L’EDITORIALE DI MAGGIO 2026
IN MEMORIAM

Aprile, che per me è il mese più triste perché sono due anni che ho perduto il mio amore, questa volta è stato clemente e ha distratto Atropo che, delle Parche, è quella che svolge il lavoro più semplice ma anche il più gravoso, ovvero quello di tagliare il filo della vita.
Non ci lamentiamo di questo, non abbiamo alcuna fretta di celebrare chi fù, mentre abbiamo sempre desiderio di celebrare chi, ancora, è con noi!
Tuttavia il 20 Aprile si è consumato il filo della vita per Piero Dotti, classe 1939, difensore messosi in luce nel Messina, dopo 5 stagioni viene acquistato dalla Lazio dove milita per tre stagioni, affermandosi ad alti livelli tanto che l’Inter lo sceglie per sostituire il plurivittorioso Guarneri.
Ma tra i nerazzurri non riesce a farsi valere e così ormai trentenne passa all’Atalanta e dopo una stagione passa alla Pro Patria ed infine al Venezia dove chiude la carriera nel 1970-71.
Lo ricordiamo con la figurina della Orvedo 1962-63 in maglia del Messina.
“Sic transit gloria mundi”
------------------- O -------------------
IL TEMPO CHE VERRA’
Che noioso che sta diventando il mondo…
Quando ero ragazzo ho sentito telegiornali che per 10 anni, dal 1965 al 1975, ogni giorno, ci raccontavano e facevano vedere scene di combattimento, bombardamenti a tappeto, impiego di bombe al Napalam….il tutto in salsa vietnamita…viet-kong, giungla rigogliosa, flappeggio di pale di elicotteri… per
10 anni
Oggi non ci sono più le guerre di una volta!
Tre bombette, otto missilini, sette droni, un paio di bombette marine antinave e poi giù a fare inconcludenti colloqui di pace!
Eh no !
Non si fa così !!!
Poi ho letto una nota sulle spese belliche dello Zio SAM e mi chiedo se una di queste armi moderne, alla fine della fiera, non costi molto di più dei danni che è capace di provocare…in altri termini, ogni bomba o missile che tiro mi creano una voragine nel campo finanziario ben più difficile da ripianare di quella che viene provocata sul terreno (e sulla economia) altrui…
Ciò porta le “guerre” a diventare scaramucce, a disseminare comunque odi striscianti, senza risolvere niente, frutto come sono di decisioni prese a cuor leggero (tanto poi ci si ferma subito), e, come nelle elezioni politiche italiane, alla fine della fiera, hanno vinto e stravinto tutti!
Così, mi ripeto, non vale! Due pugili che si guardano e tengono a posto i guantoni…”ti ho disintegrato di qua”, “ti ho bloccato di là”, “ti ho inibito questo”, “ti ho inibito quello”, “ti ho fatto fuori l’ammiraglio”, non hai più torri sulla scacchiera”… chiacchiere, roba da scene di peso pre match, non da ring !!!!
Ma poi che mondo incivile e inelegante !!!!
Vuoi mettere? Una volta si convocavano gli ambasciatori e si consegnava nelle loro mani la dichiarazione di guerra, firmata, oggi nulla di nulla, nemmeno una mail, magari forse un comunicato post datato su qualche social… ma non è una cosa seria!!!!
Per favore, fate i seri…..
------------ O ----------
IL NOSTRO SITO
Risultati standard per un mese di connessioni “turbate” dalla difficoltà pratica di riuscire a mettere on line tutto prima della fiera di Asti dato che a seguito di questa erano previsti diversi giorni di ulteriore permanenza in quel bell’angolo di Italia che sono le province di Asti e Alessandria, fino su, al nord del Piemonte a visitare, per la prima volta il famoso mercatino di Borgo d’Ale (per la cronaca non ho trovato niente di interessante).
A livello di numeri abbiamo registrato 7.153 pagine aperte da 660 visitatori, dati che come detto sopra sono perfettamente in linea con l’attuale fruizione delle nostre pagine (anche se sono per poche decine di pagine i numeri più bassi di questo 2026).
Per ciò che concerne le nuove sedi da cui ci si è connessi ecco le due classiche tabelle:
la prima per le sedi italiane che ci fanno registrare un’unica nuova località:
CETO | UGGIATE |
La seconda dalle località estere:
FRANCIA | SAINT-MEME-LE-TENU – VALDAHON – CATUS – ASSAT – HERMIES – CALAIS - SAUVETERRE--DE-GUYENNE – MAGALAS - CRECY-COUVE' - SAINT-PAUL-TROIS-CHATEAUX
| BELGIO | HAVELANGE |
ROMANIA | BOLINTIN VALE | CINA POPOLARE | CHAPENG |
Continua la “pioggia meteorica” di connessioni dalla Francia (?) e poco altro dagli altri tanti lidi del mondo da cui (nuove) si registrano località esclusivamente da Cina, Romania e Belgio.
------------ O ----------
La 17a GIORNATA DELLE FIGURINE DI ASTI
Complesso del Michelerio – SABATO 11 APRILE 2026
Un appuntamento bellissimo ed atteso da un anno perché ci sono solo figurine e solo “figurinomani” all’interno del bel chiostro che ospita la mostra mercato e poi perché per questa manifestazione espositiva personalmente stravedo, ma non per simpatie ma perché ad Asti si respira come un’aria di “Raduno Nazionale dei collezionisti di figurine”, come in nessuna città o luogo espositivo a cui abbia mai preso parte.
L’organizzazione era perfetta, gli espositori tanti (con tutti i professionali presenti), e devo dire c’erano anche le figurine, molte nuove portate dai tanti espositori locali o piemontesi che non hanno quantità e varietà di figurine che consentano loro buoni guadagni partecipando a fiere di più giorni dove i banchi costano un botto, dove devi inserire spese di viaggio, pernotto e ristorante.
Sappiamo bene che essere piccoli non significa mai, in questa particolare fetta di mondo, essere privi di contenuti, anzi, spesso dai “grandi” troviamo poco di nuovo perché al loro banco abbiamo già fatto “arrembaggio” la scorsa volta, mentre dai piccoli locali vediamo contenitori mai visti e l’incontro con l’interessante ed il mancante è spesso frequente.
La pecca di questa manifestazione è la sede all’aperto, anche se sotto un porticato e, parzialmente la sua collocazione temporale dato che capita a 40 giorni dalla manifestazione primaverile di Bologna (anche questa di solo una giornata espositiva).
Asti è una mostra mercato che è andato molto bene ma che, in questa specifica circostanza è stata non correttamente presa in considerazione da molti collezionisti.
Quest’anno ad Asti c’era meno gente del solito, poco pubblico, troppo pochi e questo non va bene.
Asti, forse, dovrebbe evolvere, trovare una sede al coperto, dotarsi di sicurezza e durare per l’intero fine settimana.
Dovrebbe, se fosse necessario trasformarla in un caposaldo espositivo, ma forse la vera natura della manifestazione astigiana resta la sua estemporaneità e leggerezza, come un mercatino domenicale specializzato a cui se ci sei fai bene, se non ci sei, peggio per te!
------------ O ----------
72° Mostra Mercato del Fumetto A.N.A.F.I.
Sabato 23 Maggio 2026
Bologna Fiere Padiglione 32
Alla manifestazione espositiva astigiana segue la Mostra Mercato del Fumetto, organizzata dall’A.N.A.F.I. e giunta alla sua 72a edizione.
Come sempre le figurine, che a stento vengono nominate nel manifesto lungo della Mostra (in quello corto o logo le figurine nemmeno sono citate), saranno molto presenti e come sempre daranno peso tanto ai banchi espositori quanto al pubblico dei visitatori.
Ma, si sa, il fumetto ha una Associazione Nazionale, le figurine hanno gli Album, mi si passi la forzatura concettuale!
Ricordo che l’ingresso è a pagamento e che la durata della mostra è di un sol giorno, dalle 9,30 alle 18 per i visitatori.
LE NEWS DEL MESE
Innanzi tutto devo dire che la componente “Figurine dal mondo” che raccoglie belle serie di figurine pubblicate in altri paesi e non diffuse in Italia, già presente sul sito è stata spostata dall’interno del “contenitore “case editrici” sulla stringa del main menu a sinistra nella home page subito dopo la voce “Figurine Dopoguerra” e quindi diventa un menu a se stante, ben visibile dotato di piccolo logo “un mappamondo” a cui si accede attraverso l’”Elenco Serie Figurine dal Mondo”.
