma con un elevato indice di anonimità a livello località.
Qui mi devo arrendere perché non posso fare assolutamente nulla per migliorare questo aspetto.
Ma non mi danno l’anima, in fondo è solo curiosità!
Per ciò che concerne le nuove sedi da cui ci si è connessi ecco le due classiche tabelle:
la prima per le sedi italiane che ci fa registrare tre nuove località:
| ROCCABERNARDA | MONTEFUSCO |
| CORVARA IN BADIA |
La seconda dalle località estere:
FRANCIA | SAINT MELOIR DES ONDES – GIUNGAMP - BAYEUX | KAZAKHISTAN | ALMATY |
Da questa tabella si riscontra un perdurare di connessioni nuove dalla Francia senza precedenti e che è da tempo una costante pur rappresentando un po’ una particolarità e poi risalta l’ingresso di un nuovo stato: ilKazakhistan con la località di Almaty.
Il Kazakhistan è il 34 esimo paese asiatico che si collega al Sito e porta il totale delle nazioni da cui si è avuto almeno un contatto a 115
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La 17a GIORNATA DELLE FIGURINE DI ASTI
Complesso del Michelerio – SABATO 11 APRILE 2026

Ho appena ricevuto il manifesto della più interessantedelle fiere dedicate alla Figurina, quella di Asti che, vorrei ricordare a tutti Noi, è l’unica delle varie iniziative (qualcuna anche balorda e mal pensata) in cui sui banchi non si vede un fumetto, un disco in vinile, un cd… ma solo esclusivamente il mondo della figurina e dove ogni persona che è lì non solo è un potenziale tuo avversario nell’accaparrarsi ciò che ti interessa, ma spesso è anche un amico che rivedi con grande piacere.
Speriamo in un aprile che sia bravo, clemente e ci regali una giornata di sole, dato che, anche se sotto il bel loggiato del Michelerio, siamo pur sempre all’aria aperta.
Dopo 17 edizioni, la prossima, quella del 2027 sarà una edizione “maggiorenne” e chissà se, per l’occasione il grande Andrea Morando riuscirà nell’impresa di regalarci una 13a mostra/scambio in due giornate dove tutte le fasi, dal montaggio allo smontaggio avvengono con più calma, maggiore tempistica e lasciano al collezionista tempi maggiori per fare le proprie acquisizioni.
Non dimentico (e quindi lo voglio ricordare) che l’organizzazione è a cura della Associazione no profit (O.C.V.C.) che agisce per scopi umanitari e benefici al motto di “La figurina fa beneficenza”.
Compra il biglietto del treno, controlla la pressione dei pneumatici, fai quello che vuoi ma cerca di esserci ad Asti !!!!!
LE NEWS DEL MESE
Questo mese sbarca la figurina anteguerra come elemento permanente e non più occasionale del nostro studio e del nostro illustrare il mondo della figurina cartonata italiana.
E’ un evento estremamente impegnativo che spero di riuscire a portare avanti anche se l’Anteguerra è diverso dal Dopoguerra e va trattato con mano un po’ diversa.
Sarà fatto con la sensibilità dovuta, anche se una delle caratteristiche della produzione anteguerra è una grande quantità di Serie di figurine prive di casa editrice, priva di titoli, priva di album, priva di numerazione, insomma priva di ogni dettaglio che ne possa conferire certezze e certificazioni.
Riguardo alla fruibilità delle Serie Anteguerra sul sito, si è creata un’area “Figurine Anteguerra” che ha due elenchi:
elenco case editrici anteguerra;
elenco serie anonime anteguerra.
In particolare nel secondo di questio elenchi, destinato a contenere le Serie Anonime, si è deciso di favorire la ricerca delle Serie suddividendole per argomento in modo tale che, essendo l’elenco impostato su ordine di tipo alfanumerico, Serie dai titoli più disparati ma inizianti tutte con l’argomento posto inizialmente, finissero in aree alfabetiche precise e quindi immediatamente riconoscibili (gli argomenti, cito solo alcuni ad esempio sono: Attori, Sport vari, Guerra, Geo-Costume, ecc. ecc.)
Per quanto attiene le novità non entro nei dettagli (sono ampiamente illustrate nell’articolo delle news di marzo, dico solo che si è scelto di iniziare a mettere contenuti anteguerra anche per cominciare a riempire un contenitore che ovviamente è ancora poco pieno.
SU COSA STIAMO LAVORANDO
Ovvio che il lavoro adesso si divide su due sponde, ma solo teoricamente, per cui ci si concentra su quanto c’è ancora da scoprire, recuperare e studiare, per portare la serie ad una soddisfacente pubblicazione.
Come sempre buona consultazione!!!!
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L’EDITORIALE DI FEBBRAIO 2026


IN MEMORIAM
La vita è un tempo di trapasso, il trapasso è parte della vita, l’uomo si rinnova, cresce, migliora (?), evolve…
Se non ci fosse il trapasso saremmo ancora con la clava, forse.
Il tempo che ci è dato non va sprecato, siamo ingranaggi di umanità che spingono verso il futuro.
16 gennaio se n’è andato Antonio Lardera, meglio conosciuto con il suo nome d’arte di TONY DALLARA , classe 1936, inizia la sua attività nei locali milanesi, da dove forse non sarebbe mai emerso se non per un fortuito caso della vita che lo vede assunto dalla casa discografica “MUSIC” come fattorino ma che nel breve volgere di qualche mese lo vede primo nelle classifiche italiane col suo 45 giri di debutto (Come primaaaaa, più di primaaaa t’amerooooo) un successo epocale mondiale che lo certifica un big e primo capostipite degli “urlatori”.
Nel 1960 vince il Festival di San Remo in coppia con Rascel con il brano ”Romantica”, poi, abbastanza velocemente, il successo lo abbandona ma resta comunque l’artista dato che si dedicherà alla pittura ritornando a tournee canore prevalentemente estive con le sue canzoni iconiche.
Lo ricordiamo con l’iconica figurina della Supercarta serie ”Nuove Stelle” (album azzurro) numero 49.
Il 19 gennaio è l’ultimo per PIERO CUCCHI, classe 1939, calciatore di ruolo centrocampista, cresciuto nel Torino passa al Varese dopo annuali esperienze al Piacenza e al Savona. .Con la maglia del Varese gioca complessivamente 105 incontri vincendo due volte il torneo di Serie “B”, torneo che si aggiudicherà anche con la Lazio, con cui gioca dal 1967 al 1970 per poi passare alla Ternana.
Chiude la sua carriera nel 1976, trentasettenne nel Derthona.
Lo ricordiamo con la bella figurina della Baggioli Galbani in maglia del Varese.
20 gennaio abbiamo dato l’ultimo saluto a PAOLO FERARIO, classe 1942, attaccante scuola Milan che esordisce in Serie “A” nel 1959 ad appena 17 anni, ma poi viene mandato a maturare alla Lazio e al Monza, per poi rientrare al Milan dove nel biennio 63-65 segna 16 reti.
Chiuso il rapporto con i rossoneri passa a Varese, Cesena, Bologna Perugia ed infine si accasa al Cesena di nuovo dove in tre stagioni realizza 21 reti.
Con la nazionale under 21 ha vinto l’oro ai Giochi del Mediterraneo del 1963.
Affidiamo il suo ricordo alla magnifica figurina della Stef 1964-65 della “Serie dei 100” in maglia rossonera.
23 gennaio si è spento a 86 anni GIANCARLO CELLA, classe 1940, difensore che, dopo gli inizi nel Piacenza passa al Torino (allora Talmone Torino), poi un anno importante a Novara col Torino che lo richiama e con cui giocherà per un quadriennio dal 1960-61 al 64-65 (107 gare e 7 reti all’attivo.
Lascia Torino per Catania e dopo una stagione passa all’Atalanta dove gioca due stagioni per passare ai nerazzurri milanesi con la cui maglia gioca 3 stagioni con 42 presenze all’attivo e chiude la carriera nel 1972 nel Piacenza, dopo 235 presenze in Serie “A” e 32 in “B”.
E’ ricordato anche per essere uno dei soli tre calciatori (per questioni regolamentari riteniamo che questo record rimarrà per sempre imbattuto) ad aver parato un calcio di rigore in Serie “A” quando nel 1961 a Bari prese il posto dell’espulso Lido Vieri tra i pali del Torino, parando un rigore calciato del barese Erba. (per la cronaca gli altri due suoi compagni di “prodezza” sono stati Giovanni Barberis (1935 Pro Vercelli) e Fabio Bilica che, nel 1999, parò un rigore al milanista Sevcenko,
Ricordiamo Cella con la bella figurina della Taver Matic 1962-63 in maglia granata.
