L’EDITORIALE DI DICEMBRE 2025
IN MEMORIAM



Come sempre iniziamo con il ricordo che al pari della capacità di progettare il futuro fa di noi quello che siamo nel presente.
Queste due componenti sono come le due ampolle di una clessidra, mentre l’una (la capacità la volontà di progettare il futuro) si assottiglia, l’altra (i ricordi) si va via via sempre più riempiendo.
Progettare il futuro non è solo pensarlo (sarebbe vacuo altrimenti) ma anche cercare di attuarlo, mettendovi volontà ed energia, mentre il ricordo non richiede energia, ma solo la volontà (ecco il fattore comune) di abbandonarsi alla dolcezza o alla tristezza di un ricordo.
Il presente è lì, nel passaggio delle due ampolle, precario, sfuggente, inarrestabile, ma bellissimo.
Questo mese dobbiamo un ricordo a molte persone del nostro passato, in primis cito due personaggi che non hanno figurina ma che al mondo dello sport sono stati legati, anche se in maniera assolutamente differente: Padre Eligio, frate, assistente spirituale del Milan, fondatore di una organizzazione di recupero tossicodipendenti, grande amico di Gianni Rivera e Domenico Morace, giornalista della carta stampata ma anche personaggio mediatico per le sue partecipazioni ai talk show sportivi televisivi..
Tra le nostre figurine ricordiamo Roberto Corradi, che ci ha lasciato il primo novembre, classe 1938, difensore, che ha avuto la parte più importante della sua carriera nel Foggia e che ricordiamo con la bella figurina della FIDASS 1965-66;
Il 5 novembre ha salutato la vita Mario Manera, classe 1947, difensore che ha vestito le casacche di Reggiana, Brescia, Cagliari, Genoa e Atalanta, chiudendo poi nel Piacenza con il calcio professionistico.
Lo ricordiamo con la figurina da ritaglio del Corriere dei Piccoli 1969 con la maglia del Brescia.
Fatidico è stato il 6 novembre per Filippo Regni, classe 1936, difensore, dopo gli inizi promettenti nell’Arezzo, coronati dalla convocazione nella nazionale per i Giochi del Mediterraneo del 1959 che gioca da titolare, passa al Messina dove però, pur restando 4 stagioni colleziona solo 20 presenze a causa di infortuni o gravi o ricorrenti, chiudendo la carriera nel Gubbio, squadra del suo paese natale.
Ricordiamo questo calciatore con la figurina, in maglia Messina, della straordinaria serie della Carlo Vidali di Roma.
Il 16 novembre esce definitivamente dalle scene e dal campo della vita , Giordano Colausig, classe 1940, attaccante, che dopo gli inizi nel goriziano passa alla Triestina per poi raggiungere appena ventunenne il Lanerossi Vicenza con il quale gioca 5 stagioni, per essere ingaggiato dalla Roma dove gioca un discreto campionato tanto che lo cerca l’Inter che però lo gira subito in prestito al Brescia dove si mette comunque in luce malgrado la retrocessione in “B” delle rondinelle.
L’anno successivo passa alla Juventus che a novembre lo cede al Genoa in Serie “B” e nel 1970 raggiunge il Perugia dove gioca un triennio in serie “B”.
Ricordiamo questo protagonista con la figurina Fidass 1965-66 con la maglia del L.R. Vicenza.
Hanno scelto loro il 17 novembre come data per andarsene insieme, come avevano vissuto per tutta una vita, le gemelle Alice ed Ellen Kessler, classe 1936, soubrettes, famosissime in Italia, dive del piccolo schermo e delle più importanti trasmissioni di varietà del sabato sera televisivo italiano.
Le ricordiamo con le due belle figurine della Serie V.A.V. “Artisti del cinema” album giallo.
Il 21 novembre ci ha lasciati Ornella Vanoni, classe 1934, milanese, cantante, attrice, una delle voci più significative e belle della musica leggera italiana, talento poliedrico dal timbro particolarmente delicato, grandissima interprete, amatissima dal pubblico, considerata icona della musica moderna italiana.
Innumerevoli i brani che porta al successo, sia di carattere allegro come molti pezzi di origine brasiliana che di carattere più intimo tra cui interpretazioni bellissime e intense di capolavori di grandi compositori tra cui Gino Paoli.
La ricordiamo con la piccola ma intensa figurina della serie “Vedettes” della Perfetti.
Il 25 novembre ha salutato il suo e il nostro mondo, Lorenzo Buffon, classe 1929, portiere, di grandissima classe con annate storiche nelle più importanti società di calcio italiane, specie nel Milan dove milita per 9 stagioni (dal 49-50 al 58-59) per poi passare per una sola stagione al Genoa che lascia per accasarsi all’Inter dove gioca per tre stagioni per passare poi alla Fiorentina nel 1963-64, ultima sede di calcio professionistico.
Col Milan ha vinto 4 scudetti, vincendo il quinto con l’Inter.
Conta 15 presenze con la maglia della Nazionale.
Lo ricordiamo con la sempre verde figurina SIDAM 61-62 con la maglia dell’Inter.
26 novembre si è spento, Franco Loriga, classe 1936, centrocampista, che, con la maglia della sua città, il Cagliari giocò 4 stagioni di cui 3 in Serie “B” ed una in Serie “C”, chiudendo la carriera con un ulteriore quadriennio alla Torres in serie “C”.
Lo ricordiamo con la figurina 223 della Serie V.A.V. “Figurine Calcio” 1957-58.
…
Sic transit gloria mundi
Infine, consentitemelo, voglio ricordare non una persona vista dentro uno schermo televisivo o dagli spalti di uno stadio, ma una persona vera, conosciuta, dolce e molto esperta delle “nostre” cose che ci ha lasciato in questo mese di novembre: Piero “Beppe” Sinigaglia, tifosissimo del Toro che, delle figurine della sua squadra, era un collezionista di prim’ordine.
Mi dispiace molto che se ne sia andato; era già sofferente e debilitato da gravi problemi di salute ma ha trovato ulteriore conforto e compagnia nelle sue figurine di cui aveva cominciato a disfarsi da un po’ di tempo, forse sentendo la prossimità della fine.
Ciao Beppe, un caro saluto, ora che sei lassù, certo rivedrai all’opera i tuoi del grande Torino e ti sentirai beato con la loro compagnia.
Alla moglie e al figlio che ho conosciuto una decina e più anni fa ad una mostra a Reggio Emilia, che lo hanno amorevolmente assistito sino all’ultimo respiro, una piena e solidale partecipazione al loro dolore.
------------------- O -------------------
IL TEMPO CHE VERRA’
Venti di pace sembrano spirare nell’est Europa martoriato da una guerra di conquista territoriale dove un disimpegno americano alternante “un giorno si ed un giorno no” non fa altro che ringalluzzire le forze di Mosca che non hanno certo brillato in questo conflitto, bloccate come sono dai valorosi Ucraini, su posizione neppure troppo avanzate.
Non so come le cose si svilupperanno, ma è certo che non prevedo tempi brevi e non prevedo una pace sicura che duri.
L’Europa sa bene che se cede a volontà di chiudere il conflitto in maniera punitiva verso Kiev, darà alla Russia motivazioni e certezze che ciò che si è fatto con l’Ucraina è facilmente, anzi ancor più facilmente ripetibile verso le repubbliche ex Sovietiche del Caucaso dove è anche complesso portare eventuali aiuti.
Non so, sarebbe interessante una analisi strategica su che cosa potrebbe succedere se l’Europa mandasse suoi contingenti come ausilio alla difesa dei confini originari tra i due Stati.
La Russia non ha la forza di contrasto sufficiente a reggere Francia Regno Unito, Italia, Germania, Spagna, Polonia, Svezia ecc. in una guerra ad oltranza mirata però all’interno dei confini ucraini invasi e l’uso di armi atomiche sarebbe da escludere perché le hanno entrambi.
Con certi pazzoidi mostrare i muscoli può essere pericoloso, ma da diverse dichiarazioni russe mi sembra che il Cremlino sia più spaventato da questa possibilità che spavaldamente rivolto verso una reale capacità di mantenere ciò che si è preso, ma che si vuole ancora prendere, con la forza.
Molto dipenderà dagli americani.
20 giorni fa, col piano di pace in 28 punti, si stava maturando il più vigliacco dei tradimenti, inaccettabile da chi si fa vessillifero dei valori della democrazia e dei diritti dei popoli nel mondo.
Una spartizione del mondo di “margine”, la Groenlandia e Panama agli Stati Uniti, che ora vorrebbero anche il Venezuela, un pezzo di Ucraina ai Russi e Formosa ai cinesi e tutti vissero felici e contenti senza sparare più un colpo.
E’ un tempo di prepotenti e prepotenze, un tempo che non mi piaceva prima e ancor meno mi piace adesso.
------------ O ----------
IL NOSTRO SITO
Ben più importante dei dati statistici (che comunque a seguire riporteremo) nel mese trascorso il sito ha subito due importanti trasformazioni, la prima di carattere grafico-operativo che ci consentono una maggiore visibilità soprattutto dai cellulari e uno, importantissimo ma invisibile che è stato l’aggiornamento all’ultima versione del programma su cui il sito è stato costruito e questo senza che ci volessero mesi per realizzare la transizione, come accaduto due anni fa.
L’unico neo è stato che questo cambiamento ha comportato, sino a che non ce ne siamo accorti, la “invisibilità” del sito al sistema di rilevamento per cui dal 14 al 21 novembre abbiamo avuto (ufficialmente) zero pagine aperte anche se il problema era nel rilevamento e non nella possibilità di aprire le pagine.
Pazienza, certamente i dati statistici non rispecchiano la realtà, dato che una settimana di connessioni non registrate è pari a circa un quarto della attività mensile.