Dopo una grande opera di restauro e risistemazione possiamo presentare in una nuova dimensione grafica la serie della V.A.V. “Calciatori 1959-60” che ha ora una godibilità assoluta rispetto a prima soprattutto nelle dimensioni delle figurine, ora riprodotte tutte nella medesima grandezza originale e, anche nel colore che è stato riportato il più possibile vicino all’originale.
Molte figurine recentemente reperite sono andate a sostituire le vecchie provenienti da disparate fonti.
Della V.A.V. di Verona pubblichiamo questo mese la serie “Squadre Calcio 1961-62” con figurine in condizioni decisamente in ottimo stato e completa di tutte le figurine e dell’album.
Proponiamo poi due serie della Stella anteguerra dedicate ai personaggi famosi della storia: “Protagonisti nella Storia”, una delle tante serie che la Casa Editrice milanese pubblicò verso la fine degli anni ’30
Infine pubblichiamo della Perugina una serie con album databile attorno al 1913 estremamente rara tanto che non è contemplata neppure dal testo “Album di Figurine” - Speciale Raccolte anteguerra - di Marco Mario Valtolina e dedicata agli animali e priva di titolo ufficiale che noi abbiamo ribattezzato “Animali”.
Questa è una vera, assoluta chicca, prima volta in assoluto, riemersa, fino ad ora in versione unica, dopo oltre 110 anni di oblio.
SU COSA STIAMO LAVORANDO
Devo dire che stavamo nel casino del guado quando ci ha colto una piena del fiume!
Per fortuna siamo dentro degli scafandri da palombaro, per cui la corrente ed il livello da cui siamo sommersi non ci spazzerà via ed uscirne sarà non semplice ma molto appagante, poi basterà, una volta toccata la riva asciugarsi bene per non beccarci i dolori reumatici quando saremo vecchi o quasi (ma non lo siamo già?)
Come sempre buona consultazione!!!!
- Dettagli
- Visite: 85
L’EDITORIALE DI APRILE 2026


IN MEMORIAM
Finito il buio e il freddo invernale abbiamo di fronte giornate sempre più luminose, giornate da passare all’aria aperta, respirando a pieni polmoni questa aria nuova che sa di “sbocciature” di ricrescite, di benessere e di positività.
Diamo velocemente uno sguardo al recente passato, per assicurarci che nessun “nemico” del nostro benessere si avvicini troppo e concentriamoci sul futuro che è la vita che ci aspetta, ricca e rigogliosa, qualsiasi sia il periodo dell’esistenza che stiamo vivendo.
Ci sorregga la certezza che l’eternità, esistente o non esistente, lo è, in ogni caso, fuori da questo mondo fisico e, se sè ne discuterà nel merito, sarà, semmai, solo dopo e quindi ad eternità acquisita!
Restiamo in questo mondo dove nulla si distrugge ma tutto si trasforma, forti delle certezze che rendono l’esistenza una realtà a confini conosciuti (dovessero trovarsene di nuovi, vuol dire che questi, prima erano, per l’appunto, sconosciuti.
Procediamo rigenerandoci in nuovi soggetti e creiamo una storia che faccia degli insegnamenti della storia stessa elemento basilare di un mondo sempre nuovo, mai lo stesso.
L’uomo è animale strano e trasmette a se stesso il potere della sua imperfezione, composto com’è di bene e di male, ma l’evoluzione non può che essere una battaglia che il male, ineluttabilmente, alla fine perderà, proprio perché il progresso evolutivo lo imporrà.
Come si vivrà tra trecento anni non ci è dato di sapere e neppure di immaginare, speriamo solo che nelle figurine del 2326 non ci sia quella dell’uomo con la clava che cerca di uccidere un dinosauro!
Intanto la grande giostra della vita continua il suo giro e noi, che di memoria siamo fatti, scorgendo tra i tanti tramonti anche quelli dei nostri eroi, vogliamo rivolgere loro un pensiero nel momento del loro saluto.
Il primo di marzo ci ha lasciato RINO MARCHESI, classe 1937, calciatore di ruolo centrocampista e poi affermatissimo tecnico delle più importanti squadre del nostro panorama calcistico.
Calcisticamente cresciuto nell’Atalanta, dopo due stagioni di maturazione al Fanfulla rientra alla casa madre dove gioca 3 stagioni dal ’57 al 60 per poi passare alla Fiorentina dove disputa sei stagioni per passare alla Lazio dove gioca altre tre stagioni passando poi al Prato per le ultime due stagioni fuori dal calcio che conta.
Marchesi era un calciatore molto intelligente e tattico e quindi naturalmente portato ad allenare, cosa che farà dal 73-74 (Montevarchi) sino al 93-94 (Lecce): venti anni di carriera passando per le panchine di Mantova, Ternana e Avellino a fare gavetta per poi dirigere Napoli, Inter, Como, Juventus, Udinese Venezia, Spal, pur senza vincere nulla.
Le sue uniche vittorie sono da calciatore e legate alla Fiorentina (2 Coppe italia, 1 Coppa delle Coppe, una Mitropa Cup e con la Lazio (! Coppa delle Alpi).
Ricordiamo questo uomo di calcio con la bella figurina della Taver Matic 1962-63 in maglia viola.
Il 3 marzo GABRIELE VIANELLO, classe 1938, uomo di basket, il cui nome risuona nella mia memoria di bambino e adolescente perché nel 1962 giocava al Varese la cui squadra di pallacanestro era diventata la mia favorita e tifata.
Vianello pur non altissimo era un gran realizzatore e dopo l’esperienza al Varese passò ai pluri vincenti dell’Olimpia Milano (allora la Simmenthal dalla scarpette rosse dove riscosse successi d prestigio, realizzando oltre duemila punti, vincendo 5 scudetti (uno col Varese e 4 con l’Olimpia Milano) e la Coppa dei Campioni del 65-66 con la squadra meneghina.
Conta, inoltre ben 127 partite con la maglia azzurra segnando 1.090 punti.
Lo ricordiamo nella figurina da ritaglio del Corriere dei Piccoli, in un inserto unico dedicato alla pallacanestro italiana.
Il 4 marzo è la data del trapasso di ROSARIO DI VINCENZO, detto Srin, classe 1941 genovese nato calcisticamente nel Genoa, portiere di belle speranze che, maturato poi nell’Entella fu notato dall’Inter che lo acquistò mandandolo a maturare alla Triestina da dove fece ritorno per la stagione 64-65 all’Inter che però lo girò al Varese e, l’anno successivo, di nuovo definitivamente al Genoa dove però collezionò solo 18 presenze.
Fu ceduto al Potenza e nel 1967 arrivò alla Lazio dove restò 5 stagioni alternandosi tra serie A e serie B.
Terminato il rapporto con la Lazio passò alla difesa dei pali di Brindisi (3 stagioni) e della Sampdoria (come secondo).
Ha chiuso la carriera nella Pro Vercelli nella stagione 1979-80.
Ha poi intrapreso con discreto successo la carriera di allenatore dei portieri di Napoli, Siena, Lazio, Palermo e Sampdoria.
Lo ricordiamo con la figurina della Baggioli numero 53 con maglia del Varese.
Il 13 marzo ci ha lasciato GIOVANNI BOLZONI. Classe 1937, uomo di centrocampo, cresciuto nel vivaio della Sampdoria, dopo un promettente inizio viene chiuso da Toschi e da Mora, nel frattempo esplosi e quindi si trasferisce al Genoa in serie “B” dove gioca tre campionati dimostrandosi elemento di spicco nella formazione che riconquista la serie A e per questo viene acquistato dal Napoli che si era appena impantanato in B.
Bolzoni da un buon contributo ma la squadra non gira e termina all’ottavo posto, mentre l’anno successivo la stagioni per Bolzoni è in calo mentre la squadra riesce a ritornare in serie A.
Durante la terza stagione napoletana, in serie A , nella campagna di riparazione di novembre viene ceduto alla Salernitana e, dopo due stagioni con la Salernitana, si accasa al Rapallo vicino a casa dove chiude la carriera di calciatore.
Ricordiamo Bolzoni con la rara figurina Orvedo 1962-63 seconda edizione.
Il 24 marzo se n’è andato un gigante della musica italiana, GINO PAOLI, classe 1934, cantautore della scuola genovese, autore di canzoni monumento della musica italiana del ‘900 tra cui “Il cielo in una stanza” che qualche anno fa è stata considerata la canzone italiana più bella di sempre.
Troppe cose da dire per un personaggio così poliedrico nella vita privata quanto raffinato e ispirato paroliere e musicista!.
Lo ricordiamo con la bella figurina della ELAH della serie “Cantanti”.