24 gennaio ha cessato la sua esistenza terrena BRUNO CANTO, classe 1941, difensore che ha indossato le maglie di Novara (209 presenze e 10 reti) Verbania, Vigevano e Pavia.
Lo ricordiamo con la figurina fotografica da ritaglio del Corriere dei Piccoli 1966-67 in maglia Novara.
28 gennaio il trapasso di FRANCO MENICHELLI, classe 1941,
ginnasta, gloria olimpica, uno dei più grandi ginnasti italiani con 5 medaglie olimpiche in palmares: 1 d’Oro, una d’Argento e 3 di Bronzo, conquistate a Roma 1960, e a Tokio 1964.
Devo dire che a livello di ricerca non ho trovato alcuna delle figurine pubblicate sul sito a lui dedicata esplicitamente, ma considerando impossibile che un atleta di questo nome e fama non potesse essere ricordato qui solo perché, come vuole la regola non c’è una figurina con cui ricordarlo, mi sono messo a cercare all’interno delle figurine dedicate alle olimpiadi e con somma soddisfazione sono stato premiato.
Ricordiamo Franco Menichelli nell’unica figurina del campione romano disponibile (la numero 541 dedicata alla consegna delle medaglia al neo campione olimpico giapponese Aiara edizioni Heco-Roma, figurina, tra l’altro, rarissima) che lo ritrae sul podio della gara di Corpo libero proprio nel momento della consegna della medaglia di bronzo (la figurina è nominata come .541 – Aiara).
“Sic transit gloria mundi”
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IL TEMPO CHE VERRA’
Questo mese, dalla Svizzera e poi da altre località nel mondo, è venuto un venticello che diceva:
-“Anche se non mi avete (?) assegnato il Nobel per la Pace, ho realizzato altre cose, ad esempio, se venite a Washington adesso nelle aiuole attorno alla Casa Bianca c’è l’erba verde (???) e poi perché dovrei vergognarmi se ho favorito che si ritraesse la famiglia di Obama come una famiglia di scimmie, mica sono un razzista(?) e comunque lo spettacolo del Super Bowl, incentrato tutto su musica portoricana (che è uno stato soggetto ai pieni poteri del Congresso deli Stati Uniti), è stato il più brutto di sempre(?)”…
Ma dove vogliamo andare…
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IL NOSTRO SITO
Chissà per quale imponderabile ragione, gennaio è sempre stato un mese di punta per il numero di connessioni e pagine visitate (nel 2016 e 2017 è stato addirittura il mese con il maggior numero di pagine aperte dell’anno)
In questa circostanza, non potendo sapere del futuro speriamo non lo sia stato dato che le pagine aperte sono state 7.441, per un numero di visitatori di 764 unità, un dato che non entrerà nella storia del sito.
Per ciò che concerne le nuove sedi da cui ci si è connessi ecco le due classiche tabelle:
la prima per le sedi italiane per le sedi italiane:
ANACAPRI | APECCHIO | BALZOLA |
CASALE PRIMA PORTA | SIGILLO |
che ci fanno registrare cinque nuove località;
La seconda dalle località estere
BRASILE | RECIFE | DANIMARCA | ANSAGER |
IRAN | NOVIN | ROMANIA | BORCEA |
U.S.A. | TERRA CEIA | ||
FRANCIA | ELLIANT – SAINT PAUL LES DAX – LA BOISSIERE – HENNEBONT – SALCIAC – SENLIS – YERRES – RUGLES – BISCAROSSE – PIERRE - CROSNE | GIAPPONE | YOKOHAMA - ZAMA |
Da questa tabella si riscontra un perdurare di connessioni nuove dalla Francia senza precedenti e che non è in linea con i dati storici che questa nazione ci ha sempre consegnato mese dopo mese.
Il trend, tuttavia, nel corso del 2025 ha avuto un calo di circa 20 località sulle 88 del 2024, calo che ci fa apparire più accettabile un dato che comunque si discosta troppo dal valore medio di connessione da quel paese, maturato nel corso di oltre un decennio.
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FIGUCON 2026
DOMENICA 18 GENNAIO
Per ragioni di carattere personale e familiare non ho potuto essere uno dei visitatori di questa fiera, tuttavia ho avuto relazioni da amici e venditori di cui godo della massima fiducia, che mi hanno sostanzialmente riportato una impressione positiva ma non entusiasmante, sia a livello di pubblico sia a livello di novità interessanti, pur con la presenza, “sul campo” all’interno del vecchio “Parco Nord” di Bologna, dei più importanti venditori di livello nazionale.
Comunque e sempre sono iniziative più che positive.
Piuttosto evanescente la iniziativa espositiva tenutasi la settimana successiva a Modena, per cui ritengo di non avere molto altro da dire a commento.
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LE NEWS DEL MESE
UNA QUESTIONE STRATEGICA
Piano piano, giorno dopo giorno, mese dopo mese ed anno dopo anno il meccanismo che il sito aveva scelto, ovvero l’aggiornamento mensile di materiale studiato, ponderato e raccolto ha dato i suoi frutti in termini di immagini, di elenchi, di articoli in cui si è sempre cercato di illustrare, analizzare e spiegare le caratteristiche, le problematiche di ciascuna delle serie che si andavano pubblicando.
Il piano era quello di agire all’interno di due valori spartiacque:
- “In alto” il 1968-70 come data in cui nel mondo delle figurine fu sancito l’inizio dell’impero delle “auto-adesive”;
- “in basso” il 1946 come anno spartiacque tra la figurina anteguerra e quella nata dopo la fine del secondo conflitto mondiale (dopoguerra).
Il tutto, naturalmente, con la discriminante di base: ovvero che si trattasse di figurine cartonate e non cartacee.
Va anche detto che il sito non si è mai voluto interessare delle figurine Panini, ad eccezione dell’unica serie pubblicata (ma era una edizione Nannina), malgrado le prime raccolte Panini fossero non autoadesive e non certo cartacee, per la semplice ragione che la Panini, che, come ben sappiamo, è il colosso mondiale della figurina, non avrebbe permesso al Sito di pubblicare le serie sportive e didattiche di quegli anni se non in forma ridottissima e, allora si scelse o “tutto o niente” e, conseguentemente si decise di non pubblicare nulla della Panini.
Ma non divaghiamo.
Allo stato attuale il Sito ha pubblicato già la grandissima parte del pubblicabile all’interno della “fascia dopoguerra” 1946 – 1970.
Certamente manca ancora qualche cosa e qualche cosa manca pur non sapendo che manchi, perché di novità “sconosciute” ne escono fuori a distanza di anni, inoltre più di una serie è ferma in attesa di completamento e questo anche è cosa ben nota e sulla quale c’è sempre una grandissima attenzione.
Ma… “il grosso” è già dentro.
Nel corso di questi oramai quasi 14 anni di aggiornamento continuo, il Sito ha avuto pochissime ragioni per sconfinare oltre lo spartiacque alto (1968-70), pubblicando le code di produzioni vastissime come Liebig, Lavazza e, come faremo tra poco, con le Star Crem e Star Magro che sono state pubblicate quasi alla fine degli anni ’70, come continuità creativa delle attività degli anni ’50 e ‘60.
Molte di più sono state invece le occasioni di sforamento del confine basso, ovvero il 1946 dato che abbiamo pubblicato già diverse serie edite nel periodo anteguerra (Fidass, V.A.V., Pernigotti come esempi di produzione che sono continuate anche nel dopoguerra, ma anche di altre Case Editrici o Serie di figurine esistenti e distribuite esclusivamente nel periodo anteguerra, come Sutter, Gracci & Manzini, Santagostino ecc.).
Sarà perché le figurine anteguerra sono certamente quasi tutte cartonate (spessissimo leggere sì, ma non certo auto-adesive), sarà perché è un mondo vastissimo dove poco è documentato e quel poco lo è perché è stato relativamente facile da documentare in quanto dotato di un album, ma il grosso della produzione anteguerra, a livello divulgativo e mediatico giace in uno stato di abbandono quasi totale.
Qui siamo alla decisone strategica di cui si parlava in titolo.