Malgrado questo le pagine aperte sono comunque state 7.618 che pongono novembre al sesto posto tra le 11 mensilità sino ad ora considerabili ma, mancando circa ¼ del rilevamento, è possibile immaginare che le connessioni sarebbero state per lo meno superiori alle 10 mila.
Per ciò che concerne le nuove sedi da cui ci si è connessi ecco le due classiche tabelle per le sedi italiane:
CASSANO ALL’IONIO | CASTROCIELO | SESSA CILENTO |
FREGENE | VERTEMATE CON MINOPRIO |
|
Per le connessioni da località estere sono “rimaste impigliate nella rete” le località riportate nella classica seguente tabella:
CANADA | LETHBRIDGE | GIAPPONE | HIRATSUKA |
FRANCIA | CLOYES-SUR-LE-LOIR – ALIX – HIRSON – MAROLLES EN HUREPOIX | U.S.A. | MASSAPEQUA |
U.K. | GILLINGHAM |
|
Finalmente delle connessioni dal Giappone e dal Canada anche se quelle dal Canada (a meno di una registrata) sono impulsi non pagine aperte, insomma sono dati che hanno “drogato” il numero dei visitatori non le pagine visitate…
------------ O ----------
LA MOSTRA MERCATO DEL FUMETTO DI BOLOGNA
BOLOGNA FIERE SABATO 29 E DOMENICA 30 NOVEMBRE 2025
La Mostra è stata l’evento che si sperava che fosse: una due giorni di ritrovo, di amicizia, di ricerca e di grande, finale stanchezza!
Non c’è niente da fare, malgrado tenuta in un inedito padiglione 21, decisamente migliore dell’utilizzato e un po’ malandato padiglione 32, questi locali non hanno neppure un capello della magia delle vecchie Mostre tenute per anni a Reggio Emilia.
Non si tratta di accoglienza, non si tratta di organizzazione, non si tratta di aspetti logistici, si tratta di fascino, di energia, di ambientazione onirica: poesia dell’evento che si riverbera sui ricordi.
Per i dettagli collezionistici è stata una buona fiera, con disponibilità di figurine e anche di qualche ritorno gradito di pezzi che mancavano, al di là del singolo sporadico pezzo, da parecchio tempo.
Si sono riviste più di qualche Cardmaster, più di qualche Ducale, più di qualche F.I.D.A.-Roma, Cartonate storiche e dalla recuperabilità divenuta, nel tempo, impalpabile.
Ottime pe presenze di figurine sportive degli anni fine ’40 primi ’50, Nannina in testa su tutti e di qualche oggetto di appartenenza sportiva ma non classificabile come figurina quanto piuttosto come gadget sportivo vintage e raro.
L’attigua mostra “Cambi e Scambi”, tradizionale natalizia, ha concorso a questa ricchezza di proposte complessiva valida per il nostro mondo della figurina.
Poi c’è stato l’aspetto della “arteria Amicizia” che corre parallela alla “vena Collezionismo” e che porta sangue buono al cuore e alla mente, perché abbracciare un amico, guardarlo negli occhi e sentirsi legati entrambi da una profonda stima, ci fa comprendere ed appezzare valori esaltanti, che le festività vicine esaltano ancora di più.
Due menzioni di carattere generale vanno all’amico Icilio Montagnini, ottantaduenne, che si è rivisto in fiera e a cui ho dato un abbraccio “urbi et orbi” a nome di tutti perché alla sua collaborazione il sito ha dovuto molto, specie nel primo periodo iniziale in cui ha dato un importantissimo e indimenticato contributo e poi una menzione va a Roberto Riccardi, una persona seria, laboriosa, sempre col sorriso e una disponibilità assoluta, ma anche capace di gesti che ne denotano una profonda onestà morale e intellettuale, un aspetto di valore assoluto che in Lui non avevo avuto modo, sino a ieri, di osservare ed apprezzare.
------------ O ----------
LE NEWS DEL MESE
Innanzi tutto è fruibile l’interessantissima Storia delle edizioni Santagostino che avrebbe dovuto esserlo il mese scorso ma poi ne è stata sospesa la pubblicazione perché, nel frattempo, era uscito un libro proprio sulla Santagostino e la sua storia che andava consultato prima di editare.
Una nuova serie calcistica della FIDASS di Serravalle Scrivia “Le figurine dei milioni - calcio 1947-48”, caricature di 11 calciatori delle 21 squadre di serie “A” e di 3 di serie “B” per un complesso di 264 figurine tutte presenti in Gallery delle immagini.
Sempre in ambiente calcistico viene tolto il blocco alle Althea Cremifrutto che ora sono ordinate secondo una nuova classificazione dato che è stata fatta una importante scoperta di un dettaglio non trascurabile per distinguere le figurine dei calciatori grandi riferiti all’annata sportiva 1965-66.
Come sappiamo le figurine del 1963-64 e del 1964-65 non hanno alcuna distinzione di stampa e sono tutte con il retro “ALTHEA” e per distinguerle quelle di una annata dall’altra si deve utilizzare il criterio sportivo.
Le figurine del 1965-66 di cui si ha ancora un panorama di immagini ed un elenco di figurine accertate ancora molto poco sviluppato hanno la caratteristica di avere lo stemma ed il numero stampati direttamente sulla parte di fustella amovibile, mentre resta ancora fustellato il solo piedistallino triangolare.
E’ evidente che, per le figurine prive dello sfondo di fustella non è possibile determinare (a mano della evidenza sportiva) l’appartenenza alla stagione 1965-66.
La situazione è abbastanza complessa ma poi, alla fine è anche semplice.
Ad esempio, la figurina di Traspedini (Juventus) che è stata recuperata senza lo sfondo è una 65-66 per evidenza sportiva dato che questo giocatore ha giocato nella Juve solamente nel 1965-66, ma la figurina di Bandoni (Napoli), recuperata integra ha lo stemma del Napoli stampato e non più fustellato.
Così anche le figurine di calciatori che non hanno mai cambiato squadra, ad esempio Pavinato, possono essere inserite nella 1963-64 e nella 64-65 alla stessa maniera, mentre la figurina di Pavinato con lo stemma stampato e non fustellato è del 1965-66.
Comunque è importante rileggere il nuovo testo predisposto.
Pubblichiamo poi una serie di guerra molto bella ed anche parecchio collezionata di 100 piccole figurine: ”Le mie figurine di guerra” della Gracci & Manzini di Milano nella versione a colori (c’è una più rara serie monocolore verdino-che è decisamente più rara e di cui cureremo nel prossimo futuro la pubblicazione).
Poi all’interno della Casa editrice Maple Leaf Amsterdam pubblichiamo una deliziosa serie datata 1960-61 dal titolo” Football team 1960” fatta tutta con immagini di squadre europee schierate in campo tra club e nazionali (unica eccezione la Nazionale brasiliana vincitrice della coppa del mondo del 1962 in Svezia.
Tra quelle italiane troverete la Nazionale, la Juventus, il Torino…
A completamento di serie già on line ma non complete, pubblichiamo la figurina della Cicogna numero199 di Tontodonati Serie Tuttocalcio 1949-50 senza stadio e la figurina della V.A.V. Serie “Schedina” 96 Tognon e 94 Muccinelli (la prima mancante e la seconda migliorativa).
SU COSA STIAMO LAVORANDO
Il futuro prossimo del sito è ancora denso di novità!
Come sempre buona consultazione!!!!
- Dettagli
- Visite: 146
L’EDITORIALE DI NOVEMBRE 2025

IN MEMORIAM
Eccoci ancora qui, cari Amici del nostro Sito preferito di figurine cartonate, pronti per vedere le novità che il Sito ha pubblicato per noi, arricchendosi sempre di più di contenuti che, nel tempo, presentate oramai tutte le più importanti serie del dopoguerra, si sta sempre più indirizzando verso il periodo così detto dell’ante guerra, oltre che raffinare le serie disponibili alla consultazione del primo periodo, con raccolte semisconosciute, poco note, chicche o quasi che per molti sono delle novità assolute.
Lentamente e se il tempo necessario ci sarà concesso, il quadro del presentabile si andrà completando e questo ci permetterà di avere un sito capace di soddisfare molte esigenze, appagare molte curiosità, risolvere molti dubbi, lasciare una traccia di un mondo che si allontana giorno dopo giorno dal presente.
Se non ricordo male, nel 2012 che nel presentare la serie, della Giornalfoto 1962-63 osservavo che erano passati da allora 50 anni, sembra ieri, ma oggi ne sono passati 63 e quelle figurine sono diventate per noi come erano le figurine dei primo del ‘900 per noi ragazzi decenni o poco più o poco meno negli anni ’60!
Non c’era neppure il cinema ai primi del ‘900, figuriamoci le figurine degli attori!
Anche dalla osservazione delle nostre figurine il monito che il tempo fugge, il tempo, prezioso della vita segnata dal battito del nostro cuore e dal ritmare del nostro respiro ci allontana dalla partenza e ci avvicina al traguardo, dove ciò che ci è stato dato va reso e dove un nuovo inizio ci attende.
Il 17 ottobre un grande calciatore, molto eclettico ed apprezzato se n’è andato: Gino Pivatelli, classe 1933, centravanti che dopo gli inizi col Verona con cui debuttò 17enne in serie “B”, collezionando in tre stagioni 68 presenze e 25 reti, tanto che fu acquistato dal Bologna con cui si mise in luce realizzando ben 105 reti in 196 partite giocate dalla stagione 1953-54 alla stagione 1959-60 e aggiudicandosi il titolo di Capocannoniere nella stagione 1955-56 con 29 reti.