Ancora un addio ed un ricordo a GIUSEPPE SAVOLDI, classe 1947, attaccante che ci ha lasciato il 24 marzo. E’ stato un grande centravanti dalla carriera palindroma dato che ha cominciato nel 1965 con l’Atalanta, la squadra che lo aveva cresciuto bassando per Bologna (’68-‘75), per Napoli (’75-’79), di nuovo per Bologna (’79-’80) ed infine ritornando all’Atalanta (’82-’83) dove chiuse la carriera.
Centravanti di grandissime potenzialità ha segnato sempre con continuità, specie nella parte centrale della carriera con maglie di Bologna e Napoli di cui, per anni, è stato il centravanti di sicuro affidamento e di grande prolificità.
Nel Bologna conquista il titolo di capocannoniere della Serie “A” 1972-73
Ha vinto 3 volte la Coppa Italia ( 2 con il Bologna ed una con il Napoli) e 2 volte la Coppa italo inglese con Bologna e Napoli.
Lo vogliamo ricordare con la maglia del Bologna attraverso la figurina della EDIS campionato 1968-69, serie retro rosso singola.
“Sic transit gloria mundi”
------------------- O -------------------
IL TEMPO CHE VERRA’
Qualche giorno fa è arrivato il primo dei “NO” che spero si succedano in rapida successione tra la fine di questo mese e la metà del mese prossimo.
Il primo NO è quello vincente del referendum.
Non entro nel merito e neppure faccio il tifoso, ma non si può cambiare la Costituzione con una legge fatta dalla sola maggioranza senza accogliere nemmeno un emendamento della opposizione, anzi, peggio ancora, senza neppure aprire una discussione parlamentare e senza che nemmeno la maggioranza stessa potesse apportare la benché minima variazione.
I “Padri costituenti” che erano tutti reduci dall’oppressione fascista, si accordarono nel tutelare il potere della magistratura e dargli una indipendenza dagli altri poteri e poi arriva una maggioranza che da sola(grassetto e sottolineato) stravolge tutto.
Signori, quando si deve cambiare la COSTITUZIONE (maiuscolo grassetto e sottolineato), la legge che la modificherebbe deve essere una legge ampiamente condivisa molto ampiamente condivisa, altrimenti il Popolo, la cui chiamata alle urne referendarie, in questi casi, è obbligatoria e che questa Costituzione la adora perché gli ha dato regole per 70 anni di pace e democrazia, sa come fare!!!.
Giù le mani dalla Costituzione
Mi attendo altri NO il primo dei quali alla guerra imperialista e neppure dichiarata che Israele e gli U.S.A. hanno voluto intraprendere: un NO alla accettazione e al riconoscimento, il NO ad immischiarcisi, il NO a supportare.
Non so se certe azioni di quantomeno politicamente squilibrati leader possano influenzare l’elettorato italiano quando si è prossimi ad un voto politico, ma se così fosse e ritengo che sia, presto cominceremo a vedere diversi NO anche da parte della destra italiana verso il grande alleato di riferimento, perché non bisogna essere delle “cime” per capire che certi atteggiamenti guerrafondai, sprezzanti, offensivi minacciosi e fuori luogo, specie quando rivolti a noi europei non attireranno certo simpatie popolari verso chi, con certa gente, anche se titolata e potente, non ha mai voluto avere niente a che fare.
Comunque sia, volenti o nolenti, siamo dentro il vortice economico che questa guerra ha innescato, con aumento dei prezzi del bene “energia” che noi puristi italiani, dopo il rifiuto a nucleare, paghiamo più di ogni altro in Europa dipendendo esclusivamente da idrocarburi o liquidi o gassosi (solare ed eolico hanno, infatti, ancora valori bassi e non incidono più di tanto).
------------ O ----------
IL NOSTRO SITO
Marzo si è chiuso con 8.578 pagine aperte da 727 visitatori, ovvero, pur con un aumento, siamo nel range standard del sito e questo non può che far piacere, se non altro come riscontro agli sforzi che si stanno compiendo per renderlo sempre più denso di contenuti e quindi con una sempre più elevata possibilità di dare una risposta alle domande, alle ricerche che dal sito attenderebbero, almeno nella speranza di chi lo consulta, delle risposte sempre più attendibili.
Per ciò che concerne le nuove sedi da cui ci si è connessi ecco le due classiche tabelle:
la prima per le sedi italiane che ci fanno registrare un’unica nuova località:
| BIANCHI |
La seconda dalle località estere:
FRANCIA | APT – BLACE’ – CHABEUIL – ANNEQUIN – PUY-SAINT-MARTIN | U.S.A. | LARCHMONT – SAL LAKE CITY – DEKALB – STAMFORD - SARASOTA |
CROAZIA | ZABOK | DANIMARCA | AARHUS |
Continua la “pioggia meteorica” di connessioni dalla Francia (?), mentre si denota una ripresa di connessioni nuove da località degli Stati Uniti.
Questo mese il gap tra le località italiane e quelle estere è diminuito di ulteriori 11 unità (12-1), continua quindi a diminuire con una certa costanza, ma un “sorpasso” è ancora lontano
------------ O ----------
La 17a GIORNATA DELLE FIGURINE DI ASTI
Complesso del Michelerio – SABATO 11 APRILE 2026
Ricordo che sabato 11 Aprile si tiene la mostra scambio di Asti che è l’unica mostra italiana dedicata esclusivamente alla figurina e che come unica del suo genere non può essere “mancata” da nessun collezionista che ami non solo la figurina ma anche quel piccolo mondo che si muove appresso ad essa.
Un modo, una iniziativa, un evento a cui è difficile rinunciare.
LE NEWS DEL MESE
Questo mese sbarca la figurina anteguerra come elemento permanente e non più occasionale del nostro studio e del nostro illustrare il mondo della figurina cartonata italiana.
E’ un evento estremamente impegnativo che spero di riuscire a portare avanti anche se l’Anteguerra è diverso dal Dopoguerra e va trattato con mano un po’ diversa.
Sarà fatto con la sensibilità dovuta, anche se una delle caratteristiche della produzione anteguerra è una grande quantità di Serie di figurine prive di casa editrice, priva di titoli, priva di album, priva di numerazione, insomma priva di ogni dettaglio che ne possa conferire certezze e certificazioni.
Riguardo alla fruibilità delle Serie Anteguerra sul sito, si è creata un’area “Figurine Anteguerra” che ha due elenchi:
- elenco “Case Editrici Anteguerra;
- elenco ”Serie Anonime Anteguerra”.
In particolare nel secondo di questi elenchi, destinato a contenere le Serie Anonime, si è deciso di favorire la ricerca delle Serie suddividendole per argomento in modo tale che, essendo l’elenco impostato su ordine di tipo alfanumerico, Serie dai titoli più disparati ma inizianti tutte con l’argomento posto inizialmente, finissero in aree alfabetiche precise e quindi immediatamente riconoscibili (gli argomenti, cito solo alcuni ad esempio sono: Attori, Sport vari, Guerra, Geo-Costume, ecc. ecc.)
Per quanto attiene le novità non entro nei dettagli (sono ampiamente illustrate nell’articolo delle news di marzo, dico solo che si è scelto di iniziare a mettere contenuti anteguerra anche per cominciare a riempire un contenitore che ovviamente è ancora poco pieno.
SU COSA STIAMO LAVORANDO
Ovvio che il lavoro adesso si divide su due sponde, ma solo teoricamente, per cui ci si concentra su quanto c’è ancora da scoprire, recuperare e studiare, per portare la serie ad una soddisfacente pubblicazione.
Come sempre buona consultazione!!!!
- Dettagli
- Visite: 75
L’EDITORIALE DI MARZO 2026

IN MEMORIAM
Siamo a marzo, ancora in inverno - ci dice il calendario - ma sembra già una bella primavera, ma ormai di febbrai freddi e nevosi, almeno al centro Italia, non se ne vedono più da un bel pezzo.
Semmai questo è stato un febbraio piovoso, a volte come dovrebbe essere a marzo, il pazzerellino, come si diceva una volta.
Comunque l’acqua è sempre benedetta, perché rappresenta la vita, anche se, a volte, quel cielo gonfio ed il continuo scrosciare ti mettono addosso quella malinconia … novembrina e poi ti fanno pensare che se da qualche parte piovesse di più potrebbe essere una mezza tragedia, tanto è fragile questo nostro territorio, molto più oggi che ieri perché l’urbanizzazione progressiva dei territori ha prodotto modifiche al modo naturale di smaltire ciò che dal cielo viene giù!
Speriamo che marzo sia come tradizione vuole pazzerello e ci regali qualche giornata di pioggia e qualche giornata di bel sole, alternandosi, magari.