Il nostro Sito pubblicherà in maniera seria e ponderata quanto recuperato della produzione anteguerra che quindi non sarà più pubblicato in ragione di uno “sforamento” della fascia di interesse del sito ma nel pieno dell’interesse delle finalità sito!
Naturalmente questo comporta una marea di accorgimenti tecnici tendenti a:
- mantenere separate la zona anteguerra da quella post bellica;
- mantenere, sin dove è possibile, la suddivisione per “Case editrici”, tenendo conto che diverse case editrici che hanno pubblicato nel dopoguerra erano state attive anche nell’anteguerra;
- tenere conto del fatto che mentre la figurina post-bellica è, sostanzialmente una figurina in “vendita”, la figurina anteguerra è fondamentalmente una figurina fornita in “omaggio” ovvero non venduta come tale ma solo a supporto di un prodotto che spesso la marcava, ma che ancor più spesso veniva distribuita in maniera anonima, senza alcun punto di riferimento;
- tenere in considerazione che la stragrande maggioranza delle serie post belliche hanno un titolo, quindi una riconoscibilità presso il collezionista direi … immediata, mentre le serie anteguerra sono quasi tutte prive di titolazione e spesso di argomento simile – specie nelle didattiche – (animali, favole, attori, fiori, ecc. ecc.), per cui bisognerà assegnare a ciascuna di queste una definizione didascalica comprensibile e riconoscibile (là dove possibile), avente caratteristiche di “titolazione” e non di una descrizione prolissa poi fatta diventare titolo o spacciata per “titolo di fantasia”;
- avere sin da subito la contezza che mentre le serie degli anni ‘40’-’70 , specie nella loro attinenza sportiva, erano dei colossi da 250 ed oltre figurine, le dimensioni delle serie anteguerra raramente (specie nel didattico) superavano le 100 unità e, in maggioranza, erano serie di massimo 24-30 unità, il che complica notevolmente il discorso della riconoscibilità e della titolazione.
Ma come fare quando le Serie un titolo non ce l’hanno e non hanno neppure una casa editrice?
Ecco questo è il “casino” di fronte al quale ci troviamo, ben consci che non ci è consentito partire con il piede sbagliato, perché poi, dovessimo accorgerci, strada facendo, che è necessario modificare questo diventa estremamente difficile e problematico da farsi.
Naturalmente, oltre alle difficoltà imposte dalla natura e dagli argomenti delle figurine ante guerra, c’è la difficoltà tecnica di trovare la soluzione per inserirle in un sito che ha una struttura funzionante, revisionata e conosciuta dai suoi consultatori, senza che questa venga stravolta dallo “Tsunami” anteguerra.
Vi garantisco che già, solo questo problema è ancora un elemento di ricerca e di studio, la cui soluzione definitiva non è ancora stata trovata e la cui “discussione” è, però, allo stato finale e prestissimo verrà scelta, provata testata e infine adottata la strategia tecnica da perseguire.
Per tutta questa serie di motivazioni, queste mese le news non usciranno, tuttavia saranno comunque visibili e consultabili diverse nuove serie che stiamo già (anche se in maniera non ufficiale) inserendo in ambito anteguerra come elementi che ci permettano di testare la fruibilità e la leggibilità del sito in ogni suo aspetto.
Signori, si parte per una nuova avventura, una nuova vasta, grande e importante avventura … ma non dobbiamo cambiare treno, l’indirizzo è il solito!
SU COSA STIAMO LAVORANDO
Vedi sopra… il che adesso spiega la frase con cui si era chiuso l’editoriale dello scorso mese: ”Il futuro prossimo del sito è ancora denso di novità!”
Come sempre buona consultazione!!!!
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L’EDITORIALE DI GENNAIO 2026
IN MEMORIAM




Non credo ci sia un rapporto diretto tra la luce del sole intesa come durata della luce durante il giorno e quindi tra i mesi più “corti” in tal senso, novembre e dicembre ed il decadere della vita, lo spegnersi della fiamma like a “candle in the wind ” come cantava con parole poetiche Elton John nei primi anni ’70 dedicando versi e musica a Norma jeane.
Non mi riesce di immaginare il momento del trapasso come un momento luminoso, semmai il buio che segue lo spegnersi al vento di una candela mi sembra più coerente.
Forse è per questo che ci si predisponga, magari inconsciamente, ad andarsene nei momenti in cui anche la natura sembra suggerirtelo.
Questa “subliminale regola” che regola non è, forse è invece valida dalla prospettiva opposta in cui la natura sembra accompagnare, in maniera più appropriata, l’addio definitivo, come partecipe non passiva e, addirittura “scenografa” degli addii.
Nel primo giorno di dicembre, che dei mesi bui è certamente quello più caratteristico se n’è andato, dopo una esistenza lunga e serena Nicola Pietrangeli, classe 1933, tennista di fama mondiale, faro del nostro sport con la racchetta che ha attraversato oltre mezzo secolo di questo sport primo a portare il tricolore anche nei campi internazionali, non come meteora ma come giocatore di grandissima e cristallina classe.
Affidiamo il suo ricordo ad una delle figurine più belle tra le tante del panorama delle cartonate grandi, la Cardmaster lo sport del 1959-60.
Il 2 dicembre a lasciarci è stato Arcadio Venturi, classe 1929, calciatore di gran scuola, difensore subito acquistato dalla Roma dove gioca 9 stagioni, dal 48 al ’57 anno in cui viene ceduto all’Inter che cercava un terzino di classe e di esperienza. Chiude con il calcio giocato avendo disputato anche 6 partite in nazionale con il Brescia, dopo due stagioni in Serie “B”.
Lo ricordiamo con la scultorea figurina della Sidam 1959-60 in maglia nerazzurra dell’Inter, anche se la sua militanza con la Roma rappresentò per lui un periodo felicissimo della sua lunga vita.
Il 3 dicembre ha lasciato questa vita Maurizio Thermes, classe 1939, calciatore centrocampista romano che ha avuto forse la sua migliore stagione nel Modena nel campionato 1961-62 in Serie “B” in cui la squadra dei “canarini” guadagna la promozione in Serie “A”.
Lo ricordiamo grazie ad una figurina che non ci sarebbe dovuta essere dato che appartiene alla raccolta 1962-63 della Giornalfoto in bianco e nero in cui Thermes compare nella fila del Modena mentre era stato ceduto al Cosenza.
Il 5 dicembre ha concluso la sua avventura terrena Mario Bulli, classe 1943, calciatore che ebbe il suo migliore momento nella stagione 1963-64 quando disputò 14 gare di Serie “A” con la Spal di Ferrara, per essere poi “riassorbito” dal Calcio minore con Perugia, Siena, Rovereto e Savona.
Lo ricordiamo con la figurina da ritaglio del Corriere dei piccoli 1963-64 con la maglia della Spal.
L’11 dicembre è la data della dipartita di May Britt, classe 1934, attrice svedese scoperta casualmente da Carlo Ponti e Mario Soldati nello studio di un fotografo dove la Britt lavorava come segretaria e scelsero lei anziché guardare i bouquet di altre attrici e modelle.
Dopo diverse pellicole girate in Italia si trasferì ad Hollywood dove conobbe Sammy Davis Jr con il quale si sposò nel novembre 1960.
La sua ultima pellicola è del 1960 poi si è dedicata alla famiglia e a partecipare a qualche serie televisiva ed alla pittura.
La ricordiamo con il suo volto giovanile e radioso, quasi infantile con intensa figurina della Euromatic Record Roma.
Ancora un addio, il 13 dicembre, per Bruno Baveni, classe 1939, calciatore centrocampista di buona caratura tecnica che milita nel Genoa dal 1959-60 sino al 1965-66 per poi passare al Milan dove in tre stagioni gioca però solo 10 gare ufficiali. Oramai trentenne passa al Savona nel 1969-70, poi 3 stagioni al Trento ed infine chiude la sua carriera nel Sestri Levante, la squadra della sua città nel 1974
Chiuso con il calcio giocato diviene allenatore dal 1974 del Sestri allenendo diverse squadre prevalentemente di serie “C” fino al 1999, anno in cui chiude la carriera nell’Entella Chiavari.
Piuttosto che le solite immagini di Baveni in edizione Steff o Taver Matic, pubblichiamo, in ricordo, la figurina della Giornalfoto 63-64 a colori smezzata, una immagine meno stereotipata ma molto bella.