Passato al Napoli nel ’60-61, collezionò 21 presenze e 3 reti, trasferendosi infine al Milan dove in due anni realizzò 11 reti in 38 presenze, vincendo scudetto e Coppa dei Campioni.
Ha vestito per sette volte la maglia della Nazionale realizzando in azzurro 2 reti.
Come allenatore ebbe una lunga gavetta in formazioni di serie “C” fino a d accasarsi come Vice col Bologna dal 1987 al 1992.
Affidiamo il ricordo di questo campione alla bella figurina Saim del 1962-63 con la maglia del Milan;
Il 22 ottobre si è spento Vincenzo Faleo classe 1936, mediano, che dopo l’iniziale gavetta nelle serie minori si affermò con la maglia del Foggia che ha indossato ininterrottamente dal 196-61 alla stagione 1967-68 collezionando 156 presenze tra serie “c” una stagione, Serie “B” quattro stagioni e Serie “A” tre stagioni.
Lo ricordiamo con la maglia del Foggia nella bella figurina della Baggioli – Galbani.
E’ del 28 ottobre la data della dipartita di Frans Melckenbeck, classe 1940, ciclista belga su strada, professionista dal 1962 al 1972, anno del suo addio al ciclismo.
Non un corridore di grandi giri (non ha mai corso il Giro d’Italia) era comunque un ottimo “finisseur” capace quindi di cogliere vittorie di tappa e nelle corse di un giorno.
Ha vinto diverse tappe alla Vuelta, una al Tour de France, ma il suo maggior successo lo ottenne nel 1963 (secondo cerami e terzo Vittorio Adorni) nella classica “monumento” Liegi-Bastogne-Liegi.
Lo ricordiamo con la bella figurina della Maple Leaf del 1967.
…
Sic transit gloria mundi
------------------- O -------------------
IL TEMPO CHE VERRA’
Placate (per ora) le cronache di una delle guerre più bestiali degli ultimi 80 anni, grazie ad una pace che anche un “credulone ottimista” stenterebbe a credere duratura, non si intravede alcuna luce alla fine del tunnel nel quale ci si è infilati e da cui sarà ben duro uscirne, se non quella di una fiammella di speranza che, almeno, sta togliendo un intero popolo dal tiro estremamente efficace dell’arma più disumana mai utilizzata (l’affamamento volontario, scientifico e indiscriminato).
Una vergogna perpetrata, realizzata ed attuata da un governo che nessuna ragione, nemmeno la propria sopravvivenza, avrebbe mai potuto giustificare.
E la cosa è tanto più grave quando quel governo ha, nel tempo, dimostrato che sa colpire obiettivi ben mirati, vuoi con armi di precisione, vuoi con telefonini esplosivi nelle mani di chi avevano deciso o di attentati mirati a personaggi saltati in aria nel loro appartamento a più di mille km di distanza.
Che le tante immagini di bambini di donne e uomini di religione ebraica ridotti scheletri umani dalla follia nazista, rendano a questi “signori della vergogna” tante notti insonni.
Ma, siccome sono un pragmatico e non un sognatore, mi faccio la domanda su come sarà il tempo che verrà.
E’ un tempo che non mi piaceva prima e ancor meno mi piace adesso.
------------ O ----------
IL NOSTRO SITO
Le moltissime problematiche personali (non sempre si tratta per definizione di “brutte cose”) che mi hanno assalito dalla metà di ottobre mi hanno concesso poco tempo da dedicare al Sito, tanto che le rilevazioni statistiche dei primi giorni del mese sono state cancellate dal sito di rilevamento, prima che potessi annotarle.
È così i dati di questo mese, per alcuni elementi del sito, sono stati presi su un numero di giornate che è inferiore a quelle di cui questo mese disponeva.
Nulla di grave, magari servirà a bilanciare errori a favore commessi nel passato.
Complessivamente in questo ottobre appena trascorso abbiamo avuto 8.947 pagine aperte e consultate da 897 frequentatori, un dato che pone questo mese come il migliore, sinora, dell’anno.
Per ciò che concerne le nuove sedi da cui ci si è connessi ecco le due classiche tabelle per le sedi italiane:
CANONICA | COCCOREZZO | COLLE |
FANANO | POMPEI SCAVI | SANT'ARPINO |
VELTURNO |
|
|
In questo caso sette nuove sedi sono il record dell’anno e portano il totale dell’anno a 28 nuove sedi di connessione
Per le connessioni da località estere sono “rimaste impigliate nella rete” le località riportate nella classica seguente tabella:
FRANCIA | MIMIZAN – ARREAU – MONTOIRE SUR LE LOIR – AIX LES BAINS – BRIONNE – FRUGES – ESPERAZA – CAURO – BOULOGNE SUR MER - CREDIN | BELGIO | BARCHON – SINT AMANDS |
| FINLANDIA | VAASA |
Anche in questa tabella che oramai da un po’ di tempo è più ricca di nuove connessioni rispetto a quella italiana, continuiamo a registrare sempre molte connessioni dalla Francia, senza un evidente o palese motivo, mentre tacciono questo mese le NUOVE connessioni americane e tedesche, ricordando che stiamo parlando di nuove connessioni dato che ad esempio il flusso di dati verso gli Stati Uniti è molto vivace e il fatto che questo flusso provenga da località note non incide su questa particolare tabella ma incide eccome sul numero delle pagine visionate.
------------ O ----------
LA MOSTRA MERCATO DEL FUMETTO DI BOLOGNA
BOLOGNA FIERE SABATO 29 E DOMENICA 30 NOVEMBRE 2025
Ricordo agli amici collezionisti che è in arrivo l’evento espositivo più importante dell’anno a ridosso del Natale incombente, nel ricordo di quella che era la mostra che si teneva a Reggio Emilia e che è rimasta nell’immaginario collettivo di quanti negli anni l’hanno frequentata e che quindi sanno ben cogliere le non poche differenze tra quella (inimitabile per fascino) e questa che ne è senza dubbio una, un po’ sfocata, ma unica alternativa.
Un invito a partecipare a questa “kermesse visitare a” espositiva, comunque la più attesa dell’anno e che con un unico biglietto ci offre la possibilità di visitare altre esposizioni contemporanee quali “Il Mondo Creativo” – “Handmade Stories” – “ExpoGusti” – “Chakra” – “Pet Expo&Show” – “Filatelia e Numismatica” – “Mineral Italy” – “Cambio & Scambio” – “Sapore di Vintage” – “Mostra del Disco” ed infine “Fiera dell’Elettronica”.
Oltre che per acquisti e ricerca, la Fiera deve intendersi come momento aggregativo del movimento della figurina, grande protagonista, anche se la parola figurina non compare neppure per pietà cristiana; eppure, a livello di mercato del nuovo e del vecchio, la figurina non sta vivendo un periodo negativo, anzi, cosa che invece mi risulta stia vivendo il mondo del fumetto.
Quindi invito tutti a venire a Bologna anche per incontrarsi e magari scambiarci gli auguri di buone Festività!!!
------------ O ----------
LE NEWS DEL MESE
Questo mese ci concentriamo sulla V.A.V. che ha ancora molte cose da presentare.
In particolare pubblichiamo la Storia della casa dolciaria, poi la Serie del 1962 (l’ultima produzione di casa V.A.V.) “Assi del ciclismo” completa anche di alcune pagine dell’album che è una chicca in quanto questo è un manufatto mai edito e di cui è stata reperita solo una bozza negli archivi della casa veronese.
Sempre della V.A.V. pubblichiamo la serie “Ciclismo 1950” detta “Traguardi” e la coeva “Ciclismo 1950” detta “Tunnel”.
Poi nuova casa editrice con tutte le componenti la “Pierandrei – Roma” attiva nell’anteguerra con una serie di figurine fustellate splendide e rarissime (purtroppo numericamente poco consistente.
Della Orvedo calciatori 1962-63 Seconda edizione il ritrovamento della figurina di Trapattoni di cui non c’era certezza di esistenza.
Un importante inserimento riguarda alcune figurine della Alimentary products di Trieste che ci ha inviato l’Amico Alberto Ronchietto ed infine una nuova “Casa editrice”. la “Santagostino di Milano Niguarda” attiva dal 1876 continua ancor oggi ad esistere e che fu attiva nel periodo anteguerra con una serie di iniziative pubblicitarie di figurine e giochi di carta.
Della Santagostino pubblichiamo la serie anteguerra “Niguardina e Scalfarotto”, una serie di figurine di guerra particolarmente bella e importante.
SU COSA STIAMO LAVORANDO
Non basta il tempo e le esigenze tra procura di nuovo materiale, studio di quello in lavorazione, immissione sul sito, sono tantissime e non basterebbero 24 ore al giorno di lavoro.
Ma c’è comunque una grande gioia perché il materiale c’è ed è materiale importante e molto interessante.
Il futuro prossimo del sito è ancora denso di novità!
Come sempre buona consultazione!!!!
- Dettagli
- Visite: 118
L’EDITORIALE DI OTTOBRE 2025
IN MEMORIAM


C’è una famosa frase “pronunciata” dal personaggio dei fumetti Mafalda, nata dalla penna dell’argentino “Quino”, che recita: “fermate il mondo, voglio scendere!” il cui significato, a seconda di come lo si vuole intendere, è tanto quello di un arrivo ad un punto di rottura con la vita e con le sue implicazioni (spesso invivibili), quanto quello di ribellione a situazioni insostenibili e, conseguentemente, generatore di volontà di resistere a quello che non si sopporta, ma senza tirarsene fuori (dalla vita), quanto, ancora, quello di voler cambiare pianeta (o cambiare questo unico pianeta?) per poter avere condizioni di vita e di esistenza migliori.