Speriamo in un mondo più vivibile ed una vita più rispettosa della propria natura.
Mentre questo si compiva il tempo ha fatto il suo giro e ci ha consegnato nuovi ricordi di vite che vivono oramai solo nei nostri cuori.
Il 2 febbraio è la data di addio al mondo di ANGELO OTTANI, classe 1936, centrocampista di contenimento (un mediano, in sostanza), una bandiera del Modena, proveniente dalle giovanili dei canarini ha debuttato con la prima squadra nel 1955 contabilizzando ben 223 gare (segnando una sola rete) nel decennio di permanenza in gialloblu (1965).
Ha chiuso la carriera di calciatore nel 1966-67 con la Cremonese.
Lo ricordiamo con la figurina della Saim annata 62-63 in maglia Modena.
Il 6 febbraio ci ha lasciato PIERANGELO BELLI, classe 1944, portiere, scuola Milan (allievo di Ghezzi), autentica promessa e di grandi prospettive tanto che per due volte, in tempistiche differenti, iniziò la stagione da titolare ma per due volte fu scalzato dalla titolarità prima da Cuducini e poi da Vecchi, episodi in cui la sorte ci mise molta parte.
Nella lunga permanenza al Milan (ben 7 anni) ha difeso la porta dei diavoli rossoneri solamente in 42 occasioni.
Ha indossato anche la casacca del Verona.
Affidiamo il suo ricordo alla figurina Edis 1968-69 con la maglia del Milan.
“Sic transit gloria mundi”
------------------- O -------------------
IL TEMPO CHE VERRA’
Mentre mi apprestavo a scrivere queste poche righe che sottolineano le contraddizioni umane che ci tocca a vedere e a vivere in questi periodi di repentini cambiamenti, sono arrivate le bombe su Teheran.
Nemmeno erano esplose che già Putin parlava di inammissibile attacco ad un paese sovrano (ma questo Putin è sul serio molto più che un personaggio incredibile) e Trump, che aveva cominciato col dire che la cultura MAGA se ne fregava dei casini degli altri, dopo aver estradato con la forza un Capo di Stato di un Paese sovrano, adesso decide di intervenire in Iran perché quel Paese non deve avere la bomba atomica.
Non entro nel merito ma discuto la coerenza: una dote che credevo fosse essenziale più che importante per chi vuole essere credibile, ma che, invece, appare come una dote che più sei importante e hai potere e meno conta, tanto che te ne freghi di quello che hai detto due minuti prima e fai quello che ti passa per la testa.
Qui da noi registro con stupore e dispiacere che poliziotti poco di buono prima ti sparano e poi ti mettono la loro pistola giocattolo in mano, roba da fumetti, oppure si macchiano di reati demenziali come quelli che sono diventati complici di una cassiera (?) e si sono messi a rubare nei negozi della Stazione Termini di Roma.
Francamente credo sia un periodo in cui stiano emergendo troppi casi che vedono coinvolti tutori della legge, tuttavia, anche se al governo non ci sono quelli che avrei voluto, affermo solennemente che sono felice di vivere in questo Paese.
Anche se ho sempre pensato che, tutto sommato, se invadessimo San Marino, non faremmo un soldo di danno, anzi….
Forse che sono un po’ Putin anche io?
------------ O ----------
IL NOSTRO SITO
Pur non avendo inserito lo scorso mese alcuna novità a causa delle lavorazioni per l’introduzione delle figurine anteguerra, il sito comunque si è mantenuto su livelli del mese precedente, avendo raggiunto le 7.298 pagine aperte (+12 rispetto a gennaio) con 731 visitatori (-20).
Purtroppo restano le problematiche di riconoscimento delle sedi di connessione specie per quelle estere dove ultimamente ho notato la solita presenza di connessioni ma con un elevato indice di anonimità a livello località.
Qui mi devo arrendere perché non posso fare assolutamente nulla per migliorare questo aspetto.
Ma non mi danno l’anima, in fondo è solo curiosità!
Per ciò che concerne le nuove sedi da cui ci si è connessi ecco le due classiche tabelle:
la prima per le sedi italiane che ci fa registrare tre nuove località:
| ROCCABERNARDA | MONTEFUSCO |
| CORVARA IN BADIA |
La seconda dalle località estere:
FRANCIA | SAINT MELOIR DES ONDES – GIUNGAMP - BAYEUX | KAZAKHISTAN | ALMATY |
Da questa tabella si riscontra un perdurare di connessioni nuove dalla Francia senza precedenti e che è da tempo una costante pur rappresentando un po’ una particolarità e poi risalta l’ingresso di un nuovo stato: ilKazakhistan con la località di Almaty.
Il Kazakhistan è il 34 esimo paese asiatico che si collega al Sito e porta il totale delle nazioni da cui si è avuto almeno un contatto a 115
------------ O ----------
La 17a GIORNATA DELLE FIGURINE DI ASTI
Complesso del Michelerio – SABATO 11 APRILE 2026

Ho appena ricevuto il manifesto della più interessantedelle fiere dedicate alla Figurina, quella di Asti che, vorrei ricordare a tutti Noi, è l’unica delle varie iniziative (qualcuna anche balorda e mal pensata) in cui sui banchi non si vede un fumetto, un disco in vinile, un cd… ma solo esclusivamente il mondo della figurina e dove ogni persona che è lì non solo è un potenziale tuo avversario nell’accaparrarsi ciò che ti interessa, ma spesso è anche un amico che rivedi con grande piacere.
Speriamo in un aprile che sia bravo, clemente e ci regali una giornata di sole, dato che, anche se sotto il bel loggiato del Michelerio, siamo pur sempre all’aria aperta.
Dopo 17 edizioni, la prossima, quella del 2027 sarà una edizione “maggiorenne” e chissà se, per l’occasione il grande Andrea Morando riuscirà nell’impresa di regalarci una 13a mostra/scambio in due giornate dove tutte le fasi, dal montaggio allo smontaggio avvengono con più calma, maggiore tempistica e lasciano al collezionista tempi maggiori per fare le proprie acquisizioni.
Non dimentico (e quindi lo voglio ricordare) che l’organizzazione è a cura della Associazione no profit (O.C.V.C.) che agisce per scopi umanitari e benefici al motto di “La figurina fa beneficenza”.
Compra il biglietto del treno, controlla la pressione dei pneumatici, fai quello che vuoi ma cerca di esserci ad Asti !!!!!
LE NEWS DEL MESE
Questo mese sbarca la figurina anteguerra come elemento permanente e non più occasionale del nostro studio e del nostro illustrare il mondo della figurina cartonata italiana.
E’ un evento estremamente impegnativo che spero di riuscire a portare avanti anche se l’Anteguerra è diverso dal Dopoguerra e va trattato con mano un po’ diversa.
Sarà fatto con la sensibilità dovuta, anche se una delle caratteristiche della produzione anteguerra è una grande quantità di Serie di figurine prive di casa editrice, priva di titoli, priva di album, priva di numerazione, insomma priva di ogni dettaglio che ne possa conferire certezze e certificazioni.
Riguardo alla fruibilità delle Serie Anteguerra sul sito, si è creata un’area “Figurine Anteguerra” che ha due elenchi:
elenco case editrici anteguerra;
elenco serie anonime anteguerra.
In particolare nel secondo di questio elenchi, destinato a contenere le Serie Anonime, si è deciso di favorire la ricerca delle Serie suddividendole per argomento in modo tale che, essendo l’elenco impostato su ordine di tipo alfanumerico, Serie dai titoli più disparati ma inizianti tutte con l’argomento posto inizialmente, finissero in aree alfabetiche precise e quindi immediatamente riconoscibili (gli argomenti, cito solo alcuni ad esempio sono: Attori, Sport vari, Guerra, Geo-Costume, ecc. ecc.)
Per quanto attiene le novità non entro nei dettagli (sono ampiamente illustrate nell’articolo delle news di marzo, dico solo che si è scelto di iniziare a mettere contenuti anteguerra anche per cominciare a riempire un contenitore che ovviamente è ancora poco pieno.
SU COSA STIAMO LAVORANDO
Ovvio che il lavoro adesso si divide su due sponde, ma solo teoricamente, per cui ci si concentra su quanto c’è ancora da scoprire, recuperare e studiare, per portare la serie ad una soddisfacente pubblicazione.
Come sempre buona consultazione!!!!
- Dettagli
- Visite: 79
L’EDITORIALE DI FEBBRAIO 2026


IN MEMORIAM
La vita è un tempo di trapasso, il trapasso è parte della vita, l’uomo si rinnova, cresce, migliora (?), evolve…
Se non ci fosse il trapasso saremmo ancora con la clava, forse.