18 dicembre è stata, per Michele Dancelli, classe 1942, la data della sua uscita di scena. Come ciclista è stato definito un “sognatore nomade” ovvero un atleta amante della lotta, della sofferenza e del duro lavoro che, inseriti in un fisico capace di sforzi violenti, come richiede, a volte la pista o la strada se sei nel giro delle volate finali riesce a darti lo spunto vincente.
Dancelli ha vinto molto e comunque è stato un grande del nostro ciclismo pur avendo conquistato due bronzi mondiali non si avvicinò mai a raggiungere il titolo.
Fu sua, invece la “Monumento” Milano - San Remo nel 1970 dove, partito a 200 km dall’arrivo insieme ad illustri compagni di fuga (Zilioli, Karstens, De Vlaeminck, Godefroot, Van Looy e Bitossi) a 70 km dall’arrivo piazzò un irresistibile allungo (oggi diremmo alla Pogacar) che ai più sembrò essere un azzardo data la distanza dal traguardo e il valore assoluto degli immediati inseguitori.
Invece Dancelli mostrò tutta la sua forza e la sua classe andando a vincere quella San Remo 17 anni dopo l’ultimo successo italiano (1953) targato Loreto Petrucci.
Dancelli ha anche vinto la Classica del Nord “Freccia Vallone”, una corsa che l’ultimo italiano ad aggiudicarsela è stato Davide Rebellin nel lontano 2009.
Ha vinto per due anni consecutivi il titolo di campione d’Italia su strada (1965 e 66).
Molte le tappe vinte al giro (11) e anche una tappa al Tour del 1969, sua unica partecipazione alla “grand boucle”.
La figurina che meglio lo rappresenta e che ho scelto per celebrarlo in questa ricorrenza è quella del 1964 della Stella ciclisti “bianchi”.
Il 21 dicembre ci ha lasciato anche Giorgio Rumignani, classe 1939, calciatore centrocampista con lunghe militanze in squadre di serie “B” e Serie “C” (Portogruaro, Marzotto, Sambenedettese, Cosenza, Siena, Pisa, Arezzo, Savona), e poi da allenatore una lunghissima carriera che parte dal Lignano nel 1973 e si conclude nel 2010 al Treviso, passando per ben 32 Società estremi inclusi.
Lo ricordiamo con la maglia del Pisa nella stagione 1966-67 attraverso le figurine fotografiche del Corriere dei Piccoli di quella stagione agonistica.
Il 22 dicembre ha segnato il giorno del trapasso per Jean Gainche, classe 1932, ciclista belga velocista, professionista dal 1956 al 1965, anno del suo ritiro dall’agonismo professionistico.
Nella sua carriera ha saputo guadagnare una tappa al Tour de France del 1958 e per due volte la “Bretagne Classic ouest-France (1958 e 1962).
Lo vogliamo ricordare con la grande cartonata della Suanet-Merksmen del 1960.
E’ il 28 dicembre il giorno fatale per la diva francese Brigitte Bardot classe 1934, attrice di una straordinaria bellezza eterea, statuale, delicata e intrigante e di grande appeal socio culturale che seppe divenire una bandiera del genere femminile negli anni ‘60
La ricordiamo con la figurina numero 14 della serie edita dalla Leaf Brend di Cicago, serie “Famous Artistes” che ne rende, più di altre, soprattutto il fascino etereo e sensuale.
“Sic transit gloria mundi”
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IL TEMPO CHE VERRA’
Se dei prepotenti si siedono ad un tavolo (oggi non c’è bisogno di averlo fisico, basta uno virtuale in video conferenza ed il gioco della spartizione del mondo è fatto.
Ne avevo fatto cenno in questa rubrica lo scorso mese e voglio ritornarci sopra più dettagliatamente.
Sarà ma io credo che nell’incontro in Alaska tra Putin e Tramp si sia parlato poco di Ucraina nel senso di difendere la sovranità di un paese terzo attaccato e invaso, quanto piuttosto sia stato un incontro nel quale ai Russi si sia offerto ogni sforzo perché le mire Russe sui territori contestati siano raggiunte a scapito degli ucraini e di contro Putin abbia assicurato Trump che non si metterà di traverso nel momento in cui Trump darà ordine alle truppe americane di invadere la Groenlandia (formalmente e sostanzialmente territorio europeo) che verrà annessa agli Stati Uniti, per ragioni di sicurezza nazionale senza sparare neppure a salve col cannone a mezzogiorno!
Per non parlare delle mire su Panama dove nessuno interverrà in caso di invasione americana e conseguente annessione del piccolo paese centroamericano e del Venezuela, una delle zone più ricche di petrolio al mondo che è opportuno controllare dato che quello texano se lo sono già bruciato tutto…
Nell’incontro tra Trump e Xi, il premier del pc cinese oltre che di spiccia economia e dazi (bazzecole) la Cina ha ottenuto, in cambio di un disimpegno formale e informale verso l’operazione Groenlandia, la certezza che gli Stati Uniti non aiuteranno Taiwan in maniera diretta (sicuramente Trump avrà ottenuto però di far soldi vendendo armi ai Cinesi di Formosa) nel momento in cui scatterà l’invasione Cinese di Taiwan.
Sono Certo che Trump avrà ottenuto dalla Cina la certezza che provvederà a calmare la Corea del Nord così da stabilizzare l’area “coreano-giapponese” che per gli USA sono un mercato molto produttivo nonché alleati del lato ovest (Pacifico) del mondo ed anche perchè è opportuno che l'area di quella parte del mondo sia "stabile" nel periodo di azione su Taiwan.
Mi ci gioco la quattordicesima tutta la quattordicesima che percepisco pari a euro 0,00, però me la gioco su quello che “sento” nel tempo che verrà!
Naturalmente il tutto deve andare a concludersi entro la scadenza del mandato presidenziale americano, per evitare che certi accordi vengano rispettati dai tre prepotenti, il più prepotente dei quali deve chiudere prima possibile per poi giocarsi eventuali ulteriori carte (ricordate Putin diversi anni fa che non poteva essere rieletto e che fece eleggere, in sua vece, il proprio “portaborse” che controllava senza dover nemmeno muovere un ciglio? L'amico al potere gli modificò la legge e Putin si riprese il potere alle successive "elezioni" per non mollarlo più).
A me il tempo che verrà non piace proprio!
Un detto italiano recita: “il Diavolo fa le pentole… ma non i coperchi”… meditiamo tutti … e aspettiamo che, magari serva un coperchio….
Noi (intesi come Unione Europea)? … Faremmo bene a non disunirci, anzi a rafforzare la nostra unione, non solo con armamenti che serviranno, semmai da deterrenza, ma politicamente, dotandoci di strumento più di uno strumento “OPERATIVO” vero comune con finalità aggregative.
Poi aspettiamo (anche perché cosa possiamo fare? Andiamo noi a difendere Taiwan), sostenendo una politica internazionale di rispetto delle regole e delle alleanze e del mondo in pace.
Poi qualcuno ci riconoscerà che siamo stati gli unici ad essere rimasti seri nel mondo medioevale che i prepotenti delineano per se stessi non per le loro Nazioni che di guerre, annessioni e dazi non hanno bisogno.
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IL NOSTRO SITO
Si è chiuso l’anno solare 2025 e quindi è anche tempo di veloci consuntivi e qualche piccola riflessione basata sulle statistiche di connessione.
Nel mese di dicembre le connessioni sono state 8.043 che a livello annuale pongono dicembre come il quinto mese per numero di connessioni, con 1.135 visitatori, ma, questo dato, anche se in calo rispetto al precedente mese risente ancora delle connessioni impulso dal Canada che in realtà non sono connessioni reali.
A livello annuale le connessioni sono state 90.316 con 9.660 visitatori (questo dato, corretto dagli influssi degli impulsi dal Canada dovrebbe essere di circa 9.000 visitatori).
Nel 2024 i dati erano stati di circa 100 mila pagine aperte ma va considerato che in quell’anno avevamo i due siti (il “punto it” ed il “punto com”) aperti e che moltissime connessioni erano interne al sito che era in lavorazione ma con il “contatore” aperto e per lavorarci sopra ne abbiamo fatte di connessioni a bizzeffe!
Complessivamente siamo ora a 1.648.281 pagine aperte ma il vero consuntivo su annualità piena (questa è una annualità solare) la faremo a giugno 2026 quando il sito compirà esattamente 14 anni dalla nascita.