Un po’ è un modo di sottintendere una profonda delusione, quasi cosmica, per le tante cose insopportabili della umanità (il mondo non è il pianeta in se stesso ma, piuttosto, l’umanità che lo frequenta), una sorta di “basta, non ce la faccio più a sopportare tutto questo!!!”, o anche di esaltare la resilienza ad un pianeta che è pieno di assurde contraddizioni e modi sbagliati di concepire il vivere dell’essere umano.
E’, quindi una affermazione sostanzialmente positiva nei confronti della vita che la si vorrebbe sempre più consona ad una umanità saggia, una umanità variegata sì ma con valori condivisi e rispettosa verso quei valori che nessuna religione, nessun essere superiore, nessun Dio potrebbe mai imporre, perché sono già stati imposti dall’essere umani, dall’esistere come tali, intrinsechi a noi stessi da sempre e per sempre.
Troppo spesso qualcuno sbarella e deraglia, portando gravi conseguenze a se e agli altri.
Ma al deragliare di un singolo ci possiamo anche stare, vista la ben visibile e nota imperfezione di cui siamo forgiati, ma non è concepibile quando il deragliare è di tanti, di troppi, soprattutto di appartenenti ad un coagulo di umanità ed è, conseguentemente, un deragliamento ricercato, voluto e organizzato.
Allora sì che ti viene voglia di scendere, magari in un modo garbato, come dopo un giro di giostra che non ci è piaciuto.
…
Purtroppo, nella rubrica della memoria, del ricordo, colui che ricordiamo è sceso dal mondo, senza che questi si fermasse, giunto al suo capolinea, al suo ultimo giro di giostra.
Onore e bei ricordi a questi personaggi legati, anzi protagonisti nel nostro “piccolo mondo cartonato” che non sono più in questa vita.
Il primo settembre ci ha lasciati Walter Godefroot, classe 1943, ciclista belga tra i più vincenti della sua generazione relativamente alle “corse di un giorno”, bronzo olimpico a Tokio nel 1964, vincitore di due giri delle Fiandre, di una Parigi-Roubaix, di una Liegi-Bastogne-Liegi e di 10 tappe al Tour de France, tenendo presente che correva nel periodo di Merckx, De Vlaeminck e Gimondi, che poco o nulla lasciavano ad altri che non fossero più che campioni.
Ricordiamo questo splendido atleta con la bella figurina della Maple Leaf Olanda numero 55 del 1968.
Il 3 settembre si è spento Jaques Charrier, classe 1936, attore francese la cui fama, dopo un inizio di carriera sfolgorante andò spegnendosi anche in seguito alle vicende personali che lo legarono alla attrice francese Brigitte Bardot, sposata nel 1959 e che gli darà un figlio Nicolas-Jaques Charrier, ma da cui divorzierà dopo tre anni nel 1962.
Ricordiamo questo protagonista del mondo delle cartonate con la bella figurina della Leaf Brand Cicago serie “Fomous Artistes” numero 36;
Nella stessa data registriamo l’addio di Vito D’Amato, classe 1944, difensore, cresciuto calcisticamente nella lazio con cui debutta appena 20enne in serie “A” nel 1964, per poi passare all’Inter (una sola stagione) e alla Roma, anche qui una sola stagione per poi passare a Cesena, Verona e Catania, dove chiude neppure trentenne una carriera che avrebbe potuto essere decisamente migliore.
Ricordiamo D’Amato con la figurina della Fidass 1966-67 con la casacca degli aquilotti laziali
Il 7 settembre ecco l’addio di Antonio Bailetti, classe 1937, ciclista su strada e pistard di classe, eterno Oro olimpico alle Olimpiadi di Roma del 1960 assieme a Cogliati, Fornoni e Trapè (che dei 4 è l’unico ancora vivente).
Da professionista vinse due tappe al Giro e due tappe al Tour; nella sua carriera ha corso per la Bianchi, la Carpano, la Sanson, la Salvarani e la Faema, tutte squadre di eccellenza mondiale (segno del suo valore), chiudendo la carriera nel 1969.
A questo proposito mi piace sottolineare che il ciclismo, pur premiando il singolo, è, e sempre più sarà, uno sport di squadra (guardiamo oggi l’importanza che assume, in una corsa, la possibilità di trasmettere via radio le informazioni tattiche ai propri corridori da parte di un direttore tecnico) e questo significa che anche il ciclismo non vive di soli “numeri10”, ma anche di solidi “mediani” e “forti difensori”, per cui l’essere membro sempre di squadre importanti significava e significa ancor più oggi essere dei campioni nel proprio ruolo, non certo lì nel gruppo per fare numero attorno a pochi!
Affidiamo il suo ricordo alla figurina della Stella serie bianchi ridotti del 1964.
Il 23 settembre abbiamo avuto la notizia dell’addio alla vita di Claudia Cardinale, classe 1938, una delle maggiori attrici italiane per talento e bellezza, con una carriera importantissima impreziosita dalla collaborazione con i migliori registi al mondo, da Luchino Visconti che la diresse ne “il Gattopardo”, a Federico Fellini in “8 ½”, da Zurlini in “La ragazza con la valigia” a Comencini in diverse pellicole tra cui “Il bell’Antonio” ecc.
Nel 2011 il Los Angeles Times l’’ha inserita tra le 50 donne più belle della storia del cinema di tutti i tempi.
Con lei se ne va una icona della cinematografia italiana.
La ricordiamo nella splendida figurina numero 89 delle Edizioni Leaf Brands Cicago Serie”Famous Artistes”;
il 28 settembre ci ha lasciato Josè Araquistain, classe 1937, portiere famoso come estremo difensore di una delle più forti squadre del mondo di tutti i tempi, il Real Madrid, di cui difese la porta, in coabitazione con Bentancort, per ben sette stagioni.
Ha difeso la porta della Spagna ai campionati del mondo in Cile nel 1962.
Lo ricordiamo con la rarissima figurina della Carlo Vidali in cui compare con la maglia del Real Madrid.
------------------- O -------------------
IL TEMPO CHE VERRA’
La storia, si dice che si scriva giorno dopo giorno, ma questa è una allocuzione sbagliata!
La storia si crea, si materializza, giorno dopo giorno, ma la si scrive e la si studia con parecchio ritardo rispetto ai reali fatti giornalieri.
La storia non è una favoletta per bambini, semplice o elementare, la storia è complessa ed è fatta di azioni e reazioni, di fatti e di misfatti spesso non tutti interpretabili con immediatezza, perché, tanto più le problematiche di una storia sono complesse, tanto più quella “storia” diviene complessa e concatenata ad altre storie attraverso molti, infiniti legami non sempre chiari e spesso tenuti volontariamente nascosti.
La vera storia si scriverà nel tempo, perché la Storia con la “S” maiuscola deve essere priva di ogni giudizio o riflessione contemporanea ai fatti che descrive, scevra da ogni condizionamento ideologico e deve essere scritta sulla base dei fatti palesi ed occulti, che spesso sono i misteriosi moventi di azioni e reazioni che sembrano una cosa ma ne sono tutt’un’ altra.
Tanto per fare un esempio, forse oggi siamo in grado di leggere in maniera veramente storica, al di là degli eventi e dei fatti, la vicenda della rivoluzione francese e che cosa questa rappresentò per il futuro della umanità, cosa che i rivoluzionari di allora erano ben lungi dal comprendere, pur vivendola in “presa diretta”.
Anche i fatti di oggi saranno scrivibili e leggibili in “maniera storica” solo tra diverse generazioni, anche se la velocità con cui si muove la storia dell’oggi è talmente maggiore e complessa di quella di un tempo che è lecito pensare che i tempi di maturazione dell’evento siano oggi accorciati per effetto della disponibilità delle conoscenze, della capacità acquisita di “informazione” in tempo reale su tutti i teatri e tra tutte le parti (anche opposte) che vi operano.
I sistemi di governo di tipo democratico che oggi, rispetto ad uno ieri, neppure troppo lontano, sono molti di più, consentono aperture informative e leggibilità estremamente più chiara (perché comprensiva anche del contraddittorio) rispetto a quella dei regimi “anziani”, dove spesso le decisioni erano riservate e non c’era l’esigenza di diffonderle e di portarle alla comprensione della massa, perché era una massa politicamente diseredata, disarmata (perché priva dell’arma del voto) e sottomessa ad un potere che traeva la sua esigenza dal mantenersi e non dall’essere al servizio del popolo.
Quello di cui c’è bisogno è che l’uomo sia sempre più conscio di essere uomo e che rispetti la sua essenza: l’umanità.
Oggi ne vedo poca e soprattutto constato che troppo spesso l’umanità è schiacciata dalla divinità e quando l’uomo dice o pensa “me lo impone Dio” allora vuol dire che ha ripudiato se stesso e i suoi simili, che è fuoriuscito dalla umanità ed è entrato in un mondo che, tanto più è teocratico, tanto più è disumano (e razzista).
Il tempo che verrà?
E’ un tempo che non mi piace.
------------ O ----------
IL NOSTRO SITO
Devo dire che i dati questo mese mi hanno lasciato un pochino deluso perché le nuove serie disponibili nel mese di settembre erano tutte serie molto interessanti ed avrebbero dovuto interessare maggiormente i frequentatori del sito, spingendo in alto le connessioni, le pagine consultate ecce cc.
Invece settembre è stato, seppur di poco, il mese peggiore dell’anno, cosa che era solitamente riservata, per ragioni comprensibilissime ai mesi o di luglio o di agosto.
Le 6.091 pagine aperte di settembre sono praticamente pari alle 6.352 di agosto o alle 6.367 di febbraio, ma confesso che, pur tenendo in blanda considerazione questi dati, ero convinto che questi sarebbero stati certamente migliori.