Il tempo che ci è dato non va sprecato, siamo ingranaggi di umanità che spingono verso il futuro.
16 gennaio se n’è andato Antonio Lardera, meglio conosciuto con il suo nome d’arte di TONY DALLARA , classe 1936, inizia la sua attività nei locali milanesi, da dove forse non sarebbe mai emerso se non per un fortuito caso della vita che lo vede assunto dalla casa discografica “MUSIC” come fattorino ma che nel breve volgere di qualche mese lo vede primo nelle classifiche italiane col suo 45 giri di debutto (Come primaaaaa, più di primaaaa t’amerooooo) un successo epocale mondiale che lo certifica un big e primo capostipite degli “urlatori”.
Nel 1960 vince il Festival di San Remo in coppia con Rascel con il brano ”Romantica”, poi, abbastanza velocemente, il successo lo abbandona ma resta comunque l’artista dato che si dedicherà alla pittura ritornando a tournee canore prevalentemente estive con le sue canzoni iconiche.
Lo ricordiamo con l’iconica figurina della Supercarta serie ”Nuove Stelle” (album azzurro) numero 49.
Il 19 gennaio è l’ultimo per PIERO CUCCHI, classe 1939, calciatore di ruolo centrocampista, cresciuto nel Torino passa al Varese dopo annuali esperienze al Piacenza e al Savona. .Con la maglia del Varese gioca complessivamente 105 incontri vincendo due volte il torneo di Serie “B”, torneo che si aggiudicherà anche con la Lazio, con cui gioca dal 1967 al 1970 per poi passare alla Ternana.
Chiude la sua carriera nel 1976, trentasettenne nel Derthona.
Lo ricordiamo con la bella figurina della Baggioli Galbani in maglia del Varese.
20 gennaio abbiamo dato l’ultimo saluto a PAOLO FERARIO, classe 1942, attaccante scuola Milan che esordisce in Serie “A” nel 1959 ad appena 17 anni, ma poi viene mandato a maturare alla Lazio e al Monza, per poi rientrare al Milan dove nel biennio 63-65 segna 16 reti.
Chiuso il rapporto con i rossoneri passa a Varese, Cesena, Bologna Perugia ed infine si accasa al Cesena di nuovo dove in tre stagioni realizza 21 reti.
Con la nazionale under 21 ha vinto l’oro ai Giochi del Mediterraneo del 1963.
Affidiamo il suo ricordo alla magnifica figurina della Stef 1964-65 della “Serie dei 100” in maglia rossonera.
23 gennaio si è spento a 86 anni GIANCARLO CELLA, classe 1940, difensore che, dopo gli inizi nel Piacenza passa al Torino (allora Talmone Torino), poi un anno importante a Novara col Torino che lo richiama e con cui giocherà per un quadriennio dal 1960-61 al 64-65 (107 gare e 7 reti all’attivo.
Lascia Torino per Catania e dopo una stagione passa all’Atalanta dove gioca due stagioni per passare ai nerazzurri milanesi con la cui maglia gioca 3 stagioni con 42 presenze all’attivo e chiude la carriera nel 1972 nel Piacenza, dopo 235 presenze in Serie “A” e 32 in “B”.
E’ ricordato anche per essere uno dei soli tre calciatori (per questioni regolamentari riteniamo che questo record rimarrà per sempre imbattuto) ad aver parato un calcio di rigore in Serie “A” quando nel 1961 a Bari prese il posto dell’espulso Lido Vieri tra i pali del Torino, parando un rigore calciato del barese Erba. (per la cronaca gli altri due suoi compagni di “prodezza” sono stati Giovanni Barberis (1935 Pro Vercelli) e Fabio Bilica che, nel 1999, parò un rigore al milanista Sevcenko,
Ricordiamo Cella con la bella figurina della Taver Matic 1962-63 in maglia granata.
24 gennaio ha cessato la sua esistenza terrena BRUNO CANTO, classe 1941, difensore che ha indossato le maglie di Novara (209 presenze e 10 reti) Verbania, Vigevano e Pavia.
Lo ricordiamo con la figurina fotografica da ritaglio del Corriere dei Piccoli 1966-67 in maglia Novara.
28 gennaio il trapasso di FRANCO MENICHELLI, classe 1941,
ginnasta, gloria olimpica, uno dei più grandi ginnasti italiani con 5 medaglie olimpiche in palmares: 1 d’Oro, una d’Argento e 3 di Bronzo, conquistate a Roma 1960, e a Tokio 1964.
Devo dire che a livello di ricerca non ho trovato alcuna delle figurine pubblicate sul sito a lui dedicata esplicitamente, ma considerando impossibile che un atleta di questo nome e fama non potesse essere ricordato qui solo perché, come vuole la regola non c’è una figurina con cui ricordarlo, mi sono messo a cercare all’interno delle figurine dedicate alle olimpiadi e con somma soddisfazione sono stato premiato.
Ricordiamo Franco Menichelli nell’unica figurina del campione romano disponibile (la numero 541 dedicata alla consegna delle medaglia al neo campione olimpico giapponese Aiara edizioni Heco-Roma, figurina, tra l’altro, rarissima) che lo ritrae sul podio della gara di Corpo libero proprio nel momento della consegna della medaglia di bronzo (la figurina è nominata come .541 – Aiara).
“Sic transit gloria mundi”
------------------- O -------------------
IL TEMPO CHE VERRA’
Questo mese, dalla Svizzera e poi da altre località nel mondo, è venuto un venticello che diceva:
-“Anche se non mi avete (?) assegnato il Nobel per la Pace, ho realizzato altre cose, ad esempio, se venite a Washington adesso nelle aiuole attorno alla Casa Bianca c’è l’erba verde (???) e poi perché dovrei vergognarmi se ho favorito che si ritraesse la famiglia di Obama come una famiglia di scimmie, mica sono un razzista(?) e comunque lo spettacolo del Super Bowl, incentrato tutto su musica portoricana (che è uno stato soggetto ai pieni poteri del Congresso deli Stati Uniti), è stato il più brutto di sempre(?)”…
Ma dove vogliamo andare…
------------ O ----------
IL NOSTRO SITO
Chissà per quale imponderabile ragione, gennaio è sempre stato un mese di punta per il numero di connessioni e pagine visitate (nel 2016 e 2017 è stato addirittura il mese con il maggior numero di pagine aperte dell’anno)
In questa circostanza, non potendo sapere del futuro speriamo non lo sia stato dato che le pagine aperte sono state 7.441, per un numero di visitatori di 764 unità, un dato che non entrerà nella storia del sito.
Per ciò che concerne le nuove sedi da cui ci si è connessi ecco le due classiche tabelle:
la prima per le sedi italiane per le sedi italiane:
ANACAPRI | APECCHIO | BALZOLA |
CASALE PRIMA PORTA | SIGILLO |
che ci fanno registrare cinque nuove località;
La seconda dalle località estere
BRASILE | RECIFE | DANIMARCA | ANSAGER |
IRAN | NOVIN | ROMANIA | BORCEA |
U.S.A. | TERRA CEIA | ||
FRANCIA | ELLIANT – SAINT PAUL LES DAX – LA BOISSIERE – HENNEBONT – SALCIAC – SENLIS – YERRES – RUGLES – BISCAROSSE – PIERRE - CROSNE | GIAPPONE | YOKOHAMA - ZAMA |
Da questa tabella si riscontra un perdurare di connessioni nuove dalla Francia senza precedenti e che non è in linea con i dati storici che questa nazione ci ha sempre consegnato mese dopo mese.
Il trend, tuttavia, nel corso del 2025 ha avuto un calo di circa 20 località sulle 88 del 2024, calo che ci fa apparire più accettabile un dato che comunque si discosta troppo dal valore medio di connessione da quel paese, maturato nel corso di oltre un decennio.
------------ O ----------
FIGUCON 2026
DOMENICA 18 GENNAIO
Per ragioni di carattere personale e familiare non ho potuto essere uno dei visitatori di questa fiera, tuttavia ho avuto relazioni da amici e venditori di cui godo della massima fiducia, che mi hanno sostanzialmente riportato una impressione positiva ma non entusiasmante, sia a livello di pubblico sia a livello di novità interessanti, pur con la presenza, “sul campo” all’interno del vecchio “Parco Nord” di Bologna, dei più importanti venditori di livello nazionale.
Comunque e sempre sono iniziative più che positive.
Piuttosto evanescente la iniziativa espositiva tenutasi la settimana successiva a Modena, per cui ritengo di non avere molto altro da dire a commento.