Per ciò che concerne le nuove sedi da cui ci si è connessi ecco le due classiche tabelle per le sedi italiane:
TICEGNO | MADONNA DELL’ARCO |
|
Nel complesso del 2025 le località che si sono succedute in questa tabella sono state 42 contro le sole 26 registrate nel 2024, ma c’è da ricordare che nel 2024 il sito era praticamente stato bloccato nella vecchia edizione .it per oltre otto mesi.
Complessivamente le località italiane da cui ci si è connessi da quando il sito esiste (giugno 2012) sono ora 3.859.
Per le connessioni da località estere sono “rimaste impigliate nella rete” le località riportate nella classica seguente tabella:
DANIMARCA | ODDER |
| |
FRANCIA | MONTROTTIER – ROMANS-SUR ISERE – ROQUEBRUNE – CHAILLES – BIGUGLIA – LE FOUSSERET – AURIGNAC - AURAY | U.S.A. | LEBANON – TEMPLE HILL - ROCKAWAY |
Questo dato risente ancora di non so quale difficoltà a riportare, da parte del software deputato al riconoscimento delle località, il nome della località stessa senza fermarsi a fornirmi il dato della nazionalità di connessione che per quello che mi serve è un dato, sostanzialmente monco.
Anche se hanno influenzato il numero di pagine aperte questo mese (anche se in misura minore rispetto a novembre, sembrano essersi fermati gli “impulsi di connessione dal Canada.
Come avete visto in tabella una sola località estere che non sia da Francia o da Stati Uniti è stata registrata questo mese (ricordiamo che il “traffico” con l’estero è molto fiorente e che qui stiamo trattando esclusivamente località nuove di connessione.
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FIGUCON 2026
DOMENICA 18 GENNAIO
BOLOGNA ESTRAGON - APERTURA ORE 10,00 APERTURA BIGLIETTERIA ORE 09,30
LOCALITA’ ALL’INTERNO DEL PARCO NORD
RAGGIUNGIBILE DALLA STAZIONE CENTRALE CON:
LA LIEA BUS 25FERMATA “PARCHEGGIO PARCO NORD” E 500 METRI A PIEDI ALL’INTERNO DEL PARCO
LA LINEA BUS 68 CAPOLINEA “CAMPING CITTA’ DI BOLOGNA” E 300 METRI A PIEDI.
Purtroppo la manifestazione è di un sol giorno e sarà possibile per gli espositori montare i loro banchi esclusivamente la stessa domenica sino all’ingresso del pubblico previsto per le 10 del mattino.
Quindi tempi piuttosto ristretti per le contrattazioni e le ricerche.
Gli organizzatori segnalano oltre 40 espositori con molti visitatori attesi dall’estero!
Speriamo ci siano anche le vere figurine dei tempi nostri piuttosto che quelle, onorabilissime dei tempi nipponici o di stampo cards americane.
Mi si dice che lo scorso anno questa manifestazione ha avuto un grande successo di pubblico e di espositori e che si sono viste belle figurine e buone proposte.
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LE NEWS DEL MESE
La prima cosa che devo dire è scusarmi con gli amici tutti che ci seguono mensilmente ed in special modo per coloro che collezionano dispenser, una parte del sito per me di grande importanza che però mi sento di aver trascurato.
E difatti ho talmente trascurato che pochi giorni or sono un collezionista di dispenser si è lamentato perché di dispenser sul sito non si vede neppure l’ombra.
Ho controllato e mi sono accorto che esiste la voce “I DISPENSER” sulla Home page, voce che una volta cliccata apre un articolo di presentazione sul discorso e le varie tipologie di distributori, ma poi è una voce priva di contenuti perché manca della fascia arancione alta sulla quale compaiono voci e menu a tendina che ci consentono di esplorare ogni ulteriore elemento di descrizione dei vari dispenser trattati.
Un problema non solo tecnico, per cui ho fatto un intervento al volo di manutenzione riuscendo a ripristinare la banda sulla quale dovrò inserire i contenuti.
Diciamo che questa operazione mi preme molto che sia portata a termine in tempistiche il più brevi possibili, come se facesse parte di quanto pianificato per le immissioni mensili.
Operazione di completamento/aggiornamento:
Elah Agente 007 “Goldfinger” b/n: inserita la figurina numero 06 della prima serie;
Santagostino: Supergara Sant’Agostino – inserita la figurina numero 16 della Serie prima mancante.
Per la raccolta di attorie attrici della Zano cioccolata viene inserita l’immagine della figurina di Rosalind Russell che risulta mancante.
Viene inserita nell’ambito della Casa Editrice V.A.V. di Verona la serie “Gran Sport 1947-48”, una serie di calcio e ciclismo priva di album di 100 figurine (99 presenti).
Sempre della casa veronese viene presentata una realizzazione anteguerra di piccole figurine dedicate agli sport vari con argomento che viene trattato in modo decisamente satirico ed umoristico.
Nell’ambito del Limbo viene pubblicata una serie “Sport Vari”, generica e impersonale non umoristica di sport (tutti gli sport), una tipologia di emissioni che era di gran moda nel periodo anteguerra degli anni ’30. La serie di cui si tratta consta di 60 figurine per 60 sport differenti e risulterebbe essere tra le serie di questa tipologia la serie più numerosa e che presenta quindi un numero di sport molto al di sopra della media di queste serie
SU COSA STIAMO LAVORANDO
Il futuro prossimo del sito è ancora denso di novità!
Come sempre buona consultazione!!!!
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L’EDITORIALE DI DICEMBRE 2025
IN MEMORIAM



Come sempre iniziamo con il ricordo che al pari della capacità di progettare il futuro fa di noi quello che siamo nel presente.
Queste due componenti sono come le due ampolle di una clessidra, mentre l’una (la capacità la volontà di progettare il futuro) si assottiglia, l’altra (i ricordi) si va via via sempre più riempiendo.
Progettare il futuro non è solo pensarlo (sarebbe vacuo altrimenti) ma anche cercare di attuarlo, mettendovi volontà ed energia, mentre il ricordo non richiede energia, ma solo la volontà (ecco il fattore comune) di abbandonarsi alla dolcezza o alla tristezza di un ricordo.
Il presente è lì, nel passaggio delle due ampolle, precario, sfuggente, inarrestabile, ma bellissimo.
Questo mese dobbiamo un ricordo a molte persone del nostro passato, in primis cito due personaggi che non hanno figurina ma che al mondo dello sport sono stati legati, anche se in maniera assolutamente differente: Padre Eligio, frate, assistente spirituale del Milan, fondatore di una organizzazione di recupero tossicodipendenti, grande amico di Gianni Rivera e Domenico Morace, giornalista della carta stampata ma anche personaggio mediatico per le sue partecipazioni ai talk show sportivi televisivi..
Tra le nostre figurine ricordiamo Roberto Corradi, che ci ha lasciato il primo novembre, classe 1938, difensore, che ha avuto la parte più importante della sua carriera nel Foggia e che ricordiamo con la bella figurina della FIDASS 1965-66;
Il 5 novembre ha salutato la vita Mario Manera, classe 1947, difensore che ha vestito le casacche di Reggiana, Brescia, Cagliari, Genoa e Atalanta, chiudendo poi nel Piacenza con il calcio professionistico.
Lo ricordiamo con la figurina da ritaglio del Corriere dei Piccoli 1969 con la maglia del Brescia.
Fatidico è stato il 6 novembre per Filippo Regni, classe 1936, difensore, dopo gli inizi promettenti nell’Arezzo, coronati dalla convocazione nella nazionale per i Giochi del Mediterraneo del 1959 che gioca da titolare, passa al Messina dove però, pur restando 4 stagioni colleziona solo 20 presenze a causa di infortuni o gravi o ricorrenti, chiudendo la carriera nel Gubbio, squadra del suo paese natale.
Ricordiamo questo calciatore con la figurina, in maglia Messina, della straordinaria serie della Carlo Vidali di Roma.
Il 16 novembre esce definitivamente dalle scene e dal campo della vita , Giordano Colausig, classe 1940, attaccante, che dopo gli inizi nel goriziano passa alla Triestina per poi raggiungere appena ventunenne il Lanerossi Vicenza con il quale gioca 5 stagioni, per essere ingaggiato dalla Roma dove gioca un discreto campionato tanto che lo cerca l’Inter che però lo gira subito in prestito al Brescia dove si mette comunque in luce malgrado la retrocessione in “B” delle rondinelle.