Solo 3 le nuove sedi di connessione italiane (che portano il totale annuo a 25) che riportiamo nella tabella sottostante:
BOTTICINO | RUSTIGNE’ | SCARNAFIGI |
Per le connessioni da località estere sono “rimaste impigliate nella rete” le località riportate nella classica seguente tabella:
FRANCIA | CESSIEU – WITTWLSHEIM – MERCUROL – BAGNEAUX-SUR LOING - LOUARGAT | DANIMARCA | NORDBY |
POLONIA | KONOPISKA | OLANDA | LEEUWARDEN |
U.S.A. | NAPERVILLE |
|
Anche in questa tabella che oramai da un po’ di tempo è più ricca di nuove connessioni rispetto a quella italiana, oltre alla ormai sempre ricca di connessioni Francia registriamo finalmente un nuovo accesso da Danimarca, Olanda e Polonia, oltre ad una connessione degli Stati Uniti.
------------ O ----------
LE NEWS DEL MESE
Questo mese sventolano le bandiere che sono uno degli argomenti didattici più presenti nel mondo delle cartonate italiane del dopoguerra.
Già il mese scorso avevamo pubblicato il grande album della Efit diTorino che però la casa editrice non completò.
Ora è la volta di ben 4 serie dedicate alle bandiere di cui tre sono direttamente collegate tra di loro, pur essendo per certi versi anche profondamente diverse.
Le serie che presentiamo sono quella del Corriere dei piccoli, figurina da ritaglio intitolata “Tutte le bandiere di tutto il Mondo”, una serie con album di 135 figurine, la serie della Interstampa di Bologna dal titolo “Le Bandiere nel Mondo”, edizione 1967, una serie con album da 147 figurine, la serie sempre della Interstampa di Bologna dall’identico titolo, edizione 1971, serie sempre da 147 figurine ed infine la serie della Fol.Bo di Bologna, una serie edita nel 1973, strettamente legata alle precedenti due serie della Interstampa perché ne rileva le 147 figurine da questa edite, applica alcune modifiche, inserisce nuove 21 figurine di stati e amplia la raccolta con 96 figurine adesive con cui vengono realizzate le cartine geografiche dei sei continenti e con 64 figurine adesive raffiguranti le sembianze di tribù e razze dei sei continenti mondiali, per un totale di 160 nuove figurine adesive e 21 figurine di stati in più da sommare alle 147 originarie Interstampa per un totale di 328 figurine.
Altro inserimento sono gli album delle due grandi produzioni de “Il calcio italiano” nelle versioni Sidam 1961-62 e Taver Matic 1962-63, di cui pubblichiamo le presentazioni ed una gallery un po’ scarna delle immagini.
Certamente un aggiornamento del sito molto colorato e numericamente, a livello di immagini, molto consistente.
Poi altro materiale nuovo in lavorazione già scalpita per essere inserito nei prossimi aggiornamenti.
------------------ O ----------------
SU COSA STIAMO LAVORANDO
Diciamo che dopo questa scorpacciata di bandiere è previsto che a brevissima scadenza si ritorni un po’ anche alle figurine sportive pubblicando serie già disponibili ma da tempo in giacenza in attesa di miglioramento della qualità delle immagini (non lo dite a nessuno ma stiamo lavorando sulle v.a.v….)
Come sempre buona consultazione!!!!
- Dettagli
- Visite: 126
L’EDITORIALE DI SETTEMBRE 2025
IN MEMORIAM

COME È BELLA LA VITA!!!
Basta saperla apprezzare in tutti i suoi aspetti e, difatti, chi, volontariamente, se ne priva, ha avuto problemi, indipendenti dalla propria volontà, che non gli hanno permesso di superare situazioni e sensazioni che la rendevano solo una erta, scura e faticosa via, tanto da non riuscire a sostenerne il peso.
Provo umana e cristiana pietà per coloro a cui la vita si è ingiustamente negata.
In fondo basta poco per saperla godere a tutto tondo: semplicità, importanza per affetti e sentimenti, valore dato alle cose giuste, coscienza dell’errore commesso, reattività verso il male e il brutto, sostegno e passione per l’arte, espressione del bello e per il rispetto degli altri, espressione di umanità.
Basta questo per viverla degnamente, a cui aggiungerei un bel pizzico di onestà morale e intellettuale.
Penso ai terrapiattisti o ai no vax (che ho scritto volontariamente in minuscolo), che per respirare devono sentirsi dentro un complotto ordito ai loro danni e verso cui, in rispetto di quel pizzico di onestà intellettuale cui accennavo sopra, non riesco a provare né stima né compassione!
Beh, si compassione si, poveracci!!!
È stato un Agosto estremamente caldo e sapremo tra qualche mese se si sarà battuto il record di mese più caldo di sempre, anche se il mese ha poi avuto una mutazione di temperature abbastanza sostenute nell’ultimo terzo del suo percorso.
Ora speriamo che l’energia accumulata non decida di scaricarsi tutta assieme e dilazioni un po’ questa “restituzione” facendo sì che i fenomeni naturali siano, se possibile, non troppo violenti.
Il problema è che la fisica, che regola l’universo, ci dice che la violenza non esiste in natura, perché in natura tutto è naturale esattamente come in un pianeta sferico, tutto è piatto (ehhhhhh).
In questo caldo mese ci ha lasciato, il giorno 13, Francesco detto Franco Cresci, classe 1945, difensore milanese di sponda Inter, divenuto uno dei giocatori bandiera del Bologna con le sue 404 partite ufficiali in rosso-blu, spese in 11 anni di militanza, dal 1968 al 1979, settimo assoluto con quella maglia.
Con il Bologna vinse anche due Coppe Italia nel 1968-69 e nel 73-74.
Nel 1967, quando militava nel Varese prese parte alla vittoriosa impresa della nazionale giovanile italiana che “vinse” il torneo dei “Giochi del Mediterraneo”, una sorta di piccola olimpiade riservata a soli paesi del Mediterraneo, manifestazione poi svanita negli anni per il sopravvenire delle televisioni e quindi in favore di attività sportive di larga scala professionistiche.
Quel torneo ebbe una organizzazione catastrofica, difatti si iniziò con la convalida del risultato di Marocco – Italia, gara in cui il Marocco sostituì il portiere e poi quando il portiere subentrato si fece male (dopo nemmeno mezz’ora) lo risostituì con quello già uscito (reclamo italiano respinto con la motivazione che i dirigenti marocchini non sapevano di questo regolamento_ assurdo!!)(?), proseguendo con la decisione di far giocare lo spareggio a Spagna e Tunisia, per l’accesso alla semifinale, il giorno dopo il primo incontro (terminato in parità dopo i supplementari) con la semifinale che si sarebbe giocata il giorno dopo, col risultato che la Spagna, che vinse lo spareggio, dovette giocarsi la semifinale come terza partita in tre giorni (che ovviamente perse contro l’Italia) per finire con la finale Italia – Francia in cui la sera prima si cambiò il regolamento che prevedeva in caso di pareggio l’assegnazione del titolo ex equo, imponendo la determinazione della vincente con il lancio della monetina.
Il fato volle che dopo i tempi supplementari il risultato era bloccato sullo zero a zero e quindi le squadre furono richiamate a centro campo per il lancio della monetina per l’assegnazione della medaglia d’oro dei giochi, con grandi proteste degli italiani ai quali il cambio di regolamento non era stato comunicato (si può di più!???).
A scegliere testa o croce fu chiamato il capitano dell’Italia, Nevio Scala che, ricordandosi dei due lanci precedenti (scelta del campo all’inizio partita e all’inizio dei supplementari), in cui aveva scelto sempre la stessa faccia della moneta e con esito sempre negativo, scelse ancora una volta la stessa faccia, pensando:” in entrambe le volte è uscita la stessa faccia, mica uscirà ancora la stessa!”
Ebbe ragione e l’Italia vinse il torneo ma, a conclusione di quello sgangherato torneo, il comitato organizzatore, in barba ai propri regolamenti, decise che la vittoria andava condivisa.
Mi fa piacer pensare che Cresci, che visse dal campo queste avventure, abbia potuto riviverle come solo un protagonista può, con il sorriso sulle labbra.
Ricordiamo questo campione con la bella figurina della Edis 1968-69 in cui giovanissimo compare con la maglia del Bologna.
------------------- O -------------------
IL TEMPO CHE VERRA’
Nel Medio Evo ci sono moltissimi esempi di assedi che finivano col premiare gli assediati piuttosto che i facinorosi assedianti e, se vogliamo, potremmo anche ricorrere alla memoria omerica che ci dice che un esercito potentissimo, libero di muoversi sul territorio, militarmente non avrebbe mai conquistato la città di Troia che era potentemente difesa da mura solide, aveva rifornimenti e scorte d’acqua sorgiva e a cui i greci impedivano solo la gita domenicale “fuori porta” ma nulla di più, senza contare che i troiani avevano i loro figli e le loro mogli mentre gli Achei “nisba de nada” a parte Achille che con Patroclo e le sue due schiave Briseide e Diomeda (proveniente dall’isola di Lesbo) aveva modo di passare il tempo della sua breve vita mortale: “Nel chiuso fondo della tenda ei pure ritrossi il Pelide (Achille), e al suo fianco lesbia fanciulla di Forbante figlia si corcò le gentil Diomeda.” – Iliade, canto IX- (il qui pruriginoso Omero non ci dice di più lasciando alla nostra lasciva immaginazione il seguito-n.d.r.).
Alla nostra epoca gli assedi sono acqua passata, come dovrebbe, dopo tre mila anni dalla guerra di Troia, essere passata anche la voglia di fare inutili guerre.
Ma la guerra, anzi, le guerre, le viviamo e molto vicino a noi, proprio oggi.
A queste si è scelto di reagire in due modi molto differenti, eppure sono entrambe guerre in cui c’è un più forte (molto più forte) ed un più debole (molto più debole).