------------ O ----------
LE NEWS DEL MESE
UNA QUESTIONE STRATEGICA
Piano piano, giorno dopo giorno, mese dopo mese ed anno dopo anno il meccanismo che il sito aveva scelto, ovvero l’aggiornamento mensile di materiale studiato, ponderato e raccolto ha dato i suoi frutti in termini di immagini, di elenchi, di articoli in cui si è sempre cercato di illustrare, analizzare e spiegare le caratteristiche, le problematiche di ciascuna delle serie che si andavano pubblicando.
Il piano era quello di agire all’interno di due valori spartiacque:
- “In alto” il 1968-70 come data in cui nel mondo delle figurine fu sancito l’inizio dell’impero delle “auto-adesive”;
- “in basso” il 1946 come anno spartiacque tra la figurina anteguerra e quella nata dopo la fine del secondo conflitto mondiale (dopoguerra).
Il tutto, naturalmente, con la discriminante di base: ovvero che si trattasse di figurine cartonate e non cartacee.
Va anche detto che il sito non si è mai voluto interessare delle figurine Panini, ad eccezione dell’unica serie pubblicata (ma era una edizione Nannina), malgrado le prime raccolte Panini fossero non autoadesive e non certo cartacee, per la semplice ragione che la Panini, che, come ben sappiamo, è il colosso mondiale della figurina, non avrebbe permesso al Sito di pubblicare le serie sportive e didattiche di quegli anni se non in forma ridottissima e, allora si scelse o “tutto o niente” e, conseguentemente si decise di non pubblicare nulla della Panini.
Ma non divaghiamo.
Allo stato attuale il Sito ha pubblicato già la grandissima parte del pubblicabile all’interno della “fascia dopoguerra” 1946 – 1970.
Certamente manca ancora qualche cosa e qualche cosa manca pur non sapendo che manchi, perché di novità “sconosciute” ne escono fuori a distanza di anni, inoltre più di una serie è ferma in attesa di completamento e questo anche è cosa ben nota e sulla quale c’è sempre una grandissima attenzione.
Ma… “il grosso” è già dentro.
Nel corso di questi oramai quasi 14 anni di aggiornamento continuo, il Sito ha avuto pochissime ragioni per sconfinare oltre lo spartiacque alto (1968-70), pubblicando le code di produzioni vastissime come Liebig, Lavazza e, come faremo tra poco, con le Star Crem e Star Magro che sono state pubblicate quasi alla fine degli anni ’70, come continuità creativa delle attività degli anni ’50 e ‘60.
Molte di più sono state invece le occasioni di sforamento del confine basso, ovvero il 1946 dato che abbiamo pubblicato già diverse serie edite nel periodo anteguerra (Fidass, V.A.V., Pernigotti come esempi di produzione che sono continuate anche nel dopoguerra, ma anche di altre Case Editrici o Serie di figurine esistenti e distribuite esclusivamente nel periodo anteguerra, come Sutter, Gracci & Manzini, Santagostino ecc.).
Sarà perché le figurine anteguerra sono certamente quasi tutte cartonate (spessissimo leggere sì, ma non certo auto-adesive), sarà perché è un mondo vastissimo dove poco è documentato e quel poco lo è perché è stato relativamente facile da documentare in quanto dotato di un album, ma il grosso della produzione anteguerra, a livello divulgativo e mediatico giace in uno stato di abbandono quasi totale.
Qui siamo alla decisone strategica di cui si parlava in titolo.
Il nostro Sito pubblicherà in maniera seria e ponderata quanto recuperato della produzione anteguerra che quindi non sarà più pubblicato in ragione di uno “sforamento” della fascia di interesse del sito ma nel pieno dell’interesse delle finalità sito!
Naturalmente questo comporta una marea di accorgimenti tecnici tendenti a:
- mantenere separate la zona anteguerra da quella post bellica;
- mantenere, sin dove è possibile, la suddivisione per “Case editrici”, tenendo conto che diverse case editrici che hanno pubblicato nel dopoguerra erano state attive anche nell’anteguerra;
- tenere conto del fatto che mentre la figurina post-bellica è, sostanzialmente una figurina in “vendita”, la figurina anteguerra è fondamentalmente una figurina fornita in “omaggio” ovvero non venduta come tale ma solo a supporto di un prodotto che spesso la marcava, ma che ancor più spesso veniva distribuita in maniera anonima, senza alcun punto di riferimento;
- tenere in considerazione che la stragrande maggioranza delle serie post belliche hanno un titolo, quindi una riconoscibilità presso il collezionista direi … immediata, mentre le serie anteguerra sono quasi tutte prive di titolazione e spesso di argomento simile – specie nelle didattiche – (animali, favole, attori, fiori, ecc. ecc.), per cui bisognerà assegnare a ciascuna di queste una definizione didascalica comprensibile e riconoscibile (là dove possibile), avente caratteristiche di “titolazione” e non di una descrizione prolissa poi fatta diventare titolo o spacciata per “titolo di fantasia”;
- avere sin da subito la contezza che mentre le serie degli anni ‘40’-’70 , specie nella loro attinenza sportiva, erano dei colossi da 250 ed oltre figurine, le dimensioni delle serie anteguerra raramente (specie nel didattico) superavano le 100 unità e, in maggioranza, erano serie di massimo 24-30 unità, il che complica notevolmente il discorso della riconoscibilità e della titolazione.
Ma come fare quando le Serie un titolo non ce l’hanno e non hanno neppure una casa editrice?
Ecco questo è il “casino” di fronte al quale ci troviamo, ben consci che non ci è consentito partire con il piede sbagliato, perché poi, dovessimo accorgerci, strada facendo, che è necessario modificare questo diventa estremamente difficile e problematico da farsi.
Naturalmente, oltre alle difficoltà imposte dalla natura e dagli argomenti delle figurine ante guerra, c’è la difficoltà tecnica di trovare la soluzione per inserirle in un sito che ha una struttura funzionante, revisionata e conosciuta dai suoi consultatori, senza che questa venga stravolta dallo “Tsunami” anteguerra.
Vi garantisco che già, solo questo problema è ancora un elemento di ricerca e di studio, la cui soluzione definitiva non è ancora stata trovata e la cui “discussione” è, però, allo stato finale e prestissimo verrà scelta, provata testata e infine adottata la strategia tecnica da perseguire.
Per tutta questa serie di motivazioni, queste mese le news non usciranno, tuttavia saranno comunque visibili e consultabili diverse nuove serie che stiamo già (anche se in maniera non ufficiale) inserendo in ambito anteguerra come elementi che ci permettano di testare la fruibilità e la leggibilità del sito in ogni suo aspetto.
Signori, si parte per una nuova avventura, una nuova vasta, grande e importante avventura … ma non dobbiamo cambiare treno, l’indirizzo è il solito!
SU COSA STIAMO LAVORANDO
Vedi sopra… il che adesso spiega la frase con cui si era chiuso l’editoriale dello scorso mese: ”Il futuro prossimo del sito è ancora denso di novità!”
Come sempre buona consultazione!!!!
- Dettagli
- Visite: 116
L’EDITORIALE DI GENNAIO 2026
IN MEMORIAM




Non credo ci sia un rapporto diretto tra la luce del sole intesa come durata della luce durante il giorno e quindi tra i mesi più “corti” in tal senso, novembre e dicembre ed il decadere della vita, lo spegnersi della fiamma like a “candle in the wind ” come cantava con parole poetiche Elton John nei primi anni ’70 dedicando versi e musica a Norma jeane.
Non mi riesce di immaginare il momento del trapasso come un momento luminoso, semmai il buio che segue lo spegnersi al vento di una candela mi sembra più coerente.
Forse è per questo che ci si predisponga, magari inconsciamente, ad andarsene nei momenti in cui anche la natura sembra suggerirtelo.
Questa “subliminale regola” che regola non è, forse è invece valida dalla prospettiva opposta in cui la natura sembra accompagnare, in maniera più appropriata, l’addio definitivo, come partecipe non passiva e, addirittura “scenografa” degli addii.
Nel primo giorno di dicembre, che dei mesi bui è certamente quello più caratteristico se n’è andato, dopo una esistenza lunga e serena Nicola Pietrangeli, classe 1933, tennista di fama mondiale, faro del nostro sport con la racchetta che ha attraversato oltre mezzo secolo di questo sport primo a portare il tricolore anche nei campi internazionali, non come meteora ma come giocatore di grandissima e cristallina classe.
Affidiamo il suo ricordo ad una delle figurine più belle tra le tante del panorama delle cartonate grandi, la Cardmaster lo sport del 1959-60.