L’anno successivo passa alla Juventus che a novembre lo cede al Genoa in Serie “B” e nel 1970 raggiunge il Perugia dove gioca un triennio in serie “B”.
Ricordiamo questo protagonista con la figurina Fidass 1965-66 con la maglia del L.R. Vicenza.
Hanno scelto loro il 17 novembre come data per andarsene insieme, come avevano vissuto per tutta una vita, le gemelle Alice ed Ellen Kessler, classe 1936, soubrettes, famosissime in Italia, dive del piccolo schermo e delle più importanti trasmissioni di varietà del sabato sera televisivo italiano.
Le ricordiamo con le due belle figurine della Serie V.A.V. “Artisti del cinema” album giallo.
Il 21 novembre ci ha lasciati Ornella Vanoni, classe 1934, milanese, cantante, attrice, una delle voci più significative e belle della musica leggera italiana, talento poliedrico dal timbro particolarmente delicato, grandissima interprete, amatissima dal pubblico, considerata icona della musica moderna italiana.
Innumerevoli i brani che porta al successo, sia di carattere allegro come molti pezzi di origine brasiliana che di carattere più intimo tra cui interpretazioni bellissime e intense di capolavori di grandi compositori tra cui Gino Paoli.
La ricordiamo con la piccola ma intensa figurina della serie “Vedettes” della Perfetti.
Il 25 novembre ha salutato il suo e il nostro mondo, Lorenzo Buffon, classe 1929, portiere, di grandissima classe con annate storiche nelle più importanti società di calcio italiane, specie nel Milan dove milita per 9 stagioni (dal 49-50 al 58-59) per poi passare per una sola stagione al Genoa che lascia per accasarsi all’Inter dove gioca per tre stagioni per passare poi alla Fiorentina nel 1963-64, ultima sede di calcio professionistico.
Col Milan ha vinto 4 scudetti, vincendo il quinto con l’Inter.
Conta 15 presenze con la maglia della Nazionale.
Lo ricordiamo con la sempre verde figurina SIDAM 61-62 con la maglia dell’Inter.
26 novembre si è spento, Franco Loriga, classe 1936, centrocampista, che, con la maglia della sua città, il Cagliari giocò 4 stagioni di cui 3 in Serie “B” ed una in Serie “C”, chiudendo la carriera con un ulteriore quadriennio alla Torres in serie “C”.
Lo ricordiamo con la figurina 223 della Serie V.A.V. “Figurine Calcio” 1957-58.
…
Sic transit gloria mundi
Infine, consentitemelo, voglio ricordare non una persona vista dentro uno schermo televisivo o dagli spalti di uno stadio, ma una persona vera, conosciuta, dolce e molto esperta delle “nostre” cose che ci ha lasciato in questo mese di novembre: Piero “Beppe” Sinigaglia, tifosissimo del Toro che, delle figurine della sua squadra, era un collezionista di prim’ordine.
Mi dispiace molto che se ne sia andato; era già sofferente e debilitato da gravi problemi di salute ma ha trovato ulteriore conforto e compagnia nelle sue figurine di cui aveva cominciato a disfarsi da un po’ di tempo, forse sentendo la prossimità della fine.
Ciao Beppe, un caro saluto, ora che sei lassù, certo rivedrai all’opera i tuoi del grande Torino e ti sentirai beato con la loro compagnia.
Alla moglie e al figlio che ho conosciuto una decina e più anni fa ad una mostra a Reggio Emilia, che lo hanno amorevolmente assistito sino all’ultimo respiro, una piena e solidale partecipazione al loro dolore.
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IL TEMPO CHE VERRA’
Venti di pace sembrano spirare nell’est Europa martoriato da una guerra di conquista territoriale dove un disimpegno americano alternante “un giorno si ed un giorno no” non fa altro che ringalluzzire le forze di Mosca che non hanno certo brillato in questo conflitto, bloccate come sono dai valorosi Ucraini, su posizione neppure troppo avanzate.
Non so come le cose si svilupperanno, ma è certo che non prevedo tempi brevi e non prevedo una pace sicura che duri.
L’Europa sa bene che se cede a volontà di chiudere il conflitto in maniera punitiva verso Kiev, darà alla Russia motivazioni e certezze che ciò che si è fatto con l’Ucraina è facilmente, anzi ancor più facilmente ripetibile verso le repubbliche ex Sovietiche del Caucaso dove è anche complesso portare eventuali aiuti.
Non so, sarebbe interessante una analisi strategica su che cosa potrebbe succedere se l’Europa mandasse suoi contingenti come ausilio alla difesa dei confini originari tra i due Stati.
La Russia non ha la forza di contrasto sufficiente a reggere Francia Regno Unito, Italia, Germania, Spagna, Polonia, Svezia ecc. in una guerra ad oltranza mirata però all’interno dei confini ucraini invasi e l’uso di armi atomiche sarebbe da escludere perché le hanno entrambi.
Con certi pazzoidi mostrare i muscoli può essere pericoloso, ma da diverse dichiarazioni russe mi sembra che il Cremlino sia più spaventato da questa possibilità che spavaldamente rivolto verso una reale capacità di mantenere ciò che si è preso, ma che si vuole ancora prendere, con la forza.
Molto dipenderà dagli americani.
20 giorni fa, col piano di pace in 28 punti, si stava maturando il più vigliacco dei tradimenti, inaccettabile da chi si fa vessillifero dei valori della democrazia e dei diritti dei popoli nel mondo.
Una spartizione del mondo di “margine”, la Groenlandia e Panama agli Stati Uniti, che ora vorrebbero anche il Venezuela, un pezzo di Ucraina ai Russi e Formosa ai cinesi e tutti vissero felici e contenti senza sparare più un colpo.
E’ un tempo di prepotenti e prepotenze, un tempo che non mi piaceva prima e ancor meno mi piace adesso.
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IL NOSTRO SITO
Ben più importante dei dati statistici (che comunque a seguire riporteremo) nel mese trascorso il sito ha subito due importanti trasformazioni, la prima di carattere grafico-operativo che ci consentono una maggiore visibilità soprattutto dai cellulari e uno, importantissimo ma invisibile che è stato l’aggiornamento all’ultima versione del programma su cui il sito è stato costruito e questo senza che ci volessero mesi per realizzare la transizione, come accaduto due anni fa.
L’unico neo è stato che questo cambiamento ha comportato, sino a che non ce ne siamo accorti, la “invisibilità” del sito al sistema di rilevamento per cui dal 14 al 21 novembre abbiamo avuto (ufficialmente) zero pagine aperte anche se il problema era nel rilevamento e non nella possibilità di aprire le pagine.
Pazienza, certamente i dati statistici non rispecchiano la realtà, dato che una settimana di connessioni non registrate è pari a circa un quarto della attività mensile.
Malgrado questo le pagine aperte sono comunque state 7.618 che pongono novembre al sesto posto tra le 11 mensilità sino ad ora considerabili ma, mancando circa ¼ del rilevamento, è possibile immaginare che le connessioni sarebbero state per lo meno superiori alle 10 mila.
Per ciò che concerne le nuove sedi da cui ci si è connessi ecco le due classiche tabelle per le sedi italiane:
CASSANO ALL’IONIO | CASTROCIELO | SESSA CILENTO |
FREGENE | VERTEMATE CON MINOPRIO |
|
Per le connessioni da località estere sono “rimaste impigliate nella rete” le località riportate nella classica seguente tabella:
CANADA | LETHBRIDGE | GIAPPONE | HIRATSUKA |
FRANCIA | CLOYES-SUR-LE-LOIR – ALIX – HIRSON – MAROLLES EN HUREPOIX | U.S.A. | MASSAPEQUA |
U.K. | GILLINGHAM |
|
Finalmente delle connessioni dal Giappone e dal Canada anche se quelle dal Canada (a meno di una registrata) sono impulsi non pagine aperte, insomma sono dati che hanno “drogato” il numero dei visitatori non le pagine visitate…
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LA MOSTRA MERCATO DEL FUMETTO DI BOLOGNA
BOLOGNA FIERE SABATO 29 E DOMENICA 30 NOVEMBRE 2025
La Mostra è stata l’evento che si sperava che fosse: una due giorni di ritrovo, di amicizia, di ricerca e di grande, finale stanchezza!