Noi europei, detto così, a “soldoni”, siamo schierati in una col più debole (l’Ucraina) e nell’altra col più forte (Israele).
In una si interviene dall’esterno, cercando di fornire sicurezze, armi, rifornimenti e quindi in una parola fornendo chiavi difensive valide e che non sarebbero state alla portata degli assaliti.
Nel contempo si cerca, isolando dal mondo commerciale l’invasore in modo da destrutturarne l’economia proprio in un momento in cui la guerra richiederebbe invece piene disponibilità di denari.
Se vogliamo una sorta di moderno assedio fuori dal contesto bellico del campo di battaglia, dove però agiscono armi e mezzi che vengono forniti a chi non li ha.
In altre parole si agisce su due fronti.
Nell’altro conflitto, invece la guerra che, se combattuto sul campo, sarebbe finita dopo un paio di settimane o al massimo di mesi si è incattivita e ha preso inusuali forme di guerriglia combattuta tra un popolo inerme usato come scudo da neppure molti facinorosi ed un esercito potentissimo che per far fuori il “facinoroso” nemico tira lance e frecce sullo scudo!
Gli uni mandano missili su condomini, fabbriche e centrali elettriche, e noi li contrastiamo, gli altri sparano sulla folla in cerca di un po’ di farina e noi non facciamo niente! (che poi è ancora peggio di agire in qualche modo, perché lì se ti muovi non contro ma difesa dei deboli, scatta immediatamente l’accusa di essere antisemiti e razzisti).
Contro i primi abbiamo detto c’è stata reazione, contro i secondi assolutamente no.
Sia i primi che i secondi non hanno rispettato i patti a suo tempo stilati, eppure, nei loro confronti reagiamo in maniera diversa.
Dopo oltre due anni di massacri e decine di migliaia di vittime tra gli “scudi umani”, sarebbe ora di farla finita con questo essere farisei, sarebbe ora di schierarsi non contro nessuno, ma in “difesa di” visto che già “in difesa di” ci siamo schierati.
Poi due figure pusillanimi e chiacchierone, ambedue vogliose di riconoscimento che sia il premio Nobel o l’essere guida di un movimento anti religioso, anti identitario e, quello sì, antisemita!
Al primo è bastato che qualche nuvoletta facesse capolino nella sua rozza interpretazione della strategia politica per chiamarsi fuori, ai secondi un paio di bombette ben assestate hanno prosciugato lingua e coraggio.
Ma, se nessuno dice niente, pensate che il prepotente la smetta?
Dei due prepotenti uno deve stare molto attento a come si muove, il pantano in cui si è cacciato presto gli fradicerà gli scarponi: l’Europa non ha un esercito unificato ad unico comando, ma ha eserciti ben armati e abituati ad agire congiuntamente all’interno dell’alleanza Atlantica, se faremo capire al dittatore russo che tirando la corda otterrà l’unico risultato di tirarsi contro le Forze Armate di Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Spagna e Polonia, ci penserà molto a continuare a fare il gradasso e ci penserà anche in fretta e autonomamente a ricercare, lui, una pace onorevole, magari con la concessione della sola Crimea e accettando confini sicuri che godranno di una protezione europea verso un paese europeo (l’Ucraina).
Sa bene, l’oligarca russo che l’Europa non ha mire espansionistiche di nessun genere, figuriamoci contro i Russi.
Stanno bene a casa loro e storicamente le ultime alleanze che hanno avuto sono sempre state con l’occidente nella prima e nella seconda guerra mondiale, contro potenze imperiali che oggi non esistono più.
Di cosa avrebbero paura i Russi di essere invasi dell’Europa, dalla Nato?
Ma si guardino indietro: i Paesi baltici sono entrati nella Nato perché, a ragione avevano paura dei Russi, e la Nato è una alleanza difensiva.
In 70 anni di Alleanza Atlantica non c’è stato un solo episodio in cui l’integrità del suolo russo sia mai stata messa sotto attacco o sotto mire espansionistiche europee (a meno che Lituania, Lettonia, Estonia, Finlandia, Ucraina, Georgia, Azerbaigian, Kazakistan, Moldova e diversi altri, dentro a certe zucche vuote e malate non siano anche loro Russia).
Siccome chi sa solo mostrare i muscoli capisce solo “linguaggi muscolari”, mettergli sotto il naso la fermezza di un “da domani non staremo più a guardare”, un risultato lo si otterrà di certo e senza sparare un colpo… (ricordiamoci cosa fece Kennedy nella crisi di Cuba dell’ottobre 1962: se le navi supereranno quella linea sparo!... le navi tornarono a casa).
Nel frattempo l’altro gode tutt’ora di impunità e connivenza.
Sarebbe il caso di riconoscere l’esistenza di quello che esiste sulla base di trattati internazionali firmati e controfirmati ma contro i quali si va da decenni, sarebbe il caso di pretendere il rispetto di questi e frapporre non tanto una forza militare quanto invece un protettorato ed un controllo (temporaneo) che permetta la crescita di uno Stato basato su concetti occidentali, protetto dall’occidente, specie da infiltrazioni di carattere politico anti occidentale, in cui l’aspetto religioso sia solo religioso e non politico, garantendo a quel popolo un futuro che si è guadagnato con sofferenza e continua sopraffazione (ricordiamo che il nemico di Israele dovrebbe essere Hamas e che Hamas è un movimento finanziato, armato ed imposto con le sovvenzioni “sporche” degli Ayatollah ad un popolo di diseredati che reclama solo di vivere in pace e la cui unica colpa è stata di essere stati inermi contro falsi amici armati di tutto punto non per aiutarli ma per combattere il loro nemico.
Ecco, sicuramente non sanno ancora gestirsi, e quindi la logica del protettorato temporaneo, magari affidato a Francia e Polonia e finanziata dalla Nazioni Unite è una soluzione di pace.
Vivremo meglio, noi, loro e gli israeliani?
Credo di sì.
Poi lasciamo gli sceriffi in Texas, soprattutto oggi che sembrano bambini piangenti, sfruttati dai perfidi patrigni europei, e che vogliono mettere le mani su qualsiasi cosa appiccichi, che sia dolce e che sappia di dollari e terre rare!
--------------- O ---------------
IL NOSTRO SITO
Dall’alto di una esperienza di 13 anni di vita il nostro sito sa bene che agosto non è il mese in cui si bazzica troppo il mondo del collezionismo e delle figurine in particolare.
È giusto sia così perché le fiere sono lontane, la “Lira” che gira è poca e le vacanze sono sempre più costose e la classe media di cui è composto oltre il 90% dei collezionisti ha visto, nel tempo, erodersi potere di acquisto di stipendi e pensioni, una inflazione che si va ad aggiungere al costo delle materie prime aumentato notevolmente (specie quella di natura energetica), oltre a quello delle figurine dopo le vicende “americanoidi”.
Ad agosto ci si rilassa, si guarda un bel panorama, si vive volentieri all’aria aperta.
Le serate passate al pc su eBay sono ancora lontane da venire ed il divenire agostano è foriero di belle e riposanti “pennichelle” post prantium!
Da sempre agosto è il mese con minor numero connessioni dell’anno e la tradizione va rispettata.
Va detto che quest’anno il sito non ha fatto il salto da luglio a settembre dato che ad agosto abbiamo avuto abbondante attività editoriale e quindi una consultabilità sul nuovo che non era solito che il sito avesse nel periodo estivo.
Le pagine aperte e visitate sono state 6.352, con 646 visitatori, dato che ci dice che i visitatori di agosto sono stati, anche se di poche unità superiori a quelli di luglio (622), ma sono stati o più pigri o più distratti o meno interessati a quanto proposto dato che le pagine aperte sono state 2006 in meno
Considerato il mese ed il periodo il risultato è buono, è in linea con le aspettative e dimostra come il sito sia seguito, consultato ed anche apprezzato.
Per le nuove sedi di connessione nostrane, ecco la tabella di agosto:
ARIGLIANO | CASNIGO | TOANO |
un risultato che è nelle aspettative, sempre più basso perché le località da cui ci si connette, evidentemente, le abbiamo quasi tutte in memoria ed aggiungerne di nuove è sempre più una gran fatica.
Per le connessioni da località estere sono “rimaste impigliate nella rete” le località riportate nella classica seguente tabella:
FRANCIA | MONTREAL DU GERS – ERQUY – MARTRES TOLOSANE – SALES – VILLENEUVE SUR YONNE | GERMANIA | HILDESHEIM – BADEN BADEN |
U.S.A. | BOTHEL – CHEVY CHASE – WICHITA FALLS |
|
Anche in questa tabella che oramai da un po’ di tempo è più ricca di nuove connessioni rispetto a quella italiana, stona un po’ il vedere che le connessioni provengono da tre paesi, essenzialmente: Francia (429), U.S.A. (422) e Germania (222), mentre dal resto delle altre nazioni europee il sistema di rilevazione mi segnala poco o nulla, il che fa un po’ dispiacere.
------------- O -------------
LE NEWS DEL MESE
C’è una importante novità sul sito.
Nella colonna delle “Case editrici”, in fondo, tra il “Limbo” e “Ciclismo – figurine estere”, troviamo, da oggi, un nuovo ambito: “FIGURINE DAL MONDO”.
Questa nuova componente del sito si riempirà di bellissime serie di figurine provenienti da tutti i Paesi del mondo, scelte per la loro particolarità, rarità, significatività e bellezza, senza limiti di tempo o di argomento.
Ad esempio questo mese inseriamo una deliziosa e piccola serie francese di “Fiori”, una serie di figurine svizzere delcioccolato Cailler tutta di meravigliosi “Paesaggi alpini”, datata probabilmente primissimi del 900, dove si vedono i ghiacciai di 120 anni fa (da paragonare a quelli di oggi così che magari qualcuno si rende conto di che cosa siamo stati capaci di fare in 120 anni di uso del petrolio e affini), le strade senza una automobile e il servizio postale con una quadriga di cavalli bianchi.