Il 2 dicembre a lasciarci è stato Arcadio Venturi, classe 1929, calciatore di gran scuola, difensore subito acquistato dalla Roma dove gioca 9 stagioni, dal 48 al ’57 anno in cui viene ceduto all’Inter che cercava un terzino di classe e di esperienza. Chiude con il calcio giocato avendo disputato anche 6 partite in nazionale con il Brescia, dopo due stagioni in Serie “B”.
Lo ricordiamo con la scultorea figurina della Sidam 1959-60 in maglia nerazzurra dell’Inter, anche se la sua militanza con la Roma rappresentò per lui un periodo felicissimo della sua lunga vita.
Il 3 dicembre ha lasciato questa vita Maurizio Thermes, classe 1939, calciatore centrocampista romano che ha avuto forse la sua migliore stagione nel Modena nel campionato 1961-62 in Serie “B” in cui la squadra dei “canarini” guadagna la promozione in Serie “A”.
Lo ricordiamo grazie ad una figurina che non ci sarebbe dovuta essere dato che appartiene alla raccolta 1962-63 della Giornalfoto in bianco e nero in cui Thermes compare nella fila del Modena mentre era stato ceduto al Cosenza.
Il 5 dicembre ha concluso la sua avventura terrena Mario Bulli, classe 1943, calciatore che ebbe il suo migliore momento nella stagione 1963-64 quando disputò 14 gare di Serie “A” con la Spal di Ferrara, per essere poi “riassorbito” dal Calcio minore con Perugia, Siena, Rovereto e Savona.
Lo ricordiamo con la figurina da ritaglio del Corriere dei piccoli 1963-64 con la maglia della Spal.
L’11 dicembre è la data della dipartita di May Britt, classe 1934, attrice svedese scoperta casualmente da Carlo Ponti e Mario Soldati nello studio di un fotografo dove la Britt lavorava come segretaria e scelsero lei anziché guardare i bouquet di altre attrici e modelle.
Dopo diverse pellicole girate in Italia si trasferì ad Hollywood dove conobbe Sammy Davis Jr con il quale si sposò nel novembre 1960.
La sua ultima pellicola è del 1960 poi si è dedicata alla famiglia e a partecipare a qualche serie televisiva ed alla pittura.
La ricordiamo con il suo volto giovanile e radioso, quasi infantile con intensa figurina della Euromatic Record Roma.
Ancora un addio, il 13 dicembre, per Bruno Baveni, classe 1939, calciatore centrocampista di buona caratura tecnica che milita nel Genoa dal 1959-60 sino al 1965-66 per poi passare al Milan dove in tre stagioni gioca però solo 10 gare ufficiali. Oramai trentenne passa al Savona nel 1969-70, poi 3 stagioni al Trento ed infine chiude la sua carriera nel Sestri Levante, la squadra della sua città nel 1974
Chiuso con il calcio giocato diviene allenatore dal 1974 del Sestri allenendo diverse squadre prevalentemente di serie “C” fino al 1999, anno in cui chiude la carriera nell’Entella Chiavari.
Piuttosto che le solite immagini di Baveni in edizione Steff o Taver Matic, pubblichiamo, in ricordo, la figurina della Giornalfoto 63-64 a colori smezzata, una immagine meno stereotipata ma molto bella.
18 dicembre è stata, per Michele Dancelli, classe 1942, la data della sua uscita di scena. Come ciclista è stato definito un “sognatore nomade” ovvero un atleta amante della lotta, della sofferenza e del duro lavoro che, inseriti in un fisico capace di sforzi violenti, come richiede, a volte la pista o la strada se sei nel giro delle volate finali riesce a darti lo spunto vincente.
Dancelli ha vinto molto e comunque è stato un grande del nostro ciclismo pur avendo conquistato due bronzi mondiali non si avvicinò mai a raggiungere il titolo.
Fu sua, invece la “Monumento” Milano - San Remo nel 1970 dove, partito a 200 km dall’arrivo insieme ad illustri compagni di fuga (Zilioli, Karstens, De Vlaeminck, Godefroot, Van Looy e Bitossi) a 70 km dall’arrivo piazzò un irresistibile allungo (oggi diremmo alla Pogacar) che ai più sembrò essere un azzardo data la distanza dal traguardo e il valore assoluto degli immediati inseguitori.
Invece Dancelli mostrò tutta la sua forza e la sua classe andando a vincere quella San Remo 17 anni dopo l’ultimo successo italiano (1953) targato Loreto Petrucci.
Dancelli ha anche vinto la Classica del Nord “Freccia Vallone”, una corsa che l’ultimo italiano ad aggiudicarsela è stato Davide Rebellin nel lontano 2009.
Ha vinto per due anni consecutivi il titolo di campione d’Italia su strada (1965 e 66).
Molte le tappe vinte al giro (11) e anche una tappa al Tour del 1969, sua unica partecipazione alla “grand boucle”.
La figurina che meglio lo rappresenta e che ho scelto per celebrarlo in questa ricorrenza è quella del 1964 della Stella ciclisti “bianchi”.
Il 21 dicembre ci ha lasciato anche Giorgio Rumignani, classe 1939, calciatore centrocampista con lunghe militanze in squadre di serie “B” e Serie “C” (Portogruaro, Marzotto, Sambenedettese, Cosenza, Siena, Pisa, Arezzo, Savona), e poi da allenatore una lunghissima carriera che parte dal Lignano nel 1973 e si conclude nel 2010 al Treviso, passando per ben 32 Società estremi inclusi.
Lo ricordiamo con la maglia del Pisa nella stagione 1966-67 attraverso le figurine fotografiche del Corriere dei Piccoli di quella stagione agonistica.
Il 22 dicembre ha segnato il giorno del trapasso per Jean Gainche, classe 1932, ciclista belga velocista, professionista dal 1956 al 1965, anno del suo ritiro dall’agonismo professionistico.
Nella sua carriera ha saputo guadagnare una tappa al Tour de France del 1958 e per due volte la “Bretagne Classic ouest-France (1958 e 1962).
Lo vogliamo ricordare con la grande cartonata della Suanet-Merksmen del 1960.
E’ il 28 dicembre il giorno fatale per la diva francese Brigitte Bardot classe 1934, attrice di una straordinaria bellezza eterea, statuale, delicata e intrigante e di grande appeal socio culturale che seppe divenire una bandiera del genere femminile negli anni ‘60
La ricordiamo con la figurina numero 14 della serie edita dalla Leaf Brend di Cicago, serie “Famous Artistes” che ne rende, più di altre, soprattutto il fascino etereo e sensuale.
“Sic transit gloria mundi”
------------------- O -------------------
IL TEMPO CHE VERRA’
Se dei prepotenti si siedono ad un tavolo (oggi non c’è bisogno di averlo fisico, basta uno virtuale in video conferenza ed il gioco della spartizione del mondo è fatto.
Ne avevo fatto cenno in questa rubrica lo scorso mese e voglio ritornarci sopra più dettagliatamente.
Sarà ma io credo che nell’incontro in Alaska tra Putin e Tramp si sia parlato poco di Ucraina nel senso di difendere la sovranità di un paese terzo attaccato e invaso, quanto piuttosto sia stato un incontro nel quale ai Russi si sia offerto ogni sforzo perché le mire Russe sui territori contestati siano raggiunte a scapito degli ucraini e di contro Putin abbia assicurato Trump che non si metterà di traverso nel momento in cui Trump darà ordine alle truppe americane di invadere la Groenlandia (formalmente e sostanzialmente territorio europeo) che verrà annessa agli Stati Uniti, per ragioni di sicurezza nazionale senza sparare neppure a salve col cannone a mezzogiorno!
Per non parlare delle mire su Panama dove nessuno interverrà in caso di invasione americana e conseguente annessione del piccolo paese centroamericano e del Venezuela, una delle zone più ricche di petrolio al mondo che è opportuno controllare dato che quello texano se lo sono già bruciato tutto…
Nell’incontro tra Trump e Xi, il premier del pc cinese oltre che di spiccia economia e dazi (bazzecole) la Cina ha ottenuto, in cambio di un disimpegno formale e informale verso l’operazione Groenlandia, la certezza che gli Stati Uniti non aiuteranno Taiwan in maniera diretta (sicuramente Trump avrà ottenuto però di far soldi vendendo armi ai Cinesi di Formosa) nel momento in cui scatterà l’invasione Cinese di Taiwan.