Non c’è niente da fare, malgrado tenuta in un inedito padiglione 21, decisamente migliore dell’utilizzato e un po’ malandato padiglione 32, questi locali non hanno neppure un capello della magia delle vecchie Mostre tenute per anni a Reggio Emilia.
Non si tratta di accoglienza, non si tratta di organizzazione, non si tratta di aspetti logistici, si tratta di fascino, di energia, di ambientazione onirica: poesia dell’evento che si riverbera sui ricordi.
Per i dettagli collezionistici è stata una buona fiera, con disponibilità di figurine e anche di qualche ritorno gradito di pezzi che mancavano, al di là del singolo sporadico pezzo, da parecchio tempo.
Si sono riviste più di qualche Cardmaster, più di qualche Ducale, più di qualche F.I.D.A.-Roma, Cartonate storiche e dalla recuperabilità divenuta, nel tempo, impalpabile.
Ottime pe presenze di figurine sportive degli anni fine ’40 primi ’50, Nannina in testa su tutti e di qualche oggetto di appartenenza sportiva ma non classificabile come figurina quanto piuttosto come gadget sportivo vintage e raro.
L’attigua mostra “Cambi e Scambi”, tradizionale natalizia, ha concorso a questa ricchezza di proposte complessiva valida per il nostro mondo della figurina.
Poi c’è stato l’aspetto della “arteria Amicizia” che corre parallela alla “vena Collezionismo” e che porta sangue buono al cuore e alla mente, perché abbracciare un amico, guardarlo negli occhi e sentirsi legati entrambi da una profonda stima, ci fa comprendere ed appezzare valori esaltanti, che le festività vicine esaltano ancora di più.
Due menzioni di carattere generale vanno all’amico Icilio Montagnini, ottantaduenne, che si è rivisto in fiera e a cui ho dato un abbraccio “urbi et orbi” a nome di tutti perché alla sua collaborazione il sito ha dovuto molto, specie nel primo periodo iniziale in cui ha dato un importantissimo e indimenticato contributo e poi una menzione va a Roberto Riccardi, una persona seria, laboriosa, sempre col sorriso e una disponibilità assoluta, ma anche capace di gesti che ne denotano una profonda onestà morale e intellettuale, un aspetto di valore assoluto che in Lui non avevo avuto modo, sino a ieri, di osservare ed apprezzare.
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LE NEWS DEL MESE
Innanzi tutto è fruibile l’interessantissima Storia delle edizioni Santagostino che avrebbe dovuto esserlo il mese scorso ma poi ne è stata sospesa la pubblicazione perché, nel frattempo, era uscito un libro proprio sulla Santagostino e la sua storia che andava consultato prima di editare.
Una nuova serie calcistica della FIDASS di Serravalle Scrivia “Le figurine dei milioni - calcio 1947-48”, caricature di 11 calciatori delle 21 squadre di serie “A” e di 3 di serie “B” per un complesso di 264 figurine tutte presenti in Gallery delle immagini.
Sempre in ambiente calcistico viene tolto il blocco alle Althea Cremifrutto che ora sono ordinate secondo una nuova classificazione dato che è stata fatta una importante scoperta di un dettaglio non trascurabile per distinguere le figurine dei calciatori grandi riferiti all’annata sportiva 1965-66.
Come sappiamo le figurine del 1963-64 e del 1964-65 non hanno alcuna distinzione di stampa e sono tutte con il retro “ALTHEA” e per distinguerle quelle di una annata dall’altra si deve utilizzare il criterio sportivo.
Le figurine del 1965-66 di cui si ha ancora un panorama di immagini ed un elenco di figurine accertate ancora molto poco sviluppato hanno la caratteristica di avere lo stemma ed il numero stampati direttamente sulla parte di fustella amovibile, mentre resta ancora fustellato il solo piedistallino triangolare.
E’ evidente che, per le figurine prive dello sfondo di fustella non è possibile determinare (a mano della evidenza sportiva) l’appartenenza alla stagione 1965-66.
La situazione è abbastanza complessa ma poi, alla fine è anche semplice.
Ad esempio, la figurina di Traspedini (Juventus) che è stata recuperata senza lo sfondo è una 65-66 per evidenza sportiva dato che questo giocatore ha giocato nella Juve solamente nel 1965-66, ma la figurina di Bandoni (Napoli), recuperata integra ha lo stemma del Napoli stampato e non più fustellato.
Così anche le figurine di calciatori che non hanno mai cambiato squadra, ad esempio Pavinato, possono essere inserite nella 1963-64 e nella 64-65 alla stessa maniera, mentre la figurina di Pavinato con lo stemma stampato e non fustellato è del 1965-66.
Comunque è importante rileggere il nuovo testo predisposto.
Pubblichiamo poi una serie di guerra molto bella ed anche parecchio collezionata di 100 piccole figurine: ”Le mie figurine di guerra” della Gracci & Manzini di Milano nella versione a colori (c’è una più rara serie monocolore verdino-che è decisamente più rara e di cui cureremo nel prossimo futuro la pubblicazione).
Poi all’interno della Casa editrice Maple Leaf Amsterdam pubblichiamo una deliziosa serie datata 1960-61 dal titolo” Football team 1960” fatta tutta con immagini di squadre europee schierate in campo tra club e nazionali (unica eccezione la Nazionale brasiliana vincitrice della coppa del mondo del 1962 in Svezia.
Tra quelle italiane troverete la Nazionale, la Juventus, il Torino…
A completamento di serie già on line ma non complete, pubblichiamo la figurina della Cicogna numero199 di Tontodonati Serie Tuttocalcio 1949-50 senza stadio e la figurina della V.A.V. Serie “Schedina” 96 Tognon e 94 Muccinelli (la prima mancante e la seconda migliorativa).
SU COSA STIAMO LAVORANDO
Il futuro prossimo del sito è ancora denso di novità!
Come sempre buona consultazione!!!!
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L’EDITORIALE DI NOVEMBRE 2025

IN MEMORIAM
Eccoci ancora qui, cari Amici del nostro Sito preferito di figurine cartonate, pronti per vedere le novità che il Sito ha pubblicato per noi, arricchendosi sempre di più di contenuti che, nel tempo, presentate oramai tutte le più importanti serie del dopoguerra, si sta sempre più indirizzando verso il periodo così detto dell’ante guerra, oltre che raffinare le serie disponibili alla consultazione del primo periodo, con raccolte semisconosciute, poco note, chicche o quasi che per molti sono delle novità assolute.
Lentamente e se il tempo necessario ci sarà concesso, il quadro del presentabile si andrà completando e questo ci permetterà di avere un sito capace di soddisfare molte esigenze, appagare molte curiosità, risolvere molti dubbi, lasciare una traccia di un mondo che si allontana giorno dopo giorno dal presente.
Se non ricordo male, nel 2012 che nel presentare la serie, della Giornalfoto 1962-63 osservavo che erano passati da allora 50 anni, sembra ieri, ma oggi ne sono passati 63 e quelle figurine sono diventate per noi come erano le figurine dei primo del ‘900 per noi ragazzi decenni o poco più o poco meno negli anni ’60!
Non c’era neppure il cinema ai primi del ‘900, figuriamoci le figurine degli attori!
Anche dalla osservazione delle nostre figurine il monito che il tempo fugge, il tempo, prezioso della vita segnata dal battito del nostro cuore e dal ritmare del nostro respiro ci allontana dalla partenza e ci avvicina al traguardo, dove ciò che ci è stato dato va reso e dove un nuovo inizio ci attende.
Il 17 ottobre un grande calciatore, molto eclettico ed apprezzato se n’è andato: Gino Pivatelli, classe 1933, centravanti che dopo gli inizi col Verona con cui debuttò 17enne in serie “B”, collezionando in tre stagioni 68 presenze e 25 reti, tanto che fu acquistato dal Bologna con cui si mise in luce realizzando ben 105 reti in 196 partite giocate dalla stagione 1953-54 alla stagione 1959-60 e aggiudicandosi il titolo di Capocannoniere nella stagione 1955-56 con 29 reti.
Passato al Napoli nel ’60-61, collezionò 21 presenze e 3 reti, trasferendosi infine al Milan dove in due anni realizzò 11 reti in 38 presenze, vincendo scudetto e Coppa dei Campioni.
Ha vestito per sette volte la maglia della Nazionale realizzando in azzurro 2 reti.
Come allenatore ebbe una lunga gavetta in formazioni di serie “C” fino a d accasarsi come Vice col Bologna dal 1987 al 1992.