Avremo poi una serie di 48 meravigliose figurine dagli U.S.A. del 1930 intitolata “Pirate treasure”,edita dalla M.J. Holloway di Cigago – Illinois, che sembra avere anche un mercato decisamente importante.
Ovviamente l’arricchimento della rubrica con nuove inserzioni sarà in funzione di molte variabili, quindi non con una cadenza fissa e programmata e, aspettiamoci anche qualche cosa di sportivo, non siamo solo pirati e floricultori...
Di casa Cicogna oltre alla aggiunta dell’unica figurina mancante alla raccolta “Tuttocalcio 1961-62" (De Robertis) proseguiamo con le ultime pubblicazioni delle piccole sportive con la serie “TUTTOCALCIO 1962-63” ed ancora la pubblicazione delle figurine da ritaglio del Corriere dei piccoli con le iconiche serie dedicate al Far West, disegnate da Trevisan ed edite dal “Corrierino” nel 1959).
Abbiamo poi l’inserimento di una nuova casa editrice, la E.FI.T. di Torino che ha prodotto una unica serie dedicata a:” Stati, Costumi, Bandiere” che presenta una simpatica caratteristica, serie dotata di album, purtroppo rimasta incompiuta, di cui siamo in grado di presentare tutte le figurine reperite.
Per volume di immissioni siamo quasi ad un record perché le immagini, i testi e gli elenchi sono tanti, ma va bene così!
SU COSA STIAMO LAVORANDO
C’è grande fervore ed un continuo arrivo di importanti novità tutte da studiare per poter essere proposte in un futuro prossimo.
Quanto si era esposto lo scorso mese sull’enorme mole di lavoro necessario per censire, processare, ordinare, almeno in maniera di prima sistemazione del prodotto di piccole figurine da gioco di ambientazione didattiche che va dagli anni ’30 agli anni ’60 del secolo scorso procede e quindi sulle tempistiche di una realizzazione di un discorso incompleto (perché sarebbe una prima edizione dello studio) ma comunque organico, procede, “lento pede”, ma procede, assorbendo tantissima energia e attenzione, pur senza, come avrete intuito leggendo il programma degli aggiornamenti di questo mese, di mantenere un tasso di crescita di contenuti sempre a livelli altissimi.
Ci sono veri gioielli da catalogare e studiare e poi la gran voglia di mostrarli agli appassionati, il prima possibile, per ora ancora non sono disponibili ma presto lo saranno!!!
Come sempre buona consultazione!!!!
- Dettagli
- Visite: 100
L’EDITORIALE DI AGOSTO 2025
IN MEMORIAM

Agosto che arriva è posizionato all’ottavo tra i dodici mesi e quindi è all’interno della fascia ancora vivida e produttiva dell’anno, anche se la pesantezza di certe giornate fortemente assolate ci dà l’impressione che la vita pesi, che abbia una
sua intrinseca resistenza a procedere spedita e senza sforzi e senza “sudori” che invece ad agosto spesso ci assalgono, come un controsenso.
Verranno i mesi del declino dopo settembre quando tutto, lentamente si incupirà si ingiallirà, rallenterà come la linfa nelle piante o le forze di un uomo oramai nella terza età.
Già, la terza età… agosto in funzione numerica sarebbe ancora nella seconda età e ce lo vedo bene in quel settore che è l’ultimo in cui le gioie sembrano prevalere sul sentiero verso Ovest, quello che porta al tramonto.
Ma poi vengono le belle sere d’agosto, in cui ti godi la giornata ritornata fresca, vedi le cime delle montagne che ami o la luna che va a baciare le spiagge che hai conosciuto.
Percepisci il ruotare dei mondi, la bellezza dei ricordi ed ancor più di quello che verrà, anche se la zanzara sta li a ricordarti che tutto costa, che non c’è mai un attimo in cui ti puoi veramente abbandonare al mondo reale o ai suoi dolcissimi lati onirici…
Fuori dal sogno e nella piena realtà della vita vera, salutiamo ora, con simpatia, riconoscenza e onore quelle figurine che ci hanno lasciato in questo mese appena trascorso di luglio.
Se n’è andata il 16 luglio Concetta Rosa Maria Franconero, meglio conosciuta col nome d’arte di Connie Francis, classe 1937, americana di nascita ma di famiglia chiaramente italiana, che ebbe un grandissimo successo internazionale.
Conosciutissima in Italia per le sue partecipazioni a ben due Festival di San Remo, in coppia con Gigliola Cinquetti, nel 1965 e con Bobby Solo nel 1967.
Fu una artista di assoluta fama internazionale, che amò il nostro Paese anche perché ne era comunque figlia.
La ricordiamo con la grande, cartonatissima e coloratissima figurina edita dalla Leaf Brand di Cicago nella serie Famous Artiste, numero 10.
Il 17 luglio, ha lasciato questa vita Giuseppe Spalazzi, classe 1943, portiere, nato calcisticamente nel Piacenza viene notato dal Bologna che lo tessera, appena ventenne nel 1963.
Con i felsinei resta 5 stagioni, sino al 1967-68, giocando poco, dato che era chiuso prima da Negri (il portiere dello scudetto) e poi dall’esperto Vavassori.
Passa quindi al Bari dove vince il campionato di Serie “B”, giocando l’anno successivo in “A” e le altre due stagioni di nuovo in “B”.
La sua carriera procede con Genoa e Palermo ma deve arrendersi per un grave infortunio al ginocchio.
Lo ricordiamo con la figurina della Taver Matic 1966-67 con la casacca del Bologna.
19 luglio ci ha lasciato Sergio Campana, classe 1934, attaccante di buona classe e certo rendimento che ha vestito le maglie del Lanerossi Vicenza in due lunghi e significativi periodi, il primo dal 1953 al 1959 ed il secondo dal 1961 al 1967 con oltre 240 gare ufficiali e due stagioni al Bologna dal 1959 al 1961.
Durante l’attività agonistica si era laureato in legge e, sia per il titolo di avvocato, sia per la sua visione lungimirante nei confronti della categoria, fondò “l’Associazione Italiana Calciatori” (A.I.C. - il Sindacato dei Calciatori) che tanta importanza ebbe per i riconoscimenti dei diritti della categoria, soprattutto dei calciatori delle serie inferiori, quelli che avevano meno diritti e stipendi molto bassi.
Fu quindi quasi più importante, per il movimento del calcio, come uomo di politica del lavoro, piuttosto che per le gesta, pur rispettabilissime, di calciatore.
E’ rimasto alla guida della “Associazione” sino al 2011 quando lasciò il posto a Damiano Tommasi (oggi sostituito da Umberto Calcagno).
Lo ricordiamo con la figurina Sidam 1959-60 con la maglia del Bologna.
------------------- O -------------------
IL TEMPO CHE VERRA’
Ho visto, pochi giorni or sono, un bel servizio televisivo da Israele in cui si mostravano scene di persone in piazza a protestare contro il massacro ignobile che Israele sta imponendo ad un popolo senza difese, senza speranza, ridotto alla fame e trattato senza un minimo di umanità.
Alla buon’ora, qualcuno si è accorto che non esistono motivazioni che giustifichino i comportamenti.
Il luogo ed il tempo dell’odierno scempio dell’umanità, semmai, sono delle aperte aggravanti e per due motivi non da poco: la terra dei massacratori è la stessa che i massacrati dei campi di sterminio nazisti sognavano da più di duemila anni, il tempo odierno è un tempo che avrebbe dovuto far riflettere, perché i terribili eventi dello sterminio nazista degli ebrei sono tempi trascorsi e la cui memoria è perennemente e giustamente, perpetrata sia per memoria sia perché mai più quello che si era visto si debba rivedere su questo pianeta.
Come ho scritto, non c’è differenza tra un bambino ebreo internato a Auschwitz-Birkenau e un bambino palestinese ridotto alla fame e alla sete e magari preso a raffiche di mitra.
La sicurezza di una nazione che possiede le capacità difensive tra le più alte al mondo non si può raggiungere attraverso un genocidio, soprattutto se perpetrato da chi coltiva la memoria di quello subito 80 o poco più anni or sono.
Ecco, vedere giovani ebrei mostrare al proprio governo sdegno, orrore e vergogna per una condotta violenta e disumana nei confronti di un piccolo popolo, mi ha ridato fiducia.
Esiste ancora la voce della coscienza, deve solo essere alzata, di fronte a certe disumanità non si può bisbigliare, si deve urlare!
Poi ieri, come nella commedia dell’assurdo vedo, in una recensione giornalistica in tv, un titolo in cui il primo ministro d’Israele, dopo aver visionato un filmato di Hamas in cui si vede un ostaggio nelle loro mani fortemente dimagrito commenta indignato che quelli di Hamas sono come i nazisti che affamavano gli ebrei nei campi di sterminio.
Un vecchio proverbio italiano che si addice moltissimo a questa vicenda recita: “il bue che dice cornuto all’asino”.
------------ O ----------
IL NOSTRO SITO
Come tradizione iniziamo con un piccolo richiamo alle risultanze statistiche di questo mese di luglio appena concluso.
Le pagine aperte e visitate sono state 8.358, il secondo miglio dato dell’anno, con 622 visitatori, dato che ci dice che questo mese, più del solito la media delle pagine aperte da ognuno di questi si è molto alzata (giugno 2025 - 6.904 pagine aperte da 703 visitatori, media 9,82 – luglio 2025 – 8.358 pagine aperte da 622 visitatori, per una media di 11,88 pagine per ciascuno
Il risultato è buono, è in linea con le aspettative e dimostra come il sito sia seguito, consultato ed anche apprezzato.