Sono Certo che Trump avrà ottenuto dalla Cina la certezza che provvederà a calmare la Corea del Nord così da stabilizzare l’area “coreano-giapponese” che per gli USA sono un mercato molto produttivo nonché alleati del lato ovest (Pacifico) del mondo ed anche perchè è opportuno che l'area di quella parte del mondo sia "stabile" nel periodo di azione su Taiwan.
Mi ci gioco la quattordicesima tutta la quattordicesima che percepisco pari a euro 0,00, però me la gioco su quello che “sento” nel tempo che verrà!
Naturalmente il tutto deve andare a concludersi entro la scadenza del mandato presidenziale americano, per evitare che certi accordi vengano rispettati dai tre prepotenti, il più prepotente dei quali deve chiudere prima possibile per poi giocarsi eventuali ulteriori carte (ricordate Putin diversi anni fa che non poteva essere rieletto e che fece eleggere, in sua vece, il proprio “portaborse” che controllava senza dover nemmeno muovere un ciglio? L'amico al potere gli modificò la legge e Putin si riprese il potere alle successive "elezioni" per non mollarlo più).
A me il tempo che verrà non piace proprio!
Un detto italiano recita: “il Diavolo fa le pentole… ma non i coperchi”… meditiamo tutti … e aspettiamo che, magari serva un coperchio….
Noi (intesi come Unione Europea)? … Faremmo bene a non disunirci, anzi a rafforzare la nostra unione, non solo con armamenti che serviranno, semmai da deterrenza, ma politicamente, dotandoci di strumento più di uno strumento “OPERATIVO” vero comune con finalità aggregative.
Poi aspettiamo (anche perché cosa possiamo fare? Andiamo noi a difendere Taiwan), sostenendo una politica internazionale di rispetto delle regole e delle alleanze e del mondo in pace.
Poi qualcuno ci riconoscerà che siamo stati gli unici ad essere rimasti seri nel mondo medioevale che i prepotenti delineano per se stessi non per le loro Nazioni che di guerre, annessioni e dazi non hanno bisogno.
------------ O ----------
IL NOSTRO SITO
Si è chiuso l’anno solare 2025 e quindi è anche tempo di veloci consuntivi e qualche piccola riflessione basata sulle statistiche di connessione.
Nel mese di dicembre le connessioni sono state 8.043 che a livello annuale pongono dicembre come il quinto mese per numero di connessioni, con 1.135 visitatori, ma, questo dato, anche se in calo rispetto al precedente mese risente ancora delle connessioni impulso dal Canada che in realtà non sono connessioni reali.
A livello annuale le connessioni sono state 90.316 con 9.660 visitatori (questo dato, corretto dagli influssi degli impulsi dal Canada dovrebbe essere di circa 9.000 visitatori).
Nel 2024 i dati erano stati di circa 100 mila pagine aperte ma va considerato che in quell’anno avevamo i due siti (il “punto it” ed il “punto com”) aperti e che moltissime connessioni erano interne al sito che era in lavorazione ma con il “contatore” aperto e per lavorarci sopra ne abbiamo fatte di connessioni a bizzeffe!
Complessivamente siamo ora a 1.648.281 pagine aperte ma il vero consuntivo su annualità piena (questa è una annualità solare) la faremo a giugno 2026 quando il sito compirà esattamente 14 anni dalla nascita.
Per ciò che concerne le nuove sedi da cui ci si è connessi ecco le due classiche tabelle per le sedi italiane:
TICEGNO | MADONNA DELL’ARCO |
|
Nel complesso del 2025 le località che si sono succedute in questa tabella sono state 42 contro le sole 26 registrate nel 2024, ma c’è da ricordare che nel 2024 il sito era praticamente stato bloccato nella vecchia edizione .it per oltre otto mesi.
Complessivamente le località italiane da cui ci si è connessi da quando il sito esiste (giugno 2012) sono ora 3.859.
Per le connessioni da località estere sono “rimaste impigliate nella rete” le località riportate nella classica seguente tabella:
DANIMARCA | ODDER |
| |
FRANCIA | MONTROTTIER – ROMANS-SUR ISERE – ROQUEBRUNE – CHAILLES – BIGUGLIA – LE FOUSSERET – AURIGNAC - AURAY | U.S.A. | LEBANON – TEMPLE HILL - ROCKAWAY |
Questo dato risente ancora di non so quale difficoltà a riportare, da parte del software deputato al riconoscimento delle località, il nome della località stessa senza fermarsi a fornirmi il dato della nazionalità di connessione che per quello che mi serve è un dato, sostanzialmente monco.
Anche se hanno influenzato il numero di pagine aperte questo mese (anche se in misura minore rispetto a novembre, sembrano essersi fermati gli “impulsi di connessione dal Canada.
Come avete visto in tabella una sola località estere che non sia da Francia o da Stati Uniti è stata registrata questo mese (ricordiamo che il “traffico” con l’estero è molto fiorente e che qui stiamo trattando esclusivamente località nuove di connessione.
------------ O ----------
FIGUCON 2026
DOMENICA 18 GENNAIO
BOLOGNA ESTRAGON - APERTURA ORE 10,00 APERTURA BIGLIETTERIA ORE 09,30
LOCALITA’ ALL’INTERNO DEL PARCO NORD
RAGGIUNGIBILE DALLA STAZIONE CENTRALE CON:
LA LIEA BUS 25FERMATA “PARCHEGGIO PARCO NORD” E 500 METRI A PIEDI ALL’INTERNO DEL PARCO
LA LINEA BUS 68 CAPOLINEA “CAMPING CITTA’ DI BOLOGNA” E 300 METRI A PIEDI.
Purtroppo la manifestazione è di un sol giorno e sarà possibile per gli espositori montare i loro banchi esclusivamente la stessa domenica sino all’ingresso del pubblico previsto per le 10 del mattino.
Quindi tempi piuttosto ristretti per le contrattazioni e le ricerche.
Gli organizzatori segnalano oltre 40 espositori con molti visitatori attesi dall’estero!
Speriamo ci siano anche le vere figurine dei tempi nostri piuttosto che quelle, onorabilissime dei tempi nipponici o di stampo cards americane.
Mi si dice che lo scorso anno questa manifestazione ha avuto un grande successo di pubblico e di espositori e che si sono viste belle figurine e buone proposte.
------------ O ----------
LE NEWS DEL MESE
La prima cosa che devo dire è scusarmi con gli amici tutti che ci seguono mensilmente ed in special modo per coloro che collezionano dispenser, una parte del sito per me di grande importanza che però mi sento di aver trascurato.
E difatti ho talmente trascurato che pochi giorni or sono un collezionista di dispenser si è lamentato perché di dispenser sul sito non si vede neppure l’ombra.
Ho controllato e mi sono accorto che esiste la voce “I DISPENSER” sulla Home page, voce che una volta cliccata apre un articolo di presentazione sul discorso e le varie tipologie di distributori, ma poi è una voce priva di contenuti perché manca della fascia arancione alta sulla quale compaiono voci e menu a tendina che ci consentono di esplorare ogni ulteriore elemento di descrizione dei vari dispenser trattati.
Un problema non solo tecnico, per cui ho fatto un intervento al volo di manutenzione riuscendo a ripristinare la banda sulla quale dovrò inserire i contenuti.
Diciamo che questa operazione mi preme molto che sia portata a termine in tempistiche il più brevi possibili, come se facesse parte di quanto pianificato per le immissioni mensili.
Operazione di completamento/aggiornamento:
Elah Agente 007 “Goldfinger” b/n: inserita la figurina numero 06 della prima serie;
Santagostino: Supergara Sant’Agostino – inserita la figurina numero 16 della Serie prima mancante.
Per la raccolta di attorie attrici della Zano cioccolata viene inserita l’immagine della figurina di Rosalind Russell che risulta mancante.
Viene inserita nell’ambito della Casa Editrice V.A.V. di Verona la serie “Gran Sport 1947-48”, una serie di calcio e ciclismo priva di album di 100 figurine (99 presenti).
Sempre della casa veronese viene presentata una realizzazione anteguerra di piccole figurine dedicate agli sport vari con argomento che viene trattato in modo decisamente satirico ed umoristico.
Nell’ambito del Limbo viene pubblicata una serie “Sport Vari”, generica e impersonale non umoristica di sport (tutti gli sport), una tipologia di emissioni che era di gran moda nel periodo anteguerra degli anni ’30. La serie di cui si tratta consta di 60 figurine per 60 sport differenti e risulterebbe essere tra le serie di questa tipologia la serie più numerosa e che presenta quindi un numero di sport molto al di sopra della media di queste serie
SU COSA STIAMO LAVORANDO
Il futuro prossimo del sito è ancora denso di novità!
Come sempre buona consultazione!!!!
- Dettagli
- Visite: 93