Affidiamo il ricordo di questo campione alla bella figurina Saim del 1962-63 con la maglia del Milan;
Il 22 ottobre si è spento Vincenzo Faleo classe 1936, mediano, che dopo l’iniziale gavetta nelle serie minori si affermò con la maglia del Foggia che ha indossato ininterrottamente dal 196-61 alla stagione 1967-68 collezionando 156 presenze tra serie “c” una stagione, Serie “B” quattro stagioni e Serie “A” tre stagioni.
Lo ricordiamo con la maglia del Foggia nella bella figurina della Baggioli – Galbani.
E’ del 28 ottobre la data della dipartita di Frans Melckenbeck, classe 1940, ciclista belga su strada, professionista dal 1962 al 1972, anno del suo addio al ciclismo.
Non un corridore di grandi giri (non ha mai corso il Giro d’Italia) era comunque un ottimo “finisseur” capace quindi di cogliere vittorie di tappa e nelle corse di un giorno.
Ha vinto diverse tappe alla Vuelta, una al Tour de France, ma il suo maggior successo lo ottenne nel 1963 (secondo cerami e terzo Vittorio Adorni) nella classica “monumento” Liegi-Bastogne-Liegi.
Lo ricordiamo con la bella figurina della Maple Leaf del 1967.
…
Sic transit gloria mundi
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IL TEMPO CHE VERRA’
Placate (per ora) le cronache di una delle guerre più bestiali degli ultimi 80 anni, grazie ad una pace che anche un “credulone ottimista” stenterebbe a credere duratura, non si intravede alcuna luce alla fine del tunnel nel quale ci si è infilati e da cui sarà ben duro uscirne, se non quella di una fiammella di speranza che, almeno, sta togliendo un intero popolo dal tiro estremamente efficace dell’arma più disumana mai utilizzata (l’affamamento volontario, scientifico e indiscriminato).
Una vergogna perpetrata, realizzata ed attuata da un governo che nessuna ragione, nemmeno la propria sopravvivenza, avrebbe mai potuto giustificare.
E la cosa è tanto più grave quando quel governo ha, nel tempo, dimostrato che sa colpire obiettivi ben mirati, vuoi con armi di precisione, vuoi con telefonini esplosivi nelle mani di chi avevano deciso o di attentati mirati a personaggi saltati in aria nel loro appartamento a più di mille km di distanza.
Che le tante immagini di bambini di donne e uomini di religione ebraica ridotti scheletri umani dalla follia nazista, rendano a questi “signori della vergogna” tante notti insonni.
Ma, siccome sono un pragmatico e non un sognatore, mi faccio la domanda su come sarà il tempo che verrà.
E’ un tempo che non mi piaceva prima e ancor meno mi piace adesso.
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IL NOSTRO SITO
Le moltissime problematiche personali (non sempre si tratta per definizione di “brutte cose”) che mi hanno assalito dalla metà di ottobre mi hanno concesso poco tempo da dedicare al Sito, tanto che le rilevazioni statistiche dei primi giorni del mese sono state cancellate dal sito di rilevamento, prima che potessi annotarle.
È così i dati di questo mese, per alcuni elementi del sito, sono stati presi su un numero di giornate che è inferiore a quelle di cui questo mese disponeva.
Nulla di grave, magari servirà a bilanciare errori a favore commessi nel passato.
Complessivamente in questo ottobre appena trascorso abbiamo avuto 8.947 pagine aperte e consultate da 897 frequentatori, un dato che pone questo mese come il migliore, sinora, dell’anno.
Per ciò che concerne le nuove sedi da cui ci si è connessi ecco le due classiche tabelle per le sedi italiane:
CANONICA | COCCOREZZO | COLLE |
FANANO | POMPEI SCAVI | SANT'ARPINO |
VELTURNO |
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In questo caso sette nuove sedi sono il record dell’anno e portano il totale dell’anno a 28 nuove sedi di connessione
Per le connessioni da località estere sono “rimaste impigliate nella rete” le località riportate nella classica seguente tabella:
FRANCIA | MIMIZAN – ARREAU – MONTOIRE SUR LE LOIR – AIX LES BAINS – BRIONNE – FRUGES – ESPERAZA – CAURO – BOULOGNE SUR MER - CREDIN | BELGIO | BARCHON – SINT AMANDS |
| FINLANDIA | VAASA |
Anche in questa tabella che oramai da un po’ di tempo è più ricca di nuove connessioni rispetto a quella italiana, continuiamo a registrare sempre molte connessioni dalla Francia, senza un evidente o palese motivo, mentre tacciono questo mese le NUOVE connessioni americane e tedesche, ricordando che stiamo parlando di nuove connessioni dato che ad esempio il flusso di dati verso gli Stati Uniti è molto vivace e il fatto che questo flusso provenga da località note non incide su questa particolare tabella ma incide eccome sul numero delle pagine visionate.
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LA MOSTRA MERCATO DEL FUMETTO DI BOLOGNA
BOLOGNA FIERE SABATO 29 E DOMENICA 30 NOVEMBRE 2025
Ricordo agli amici collezionisti che è in arrivo l’evento espositivo più importante dell’anno a ridosso del Natale incombente, nel ricordo di quella che era la mostra che si teneva a Reggio Emilia e che è rimasta nell’immaginario collettivo di quanti negli anni l’hanno frequentata e che quindi sanno ben cogliere le non poche differenze tra quella (inimitabile per fascino) e questa che ne è senza dubbio una, un po’ sfocata, ma unica alternativa.
Un invito a partecipare a questa “kermesse visitare a” espositiva, comunque la più attesa dell’anno e che con un unico biglietto ci offre la possibilità di visitare altre esposizioni contemporanee quali “Il Mondo Creativo” – “Handmade Stories” – “ExpoGusti” – “Chakra” – “Pet Expo&Show” – “Filatelia e Numismatica” – “Mineral Italy” – “Cambio & Scambio” – “Sapore di Vintage” – “Mostra del Disco” ed infine “Fiera dell’Elettronica”.
Oltre che per acquisti e ricerca, la Fiera deve intendersi come momento aggregativo del movimento della figurina, grande protagonista, anche se la parola figurina non compare neppure per pietà cristiana; eppure, a livello di mercato del nuovo e del vecchio, la figurina non sta vivendo un periodo negativo, anzi, cosa che invece mi risulta stia vivendo il mondo del fumetto.
Quindi invito tutti a venire a Bologna anche per incontrarsi e magari scambiarci gli auguri di buone Festività!!!
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LE NEWS DEL MESE
Questo mese ci concentriamo sulla V.A.V. che ha ancora molte cose da presentare.
In particolare pubblichiamo la Storia della casa dolciaria, poi la Serie del 1962 (l’ultima produzione di casa V.A.V.) “Assi del ciclismo” completa anche di alcune pagine dell’album che è una chicca in quanto questo è un manufatto mai edito e di cui è stata reperita solo una bozza negli archivi della casa veronese.
Sempre della V.A.V. pubblichiamo la serie “Ciclismo 1950” detta “Traguardi” e la coeva “Ciclismo 1950” detta “Tunnel”.
Poi nuova casa editrice con tutte le componenti la “Pierandrei – Roma” attiva nell’anteguerra con una serie di figurine fustellate splendide e rarissime (purtroppo numericamente poco consistente.
Della Orvedo calciatori 1962-63 Seconda edizione il ritrovamento della figurina di Trapattoni di cui non c’era certezza di esistenza.
Un importante inserimento riguarda alcune figurine della Alimentary products di Trieste che ci ha inviato l’Amico Alberto Ronchietto ed infine una nuova “Casa editrice”. la “Santagostino di Milano Niguarda” attiva dal 1876 continua ancor oggi ad esistere e che fu attiva nel periodo anteguerra con una serie di iniziative pubblicitarie di figurine e giochi di carta.
Della Santagostino pubblichiamo la serie anteguerra “Niguardina e Scalfarotto”, una serie di figurine di guerra particolarmente bella e importante.
SU COSA STIAMO LAVORANDO
Non basta il tempo e le esigenze tra procura di nuovo materiale, studio di quello in lavorazione, immissione sul sito, sono tantissime e non basterebbero 24 ore al giorno di lavoro.
Ma c’è comunque una grande gioia perché il materiale c’è ed è materiale importante e molto interessante.
Il futuro prossimo del sito è ancora denso di novità!
Come sempre buona consultazione!!!!
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