Per le nuove sedi di connessione nostrane, ecco la tabella di luglio:
CAMPO DI PIETRA | MONTECALVOLI | VIBO VALENTIA MARINA |
CLUSANE SUL LAGO | PESCINA |
|
era un po’ di tempo che il bottino delle nuove sedi di connessione non era così abbondante, ben vengano!
Il totale annuale delle nuove sedi italiane raggiunge così la cifra di 22.
Per le connessioni da località estere sono “rimaste impigliate nella rete” le località riportate nella classica seguente tabella:
BELGIO | WILLWBROEK | DANIMARCA | LINNERUP |
FRANCIA | THONON-LES-BAINS - SAINT-GERMAIN-LAVAL – CLIMBACH - FAYL-BILLOT - HEROUVILLE-SAINT-CLAIR - LIVRE-SUR-CHANGEON - VILDE-GUINGALAN – TREVOUX - EAUBONNE | U.S.A. | OAK LAWN |
RUSSIA | SMOLENSK - ACHINSK |
|
Che i valori e i nomi espressi dalla tabella siano la risultante di qualche cosa che nel rilevamento è influenzata, non ci sono dubbi: troppe le connessioni nuove dalla Francia, poche da altre nazioni, tra cui questo mese la Svezia ma senza che il sistema rilevasse la località. Pazienza.
Mi preme dare una ulteriore spiegazione sull’uso della ricerca disponibile sul sito, dato che molti non usano questa risorsa e poi magari mi chiedono, via mail: ”di quale serie è questa figurina”?
Chiarisco come fare a darsi da soli questa risposta attraverso il sito.
Partiamo dal fatto che ogni immagine (ma anche tutte le parole contenute negli articoli) non solo viene immessa nel sito, ma viene anche “indicizzata” cioè ogni immagine viene messa in un indice generale che costituisce il “Data Base” (l’Archivio) per il motore di ricerca.
Poniamo ora che io abbia in mano la figurina di Segato della Sun Chewingum e che non riesca a capire di che serie si tratti perché sulla figurina non c’è scritto niente riguardo l’editore.
Usiamo ciò che il sito ci da come disponibile, ovvero il “CERCA NEL SITO” che è la seconda voce del menu di sinistra, giusto subito sotto “HOME”.
Cliccando su CERCA NEL SITO si apre la pagina dedicata alla ricerca: clicchiamo ora sulla finestra a scorrimento titolata “Cerca per Tipo” di cui è visibile la prima delle voci ovvero “Cerca tutto” e vediamo che si aprono tre modalità di ricerca: “Cerca tutto”, “Articoli” e “Phoca gallery images”.
Cercando una immagine clicchiamo sulla terza opzione e indirizziamo la ricerca sulle sole immagini (images).
A questo punto la dove troviamo “Cerca” (tre righe sopra) digitiamo il nome di Segato riportato sulla figurina che abbiamo in mano e di cui cerchiamo la paternità e poi “Cerca” dando così il comando operativo al motore di ricerca, il quale dopo un secondo vi mostra il risultato della ricerca ovvero 54 risultati rilevati che sono le 54 immagini di Segato presenti all’interno del sito.
Ora, figurina sconosciuta in mano, non ci resta che visionare le 54 immagini che sono state estrapolate, confrontandole al volo con la nostra figurina misteriosa.
Ricordo che tra le immagini è, se disponibile, sempre presente anche il retro della figurina così che il riconoscimento sia ancora più a prova di errore.
Nello specifico, scrollando, nella seconda pagina in posizione 11 avremo una immagine perfettamente identica a quella che abbiamo in mano ed il problema di identificazione è stato risolto in pochissimo tempo.
E’ evidente che se nessuna delle immagini presentate dal sito corrisponde a quella figurina misteriosa vuol dire che quella figurina sul sito non c’è e quindi è opportuno a questo punto magari provare a mandare al sito una immagine chiedendo “lumi”.
“Più prestito di così”, direbbe il “portinaio” Nino Frassica in una pubblicità televisiva della Compass…
------------ O ----------
LE NEWS DEL MESE
Dato il periodo estivo si è optato per tutta una serie di novità su serie già pubblicate, sulla correzione di alcuni errori e dimenticanze e sul perfezionamento e completamento di serie già on line.
Il più importante e consistente di questi è stata la completa “ristrutturazione” della Serie S.I.R, dei F.lli Filippi di Torino – “La moda nel tempo”, resasi necessaria in seguito all’acquisizione di una collezione di queste figurine in cui erano evidenziate due varianti di cui non si era tenuto conto: l’uso di una carta giallognola alternativa a quella bianca e la presenza, solo su alcune figurine di alcuni caratteri in “Braille” il sistema di scrittura dei non vedenti.
Ciò ha evidenziato come la precedente e già pubblicata classificazione della serie
non fosse più proponibile, per cui, oltre a numerose figurine inedite si è dovuto rivedere l’intero impianto in sostituzione del vecchio non più funzionale ed in particolare:
modalità differente di compilazione dell’elenco della serie;
cambio della denominazione dei file delle figurine,
Serie “Nivea - Milano – Tuanima (gioco)”, apportata una correzione agli elenchi.
Serie “L.I.D. – Auto international Parade” – aggiunta di alcune figurine che prima risultavano mancanti;
Serie “Supercarta – Nuove Stelle - Album Blu” – aggiunte le immagini delle figurine dei Beatles e dei Les Surf che non si per quale motivo non erano state mai inserite in raccolta;
Serie “Althea Cremifrutto – calciatori piccoli fotografici” – aggiunta immagine di Mantovani (Milan);
Serie “Althea Cremifrutto” Calciatori grandi” - inserita l’annata 1965-66 che era sempre rimasta sospesa perché pur avendo già recuperato da tempo una delle figurine base di questa misteriosa e rara annata delle fustellate di casa Althea (Bandoni numero 56 del Napoli) ne mancava almeno un’altra che confermasse quello che la figurina di Bandoni aveva mostrato.
Di questa nuova serie non sono disponibili molte figurine d il panorama è, obbligatoriamente piuttosto angusto, per adesso, ma le certezza acquisite parlano chiaro.
Una presentazione tutta da leggere.
Serie “Orvedo 1962-63 – seconda edizione”, inseriti diversi, importanti aggiornamenti di figurine ancor non edite.
Serie “Desan – figurine fustellate piccole fotografiche 1966-67” inserita una nuova figurina (Hamrin – Fiorentina) ma soprattutto risolto il mistero legato al marchio Desan, quindi importante cambiamento nella storia e nella presentazione della serie.
Serie “Il Limbo – Militari”, scoperto il disegnatore delle figurine di tutta la raccolta, il che ha comportato una revisione del testo della presentazione della serie.
Si rammenta che già da tempo è operativa una miglioria nell'ambito della barra delle “CASE EDITRICI” in cui è stata aggiunta la voce “CARDMASTER - ROMA” che fino ad allora non c’era dato che a suo tempo le Serie, note come “Cardmaster”, furono correttamente inserite all’interno della casa editrice “MASTER VENDING”.
Con questa miglioria è più facile trovare le serie delle figurine Cardmaster grazie ad un rimando diretto e automatico alla Master Vending.
Serie “Lampo – fustellate bifrontali 1965-66” – inserita la figurina di Jair (inter) prima mancante.
Serie “ E.F.M.A. – Minelli – FOLBO - Bologna – Italia, Regioni e Capoluoghi” – inserita l’unica figurina mancante della serie (numero 1 Italia politica).
------------ O ----------
SU COSA STIAMO LAVORANDO
Ci sono lavori piccoli ma che richiedono una quantità di tempo enorme per poterli considerare studiati e consegnati ai nostri affezionati nella forma più corretta e completa possibile, spesso non è uno scherzo correre dietro alle mancanze, alle stravaganze, alle assurdità di progetti in cui l’unica cosa che contava era vendere, a discapito di precisione e forma editoriale e, di rispetto verso il collezionista.
In special modo il mondo della figurina didattica piccola, sia ante che post guerra, è stato oggetto di tali e tanti “scempi” che il venirne a capo è spesso una impresa.
Purtroppo ho deciso di affrontare questa categoria di piccole cartonate ricchissima di edizioni contando sulla disponibilità già concessami, dell’amico Giuseppe Turano che però un avverso destino ci ha strappato tanto velocemente quanto imprevedibilmente.
Ricostruire certe situazioni in cui una serie veniva riproposta al pubblico ogni paio di anni variando dei dettagli senza mai un album, spesso senza numeri, porta oggi ad avere serie di 100 figurine di cui esistono almeno 120 figurine tutte diverse tra loro, alcune con lo stesso numero, una sorta di orgia creativa dove si cambiava un insignificante dettaglio e la “nuova” serie era servita!
Una vera e propria giungla costellata di trappole e trabocchetti e dove il ricostruire e lo studio deve per forza partire da una base di figurine disponibili elevatissima perché lo scoprire nuove figurine viene dal fatto di possederne molte e di catalogarne molte.
E’ il lavoro e la passione di una vita, non solo perché di tempo ce ne vuole una marea, ma anche perché certe scoperte arrivano con il tempo, con l’osservazione … magari dopo aver buttato tutto giù dalla scrivania con un colpo di manrovescio accompagnato da un bel “VAFFANC….” ed averlo recuperato e ricomposto come un puzzle che non era un puzzle…
In questo periodo poi sembra che l’opera di reperimento di materiale stia dando risultati di incredibile importanza e cose non belle, ma ancora di più emergono dall’oblio che le ha tenute nascoste ai più sino ad ora.
Come sempre buona consultazione!!!!
- Dettagli
- Visite: 102
